{"id":63980,"date":"2012-08-13T00:00:00","date_gmt":"2012-08-13T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2012\/08\/13\/ilva-di-tarantoespropriarla-e-affidarla-ai-lavoratori\/"},"modified":"2012-08-13T00:00:00","modified_gmt":"2012-08-13T00:00:00","slug":"ilva-di-tarantoespropriarla-e-affidarla-ai-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2012\/08\/13\/ilva-di-tarantoespropriarla-e-affidarla-ai-lavoratori\/","title":{"rendered":"ILVA DI TARANTO\n<br>ESPROPRIARLA E AFFIDARLA AI LAVORATORI"},"content":{"rendered":"<p>Commento di Marco Ferrando<\/p>\n<p>Colpisce non tanto il diffuso plauso che si respira a sinistra verso la sentenza sull&#8217;Ilva, ma l&#8217;atteggiamento subalterno verso la propriet&agrave; che l&#8217;intera vicenda rivela. Lo dico non dal versante di un ambientalismo ideologico indifferente al lavoro (&laquo;sussidi al posto della fabbrica&raquo;). Ma proprio dal versante delle ragioni dei lavoratori. Che sono un riferimento centrale per la stessa battaglia ambientalista.<br \/>\n<br \/>La fabbrica non chiude, ed &egrave; un bene. Ma la sentenza giudiziaria sull&#8217;Ilva non tutela n&eacute; il lavoro, n&eacute; la salute. Preserva fondamentalmente gli interessi della propriet&agrave;: dietro la foglia di fico di formali raccomandazioni ambientali e col patrocinio di un governo Monti infarcito di &laquo;amici&raquo; dell&#8217;azienda.<br \/>\n<br \/>Guardiamo in faccia la realt&agrave;. Nel &#8217;95 lo Stato regala Italsider al &laquo;rottamaio&raquo; Riva a prezzi stracciati. Diciotto anni dopo lo Stato socializza i costi dei crimini del padrone, mettendo la miseria di 300 milioni di denaro pubblico (ossia dei contribuenti) nella cosiddetta &laquo;bonifica&raquo;. Il padrone Riva non mette un euro in pi&ugrave; di tasca sua. I 90 milioni di investimento &laquo;ecologico&raquo; nell&#8217;area Ilva che l&#8217;ex prefetto Ferrante sbandiera riguardano il passato. Sul futuro la propriet&agrave; si tiene le mani libere. Continua a battere cassa per ottenere altri soldi pubblici. Si riserva di scaricare sui lavoratori eventuali spese aziendali per la &laquo;messa a norma&raquo; degli impianti dichiarando in quel caso una &laquo;possibile riduzione della produzione con possibili effetti sul personale&raquo; (Ferrante su Sole 24 ore dell&#8217;8\/8). Infine lo stesso Ferrante figura, in rappresentanza di Riva, come controllore della messa a norma degli impianti &laquo;sequestrati&raquo;: il padrone controlla se stesso. In conclusione: posti di lavoro e salute restano nelle mani e sotto il controllo di una propriet&agrave; che la stessa magistratura, con decenni di ritardo, ha dichiarato &laquo;criminale&raquo;.<br \/>\n<br \/>Ci&ograve; che stupisce, tuttavia, non &egrave; la brutalit&agrave; del profitto e dello Stato che lo tutela. Ma la subordinazione al padrone (e allo Stato) di chi dovrebbe tutelare gli operai. In altri termini, capisco l&#8217;esultanza dell&#8217;&laquo;unit&agrave; nazionale montiana&raquo; a sostegno della &laquo;soluzione&raquo; trovata, col coro immancabile di Confindustria e banchieri. Ma perch&egrave; l&#8217;esultanza di Nichi Vendola e persino di Paolo Ferrero?<br \/>\n<br \/>C&#8217;&egrave; un punto che accomuna tutte le sinistre sindacali e politiche in questa vicenda, al di l&agrave; delle loro diverse collocazioni: nessuno rivendica l&#8217;esproprio di una propriet&agrave; criminale.<br \/>\n<br \/>Tutti sembrano considerare normale &#8211; nel nome della &laquo;difesa del lavoro&raquo; &#8211; che resti intatta una propriet&agrave; aziendale che assassina operai e loro familiari nel nome del profitto. Nel migliore dei casi le si chiede, con scarso successo e credibilit&agrave;, nuovi improbabili comportamenti ecologici.<br \/>\n<br \/>&Egrave; una posizione subalterna. Il Pcl si &egrave; schierato da subito, incondizionatamente, al fianco degli operai dell&#8217;Ilva e della loro lotta per la difesa del lavoro, contro ogni posizione che in nome dell&#8217;ambiente chiede la chiusura della fabbrica. Ma la difesa del lavoro &egrave; inseparabile dalla difesa della vita del lavoratore e dei suoi figli. Un padrone che si fa scudo del diritto al lavoro per negare il diritto alla vita, dev&#8217;essere espropriato e senza alcun indennizzo. L&#8217;azienda nazionalizzata va posta sotto il controllo degli operai.<br \/>\n<br \/>Gli enormi utili realizzati dal padrone Riva (oltre 3 miliardi di euro nei soli ultimi due anni) vanno requisiti e investiti nella riorganizzazione della produzione, nel cambiamento degli impianti, nella bonifica dei territori. Il tutto sotto il controllo vigile dei lavoratori e dei comitati di quartiere della citt&agrave;. Questa &egrave; l&#8217;unica vera soluzione di svolta, capace di difendere insieme lavoro e salute, produzione e ambiente.<br \/>\n<br \/>Perch&eacute; non battersi unitariamente a sinistra per questa rivendicazione elementare? Perch&eacute; non raccogliere e tradurre attorno a questa rivendicazione il punto di vista di una parte importante della stessa classe operaia dell&#8217;Ilva? Perch&eacute; non fare di questa rivendicazione il riferimento esemplare di una possibile egemonia operaia sulla riconversione ecologica delle produzioni, capace di unificare su basi nuove mille vertenze territoriali in tutta Italia?<br \/>\n<br \/>Si dir&agrave; che questa soluzione &egrave; &laquo;irrealistica&raquo; perch&eacute; &egrave; incompatibile col capitalismo. &Egrave; una verit&agrave; mal posta. &Egrave; il capitalismo ad essere incompatibile col lavoro e con la vita. Conciliare lavoro e vita significa mettere in discussione i fondamenti su cui il capitalismo si regge. A partire dal &laquo;sacro&raquo; diritto di propriet&agrave;.<br \/>\n<br \/>Il caso Ilva &egrave; solo la drammatica metafora di un bivio generale che interroga il movimento operaio: o si riconduce ogni lotta sociale e ambientale alla prospettiva anticapitalista e dunque rivoluzionaria, o ci si subordina ai miasmi velenosi di un capitalismo fallito e dei suoi odiosi ricatti. In altri termini: o un governo dei lavoratori, o il governo del capitale.<br \/>\n<br \/>&laquo;Irrealistica&raquo;, quella s&igrave;, &egrave; l&#8217;eterna pretesa della conciliazione degli opposti.<br \/>\n<br \/>* Partito Comunista dei Lavoratori.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Commento di Marco Ferrando Colpisce non tanto il diffuso plauso che si respira a sinistra verso la sentenza sull&#8217;Ilva, ma l&#8217;atteggiamento subalterno verso la propriet&agrave;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-63980","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63980\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}