{"id":63754,"date":"2012-03-17T00:00:00","date_gmt":"2012-03-17T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2012\/03\/17\/davide-contro-golia\/"},"modified":"2012-03-17T00:00:00","modified_gmt":"2012-03-17T00:00:00","slug":"davide-contro-golia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2012\/03\/17\/davide-contro-golia\/","title":{"rendered":"DAVIDE CONTRO GOLIA."},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Ricordiamoci in che modo gli altri popoli ci hanno trattato e come ci trattano ancora dappertutto, come stranieri, come inferiori.<br \/>\n<br \/>Guardiamoci dal considerare e dal trattare quale cosa inferiore ci&ograve; che ci &egrave;<br \/>\n<br \/>estraneo e non abbastanza noto! Guardiamoci dal fare noi quello che ci &egrave; stato fatto&#8221;.           Martin Buber, 1929<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2192_gaza_20120306-2.jpg\" alt=\"2192_gaza_20120306-2.jpg\" \/><br \/>\nmanifestazione a Gaza contro la detenzione di Hanaa Shalabi,<\/p>\n<p>_________________________________<\/p>\n<p>Israele torna a bombardare la Palestina, con il pretesto mal celato di colpire il capo dei Comitati di Resistenza Popolare, reo a suo dire di coordinare un attacco sul confine meridionale d&rsquo;Israele. Un piano che esiste solo nella propaganda israeliana, come &egrave; stato ampiamente dimostrato nell&#8217;agosto scorso.L&#8217;assurdit&agrave; &egrave; facilmente riscontrabile in un dato oggettivo: Gaza non confina con il Sud d&rsquo;Israele!<\/p>\n<p>Lo stato israeliano &egrave; illegittimo: &egrave; creazione storica artificiale spalleggiata e<br \/>\n<br \/>voluta dall&#8217;imperialismo internazionale a sostegno dei circoli sionisti e mistificata da un presunto debito della storia nei confronti degli ebrei al punto da portare formalmente a tollerare gli insediamenti militari di<br \/>\n<br \/>quest&#8217;ultimi in Palestina, a prescindere da qualunque altra considerazione<br \/>\n<br \/>etica, umana e politica.  Il processo storico della sua nascita inizia ben prima del &#8217;48. A partire dai primi anni del 900, quando la disgregazione dell&#8217;Impero Ottomano apr&igrave; un lungo contenzioso per la spartizione imperialista della terra araba e del Medio Oriente: fu allora che la corrente religiosa integralista del popolo ebraico della diaspora, ovvero il sionismo, vide la possibilit&agrave; di inserirsi nelle nuove contraddizioni internazionali per aprire un processo di colonizzazione ebraica in Palestina. Il trattato di Belfour del 1917 fu l&#8217;atto di benedizione britannica. A cui segu&igrave; quello della Russia di Stalin del 48 nell&#8217;ambito degli accordi internazionali tra imperialismo e burocrazia del Cremlino, segnando cos&igrave; il completamento del lungo processo di conquista genocida della Palestina.<br \/>\n<br \/>Tra l&#8217;altro, diversi circoli sionisti degli anni 30 giunsero a simpatizzare per il nazismo, perch&egrave; proprio la pulizia etnica antiebraica imposta in Germania rafforzava di fatto la loro tesi sull&#8217;impossibilit&agrave; di un&#8217;assimilazione dell&#8217;ebraismo in Europa e sulla conseguente necessit&agrave; del focolare eletto della Palestina come terra promessa degli ebrei.<br \/>\n<br \/>Lo Stato di Israele, in quanto tale, ha una natura oppressiva e abusiva: uno Stato nato dal terrore che pu&ograve; sopravvivere e riprodursi solo grazie al terrore, contro il popolo palestinese ed arabo.<br \/>\n<br \/>Il cuore d&#8217;Israele in realt&agrave; pulsa in occidente, in tutti quelli interessi economici in una zona geografica ricca di giacimenti petroliferi e aperta all&#8217;attenzione dei grandi stati imperialisti.<br \/>\n<br \/>Gli israeliani e le loro banche ricoprono il ruolo indecoroso di custodi dei progetti di morte occidentali di dominio e controllo del mondo, tenendo a bada col proprio esercito gli stati arabi confinanti. Le lobby ebraiche americane ed internazionali sono il filo conduttore con il ruolo di Israele di gendarme americano in Medio Oriente, a difesa dei lori interessi<br \/>\n<br \/>economici, strategici e militari.<br \/>\n<br \/>Anche dopo la caduta del muro di Berlino e il disgelo seguito al Patto di Varsavia, la situazione di blocco resta immutata, Israele e l&#8217;America continuano lo spirale di violenza, colonizzazione forzata,sfruttamento e repressione nei confronti del popolo palestinese.<br \/>\n<br \/>Dagli anni cinquanta ad oggi &egrave; in atto uno sterminio a cui sembra quasi che la politica si sia assuefatta. L&#8217;abitudine all&#8217;orrore. L&#8217;assuefazione lenta ma costante per cui tutto sembra quasi &#8220;normale&#8221;.<br \/>\n<br \/>Noi, partito comunista dei Lavoratori, invece,non non possiamo dimenticare i bambini uccisi da proiettili di plastica israeliani, mentre giocavano per strada, sparati dall&#8217;esercito israeliano. Non possiamo dimenticare gli squadroni della morte, che assassinano di notte i giovani palestinesi indicati come i responsabili della rivolta. Non possiamo dimenticare le donne stuprate nello loro case, poi date alle fiamme. Non possiamo dimenticare le eportazioni nei campi profughi e le torture in carcere.<br \/>\n<br \/>E soprattutto non possiamo tollerare che un popolo sia sterminato per le mire espansionistiche e militari dell&#8217;imperialismo occidentale.<br \/>\n<br \/>Riteniamo eticamente necessaria la resistenza contro l&#8217;occupazione, la conquista e il genocidio di una Terra e di un popolo vilipeso ed umiliato, a cui &egrave; negato il diritto di vivere nella terra in cui &egrave; nato.<br \/>\n<br \/>&#8220;Due popoli, due Stati&#8221; &egrave; l&#8217;aberrante slogan che circola come panacea del conflitto in corso. In questa modo i palestinesi si trovano fra l&#8217;incudine ed il martello: o spariscono dalla faccia della terra soccombendo sotto la barbaria dell&#8217;esercito israeliano, o si convertono alla civilt&agrave; capitalista delle diplomazie statunitense ed europee. In entrambi i casi, il risultato non cambia: i palestinesi non possono scegliere da soli come vivere.<br \/>\n<br \/>Non esiste, a nostro giudizio, una soluzione storica della questione palestinese al difuori del pieno riconoscimento del diritto di autodeterminazione del popolo palestinese: ci&ograve; significa diritto al ritorno nella propria terra, e dunque rovesciamento dei caratteri giuridici,<br \/>\n<br \/>razziali, militari dello stato sionista.<br \/>\n<br \/>Una prospettiva storica possibile solo per via rivoluzionaria, attraverso la convergenza di una sollevazione palestinese ed araba con la ribellione della parte migliore del proletariato ebraico.<br \/>\n<br \/>Esprimiamo pertanto la nostra solidariet&agrave; alla Palestina, contro una barbarie che non &egrave; esperienza storica passata, non appartiene agli orrori che ci siamo lasciati alle spalle, ma cammina ancora al nostro fianco.<br \/>\n<br \/>Non &egrave; solo integralismo, neofascismo o antisemitismo, ma &egrave; barbaria il nuovo assetto mondiale che poggia su una discriminazione non solo tra nazioni, ma anche tra classi all&#8217;interno di ogni realt&agrave; statale. E&#8217; barbaria la fiducia cieca in una scienza che ha salvato l&#8217;uomo da mali terribili, mentre accumula armi atomiche e gas letali. Il sionismo e il conseguente integralismo religioso non<br \/>\n<br \/>appartengono solo al medio oriente. E &#8216;pensiero che non domina solo i Territori occupati, ma globalmente accettato e condiviso perch&egrave; base ideologica su cui appoggiare dittature statali spacciate per democrazie da esportare ovunque, alla stessa stegua delle merci, e che ha portato il mondo alle condizioni attuali di impoverimento e distruzione, all&#8217;accettazione passiva della divisione dell&#8217;umanit&agrave; in sfruttati  e sfruttatori, in chi ha e chi non ha nulla neppure il diritto atavico della propria Terra.<\/p>\n<p>Per la libert&agrave; della<br \/>\n<br \/>Palestina e del proletariato tutto.<br \/>\n<br \/>Per il comunismo e l&#8217;uguaglianza. Per<br \/>\n<br \/>l&#8217;internazionalismo e la solidariet&agrave; di classe nelle lotte.<\/p>\n<p>cinzia serra,<br \/>\n<br \/>militante Partito comunista dei Lavoratori Puglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Ricordiamoci in che modo gli altri popoli ci hanno trattato e come ci trattano ancora dappertutto, come stranieri, come inferiori. 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