{"id":64186,"date":"2013-01-29T00:00:00","date_gmt":"2013-01-29T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/01\/29\/genova-2-bollettino-fincantieri-gennaio-2013\/"},"modified":"2013-01-29T00:00:00","modified_gmt":"2013-01-29T00:00:00","slug":"genova-2-bollettino-fincantieri-gennaio-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/01\/29\/genova-2-bollettino-fincantieri-gennaio-2013\/","title":{"rendered":"GENOVA: 2^ BOLLETTINO FINCANTIERI &#8211; GENNAIO 2013"},"content":{"rendered":"<p>&ldquo; L&#8217; emancipazione dei lavoratori sar&agrave; opera dei lavoratori stessi!! &ldquo; (K.Marx)<\/p>\n<p>EDITORIALE:<\/p>\n<p>IL PCL PRESENTE IN TUTTA  ITALIA<br \/>\n<br \/>Il Partito Comunista dei Lavoratori ha presentato e ha visto accolte le proprie liste in tutta Italia: in tutti i collegi del Senato, con poche eccezioni (Val D&#8217;Aosta, Trentino, Friuli, Molise); e in larga parte dei collegi della Camera, da Nord a Sud. E&#8217; la conferma di un dato generale: quella di un partito organizzato, certo piccolo, ma dotato di un insediamento sociale e territoriale nazionale.  In particolare, siamo oggi l&#8217;unica lista autonoma della sinistra di classe, legata al movimento operaio. L&#8217;unica contrassegnata dal simbolo della Falce e Martello. L&#8217;unica in ogni caso basata su un programma anticapitalista per una Repubblica dei lavoratori: non dei capitalisti, dei magistrati, dei comici guru. SEL ha preferito subordinarsi al PD liberale, in attesa di ministeri;                      PRC e PDCI hanno scelto di subordinarsi a Di Pietro e alle procure, nascondendosi nell&#8217;arancione.<br \/>\n<br \/>Il PCL fa proprie le ragioni centrali del lavoro e di una prospettiva socialista, e si batter&agrave; prima e dopo il voto per unire attorno alla battaglia anticapitalista tutte le migliori energie del movimento operaio e dell&#8217;opposizione sociale. La nostra campagna elettorale sar&agrave; al servizio di questa verit&agrave;. <\/p>\n<p>ILVA: DALLA PARTE DEGLI OPERAI E PER LA NAZIONALIZZAZIONE DELL&rsquo; AZIENDA<br \/>\n<br \/>Dopo aver &ldquo;comprato&rdquo; , nel &rsquo;95, l&#8217; Italsider a prezzi stracciati,  padron Riva ha accumulato fior di miliardi avvelenando gli operai e l&rsquo; intera citt&agrave; di Taranto. Per garantirsi la continuit&agrave; di questa azione criminale si &egrave; adoperato per corrompere organi di stampa, ministri compiacenti, ambienti sindacali, amministratori locali, partiti nazionali di ogni colore e di ogni governo. E oggi cerca di scaricare sugli operai le conseguenze giudiziarie dei propri crimini, con l&#8217;arma odiosa della serrata e del blocco degli stipendi.  Solo la nazionalizzazione dell&#8217;Ilva,  senza indennizzo,  pu&ograve; consentire di salvare il lavoro degli operai, che non possono restare ostaggi di un padrone criminale e corruttore, invischiato nei suoi guai giudiziari.         Solo la nazionalizzazione dell&#8217;Ilva, sotto controllo operaio, pu&ograve; consentire risanamento ambientale e riconversione produttiva a tutela innanzitutto dei lavoratori: investendo nel risanamento, in primo luogo, i miliardi accumulati dai Riva, che vanno semplicemente requisiti. Non esiste altra soluzione. Ogni altra &ldquo;soluzione&rdquo; si risolver&agrave; in una truffa, e nella divisione dei lavoratori. Ai danni o del lavoro, o della salute, o di entrambi.  Il Referendum, proposto di recente dal sindaco di Taranto, &egrave;  l&rsquo;ennesimo tentativo di mettere l&rsquo;uno contro l&rsquo;altro le classi meno abbienti della citt&agrave; di Taranto.  E&rsquo; sempre la solita storia: dividi et impera, dividi e domina, &egrave; da sempre la strategia dei borghesi nei confronti della classe operaia italiana e non solo.    E&rsquo; necessario ricompattare la classe operaia, delle varie citt&agrave;-siti produttivi,  perch&egrave; i lavoratori sono i primi ad aver subito i danni di un inquinamento voluto dai padroni e dai politici da salotto, buoni solo a fare chiacchiere e null&rsquo;altro. E&#8217; ora che paghino altri.<br \/>\n<br \/>Ovviamente per cambiare il modo di produrre servono investimenti ma ne Riva ne  altri imprenditori di casa nostra sono disposti ad investire. L&rsquo;unica cosa a cui sono interessati &egrave; continuare a sfruttare operai e lavoratori, nel nome del profitto e in barba alle ragioni dell&rsquo;ambiente e della salute dei cittadini tarantini.  E&rsquo; necessario che si diffonda e si moltiplichi in tutte le citt&agrave;-siti produttivi ILVA lo spirito del conflitto di classe attraverso la presa di coscienza che solo un governo dei lavoratori, a livello locale e nazionale, pu&ograve; cambiare il corso della storia. Nella prospettiva di un governo dei lavoratori che faccia finalmente piazza pulita della dittatura dei capitalisti, dei loro governi, e della legge inumana del profitto. <\/p>\n<p>Il PCL far&agrave; della campagna per la nazionalizzazione dell&rsquo; ILVA  uno degli assi della propria iniziativa di massa e della stessa campagna elettorale anticapitalista, per un governo dei lavoratori.! <\/p>\n<p>IL  24 &ndash; 25 FEBBRAIO  VOTA  PARTITO  COMUNISTA  DEI  LAVORATORI  <\/p>\n<p>ECHI: <\/p>\n<p>PALERMO :  I   LAVORATORI  TORNANO  IN   PIAZZA<br \/>\n<br \/>L&rsquo; 11 gennaio i lavoratori dello stabilimento palermitano, insieme alla Fiom, sono tornati in piazza con presidio davanti al palazzo della Regione Sicilia, per far sentire la propria voce.<br \/>\n<br \/>Ad oggi  la situazione del cantiere &egrave; molto preoccupante: non vi sono nuove commesse in programma per tutto il 2013, i 400 lavoratori diretti, attualmente in cassa a rotazione, sono occupati in ridotte attivit&agrave; di riparazioni e trasformazioni navali che non garantiscono la piena occupazione, e molte ditte dell&rsquo;indotto hanno chiuso o si sono trasferite altrove.<br \/>\n<br \/>Occorrono nuove commesse e, nell&rsquo;immediato,  la ripartizione del lavoro esistente tra tutti i cantieri, obiettivi che solo con la lotta dura si potranno portare a casa. !  <\/p>\n<p>APPALTI &#8211; MARGHERA:  I  LAVORATORI  IN  LOTTA  PER  IL DIRITTO AL LAVORO E PER LA DIFESA DEI  PROPRI  DIRITTI<br \/>\n<br \/>A Marghera la ripresa di Fincantieri procede a rilento. Mentre aziende dell&#8217;indotto stanno chiudendo, come la Eurocoibenti e la Cimes, Fincantieri cerca di assegnare le commesse a nuove ditte allo scopo di rendere possibili maggiori livelli di sfruttamento, rilanciando ad es. il sistema della paga globale come avviene gi&agrave; a Monfalcone. Cos&igrave; succede che alcuni lavoratori di Eurocoibenti sono stati riassunti dalla Isofin Romagnola, ma con contratti a termine assai discutibili, senza dare conto alle OO.SS del piano industriale e delle intenzioni su assunzioni e su prospettive occupazionali. Il giorno 19 Gennaio i lavoratori italiani e bengalesi della Eurocoibenti sono scesi in piazza per protestare e per rivendicare il diritto al lavoro. Il tutto, mentre si stanno chiudendo positivamente delle vertenze sindacali a favore di molti lavoratori degli appalti (per info:www.slaicobasmarghera.org), che dimostrano le responsabilit&agrave; di Fincantieri per quanto avviene nell&rsquo;indotto, conseguenza di una sistematica politica di appalti al continuo  ribasso. Ma questo non basta, occorre che si rafforzi la solidariet&agrave; tra i lavoratori degli appalti e non, attraverso la lotta, perch&egrave; solo lottando uniti sar&agrave; possibile contrastare con efficacia super-sfruttamento  e  lavoro nero.<\/p>\n<p>PADRONI  ASSASSINI<br \/>\n<br \/>Anche il 2012 &egrave; stato drammatico per il numero di morti sul lavoro in Italia: 622 decessi sui luoghi di lavoro, tutti documentati. E si arriva ad un totale di circa 1800 vittime se si aggiungono i lavoratori deceduti per malattie connesse al lavoro e quelli deceduti sulle strade per raggiungere i luoghi di lavoro, che si possono (giustamente) considerare, in base alle leggi vigenti, morti per infortuni sul lavoro a tutti gli effetti. Sono i dati dichiarati  dall&#8217; Osservatorio  Indipendente  di  Bologna  nel  &ldquo;Report morti sul lavoro 2012&rdquo; (www.articolo21.org), che registra una diminuzione dei decessi di appena il 4%, percentuale irrisoria se si pensa a quante persone hanno perso il lavoro o sono in mobilit&agrave; o in cassa integrazione. Aggiungiamo che, a causa della Riforma Fornero, d&#8217;ora in poi si dovr&agrave; lavorare fino a quasi 70 anni, et&agrave; in cui spesso non si &egrave; in buone condizioni di salute o si hanno riflessi poco pronti, e non a caso i morti ultra-sessantenni sono circa il 30%. Molte vittime non hanno nessuna assicurazione e muoiono lavorando in nero o non denunciano gli infortuni per le pressioni del datore di lavoro. A morire per lo pi&ugrave; sono braccianti agricoli, edili e operai: si muore in agricoltura per le sostanze nocive che si respirano e per gli eccessivi orari di lavoro, nei cantieri per l&#8217;assenza di protezioni, nell&#8217;industria per i ritmi di lavoro massacranti, per le sostanze nocive, &hellip;.<br \/>\n<br \/>E ovviamente, pi&ugrave; aumenta la precariet&agrave;, pi&ugrave; aumentano gli infortuni. I responsabili di questi &ldquo;omicidi bianchi&rdquo; sono i padroni, ai quali non importa nulla della sicurezza e della vita dei lavoratori. I loro profitti li fanno sulla pelle dei lavoratori.! <\/p>\n<p>PER  UN  RECUPERO  GENERALE  DI SALARI E STIPENDI<br \/>\n<br \/>Le cifre fornite dall&#8217;Istat sul progressivo impoverimento di salari e stipendi sbugiardano una campagna elettorale dominata dalle rivendicazioni delle imprese. E mettono sotto accusa le politiche di rapina contro il lavoro sostenute da tutti i governi negli ultimi 20 anni: politiche non contrastate o addirittura concertate dalle burocrazie sindacali.  E&#8217; necessaria una battaglia generale del movimento operaio per l&#8217;aumento dei salari dei lavoratori pubblici e privati, lo sblocco dei contratti, la detassazione dello stipendio entro il tetto dei 1500 euro netti. Paghi chi non ha mai pagato. Non il lavoro, ma padroni e banchieri.!<\/p>\n<p>PCL-GENOVA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo; L&#8217; emancipazione dei lavoratori sar&agrave; opera dei lavoratori stessi!! &ldquo; (K.Marx) EDITORIALE: IL PCL PRESENTE IN TUTTA ITALIA Il Partito Comunista dei Lavoratori ha&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-64186","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64186"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64186\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}