{"id":64426,"date":"2013-06-20T00:00:00","date_gmt":"2013-06-20T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/06\/20\/risoluzione-finale-della-conferenza-internazionale-europa-in-crisi\/"},"modified":"2013-06-20T00:00:00","modified_gmt":"2013-06-20T00:00:00","slug":"risoluzione-finale-della-conferenza-internazionale-europa-in-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/06\/20\/risoluzione-finale-della-conferenza-internazionale-europa-in-crisi\/","title":{"rendered":"Risoluzione finale della Conferenza Internazionale &#8220;Europa in crisi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(traduzione Paolo Vannucci Sez. Massa Carrara)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2378_CONFERENZA_INT2.jpg\" alt=\"2378_CONFERENZA_INT2.jpg\" \/><br \/>\nNoi,  attivisti provenienti da venti paesi d&#8217;Europa, Est e Ovest, Nord e Sud, ma anche dal Medio Oriente, Asia, Africa e America Latina, combattenti in decine di diversi partiti politici ed organizzazioni della sinistra rivoluzionaria anticapitalista, dei sindacati combattivi, dei movimenti sociali, dei collettivi di lotta popolare  auto-organizzati, riuniti nella Conferenza Euro-Internationale dei Lavoratori, il 9 e 10 giugno ad Atene, invitiamo i lavoratori, i disoccupati, i pauperizzati e le masse sociali  escluse di tutti i paesi ad unirsi in una lotta comune per un esito rivoluzionario e internazionalista dalla catastrofe sociale provocata dalla attuale crisi globale del capitalismo.<\/p>\n<p>In soli sei anni, una crisi globale senza precedenti ha colpito il mondo capitalista. Non &egrave; n&eacute; una semplice o consueta crisi ciclica, n&eacute;  un fenomeno causato dalla attuale congiuntura, ma una crisi sistemica e storico universale, che presenta le maggiori sfide per il presente e il futuro dell&#8217;umanit&agrave;. Per tutti noi, gli oppressi e gli sfruttati, questo &egrave; il momento della decisione e della lotta per prendere il nostro destino nelle nostre mani. Non &egrave; questa o quella questione che  &egrave; in gioco, &egrave; la nostra vita, il diritto alla vita per l&#8217;emancipazione umana universale, libera dallo sfruttamento, dall&#8217;oppressione e dall&#8217; umiliazione di esseri umani da parte di altri esseri umani.<\/p>\n<p>Iniziata nel centro del capitalismo mondiale, gli Stati Uniti, la crisi  ha presto fatto della Unione europea il suo epicentro. <\/p>\n<p>I capitalisti, i loro governi, la UE, la BCE e il FMI cercano di far pagare ai lavoratori il fallimento del loro sistema di sfruttamento, distruggendo vite, posti di lavoro, salari e pensioni, case, e diritti di milioni di persone con i pi&ugrave; barbari, e del tutto inefficaci-programmi di &#8220;austerit&agrave;&#8221; e  cannibalismo sociale.<\/p>\n<p>Nonostante tutte le differenze di grado, modo e ritmo di sviluppo, la crisi colpisce l&#8217;intera Europa, Nord e Sud, Est e Ovest. Non si limita alla periferia o al sud dell&#8217;Europa. Il fallimento della Grecia &egrave; stato il preludio, che ha mostrato ci&ograve; che sarebbe seguito a livello continentale e internazionale.<\/p>\n<p>La moneta comune europea, la zona euro e l&#8217;intero progetto di una stessa Unione europea, corrono il rischio di disgregazione, mentre i popoli europei sono minacciati di essere sepolti sotto le rovine della &#8220;costruzione europea&#8221; costruito finora sulle fondamenta marce del capitalismo. Le classi dirigenti europee non sono riuscite a realizzare il loro vecchio sogno di integrare il continente per  competere per il dominio del mondo contro i loro antagonisti nord-americani e asiatici.<\/p>\n<p>Il nostro modo di procedere, per una vera alternativa in Europa, e uno sbocco socialista della crisi, oggi incubo del capitalismo in bancarotta, non pu&ograve; essere semplicemente &#8220;un fronte dei poveri del Sud&#8221; contro i &#8220;ricchi&#8221; del Nord; tanto meno un fronte dei poveri del Sud con i  ricchi del Sud, assieme a Rajoy, Letta, Hollande, Samaras, Anastasiadis o Coelho, contro i poveridel Nord, i lavoratori francesi o tedeschi o  i poveri di Husby a Stoccolma. Abbiamo bisogno di creare un fronte unico internazionalista rivoluzionario di tutti gli oppressi e diseredati, tutti i condannati del pianeta, da sud a nord, da est a ovest, da Lisbona a Vladivostok in Europa, nel Mediterraneo, nel  Medio Oriente della primavera dei popoli che si ribellano contro tutti i tiranni, i dittatori locali e gli imperialisti stranieri, una forza internazionalista unita di resistenza e di emancipazione che copra l&#8217;intero pianeta. <\/p>\n<p>Per quelli di noi che lottano nella UE, &egrave; di vitale importanza evitare sia le illusioni liberali &#8220;europeiste&#8221; o riformiste , che questa unione di banchieri imperialisti e usurai, di grandi industriali e di politici corrotti complici; questa alleanza autoritario e oppressiva delle &eacute;lite governanti che trasformano l&#8217;Europa in un vasto campo di lavoro precario, non potr&agrave; mai, specialmente in questo momento di crisi storica, riformarla in una &#8220;Europa sociale e democratica.&#8221; La Bastiglia &egrave; stata demolita, non ristrutturata.<\/p>\n<p>Inoltre, l&#8217; &#8220;euroscetticismo&#8221; ha sempre un contenuto reazionario borghese, anche se utilizza un tipo di retorica populista di sinistra. Per un&#8217;uscita alternativa dalla crisi, non &egrave; cruciale il cambio della valuta, l&#8217;euro in una (svalutata) dracma o lira o peseta, ecc, ma il cambiamento radicale del sistema sociale stesso. Una retrocessione nazionalista all&#8217; interno dei soffocanti confini nazionali, sotto i governi nazionali dello stesso sistema sociale in bancarotta, sotto il controllo della polizia nazionale, dei generali nazionali  o dei carcerieri nazionali, non &egrave; una alternativa reale auspicabile o praticabile. L&#8217;autarchia, un&#8217;utopia reazionaria (o meglio una distop&iacute;a) ha portato a tragedie catastrofiche negli anni &#8217;30: nelle condizioni della globalizzazione capitalista &egrave; una farsa catastrofica. Questa visione non pu&ograve; che promuovere il razzismo, la repressione e la discriminazione, aggravando la situazione gi&agrave; infernale delle comunit&agrave; di immigrati in Europa.<\/p>\n<p>Oggi, il velenoso populismo nazionalista, nonostante le differenze di colori di destra o di &#8220;sinistra&#8221;, e ancor pi&ugrave; la destra nazionalista o di estrema destra, che &egrave; peggio, pericolose formazioni apertamente  naziste, come &#8220;Alba Dorata&#8221;in Grecia o&#8221; Jobbik &#8220;in Ungheria, mostrano chiaramente il  tragico cammino verso la barbarie prodotta dal impasse sistemico del  capitalismo.<br \/>\n<br \/>Dobbiamo tagliare con la spada internazionalista il nodo gordiano: dobbiamo combinare la lotta per spezzare l&#8217; Unione europea imperialista di questi banditi (cominciando dai nostri), sfruttatori e  oppressori, con la lotta  per l&#8217;unificazione socialista &ldquo;dal basso&#8221;, nell&#8217;ambito di un lotta comune di tutti i lavoratori e le masse del continente, per stabilire quello che viene chiamato nella tradizione rivoluzionaria degli oppressi, gli Stati Uniti Socialisti d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Per avanzare verso questo obiettivo strategico, &egrave; urgente che tutti quei gruppi, movimenti, organizzazioni e combattenti provenienti da diverse tradizioni coinvolti nella lotta di classe e in tutte le lotte per l&#8217;emancipazione, discutano apertamente, collettivamente, in modo non settario, a livello europeo e internazionale, i principali assi di un programma di uscita da questa crisi e cominciare a coordinare le nostre lotte elaborando e sviluppando campagne e un Piano comune di azioni.<\/p>\n<p>Questa Euro-Conferenza Internationale dei Lavoratori chiama ad una lotta comune secondo i seguenti punti programmatici:<br \/>\n<br \/>&bull; Contrattaccare gli usurai internazionali, la dittatura dei &#8220;mercati&#8221;, delle banche e del capitale finanziario,  con la sospensione del pagamento di TUTTO il debito pubblico che ruba e blocca la vita di milioni di persone, e l&#8217;esproprio della banche sotto il controllo dei lavoratori. *<br \/>\n<br \/>&bull; Tutti i piani di &#8220;austerit&agrave;&#8221; di &ldquo;cannibalismo sociale&rdquo; imposti da UE, BCE, FMI e governi capitalisti devono essere arrestati immediatamente. Il capitalista deve pagare per la crisi del suo sistema di sfru ttamento, non gli sfruttati! Dobbiamo lottare per recuperare i salari, le pensioni e i diritti sociali dei lavoratori in base alle esigenze sociali, non per il beneficio di pochi.<br \/>\n<br \/>&bull; Contro la disoccupazione di massa, il lavoro precario, l&#8217; impoverimento e l&#8217;esclusione sociale chiamiamo alla lotta per combattere i licenziamenti, per la distribuzione delle ore di lavoro tra tutti i lavoratori. Per i disoccupati e per chi cerca lavoro, garantire i benefici dell&#8217; assicurazione contro la disoccupazione fino ad ottenerne uno. Infrastrutture ed opere pubbliche, che in ogni caso sono vitali e urgenti, devono essere progettati per creare nuovi posti di lavoro.<\/p>\n<p>I baroni della grande industria ricattano sempre i lavoratori perch&eacute; accettino tagli salariali e di posti di lavoro, pena la chiusura o la delocalizzazione delle loro fabbriche all&#8217;estero; la nostra risposta deve essere quella di occupare tutte le fabbriche che chiudono o licenziano i lavoratori in massa, di espropriarli senza alcun indennizzo, facendole funzionare di nuovo sotto il controllo e la gestione dei lavoratori.<br \/>\n<br \/>&bull; Contro gli sfratti a causa di debiti, o di interruzioni  di acqua o elettricit&agrave; a causa di mancato pagamento delle fatture; nei confronti di qualsiasi privazione o la privatizzazione di beni comuni come la sanit&agrave; e l&#8217;istruzione.<br \/>\n<br \/>&bull; Contro la distruzione dell&#8217;ambiente.<br \/>\n<br \/>&bull; Per una lotta decisa contro il fascismo, il razzismo e la discriminazione contro le donne, l&#8217;orientamento sessuale, di tutte le minoranze! Difendiamo gli immigrati e tutte le comunit&agrave; oppresse! Parit&agrave; di diritti per tutti i lavoratori, indipendentemente dal colore, etnia o religione! I lavoratori ed i movimenti popolari devono organizzarsi in guardie di difesa contro le bande fasciste e la repressione statale.<br \/>\n<br \/>&bull; Per lo smantellamento dell&#8217;apparato repressivo dello Stato borghese, della NATO e di tutte le basi militari imperialiste e delle loro alleanze. Solidariet&agrave; totale con tutte le lotte antimperialiste dei popoli oppressi in Palestina, Medio Oriente, Asia, Africa e America Latina!<br \/>\n<br \/>Per tutte le esigenze vitali immediati della classe operaia e delle masse popolari, il nostro grido di battaglia deve essere: &ldquo;Abbasso tutti i governi capitalisti! Per il governo dei lavoratori e del potere operaio! Abbasso l&#8217;Unione europea imperialista! Viva gli Stati Uniti socialisti d&#8217;Europa!<\/p>\n<p>Atene, 10 giugno 2013.<\/p>\n<p>http:\/\/opcion-obrera.blogspot.com\/2013\/06\/resolucion-final-de-la-conferencia.html<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(traduzione Paolo Vannucci Sez. 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