{"id":64013,"date":"2012-09-23T00:00:00","date_gmt":"2012-09-23T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2012\/09\/23\/l-accumulazione-di-capitale\/"},"modified":"2012-09-23T00:00:00","modified_gmt":"2012-09-23T00:00:00","slug":"l-accumulazione-di-capitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2012\/09\/23\/l-accumulazione-di-capitale\/","title":{"rendered":"L&#8217; Accumulazione di Capitale."},"content":{"rendered":"<p>La cosiddetta crescita in ambito del modo di produzione capitalistico non vuol dire che producendo di pi&ugrave; &ldquo;girano pi&ugrave; soldi&rdquo;, vengono distribuiti pi&ugrave; beni e servizi, dunque maggior guadagno per tutti. Questa &egrave; una visione volgare e banale dell&rsquo;economia che gli economisti, hanno diffuso da un ventennio. La crescita, cos&igrave; come intesa dall&rsquo;imprenditore e dall&rsquo;economista ubriaco &egrave; accumulazione di capitale. Ma l&rsquo;incremento di accumulazione, cio&egrave; degli investimenti di capitale, non si traduce necessariamente in aumento relativo di occupazione. Tutto dipende dal rapporto di valore tra capitale costante (macchinari, materie prime, e materiali ausiliari di produzione) e capitale variabile, cio&egrave; salari, quindi dal rapporto c:v definito come composizione organica del capitale. Cio&egrave; dipende da come &egrave; combinata tecnicamente la massa o il numero dato di lavoratori ad una data massa di macchinari, materie prime e ausiliarie (composizione tecnica). Cio&egrave; da come &egrave; combinata questa massa oggettuale all&rsquo; impiego del lavoro.<br \/>\n<br \/>Ammettiamo che 1000 operai producano in 10 mesi, con 2 ore 40 minuti di lavoro al giorno, una massa di valore dell&rsquo;ammontare di &euro; 10.000.000 che si traduce in salario, e in 5 ore 20 minuti al giorno una massa del valore di &euro; 20.000.000 gratuitamente prodotta da essi per il guadagno l&rsquo;imprenditoriale; dunque avremo come saggio del plusvalore: pv&rsquo; = &euro; 20.000.000 \/ &euro; 10.000.000  = 200%. L&rsquo;imprenditore per ampliare il suo capitale, deve reinvestire il plusvalore di 20 milioni nel processo di produzione della stessa azienda o dell&rsquo;azienda di un altro settore. E&rsquo; chiaro che una parte di questo guadagno lo destina al consumo di beni di prima necessit&agrave;, beni di lusso e\/o azioni che gli sono stati comprati dal lavoro non pagato degli operai. Detraiamo quindi dal plusvalore di 20 milioni, il 25%. Dunque, 15 milioni sono investiti direttamente in azienda. Ora ammettiamo che di questo valore il 75% venga tradotto in capitale costante (macchinari, materie prime e ausiliarie) mentre il 25% in salari, cio&egrave; &euro; 3.750.000. Il lavoro non dell&rsquo;imprenditore, ma quello degli operai che hanno prodotto la massa di plusvalore di &euro; 15.000.000 impiega 375 nuovi operai. Per il resto, valore &euro; 11.250.000, il lavoro ha regalato capitale all&rsquo;imprenditore per comprare macchinari, mezzi di lavoro, materie prime. La composizione organica di capitale &egrave; c:v =  &euro; 11.250.000 : &euro; 3.750.000 = 3:1. Cio&egrave; per ogni lavoratore a &euro; 1000 al mese, c&rsquo;&egrave; una massa di materie prime e macchina operatrice equivalenti a &euro; 3000 di costo mensile. Il saggio di profitto (p&rsquo;) sar&agrave; dato dal rapporto tra la massa del nuovo plusvalore prodotto dai 375 operai ( &euro; 3.750.000 x 200% = &euro; 7.500.000) e la somma (c + v) tra capitale costante e capitale variabile, cio&egrave; &euro; 11.250.000 + &euro; 3.750.000.<br \/>\n<br \/>Dunque  p&rsquo; = &euro; 7.500.000 \/ &euro; 15.000.000  = 50%.<br \/>\n<br \/>Man mano che il capitale sviluppa e deve sviluppare a fini concorrenziali la produttivit&agrave; del lavoro, gli investimenti prevedono una quota maggiore per macchine e materie prime e una quota minore in salario per i lavoratori onde accrescere il pluslavoro. Se nell&rsquo;arco di 8 ore &egrave; prodotta, per mezzo di macchinari e pi&ugrave; tecnologia, una quantit&agrave; di pezzi di merce tripla rispetto a quella precedente, la stessa massa di valore prodotta in 8 ore, si distribuisce, cio&egrave; &ldquo;si divide&rdquo; su una quantit&agrave; tripla di merce determinando la caduta del prezzo del singolo pezzo, perch&eacute; in esso &egrave; contenuto 1\/3 della quantit&agrave; di lavoro prima necessaria. Quindi la stessa massa di merce contiene 1\/3 delle 8 ore di lavoro al giorno prima necessarie a produrla.  Dunque il pluslavoro si estender&agrave; per 2\/3 delle ore di lavoro, cio&egrave; per 5 ore 20 minuti al giorno.  Se di &euro; 15.000.000 di pv, tale pluscapitale si ripartisse in 90% capitale costante e 10% in salari, ( c:v  =  9:1) verrebbero introdotti nell&rsquo;azienda non altri 375 operai, bens&igrave; 150, cio&egrave; -60%. Ora 1 operaio a &euro; 1.000 al mese attiva una massa di mezzi di lavoro, materiali e macchina operatrice pari a &euro; 9.000 mensili.  6 operai su 10 sarebbero superflui. Con<br \/>\n<br \/>&euro; 15.000.000 di capitale di cui  c = &euro; 13.500.000 e v = &euro; 1.500.000, il saggio di profitto cadr&agrave; al 20%, se il saggio di plusvalore rimane del 200%. Cio&egrave; pv = &euro; 1,5 milioni x 200% = &euro; 3 milioni.<br \/>\n<br \/>Saggio di profitto: p&rsquo; =  pv \/ c + v =  &euro; 3.000.000 \/ &euro; 15.000.000 = 20%.<br \/>\n<br \/>Abbiamo un caso di caduta del saggio di profitto scoperta con inesorabile maestria da Karl Marx, che non fu mai contrario all&rsquo;impiego di macchine e tecnologie di produzione, bens&igrave; al loro uso capitalistico.<\/p>\n<p>Francesco Lupinacci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cosiddetta crescita in ambito del modo di produzione capitalistico non vuol dire che producendo di pi&ugrave; &ldquo;girano pi&ugrave; soldi&rdquo;, vengono distribuiti pi&ugrave; beni e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-64013","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teoria","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64013"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64013\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}