{"id":64499,"date":"2013-09-11T00:00:00","date_gmt":"2013-09-11T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/09\/11\/il-labirinto-della-crisi-politico-istituzionale\/"},"modified":"2013-09-11T00:00:00","modified_gmt":"2013-09-11T00:00:00","slug":"il-labirinto-della-crisi-politico-istituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/09\/11\/il-labirinto-della-crisi-politico-istituzionale\/","title":{"rendered":"IL LABIRINTO DELLA CRISI POLITICO ISTITUZIONALE"},"content":{"rendered":"<p>NOTA POLITICA DI MARCO FERRANDO<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2445_ferrando.jpg\" alt=\"2445_ferrando.jpg\" \/><br \/>\nSono tutti uniti contro i lavoratori, ma faticano a trovare tra loro l&#8217;equilibrio politico necessario per continuare, nelle stesse forme, la comune azione di rapina: questa &egrave; la sostanza della crisi di rapporto tra i partiti borghesi di governo ( PD\/PDL). Per questo una possibile crisi di governo grava sullo scenario politico.  E impone alcune prime considerazioni di lettura. Che scontano inevitabilmente l&#8217;estrema variabilit&agrave; degli eventi e numerose incognite. E che quindi andranno aggiornate con lo sviluppo degli avvenimenti.<\/p>\n<p>LA ASPETTATIVE &ldquo;TRADITE&rdquo; DI BERLUSCONI<\/p>\n<p>Al centro della scena vi sono le aspettative &ldquo;tradite&rdquo; di Berlusconi.<\/p>\n<p>Berlusconi si attendeva che il proprio profilo di &ldquo;statista&rdquo; &#8211; con la scelta del sostegno al governo della &ldquo;pacificazione&rdquo; nazionale- gli procurasse la magnanimit&agrave; della magistratura. Ma la sentenza della Cassazione ha smentito l&#8217;attesa.<\/p>\n<p>Successivamente ha puntato le sue carte sull&#8217;intervento di Napolitano, come contraccambio della responsabilit&agrave; istituzionale. Ma Napolitano ha un margine di manovra assai limitato. Per cui la nota del Colle del 13 Agosto, al di l&agrave; del &ldquo;riconoscimento politico&rdquo;, ha negato a Berlusconi la via di fuga giudiziaria.<\/p>\n<p>Infine Berlusconi ha cercato nel PD una qualche sponda, per ottenere quanto meno un prolungamento dei tempi di pronunciamento  della Giunta parlamentare sulla decadenza da senatore. La mediazione &egrave; in corso. Ma il PD, tanto pi&ugrave; sotto congresso, ha poco spazio per aiutare Berlusconi. Il tentativo Violante ( col benestare del Quirinale), mirato a legittimare un ricorso della Giunta alla Consulta, &egrave; peraltro rapidamente fallito.<\/p>\n<p>Da qui la possibile dinamica di crisi del governo, per opera del PDL. I cui effetti sarebbero in ogni caso una nuova precipitazione della crisi politico istituzionale.<\/p>\n<p>UNA CRISI DI GOVERNO? POSSIBILE, MA NON CERTA<\/p>\n<p>La crisi di governo non &egrave; certa. Berlusconi &egrave; al centro di pressioni opposte provenienti dal suo stesso ambiente. Tra un&#8217;ala populista che punta alla crisi per scalare innanzitutto la nuova Forza Italia, sulla pelle della componente ministeriale del PDL. E un blocco composito di ala ministeriale, vertici aziendali Mediaset, ambiente di famiglia, assistenti legali, che ( per ragioni e interessi diversi) sconsigliano una rottura senza prospettive e puntano sino in fondo su una possibile intesa col Quirinale. L&#8217;incertezza e le oscillazioni quotidiane di Berlusconi rendono difficile ogni previsione attendibile.<\/p>\n<p>Se dovesse prevalere alla fine la rottura, si aprirebbe una complicatissima partita politica.<\/p>\n<p>Berlusconi e Grillo punterebbero alle elezioni immediate a Novembre con l&#8217;attuale legge elettorale. Berlusconi con la speranza ( o l&#8217;illusione) di poter vincere alla Camera ( sondaggi alla mano) e cos&igrave; pensare di riconquistare un potere negoziale sull&#8217;intero scacchiere istituzionale (ferme restando in ogni caso le annunciate sentenze giudiziarie sull&#8217;interdizione e le relative incognite sulla stessa forma e possibilit&agrave; di partecipazione del Cavaliere alla campagna elettorale).<br \/>\n<br \/>Grillo con la volont&agrave; di scongiurare una riforma elettorale penalizzante , consolidare il proprio controllo padronale sul movimento, puntare su una campagna elettorale di rilancio e sfondamento, come a febbraio.<\/p>\n<p>UN&#8217;IMMEDIATO SBOCCO ELETTORALE IN CASO DI CRISI? POSSIBILE, MA NIENTE AFFATTO SCONTATO<\/p>\n<p>Lo sbocco elettorale immediato, in caso di crisi, &egrave; possibile ma niente affatto scontato.<\/p>\n<p>E&#8217; possibile: perch&egrave; nello stesso apparato del PD un ricorso immediato alle urne potrebbe rispondere a interessi diversi, in particolare Dalemiani: evitare soluzioni di governo rabberciate e senza futuro, affidate alla incerta contrattazione con qualche transfuga; cercare di sfruttare una contrapposizione elettorale frontale con Berlusconi, per capitalizzare l&#8217;antiberlusconismo, e marginalizzare Grillo; e soprattutto risolvere il problema degli equilibri interni, rinviando il congresso, indicando Renzi come candidato Premier, e liberando lo spazio per un altro segretario di partito.<\/p>\n<p>Ma lo sbocco elettorale immediato non &egrave; affatto scontato per la forte opposizione di Napolitano. Che partendo dall&#8217;interesse generale borghese, non vuole un ritorno elettorale con l&#8217;attuale legge, perch&egrave; lo giudica (.. &ldquo;a ragione&rdquo;) molto avventuroso e propedeutico ad una nuova paralisi ( annunciata ingovernabilit&agrave; del Senato).<\/p>\n<p>Napolitano cercher&agrave; dunque, presumibilmente, una nuova soluzione di governo. Questa soluzione pu&ograve; avere in teoria traduzioni diverse.<\/p>\n<p>SOLUZIONI DI GOVERNO ALTERNATIVE? LE IPOTESI IN CAMPO, E LE LORO INCOGNITE.<\/p>\n<p>Nel caso (  allo stato molto improbabile) di una consistente rottura interna del PDL, per opera dell&#8217;ala &ldquo;governativa&rdquo;, potrebbe tradursi in un Letta bis, con la disponibilit&agrave; dell&#8217;interessato. <\/p>\n<p>Nel caso di tenuta del PDL attorno a Berlusconi, potrebbe tradursi in un governo a maggioranza molto limitata ( al Senato), basata sul coinvolgimento di  transfughi M5S, di Sel, di qualche libero battitore di centrodestra e sul sostegno dei 4 nuovi senatori a vita, non a caso promossi da Napolitano. Ma SEL potrebbe non essere disponibile a coinvolgersi in una soluzione precaria di governo senza certezza di sbocco. E buona parte del PD, a maggior ragione, pu&ograve; essere refrattario all&#8217;idea.<\/p>\n<p>Resta la possibile traduzione di un governo cosiddetto &ldquo;di scopo&rdquo;: un governo a breve termine col solo mandato di cambiare legge elettorale e andare al voto. E&#8217; la soluzione preferita da Sel, che utilizzerebbe il governo per cementare l&#8217;accordo elettorale col PD. E&#8217; la soluzione preferita da Renzi, che avrebbe tempo di conquistare il PD attraverso il congresso e poi candidarsi come candidato Premier da Segretario del partito. E&#8217; una soluzione che persino lo stesso PDL, a certe condizioni, potrebbe alla fine considerare ( in questo caso con l&#8217;esclusione di Sel) per negoziare la nuova legge elettorale e minimizzare i danni.<\/p>\n<p>In ogni caso, su ogni soluzione, grava il prossimo Congresso del PD ( se non verr&agrave; rinviato). Un Renzi segretario non lascerebbe spazio e tempo a nessuna soluzione politica minimamente stabile, capace di logorare il suo appeal elettorale. <\/p>\n<p>Fuori da queste ipotesi, tutte astrattamente possibili ma  problematiche, la strada si divarica. O Napolitano si vede costretto a prendere atto dell&#8217;impossibilit&agrave; di ogni soluzione , e dunque a malincuore scioglie il parlamento e indice le elezioni. Oppure si dimette da Presidente della Repubblica, registrando il fallimento della propria &ldquo;missione&rdquo;: e a questo punto la procedura di rielezione della Presidente della Repubblica allontanerebbe, nell&#8217;immediato, le elezioni politiche. Ma certo precipiterebbe la crisi politico istituzionale su un sentiero inesplorato e fuori controllo.<\/p>\n<p>LE MANOVRE A SINISTRA: SEL E LANDINI\/RODOTA&#8217;<\/p>\n<p>Intanto a sinistra ricominciano le grandi manovre. Sospinte sia dalla crisi del PD, sia dal precipitare della crisi politica e da nuove possibili elezioni.<\/p>\n<p>SEL ha chiaramente optato, non senza contraddizioni interne, per l&#8217;accordo con Matteo Renzi, fornendo direttamente e indirettamente  sponda alla sua scalata del PD. La preoccupazione di Sel era  quella di essere scaricata dal Centrosinistra, a vantaggio di una ricomposizione tra PD e Centro montiano. Renzi avrebbe potuto essere un canale di questa operazione. Ma l&#8217;intera dinamica politica, con la forte polarizzazione anti Berlusconi e la crisi verticale dell&#8217;area di Centro, ha chiuso lo spazio di questa tentazione. Lo stesso Renzi, da buon trasformista, &ldquo;sinistreggia&rdquo; apparentemente il proprio messaggio, apre a SEL, punta a raccogliere parte del voto protestario grillino. Nichi Vendola si sente dunque rassicurato. Mentre paradossalmente la vittoria di Renzi nel PD, assieme all&#8217;esperienza del governo PD\/Berlusconi, potrebbe allargare il bacino elettorale di SEL.<\/p>\n<p>Parallelamente l&#8217;iniziativa Landini\/Rodot&agrave; attorno al movimento per l&#8217;applicazione della Costituzione, non &egrave; politicamente innocente. Mira a occupare e presidiare uno spazio che si libera a sinistra del PD, a ridosso del governo Letta Alfano, con la raccolta di ambienti diversi.<br \/>\n<br \/>L&#8217;iniziativa non ha una matrice politica univoca, ed &egrave; aperta a differenti sbocchi. Per Landini &egrave; l&#8217;ennesima ricerca di un pacchetto politico di mischia su cui far leva come fattore di pressione negoziale sul centrosinistra ( e come copertura della sua svolta sindacale congressuale). Per Rodot&agrave; &egrave; un palcoscenico mediatico, con cui dare continuit&agrave; e centralit&agrave; al proprio ritrovato protagonismo politico. <\/p>\n<p>Ma sull&#8217;iniziativa si innestano pressioni e interessi divergenti.<\/p>\n<p>Da un lato, molti soggetti in cerca di autore ( Ingroia , De Magistris,  reduci del movimento girotondino, sino ad ambienti grassiani e ferreriani del PRC) puntano ad essere resuscitati elettoralmente da Rodot&agrave;\/Landini, attraverso una lista alle prossime politiche. Il Manifesto d&agrave; copertura a questa operazione premendo pubblicamente per una lista unitaria di &ldquo;sinistra democratica&rdquo; alle prossime elezioni, patrocinata da Rodot&agrave;, col coinvolgimento di SEL.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro lato SEL non pare intenzionata a mettere a rischio il proprio accordo e prospettiva con Renzi, &egrave; contraria ad ogni apertura al PRC , vuole giocare in proprio l&#8217;operazione di ricomposizione col centrosinistra senza presenze di disturbo e concorrenze di candidature. Per questo mira a utilizzare l&#8217;iniziativa Rodot&agrave;\/Landini come  propria sponda elettorale, in quanto movimento di opinione, scoraggiando ogni sua traduzione propriamente politica.<\/p>\n<p>In ogni caso l&#8217;intera orbita di questa &ldquo;sinistra democratica&rdquo;, al di l&agrave; delle sue contraddizioni interne, si muove come sinistra del centrosinistra. La natura della legge elettorale con cui si voter&agrave; (quando si voter&agrave;) incider&agrave; sulla dinamica e le forme della ricercata intesa col PD.<\/p>\n<p>PER UN &#8216;IRRUZIONE DEL MOVIMENTO OPERAIO SULLA SCENA POLITICA<\/p>\n<p>L&#8217;elemento drammatico di sfondo dell&#8217;intero scenario della crisi istituzionale &egrave; l&#8217;assenza del movimento operaio, di una sua iniziativa di lotta, di una sua prospettiva indipendente. Mentre la CGIL coltiva la propria intesa con Confindustria, mentre le sinistre studiano come e quando ricomporre col PD, i lavoratori sono ridotti a spettatori passivi di una partita politica giocata contro di  loro. L&#8217;intero scenario politico &egrave; dominato apparentemente dallo &ldquo;scontro&rdquo; tra Berlusconi, Renzi, Grillo. Tra un capitalista miliardario, frodatore fiscale, che presidia il proprio blocco reazionario, un rampante sindaco confindustriale che appare come &ldquo;il salvatore&rdquo; del popolo della sinistra dal berlusconismo, un comico milionario reazionario che corteggia i banchieri ma si presenta come &ldquo;antisistema&rdquo;. L&#8217;assenza di una iniziativa di massa del movimento operaio non &egrave; solo un lasciapassare delle politiche sociali di rapina. E&#8217; anche lo scenario ideale per la nuova commedia politica degli inganni tra imbonitori di diversa tacca, tutti avversari del mondo del lavoro. Che finiscono col disputarsi l&#8217;uno contro l&#8217;altro il &ldquo;consenso&rdquo; truccato di tanti lavoratori. Cio&egrave; delle proprie vittime.<\/p>\n<p>Per questo la costruzione di un fronte unico di classe, basato su un programma di lotta indipendente, apertamente contrapposto a Berlusconi, Renzi, Grillo, &egrave; la necessit&agrave; improrogabile del movimento operaio italiano. Non solo per erigere il muro di una vera opposizione sociale. Ma per imporre la propria soluzione di classe alla crisi della Repubblica.<\/p>\n<p>Proprio la profondit&agrave; della crisi politica e istituzionale della borghesia italiana; proprio le contraddizioni e divisioni tra gli avversari dei lavoratori, misura la straordinaria attualit&agrave; di una iniziativa di massa indipendente che irrompa sullo scenario politico, spazzi via il governo Letta\/Alfano,  blocchi ogni nuova soluzione politica padronale, apra la prospettiva di un&#8217;alternativa dei lavoratori. Un&#8217;alternativa che o &egrave; anticapitalistica o non &egrave;. <\/p>\n<p>Questa battaglia per l&#8217;indipendenza di classe del movimento operaio, per una sua alternativa alla crisi borghese, sar&agrave; al centro della nostra iniziativa di autunno. Incalzer&agrave; tutte le sinistre politiche, sindacali, di movimento, mettendole di fronte alle loro responsabilit&agrave;: in ogni lotta, movimento, manifestazione.<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n<p>MARCO FERRANDO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTA POLITICA DI MARCO FERRANDO Sono tutti uniti contro i lavoratori, ma faticano a trovare tra loro l&#8217;equilibrio politico necessario per continuare, nelle stesse forme,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-64499","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64499"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64499\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}