{"id":63369,"date":"2011-05-17T00:00:00","date_gmt":"2011-05-17T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2011\/05\/17\/prima-nota-sulle-elezioni-amministrative\/"},"modified":"2011-05-17T00:00:00","modified_gmt":"2011-05-17T00:00:00","slug":"prima-nota-sulle-elezioni-amministrative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2011\/05\/17\/prima-nota-sulle-elezioni-amministrative\/","title":{"rendered":"PRIMA NOTA SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE"},"content":{"rendered":"<p>PRIMA NOTA SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE<br \/>\n<br \/>&nbsp;<br \/>\n<br \/>I risultati delle elezioni amministrative andranno esaminati in modo particolareggiato nei prossimi giorni. Ma il loro segno d&#8217;insieme &egrave; inequivoco: una sconfitta politica di Berlusconi e della sua maggioranza di governo; una polarizzazione di voto antiberlusconiano trainata principalmente dal PD; un voto protestario antipartiti capitalizzato da Grillo; Una tenuta delle sinistre cosiddette &ldquo;radicali&rdquo; quando sono interne al centrosinistra , e una loro sconfitta quando si presentano in autonomia dai liberali; in questo quadro un voto negativo per il nostro partito. Si tratta di razionalizzare questo quadro, anche ai fini dello sviluppo del nostro lavoro politico.<br \/>\n<br \/>&nbsp;<br \/>\n<br \/>La sconfitta di Berlusconi e del governo &egrave; inequivocabile. Il PDL cala vistosamente o addirittura crolla nelle realt&agrave; del Nord, a partire da Milano capitale del berlusconismo. Mentre la Lega Nord non solo non sorpassa il PDL, non solo non recupera le sue perdite, ma accusa un calo diffuso e significativo nelle citt&agrave; ( con l&#8217;eccezione di Bologna). Questo dato da un lato riflette lo scollamento in corso nel blocco sociale &nbsp;reazionario; dall&#8217;altro &egrave; destinato ad alimentare nuove contraddizioni politiche nella maggioranza di governo, tra PDL e Lega e nella stessa PDL. La probabile perdita di Milano al ballottaggio pu&ograve; diventare il volano di pi&ugrave; ampi sconvolgimenti politici.<br \/>\n<br \/>&nbsp;<br \/>\n<br \/>Il richiamo politico antiberlusconiano &egrave; stato complessivamente dominante nel voto amministrativo. Con la eccezione di Napoli ( dovuta a ben note ragioni), &egrave; stato il PD il principale beneficiario di questa spinta. Al di l&agrave; della sua realt&agrave; e della sua politica, il PD &egrave; apparso come il &ldquo;partito utile&rdquo; per battere Berlusconi anche a settori del popolo della sinistra pi&ugrave; volte critici o apertamente conflittuali con le sue scelte di classe. Il fatto macroscopico di Torino dove una parte significativa degli operai Fiat anti Marchionne ha votato per un candidato di Marchionne e per il partito che lo sostiene, &egrave; tanto clamoroso quanto indicativo. Cos&igrave; &egrave; indicativo il dato di Milano: dove lo sfondamento di Pisapia, che pur si era affermato alle primarie in contrapposizione al candidato del PD, si combina con l&#8217;avanzata elettorale del PD che giunge a superare la PDL; mentre Sinistra e Libert&agrave; che pur consegue un risultato rispettabile manca l&#8217;ascesa annunciata. Pi&ugrave; in generale il richiamo anti berlusconiano del voto al PD, contiene l&#8217;&rdquo;effetto Vendola&rdquo; ( perch&egrave; le liste di Sel restano ben al di sotto delle percentuali annunciate dai sondaggi), ma anche il voto a Di Pietro ( che a parte Napoli registra ovunque un calo di lista, soprattutto a vantaggio di Grillo).<br \/>\n<br \/>&nbsp;<br \/>\n<br \/>Parallelamente le Liste &ldquo;5 Stelle&rdquo; hanno capitalizzato il voto di &ldquo;protesta&rdquo;: un voto eterogeneo, prevalentemente giovanile, concentrato soprattutto nel Nord ( a Napoli Grillo supera di poco l&#8217;1%), e con un forte richiamo nell&#8217;area dell&#8217;astensione e nei settori pi&ugrave; delusi del popolo della sinistra. Non a caso l&#8217;effetto Grillo &egrave; stato pi&ugrave; contenuto a Milano, dove l&#8217;attrazione antiberlusconiana del voto a Pisapia &egrave; stata travolgente, e dove si giocava la partita politica di maggiore rilevanza, e invece ha potuto dispiegarsi a Bologna, dove la pressione del voto utile era minore e dove si concentrava una parte grande di popolo sfiduciato della sinistra. Resta il fatto che un soggetto politico di profilo sempre pi&ugrave; apertamente qualunquista ( e a tratti razzista) riesce a capitalizzare a proprio vantaggio una parte crescente di &ldquo;voto contro&rdquo; ma anche di domande di cambiamento di segno democratico e &ldquo;di svolta&rdquo;. Apparendo, senza esserlo, come forza &ldquo;antisistema&rdquo;.<br \/>\n<br \/>&nbsp;<br \/>\n<br \/>Dentro questa tenaglia PD- Grillo, sta il voto alla Federazione della Sinistra. E&#8217; un voto significativamente dipendente dalla collocazione della FDS. Pur con qualche eccezione, dove la FDS si &egrave; collocata all&#8217;interno della coalizione di centrosinistra ( come a Milano), o comunque in coalizione con suoi spezzoni trainanti ( come a Napoli), ha sostanzialmente salvaguardato i suoi voti. L&agrave; dove ha presentato propri candidati indipendenti ( perch&egrave; respinta dal centrosinistra) ha subito sconfitte o autentici rovesci. Il caso di Torino ancora una volta &egrave; emblematico. Nella citt&agrave; della Fiat, dove dopo uno scontro sociale durissimo Sinistra e Libert&agrave; ha finito col subordinarsi al candidato della Fiat, la candidatura congiunta e indipendente &nbsp;della FDS e di Sinistra Critica sta sotto l&#8217;1,5% dei voti. Questo voto ha un significato di classe: la classe operaia che ha seguito la Fiom a Mirafiori non ha cercato un&#8217;espressione politica autonoma, fosse pure distorta. Ma si &egrave; subordinata ai liberali, per di pi&ugrave; nella loro espressione pi&ugrave; confindustriale. La dissociazione tra ragione sociale e voto politico non poteva essere pi&ugrave; clamorosa. A riprova, una volta di pi&ugrave;, della falsit&agrave; di tutte le teorie antimarxiste che individuano un nesso diretto tra condizione sociale\/lotte\/ coscienza politica.<br \/>\n<br \/>&nbsp;<br \/>\n<br \/>Questo &egrave; lo sfondo generale del voto riportato dal nostro partito. Un voto, nel suo insieme, decisamente negativo ( v. la tabella allegata). Naturalmente non mancano eccezioni locali positive<br \/>\n<br \/>( nella zona operaia di San Giuliano Milanese (..), a Castiglion Fiorentino (..), a Bertinoro (..), a Ceprano (..), come nel voto provinciale di Treviso). Ma, complessivamente, nel cuore dello scontro elettorale ( le grandi citt&agrave;) e nelle elezioni provinciali ( tradizionalmente pi&ugrave; sovrapponibili ai voti delle elezioni politiche) il PCL registra generalmente un arretramento netto, &nbsp;sia rispetto al voto politico, sia rispetto a precedenti consultazioni amministrative. Questo quadro &egrave; differenziato.<br \/>\n<br \/>A Bologna avanziamo rispetto al dato delle ultime elezioni comunali ( particolarmente negativo) e conseguiamo un dignitoso 0,8% col voto al candidato Sindaco, senza peraltro raggiungere il dato delle ultime elezioni provinciali. A Napoli restiamo schiacciati dall&#8217;effetto De Magistris, e arretriamo sia pur limitatamente rispetto all&#8217;ultimo voto amministrativo: in uno scenario in cui peraltro la lista concorrente del blocco centrista ( Sinistra Critica, Sinistra Popolare, Rete dei Comunisti) che si era annunciata come &ldquo;laboratorio nazionale&rdquo; registra la nostra stessa debolissima percentuale. Ma soprattutto a Torino e Milano, accusiamo un voto particolarmente negativo. Nel primo caso subendo la stessa dinamica del voto alla FDS e gli effetti del pessimo voto operaio. Nel secondo finendo schiacciati dalla somma del &ldquo;voto utile&rdquo; contro Berlusconi ( irrazionalmente operante gi&agrave; al primo turno) e dello specifico richiamo di Pisapia ( del tutto illusorio)su ampie fasce di movimento e di avanguardia.<br \/>\n<br \/>&nbsp;<br \/>\n<br \/>Questi dati contengono alcune lezioni politiche.<br \/>\n<br \/>&nbsp;<br \/>\n<br \/>La prima &egrave; la conferma pi&ugrave; semplice che la classe operaia e le grandi masse hanno bisogno- tanto pi&ugrave; oggi- di un partito rivoluzionario che lavori ad elevare la loro coscienza. La radicalizzazione del sentimento antiberlusconiano- in s&eacute; positiva- non trascina con s&eacute; lo sviluppo di una coscienza indipendente: ma anzi si accompagna all&#8217;ennesimo effetto di ritorno delle vecchie illusioni sui liberali, a supporto dell&#8217;ennesimo processo di alternanza borghese e antioperaia. Le sinistre &ldquo;radicali&rdquo; si accodano a questo processo. Ed anzi il risultato elettorale spinger&agrave; ancor pi&ugrave; la Federazione della Sinistra verso la riproposizione del centrosinistra, come ha appena rivendicato Ferrero. Il PCL deve invece tenere la barra dell&#8217;indipendenza di classe: in prima fila nelle mobilitazioni contro Berlusconi e per la sua cacciata, con la massima ricerca di comunicazione e di dialogo con le pi&ugrave; ampie masse antiberlusconiane ( come sul terreno della tattica elettorale al secondo turno) , &nbsp;ma contro ogni illusione nel liberalismo borghese e nel suo governismo. Il fatto che questa scelta di indipendenza dal centrosinistra possa indebolirci elettoralmente nel momento della massima pressione &ldquo;unitarista&rdquo; anti Berlusconi e della massima confusione della classe, non muta di una virgola la verit&agrave;: i liberali e i loro reggicoda preparano l&#8217;ennesima sconfitta delle ragioni sociali dei lavoratori. E un partito come il nostro fa della verit&agrave; la bussola della propria politica. Anche contro le illusioni contingenti dei lavoratori.<br \/>\n<br \/>&nbsp;<br \/>\n<br \/>La seconda lezione &egrave; che la costruzione del partito rivoluzionario non si accompagna ad una crescita &ldquo;elettorale&rdquo; lineare. I voti che una piccola forza rivoluzionaria riporta sono inseparabili dal contesto obiettivo dello scontro politico e sociale ( carattere del governo,situazione di fase, collocazione delle sinistre riformiste, illusioni &nbsp;e confusioni delle masse, natura amministrativa o politica della competizione, accesso ai media..) Cos&igrave; &egrave; sempre stato nella storia dei partiti rivoluzionari. Ma ci&ograve; non deve portare in alcun modo a trascurare l&#8217;importanza, in ogni caso, della partecipazione alle elezioni. Ogni campagna elettorale &egrave; un canale straordinario di comunicazione di massa, di visibilit&agrave; pubblica, di moltiplicazione di relazioni sociali e di nuovi contatti. La stessa campagna che abbiamo appena concluso- al di l&agrave; dei risultati- ha pienamente confermato questo dato. Il primo &nbsp;investimento della campagna elettorale deve essere il consolidamento e la conquista al partito dei nuovi compagni- in particolare giovani- che si sono a noi avvicinati in molte sezioni. Il numero dei voti non dipende prevalentemente da noi. La conquista dei nuovi compagni spesso s&igrave;.<br \/>\n<br \/>&nbsp;<br \/>\n<br \/>La terza lezione &egrave; che il risultato elettorale fotografa un dato politico problematico. Il nostro partito ancora non si configura come polo di attrazione dell&#8217;avanguardia di classe e come polo di ricomposizione dei settori delusi e disgregati della sinistra politica. Mentre la Federazione della Sinistra non scompare, Sel polarizza nuove illusioni, Sinistra critica conferma la propria presenza. Il lavoro di costruzione e radicamento del nostro partito, a sinistra del riformismo e del centrismo, continuer&agrave; dunque a procedere controcorrente nella prossima fase. Senza accelerazioni o scorciatoie. Ci&ograve; che rende ancor pi&ugrave; prezioso il faticoso lavoro quotidiano dei militanti del partito e delle sue sezioni, con la convinzione incrollabile delle nostre ragioni e del nostro programma. La nascita in questi mesi di nuove sezioni del PCL in giro per l&#8217;Italia ( a Pesaro, a Caltanissetta, a Belluno..) conforta nonostante tutto il nostro lavoro: che non si lascer&agrave; certo disarmare da un risultato elettorale negativo.<br \/>\n<br \/>&nbsp;<\/p>\n<p>ESECUTIVO NAZIONALE<br \/>\n<br \/>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRIMA NOTA SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE &nbsp; I risultati delle elezioni amministrative andranno esaminati in modo particolareggiato nei prossimi giorni. 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