{"id":64258,"date":"2013-03-06T00:00:00","date_gmt":"2013-03-06T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/03\/06\/lo-sfacelo-del-parlamentarismo-e-lillusione-parlamentarista-degli-elettori-del-movimento-5-stelle\/"},"modified":"2013-03-06T00:00:00","modified_gmt":"2013-03-06T00:00:00","slug":"lo-sfacelo-del-parlamentarismo-e-lillusione-parlamentarista-degli-elettori-del-movimento-5-stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/03\/06\/lo-sfacelo-del-parlamentarismo-e-lillusione-parlamentarista-degli-elettori-del-movimento-5-stelle\/","title":{"rendered":"Lo sfacelo del parlamentarismo e l&rsquo;illusione parlamentarista degli elettori del Movimento 5 Stelle"},"content":{"rendered":"<p>1) Il risultato elettorale, che preoccupa banchieri ed industriali dell&rsquo;UE e degli USA &egrave; che i due pilastri politici a salvaguardia del capitalismo(PD-PDL) hanno perso, in cinque anni, circa 10 milioni di voti. Con la caduta del consenso a questi due partiti, per l&rsquo;aristocrazia finanziaria aumenta il grado di insofferenza per le procedure della democrazia politica. Gi&agrave; dal giorno  dopo le elezioni negli ambienti del Quirinale circolavano voci riguardo probabili presidenti del consiglio: Visco, Saccomanni, Passera e F. Barca. Questi ultimi fuggiti da Carbonia in elicottero. Napolitano dirige in prima persona la pressione su Bersani affinch&eacute; la smetta di inseguire Grillo e si vada ad un governo col PDL che prosegua l&rsquo;offensiva contro tutti i salariati. La tenuta del PDL in Sicilia e Campania &egrave; dovuta alla mobilitazione elettorale di mafia e camorra.<\/p>\n<p>2) Il Movimento5Stelle il cui successo &egrave; dovuto al rifiuto di massa del ceto politico e del parlamentarismo illude i suoi elettori ridando fiducia al parlamentarismo. Le manipolazioni di Casaleggio e Grillo, esperti in marketing ed in comunicazione, non avranno pi&ugrave; successo e gli si ritorceranno contro. I capi del Movimento5stelle si troveranno di fronte al momento cruciale quando si dovranno confrontare con i propri elettori: nel Sulcis (31%), a Carbonia (33%), a Porto Torres (36%), a Mirafiori (31%), a Rivalta (36%), a Venezia-Marghera (29%), a Porto Tolle (29%), a Taranto (27%) e nel quartiere Tamburi di Taranto. Questi lavoratori, ingannati dalle illusioni parlamentari e traditi continuamente dai propri capi, scopriranno, dopo l&rsquo;ipnosi televisiva e informatica di Grillo, per l&rsquo;ennesima volta che i parlamentari non cambieranno il destino della classe lavoratrice. Per questo dobbiamo perfezionare il nostro lavoro nelle fabbriche e in tutti i luoghi di lavoro. Il lavoro politico nelle fabbriche &egrave; l&rsquo;applicazione pratica della linea della centralit&agrave; operaia nel rovesciamento del capitalismo su scala nazionale e mondiale. Il lavoro nelle fabbriche va pianificato centralmente ed eseguito regione per regione. La forza dell&rsquo;illusione parlamentare coltivata dai socialisti collaborazionisti e poi dagli stalinisti si fondava su una storia mondiale di rivolte, scioperi e insurrezioni. L&rsquo;illusione parlamentare di Grillo si fonda su un pensiero politico inconsistente al pari di quello della &ldquo;sinistra radicale&rdquo;.<\/p>\n<p>3) La &ldquo;sinistra radicale&rdquo;, e prima di essa il gruppo dirigente cossuttiano del PRC, hanno la responsabilit&agrave; di non aver utilizzato la forza organizzativa e finanziaria a loro disposizione per costruire il partito in fabbrica. Non averlo fatto ha indebolito il movimento operaio e rafforzato la borghesia. Se le manipolazioni di Grillo e Casaleggio hanno avuto un grande successo elettorale fra classe operaia delle pi&ugrave; grandi fabbriche &egrave; perch&eacute; Cossutta, Diliberto e Bertinotti hanno trasformato la forza di cui disponevano in un partito di assessori. La pochezza politica dell&rsquo;operazione Ingroia &egrave; anch&rsquo;essa il prodotto di ci&ograve; e la causa del proprio fallimento. Il PRC e il PDCI fanno quindi la fine che si meritano. Di fronte alla crisi inarrestabile ed all&rsquo;offensiva reazionaria borghese hanno continuato ad accreditare l&rsquo;illusionismo keynesiano e la possibilit&agrave; della &ldquo;ripresa&rdquo;. Prima scompaiono &egrave; meglio &egrave;. Tra Cossutta, che nel 1993 voleva fare le barricate a Milano contro l&rsquo;attacco della Fiat, e Pizzarotti che diceva che i padroni dell&rsquo;inceneritore dell&rsquo;Iren dovevano passare sul suo corpo non c&rsquo;&egrave; differenza. Il Fronte di Sinistra in Francia e Syriza in Grecia non differiscono dalla &ldquo;sinistra radicale&rdquo; bertinottiana e postbertinottiana. In Francia, il Fronte di sinistra non si batte contro la burocrazia sindacale ed il PS che dividono le lotte operaie; in Grecia, Syriza, tra le altre cose, rifiuta la costituzione della Guardia operaia contro Alba Dorata e le forze della repressione. Sul giornale inglese New Statesman, l&rsquo;ex alto diplomatico greco, Leonidas Chrysanthopoulos, gi&agrave; segretario generale dell&#8217;organizzazione cooperazione del Mar Nero ha previsto per la Grecia &ldquo;scontri sanguinosi&rdquo;: &ldquo;&hellip;..ci sar&agrave; un&#8217;esplosione di agitazioni sociali. Sar&agrave; molto sgradevole &#8220;, dice, riferendosi a 15 incidenti armati negli ultimi dieci giorni. Nelle ultime settimane, gli uffici dei partiti di governo sono stati attaccati con bombe, cos&igrave; come le case di giornalisti filo-governativi. La sede del partito conservatore del primo ministro, Nuova Democrazia, &egrave; stato mitragliata, e qualche giorno dopo, una bomba &egrave; esplosa in un centro commerciale appartenente al secondo nella graduatoria dei pi&ugrave; ricchi in Grecia, anche se nessuno &egrave; stato ferito gravemente dagli attacchi &hellip;..   &ldquo;C&rsquo;&egrave; una escalation di azioni&rdquo;, e, preoccupandosi, aggiunge che si aspetta che molto presto si verificher&agrave; un&rsquo;&#8221;esplosione&#8221;. Prevede che la scintilla saranno le nuove imposte, retroattive e consistenti, in scadenza nei prossimi mesi, che la gente semplicemente non pou&ograve; pagare. &#8220;Ci saranno ulteriori aumenti delle azioni armate. Ci saranno dimostrazioni sanguinose.&#8221; Per l&rsquo;ex diplomatico greco &ldquo; &#8220;Queste azioni sono da condannare, ovviamente, ma credo che questo tipo di attivit&agrave; armata aumenter&agrave; fino a quando il governo continuer&agrave; ad imporre misure repressive contro il popolo greco&#8221;. Nell&rsquo;intervista rivela che i militari sono pronti ad intervenire. L&rsquo;esercito greco &egrave; di leva. Nel 2008 in una Lettera al popolo greco dei giovani soldati dichiaravano che mai avrebbero sparato contro il popolo greco. Era un avviso. In questo contesto non fare l&rsquo;agitazione per la fraternizzazione della truppa con il popolo in lotta sarebbe criminale.<br \/>\n<br \/> La &ldquo;sinistra radicale&rdquo; &egrave; fallita perch&eacute; si &egrave; ubriacata con il postmodernismo, con le &ldquo;filosofie come quella di &#8220;genere&rdquo; che negano o minimizzano  la centralit&agrave; della lotta di classe, con la mitologia della fine della classe operaia industriale e con la negazione della necessit&agrave; della conquista del potere. Il PRC e il PDCI, quindi, non sono di nessuna utilit&agrave; per il movimento operaio. E&rsquo; realistico supporre che la giovent&ugrave; operaia ribelle e rivoluzionaria non permetter&agrave; pi&ugrave; simili errori in futuro. Il movimento operaio rivoluzionario deve volgere a suo favore la catastrofe del parlamentarismo ed il campo di battaglia &egrave;, sempre lo stesso, la fabbrica e i luoghi di lavoro. Il partito deve mobilitare le sue energie in maniera pianificata nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro in lotta regione per regione; coordinamento regionale per coordinamento regionale, organizzare i comitati dei disoccupati dove non ci sono ed essere attivamente militanti dove ci sono, attaccare la burocrazia sindacale e formare la Guardia operaia. Per esemplificare, il 4 di marzo, durante il secondo volantinaggio alla centrale elettrica della E.ON di Fiume Santo (Rapporto sull&rsquo;intervento nella lotta della centrale termoelettrica E-ON di Fiume Santo-13 Febbraio 2013), abbiamo incontrato un gruppo dei lavoratori di un&rsquo;impresa esterna in sciopero che manifestano all&rsquo;ingresso della centrale contro il padrone perch&eacute; non ha corrisposto l&rsquo;80 % della tredicesima e lo stipendio di gennaio e febbraio. Abbiamo proposto agli operai di radunarci sotto casa del loro datore di lavoro, Enrico Piras, per accusarlo pubblicamente del suo reato: affamare, rendere insicuri e tristi i lavoratori e le loro famiglie.<br \/>\n<br \/>4) Il nostro partito deve concentrare le sue energie per preparare la Conferenza europea delle forze operaie rivoluzionarie che condividono l&rsquo;analisi della crisi contenute nei documenti del CRQI. Non pu&ograve; essere rimandata la definizione di un piano per la costruzione di un fronte unico delle lotte nell&rsquo;Unione Europea, lo strumento della controffensiva.<\/p>\n<p>In allegato, di seguito, i due volantini diffusi a Fiume Santo<\/p>\n<p>Bloccare i licenziamenti<br \/>\n<br \/>Requisizione del sito E.ON di Fiume Santo da parte della Regione Sardegna e controllo operaio sulla produzione e sui libri contabili.<\/p>\n<p>Siamo d&rsquo;accordo con quel burocrate sindacale che ha chiamato i padroni dell&rsquo;E.ON  &ldquo;prenditori e predatori&rdquo;. Allora bisogna bisogna essere conseguenti e coerenti. La direzione della E.ON non ha alcuna intenzione di retrocedere dai licenziamenti annunciati nell&rsquo;agosto 2011. Quando la direzione della E.ON fece questo sciagurato annuncio, l&rsquo;utile al lordo di interessi, imposte e ammortamenti nei primi sei mesi del 2011 era pari a 4,3 miliardi di euro. Nella crisi i padroni si arrichiscono di pi&ugrave;, aumentando lo sfruttamento, licenziando e prendendo a piene mani i soldi pubblici. dello sfruttamento. Nel settore industriale dell&rsquo;UE tra il 2000 e il 2011 sono stati persi circa 2 milioni e mezzo di posti di lavoro: nel dettaglio, nello stato italiano sono stati persi 370mila posti, in Spagna 750mila, in Francia 750mila, in Germania 570mila.<\/p>\n<p>Ai lavoratori della E.ON si impone una scelta:<br \/>\n<br \/>seguire la fallimentare politica dei capi del sindacato che non sono stati capaci di impedire la devastazione dell&rsquo;industria sarda dal Sulcis a Porto Torres oppure una lotta condotta con tutti mezzi possibili per obbligare la regione sarda a requisire il sito E.ON di Fiume Santo per bloccare i licenziamenti e assicurare un futuro al sito produttivo.<\/p>\n<p>Perci&ograve; la direzione deve assumerla un comitato di lotta che utilizzi tutti i mezzi dell&rsquo;organizzazione sindacale, il sindacato &egrave; dei lavoratori e non dei burocrati. Il Comitato di lotta deve diventare l&rsquo;unica rappresentanza operaia che metta fine agli incontri a porte chiuse tra burocrati sindacali e i dirigenti aziendali, perch&eacute;  in quelle riunioni si mettono a punto le tattiche per fregare gli operai. <\/p>\n<p>I lavoratori dell&rsquo;E.ON devono riflettere su quanto segue: tutte le giunte regionali e tutti i partiti che sono stati al governo regionale si sono riempiti la bocca sull&rsquo;autonomismo, senza mai applicarlo. L&rsquo;unica cosa che hanno fatto e regalare soldi ai padroni. Sola la lotta, la forza organizzata di massa pu&ograve; applicare l&rsquo;autonomia. Applicare l&rsquo;autonomia significa requisizione da parte della Regione Sarda delle imprese che licenziano e controllo operaio sulla produzione.<\/p>\n<p>I lavoratori della E:ON potranno vincere se chiameranno alla lotta tutti i lavoratori e le lavoratrici minacciati dai licenziamenti, organizzando un coordinamento delle lotte su tre obiettivi:<br \/>\n<br \/>blocco dei licenziamenti, requisizione delle imprese che licenziano, controllo operaio sulla produzione e sui libri contabili.<\/p>\n<p>Imponiamo alla Regione Autonoma della Sardegna la confisca alla propriet&agrave; il sito E.ON di Fiume Santo<br \/>\n<br \/>Facciamo funzionare l&rsquo;autonomismo<br \/>\n<br \/>Coinvolgiamo la scuola e l&rsquo;universit&agrave; contro i pescecani della E.ON<\/p>\n<p>Lavoratori la direzione della E.ON va avanti nella realizzazione del suo obiettivo perch&egrave; i lavoratori della E.ON sono isolati nella provincia di Sassari. Il punto allora &egrave; come rompere l&rsquo;isolamento.<\/p>\n<p>Noi riteniamo che immediatamente si mobiliterebbe la scuola e l&rsquo;universit&agrave;, in particolare gli istituti tecnico-professionali, i licei scientifici e le facolt&agrave; delle discipline scientifiche la cui applicazione &egrave; proprio l&rsquo;industria energetica. Il sito E.ON va espropriato perch&eacute; solamente la propriet&agrave; pubblica ed il controllo dei lavoratori sono in grado di assicurare la produzione e lo sviluppo. Bisogna ribadire la centralit&agrave; dell&rsquo;industria energetica nell&rsquo;assicurare il progresso della specie umana.<\/p>\n<p>E&rsquo; inutile chiedere il &ldquo;sostegno delle istituzioni&rdquo; perch&eacute; non contano nulla. Riflettete lavoratori: le grandi conquiste del secolo XX sono state ottenute con la forza della classe lavoratrice guidata da un programma rivoluzionario e dalla fiducia nelle proprie capacit&agrave;. La classe del lavoro salariato, del lavoro dipendente &egrave; la maggioranza della societ&agrave;, la nostra forza &egrave; immensa. E&rsquo; questa forza che va messa nel campo di battaglia e non i rappresentanti delle istituzioni. Gli unici salvatori di noi stessi, siamo noi stessi.<\/p>\n<p>L&rsquo;autonomismo vero, quello che imporr&agrave; alla Regione Autonoma della Sardegna di confiscare il sito E.ON, &egrave; quello della forza della classe lavoratrice e della sua intelligenza realistica e non annebbiata dalle illusioni sugli &ldquo;imprenditori salvatori&rdquo;. Inseguendo questa illusione la classe lavoratrice dell&rsquo;industria sarda subisce sconfitte, una dietro l&rsquo;altra. La forza dei lavoratori viene divisa e sfiancata in tante vertenze isolate, poi perse dai lavoratori.<\/p>\n<p>L&rsquo;azione dei lavoratori sar&agrave; vincente se sar&agrave; guidata dal principio politico che afferma che in tempi straordinari ci vogliono mezzi straordinari. La direzione della lotta va affidata a un Comitato di lotta indipendente eletto dall&rsquo;assemblea dei lavoratori che inizi a contattare le RSU della scuola e dell&rsquo;Universit&agrave;, richieda ai dirigenti delle federazioni sindacali provinciali dell&rsquo;istruzione di organizzare assemblee e conferenze nella scuola e nell&rsquo;universit&agrave; con i vostri rappresentanti per illustrare l&rsquo;importanza della vostra lotta.<\/p>\n<p>Siamo certi che se voi cercate alleanze sociali e sindacali le troverete perch&eacute; tutti i lavoratori e le loro famiglie iniziano a comprendere che la crisi colpisce tutte le categorie del settore pubblico e privato. In tutta l&rsquo;Unione Europea. Per esempio, in Germania, falsamente rappresentata come paese senza attacchi alla classe lavoratrice, sono in lottalavoratori di Thissen Krupp, E.ON, Commerzbank, Deutsche Telekom, Lufthansa, Air Berlin e della General-Motor del sito Bochum (3000 licenziamenti entro il 2014). Tutta la classe lavoratrice del settore industriale dell&rsquo;Unione Europea &egrave; in lotta contro i licenziamenti e per difendere la produzione.<\/p>\n<p>PCL &#8211; sezione di Sassari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1) Il risultato elettorale, che preoccupa banchieri ed industriali dell&rsquo;UE e degli USA &egrave; che i due pilastri politici a salvaguardia del capitalismo(PD-PDL) hanno perso,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-64258","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64258\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}