{"id":64433,"date":"2013-06-26T00:00:00","date_gmt":"2013-06-26T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/06\/26\/brasile-la-rivolta-brucia-le-tappe\/"},"modified":"2013-06-26T00:00:00","modified_gmt":"2013-06-26T00:00:00","slug":"brasile-la-rivolta-brucia-le-tappe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/06\/26\/brasile-la-rivolta-brucia-le-tappe\/","title":{"rendered":"BRASILE: LA RIVOLTA BRUCIA LE TAPPE"},"content":{"rendered":"<p>traduzione di P.V. ( sezione PCL Massa Carrara )<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2379_br_12_941-705_resize.jpg\" alt=\"2379_br_12_941-705_resize.jpg\" \/><\/p>\n<p>Le manifestazioni in Brasile sono iniziate il 6 giugno, con duemila manifestanti nel centro di San Paulo contro il rialzo delle tariffe di trasporto in quella citt&agrave;. La repressione ordinata dal governo dello stato (di destra) e sostenuta dal governo municipale (PT), &egrave; stata estremamente violenta. Due settimane dopo, i manifestanti, in quasi tutte le capitali e le principali citt&agrave; del paese, avevano superato i due milioni (un milione a Rio de Janeiro il Giovedi 20). Il rialzo &egrave; stato abolito e oggi &egrave; diventato quasi un aneddoto. Anche diverse altre capitali e citt&agrave; che avevano annunciato un aumento dei trasporti  lo hanno ritirato,-senza alcun esplicito riferimento alla rivendicazione al riguardo. La decisione del governo paulista di ritirare il &ldquo;tarifazo&rdquo; , nell&#8217; intento di svuotare le strade, &egrave; stata celebrata per le strade come una grande vittoria. Lo stesso MPL (Movimento per i Passaggi Liberi), convocatore iniziale delle proteste, ha sospeso la mobilitazione. E &#8216;stato, per&ograve;, del tutto inutile: Venerd&igrave; 21, pi&ugrave; di due milioni di persone riempivano le strade del Brasile. Diverse capitali sono state letteralmente paralizzati. Il popolo ei lavoratori brasiliani hanno iniziato una mobilitazione storica.<br \/>\n<br \/>La lotta contro il &ldquo;tarifazo&rdquo; &egrave; diventata una mobilitazione contro l&#8217;intero sistema politico. I giovani sono scesi in strada con rivendicazioni sui trasporti, la sanit&agrave;, l&#8217;istruzione, contro la repressione, contro il governo e la corruzione del governo e  della opposizione. Il presidente (Dilma Rousseff) &egrave; stata fischiata sonoramente in apertura della Coppa delle Confederazioni, e dopo ha chiuso il becco per due settimane. Il regime politico &egrave; caduto  in uno stato catatonico. Alla polizia (militare, federale, statale, civile, ecc., tutto l&#8217; imponente apparato repressivo montato sotto la dittatura), &egrave; stato ordinato di osservare solamente, e intervenire solo in caso di saccheggi. Proprio venerd&igrave; 21 Dilma ha decisodi aprir bocca , annunciando che le royalties del petrolio &ldquo;pre-sale&rdquo; (petrolio sottomarino che il governo PT aveva privatizzato) saranno destinate alla formazione (non ha detto come, ovviamente). Ha convocato una riunione di governatori e alcuni sindaci, la maggior parte dei rappresentanti della destra pi&ugrave; marcia, repressiva e corrotta, per organizzare una risposta da parte del regime nel suo complesso. Un colpo che pu&ograve; rivelarsi controproducente.<br \/>\n<br \/>Le principali centrali sindacali (CUT-PT, Fuerza Sindical, CGT), la Federazione Studentesca  UNE, (filo-governativa) accompagnate dal solito coro delle ONG e delle istituzioni &#8220;liberali&#8221; di tutti i colori, hanno rilasciato una recente dichiarazione dopo due settimane di proteste e di lotta di strada. Dopo la solita caciara progressista, hanno deciso di &ldquo;programmare con urgenza, una riunione nazionale che coinvolga i Governi statali, i sindaci delle principali citt&agrave;, ed i rappresentanti di tutti i movimenti sociali (&#8230;) l&#8217;incontro &egrave; il unico modo per trovare soluzioni per affrontare la crisi urbana&#8221;. Anche il MST (Senza Terra), ha firmato  questa richiesta unitaria di tutta la reazione politica brasiliana per contenere la rivolta popolare.<br \/>\n<br \/>All&#8217; interno delle manifestazioni sono apparsi, come era prevedibile, gruppi di criminali saccheggiatori (infiltrati da provocatori della polizia, la P2), gruppi di fascisti e gruppi individuati come &#8220;senza partito&#8221;. Alcuni, alleati con skinheads neonazisti, hanno attaccato i partiti di sinistra (PSTU, PSOL, PCB). Nel fine settimana (22-23) si &egrave; tenuta una riunione per discutere come combattere questi gruppi. Giovani dei sobborghi pi&ugrave; poveri, neri o mulatti per lo pi&ugrave;, stanno gi&agrave; organizzandosi per rompere la testa dei gruppi skinheads razzisti. I &#8220;senza partito&#8221;, che cantano l&#8217;inno ed esibiscono bandiere brasiliane, sono altra cosa; sono un sintomo del crollo della organizzazione sociale e politica in Brasile, dopo dieci anni di governo di fronte popolare &#8211; alleanza di PT e sindacato che controlla (CUT), con PMDB e destra evangelica.<br \/>\n<br \/>La ribellione brasiliana non &egrave; per&ograve; una mobilitazione di classe, ma il primo episodio di ci&ograve; che sta arrivando. Mette a nudo le disgustose ammucchiate burocratiche delle organizzazioni sindacali  (CUT in primo luogo).  Conlutas, piccolo sindacato di classe (guidato dal PSTU), ha proclamato mobilitazioni a partire dal prossimo giovedi (27). Alcuni dei loro settori (ANDES-insegnanti-universitari, ad esempio) hanno indetto mobilitazioni sin dall&#8217;inizio, assieme ai giovani del MPL. Il progetto di una assemblea plenaria nazionale di lavoratori e giovani combattenti per organizzare la lotta, inizia a farsi strada. I docenti delle universit&agrave; federali, l&#8217; anno scorso hanno fatto un enorme sciopero generale di diverse settimane.<br \/>\n<br \/>La sinistra del regime si &egrave; affrettata a denunciare un complotto golpista: i manifestanti sarebbero &#8220;utili idioti&#8221;. Lo stesso MPL ha ceduto a quelle pressioni. Diverse manifestazioni si sono svolte (a Brasilia, per esempio) anche dopo che gli  organizzatori le avevano sospese. I &#8220;progressisti&#8221; brasiliani sono ora in ottima compagnia col premier turco Tayyip Erdogan, che pure sostiene una cospirazione internazionale contro il suo governo e quello Brasile. L&#8217;imperialismo avrebbe complottato per rovesciare i suoi alleati; &egrave; quello che diranno negli Stati Uniti, quando comincer&agrave; la mobilitazione contro gli abusi di Obama.<br \/>\n<br \/>Le mobilitazioni internazionali di solidariet&agrave; con il Brasile sono impressionanti, per il numero di citt&agrave; coinvolte, e la solidariet&agrave; della popolazione locale. In Brasile non si sta affrontando una dittatura, n&eacute; un governo di destra, ma il governo simbolo mondiale della sinistra progressista e dei programmi sociali egualitario- compensativi che il capitalismo mondiale presenta in termini elogiativi. La chiarificazione politica che sta producendo questa lotta assume una portata internazionale.<br \/>\n<br \/>La borghesia brasiliana ha cominciato a discutere dell&#8217;urgenza di riforme politiche, e anche la possibilit&agrave; di un&#8217; assemblea costituente; riconosce cos&igrave; che non siamo di fronte ad una rivolta di passeggeri dei bus. La sinistra rivoluzionaria si pu&ograve; forgiare solo dando una risposta globale a tutte le questioni politiche sollevate, e non solo favorendo la ribellione popolare. In Brasile assistiamo ad un altro assalto delle masse, nel contesto storico del crollo del capitalismo, per rompere la catena dei collegamenti imperialisti e inaugurare una fase finale della rivoluzione socialista mondiale.<\/p>\n<p>Traduzione dallo spagnolo di P.V.<\/p>\n<p>Osvaldo Coggiola  ( Brasile )<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>traduzione di P.V. ( sezione PCL Massa Carrara ) Le manifestazioni in Brasile sono iniziate il 6 giugno, con duemila manifestanti nel centro di San&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-64433","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64433"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64433\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}