{"id":64341,"date":"2013-04-29T00:00:00","date_gmt":"2013-04-29T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/04\/29\/via-il-governo-napolitano-letta-alfanostrumento-delle-banche-e-del-grande-capitale\/"},"modified":"2013-04-29T00:00:00","modified_gmt":"2013-04-29T00:00:00","slug":"via-il-governo-napolitano-letta-alfanostrumento-delle-banche-e-del-grande-capitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/04\/29\/via-il-governo-napolitano-letta-alfanostrumento-delle-banche-e-del-grande-capitale\/","title":{"rendered":"VIA IL GOVERNO NAPOLITANO\n<br>&#8211;LETTA&#8211;ALFANO\n<br>strumento delle Banche e del grande Capitale"},"content":{"rendered":"<p>testo volantino nazionale PCL per il Primo Maggio scaricabile in PDF<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2563_Kim_jong_un.jpg\" alt=\"2563_Kim_jong_un.jpg\" \/><br \/>\nIn pieno contrasto con tutto quello che Bersani e i dirigenti del Partito Democratico avevano affermato, in campagna elettorale e fino a pochi giorni fa, il governo di &ldquo;larghe intese&rdquo; &egrave; nato.<br \/>\n<br \/>L&rsquo;Unione Europea, i banchieri italiani e stranieri, i grandi capitalisti (Confindustria) ed anche il Vaticano avevano fretta di uscire dalla situazione senza apparente sbocco in cui si era trovato il sistema italiano; i loro partiti, dal PDL al PD, non potevano che rispondere signors&igrave;.<br \/>\n<br \/>A metterli in riga si &egrave; occupato il presidente della Repubblica Napolitano che da alcuni anni, di fronte all&rsquo;aggravarsi della crisi, &egrave; stato il vero baricentro della ricomposizione del quadro politico in funzione degli interessi del grande capitale e della grande finanza.<br \/>\n<br \/>Con ci&ograve; ha travalicato i limiti stessi della costituzione italiana assumendo un ruolo improprio di decisione. Il programma del governo Letta &egrave; nella sostanza la continuit&agrave; della &ldquo;agenda Monti&rdquo;, cio&egrave; un programma di attacco alle condizioni di vita e al salario dei lavoratori, precari, pensionati, a difesa di rendite e profitti.<br \/>\n<br \/>Poche misure formalmente positive, come l&rsquo;abolizione o la riduzione dell&rsquo;IMU sulla prima casa, serviranno solo a mascherare quello che sar&agrave; il proseguimento del massacro sociale fatto dal governo Monti (e da quelli di destra o di centrosinistra che lo hanno preceduto, si pensi solo alla precarizzazione del lavoro).<br \/>\n<br \/>La risposta dei lavoratori e degli altri settori sfruttati ed oppressi non pu&ograve; essere che la pi&ugrave; netta opposizione a questo governo e la lotta pi&ugrave; radicale, da subito, per la sua cacciata.<br \/>\n<br \/>Non pu&ograve; essere certo quella qualunquista, demagogica e fondamentalmente reazionaria del movimento 5 stelle e del suo guru Grillo<br \/>\n<br \/>Un &ldquo;guru&rdquo; che propone tra le altre cose (in sintonia con il progetto del &ldquo;guru del guru&rdquo;, il padrone milionario Casaleggio) l&#8217;abolizione pura e semplice del sindacato in quanto tale (&ldquo;roba dell&#8217;800&rdquo;), proprio nel momento della massima aggressione padronale contro il lavoro e i diritti sindacali. Che a Parma, dove governa, alza le rette di asili e mense per pagare gli interessi alle banche. Che rivendica licenziamenti di massa nel pubblico impiego e la riduzione di tutte le pensioni per tagliare le tasse ai padroni (con l&rsquo;abolizione dell &lsquo;IRAP, che oggi finanzia la spesa sanitaria delle regioni). Che rivendica un progetto di societ&agrave; senza libert&agrave; democratiche, basato su un dominio della &ldquo;rete&rdquo; in realt&agrave; nella mani di uno o due &ldquo;tiranni illuminati&rdquo;.<br \/>\n<br \/>Un movimento, quello dei 5 stelle di cui non altri che Stefano Rodot&agrave; scriveva, alcuni mesi prima di esserne candidato alla presidenza della Repubblica, che era &ldquo;estremamente pericoloso. E rischia di congiungersi con quello che c&rsquo;&egrave; in giro in Europa. A cominciare dal terribile populismo ungherese&rdquo; (intervista al settimanale Left).<br \/>\n<br \/>La sinistra riformista, sia politica (SEL, PRC e PdCI) che sociale (il gruppo dirigente della CGIL) esce sconfitta nelle sue prospettive dalla attuale situazione. SEL non ottiene i ministri sperati quello che sarebbe stato un governo non di cambiamento, ma di &ldquo;sacrifici mascherati&rdquo; per i lavoratori, come tutti i precedenti governi di &ldquo;centrosinistra&rdquo; dimostrano; e Vendola non pu&ograve; &ldquo;amalgamarsi&rdquo; col PD come pensava solo poche settimane fa. PRC e PdCI sono in piena crisi, dopo il vergognoso blocco politico col partito borghese dell&rsquo;impresentabile Di Pietro, in un quadro in cui ognuna delle loro diverse correnti cerca, con le pi&ugrave; strumentali manovre, di salvarsi dal naufragio.<br \/>\n<br \/>Il gruppo dirigente della CGIL, che aveva, come SEL, sposato il governo del &ldquo;cambiamento&rdquo;, per concertare, alla sua ombra, con Confindustria e padronato vario, &egrave; anch&rsquo;esso nell&rsquo;angolo e, per salvare la prospettiva della concertazione a perdere, si sposta a destra, ritrovando l&rsquo;unit&agrave; con i sindacati &ldquo; gialli&rdquo; CISL e UIL, su una politica di capitolazione.<br \/>\n<br \/>La classe operaia non pu&ograve; assistere passivamente ai giochi politici e istituzionali con cui i suoi avversari cercano di risolvere la propria crisi per continuare la propria offensiva contro i lavoratori. La classe operaia deve porre un programma di rivendicazioni sociali al centro della crisi politica per imporre una propria soluzione della crisi. E questo programma dev&#8217;essere radicale quanto &egrave; radicale la crisi che &egrave; chiamato a risolvere.<br \/>\n<br \/>Si impone un grande fronte unitario di lotta del movimento operaio e di tutte le sue organizzazioni per un programma di svolta: blocco immediato dei licenziamenti, con l&#8217;esproprio delle aziende che licenziano; abolizione delle leggi di precarizzazione del lavoro e assunzione dei precari a tempo pieno e indeterminato; ripartizione fra tutti del lavoro esistente con la riduzione generale dell&#8217;orario a parit&agrave; di paga; un salario dignitoso ai giovani in cerca di prima occupazione e ai disoccupati in cerca di lavoro; recupero salariale e pensionistico rispetto alle perdite di questi anni; un grande piano di nuovo lavoro, finanziato con l&#8217;abolizione del debito pubblico verso le banche, con la soppressione dei trasferimenti pubblici alle imprese private, con la tassazione dei grandi redditi e patrimoni. Ci&ograve; che comporta la rivendicazione della nazionalizzazione delle banche, senza indennizzo, e sotto controllo operaio: che consenta di liberare milioni di famiglie dal cappio di mutui usurai e di riorganizzare da cima a fondo la societ&agrave;, a partire dall&#8217;emergenza sociale delle pensioni, della sanit&agrave;, della scuola, dell&#8217;ambiente&#8230;.<br \/>\n<br \/>Il PCL &egrave; al servizio di questa prospettiva. Il nostro &egrave; certo un piccolo partito, che ha dovuto costruirsi contro corrente, nel disastro da altri prodotto. Ma &egrave; l&#8217;unico che ha retto alla dura prova di questi anni. Ed oggi, non a caso, &egrave; l&#8217;unico che sta costruendo laddove altri distruggono e disperdono. Per questo il PCL si candida a raggruppare, attorno al proprio programma, tutto ci&ograve; che di meglio pu&ograve; liberarsi dal fallimento della vecchia sinistra . Tutti i militanti e le avanguardie di lotta, quale che sia la loro provenienza, che non vogliono arrendersi n&eacute; al PD, n&eacute; ai guru qualunquisti, n&eacute; alla sconfitta.<br \/>\n<br \/>Partito Comunista dei Lavoratori<br \/>\n<br \/>www.pclavoratori.it &ndash; info@pclavoratori.it<br \/>\n<br \/>f.i.p. via Cuccoli 1 Bologna, 28.4.2013<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>testo volantino nazionale PCL per il Primo Maggio scaricabile in PDF In pieno contrasto con tutto quello che Bersani e i dirigenti del Partito Democratico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-64341","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64341\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}