{"id":63682,"date":"2012-01-31T00:00:00","date_gmt":"2012-01-31T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2012\/01\/31\/il-monologo-di-unoperaia\/"},"modified":"2012-01-31T00:00:00","modified_gmt":"2012-01-31T00:00:00","slug":"il-monologo-di-unoperaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2012\/01\/31\/il-monologo-di-unoperaia\/","title":{"rendered":"Il monologo di un&#8217;operaia"},"content":{"rendered":"<p>Guardo questa fabbrica, il luogo che ha ospitato per anni quello che pensavo fosse il mio lavoro e che invece veniva da loro considerato merce, con un valore mai pari a quello prodotto dalle nostre mani, dalle nostre schiene dai nostri polmoni&#8230;<\/p>\n<p>La guardo e penso che non scambier&ograve; mai pi&ugrave; al suo interno quelle emozioni che da sempre hanno caratterizzato la mia vita ed il mio carattere. Rabbia, voglia di lottare, sorrisi confusi tra complicit&agrave; ed ostinazioni reciproche, tra me e altr* lavoratrici-tori, alcun* delle-dei quali non vivono pi&ugrave; a causa dell&#8217;asbestosi e di morte precoce.<\/p>\n<p>La osservo e provo due sensazioni ben distinte ma anch&#8217;esse complici.<br \/>\n<br \/>Rabbia, una rabbia furente, e rammarico per quello che non siamo riuscite-i a essere e fare per tenere con noi questo luogo, per farlo nostro e apporre un sigillo a tutte le malefatte perpetrate in anni dai vari padroni e padroncini che al suo interno hanno agito come se questo posto carico delle nostre emozioni, dei nostri desideri e di tutto ci&ograve; che &egrave; coinvolgimento del nostro corpo e spirito fosse il loro.<\/p>\n<p>Ero sola, eravamo sol* io e quelle-quei poch* compagn* che consigliavamo un occupazione.<br \/>\n<br \/>Principalmente ci saremmo ripres* la nostra vita e avremmo tentato di riscattare la morte delle operaie e degli operai che qui hanno lasciato le loro.<\/p>\n<p>Eravamo poch*&#8230;, come spesso avviene in questi casi, ma io ho sempre pensato che dopo aver superato un tumore, dopo aver lottato tutta una vita per difendere la mia e la dignit&agrave; del lavoro all&#8217;interno di questo che ora &egrave; un luogo vuoto, svuotato di tutta la sua storia, lottare e anche morire per vincere e finalmente pareggiare anche solo un conto con un solo padrone sarebbe stata la via giusta da seguire.<\/p>\n<p>Hanno rubato anche quello oltre alle nostre vite e alle nostre morti che non saranno ricordate in un mondo che offende ogni giorno la vita.<br \/>\n<br \/>La offende quando discrimina, la offende quando semina veleni nelle acque e tra le persone&hellip;<\/p>\n<p>Le nostre vite&#8230;<br \/>\n<br \/>Quelle sofferte sputando sangue e sentendosi impotenti talvolta davanti a scene di crolli personali e fisici di colleghe e colleghi.<\/p>\n<p>Le vite pesate su due diverse bilance.<br \/>\n<br \/>Mi diceva&#8230;<br \/>\n<br \/>&#8220;Enza, non esiste pi&ugrave; la lotta di classe, esistono le opportunit&agrave; da cogliere!&#8221;<br \/>\n<br \/>La persona con cui ho lavorato per 15 anni e che ha pronunciato queste parole non &egrave; arrivato al licenziamento via fax; &egrave; morto prima e noi&#8230; noi comuniste-i non siamo riuscit* a fargli capire che la lotta di classe esiste eccome, esiste per la sua vita e per la sua morte, esiste per me con due figlie a carico e senza nessun altra entrata, esiste per Lucia suicidatasi dopo il licenziamento.<\/p>\n<p>Rabbia e rammarico per questa violenza di classe, quella dei padroni che ci propinano ancora ogni giorno nuove LORO verit&agrave; ben vestite ma che non cambiano le nostre vite nella sostanza si limitano solo a peggiorarle e la lotta, le nostre lotte dovrebbero esserci sempre ed in ogni luogo nel quale veniamo falcidiat*, offes* e buttati fuori dalle nostre stesse vite e dal nostro futuro.<\/p>\n<p>Enrichetta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardo questa fabbrica, il luogo che ha ospitato per anni quello che pensavo fosse il mio lavoro e che invece veniva da loro considerato merce,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-63682","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63682","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63682"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63682\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}