{"id":64517,"date":"2013-10-01T00:00:00","date_gmt":"2013-10-01T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/10\/01\/la-natura-reazionaria-del-clero\/"},"modified":"2013-10-01T00:00:00","modified_gmt":"2013-10-01T00:00:00","slug":"la-natura-reazionaria-del-clero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/10\/01\/la-natura-reazionaria-del-clero\/","title":{"rendered":"La natura reazionaria del clero"},"content":{"rendered":"<p>Come Pio 9&deg;, all&#8217;inizio del secolo scorso, proibiva la luce elettrica in Vaticano, oggi Benedetto 16&deg;, ugualmente si scaglia contro le biotecnologie che violano la sacralit&agrave; dei corpo umano: &#8221; Come il Creatore l&#8217;ha concepito , come &egrave; sempre stato  sin dall&#8217;inizio dei tempi e tale deve rimanere.&#8221; Ma questo non deve far pensare che la chiesa ignori in assoluto l&#8217;utilit&agrave; delle nuove tecnologie; per esempio, ha dimostrato di essere pronta nel cogliere l&#8217;importanza  di Internet.  Il &#8220;sito &#8221; del Vaticano &egrave; stato, infatti, uno dei primi al mondo ad essere attivo e  i numerosissimi  istituti sparsi per il mondo che, direttamente o indirettamente  da esso dipendono, si sono prontamente uniformati. Per propagandare la sua  fede  la Chiesa non  esita  a servirsi delle pi&ugrave; sofisticate tecniche di  marcheting, come fa un&#8217;industria qualsiasi  per vendere la sua merce. Essa ha dovuto, dopo aver osteggiato per secoli il progresso scientifico accettarlo &#8221; obtorto-collo &#8221; , ma solo in quegli elementi che riguardano la comunicazione e la formazione, in sostanza il controllo delle coscienze: informatica, telematica, mass-media. <\/p>\n<p>La chiesa , come del resto altre religioni, &egrave; dovuta scendere a patti con la scienza ma non ha fatto altrettanto con  l&#8217;irruzione delle masse nella politica e le loro legittime aspirazioni ad una societ&agrave; pi&ugrave; giusta. Qualsiasi  idea, movimento o progetto politico, proteso verso la costruzione di una societ&agrave; in cui tutti gli individui godono di eguali diritti e doveri e di eguale godimento dei beni materiali, ha suscitato nella Chiesa tutta e in particolare nei suoi sacerdoti, un terrore tale da indurla a reagire con una violenza che sembra ingiustificata e contraddittoria, rispetto ai valori del cristianesimo, dei quali essa   si &egrave; fatta portatrice nella storia. Una spiegazione di questa ferocia &egrave; che sia dovuta, appunto,  alla sua storica alleanza con le classi sociali dominanti : prima con l&#8217;aristocrazia romana poi con la nobilt&agrave; feudale e ora con la borghesia capitalista. Cio&egrave;, che  la gerarchia ecclesiastica sia  parte organica della classe dominante. Questo pu&ograve; essere  vero per alcuni aspetti, ma c&#8217;&egrave; di pi&ugrave;.<\/p>\n<p>E&#8217; vero che i &#8220;Primati della Chiesa &#8221; : vescovi, cardinali e anche prelati di grado inferiore ma  con ruoli dirigenziali importanti, vivono nel lusso dei loro palazzi medioevali perfettamente conservati senza nessuna vergogna . E&#8217; certo, che anche il semplice prete, tutto sommato, ha  &#8220;la pappa&#8221; garantita vita natural-durante. Che la chiesa sia una potenza capitalistica mondiale e sia coinvolta, con le sue Banche e le sue immense propriet&agrave; immobiliari, in quasi tutte le ruberie e scandali economici &egrave; altrettanto vero. Per&ograve;, da  questo dedurre, che essa sia  una burocrazia che manipola le coscienze esclusivamente per il proprio tornaconto economico e quello della borghesia  e del suo stato (  esattamente come lo sono i politici dei partiti borghesi per quel che riguarda l&#8217;aspetto istituzionale ) &egrave; fuorviante per un serio tentativo di  comprensione di un&#8217; un&#8217;istituzione antica di duemila anni, quale &egrave; la Chiesa Cattolica Romana. Bisogna usare categorie diverse da quelle della ragione immergendoci  in un intreccio  fra mito, dogma, credenze e tradizioni, insomma nella religione. <\/p>\n<p>La Chiesa quindi non ragiona con le categorie della modernit&agrave; e lo si vede osservando la sua organizzazione gerarchica : un totalitarismo assoluto e quasi immutato nei secoli, espresso plasticamente attraverso una precisa e codificata ritualit&agrave;, pi&ugrave; che arcaica, priva del tempo come noi l&#8217;intendiamo. Nell&#8217;epoca moderna il tempo si afferma in conformit&agrave; con la forza trasformatrice della scienza e del capitalismo, &egrave; un tempo che  viaggia verso il progresso, verso il miglioramento continuo della vita dell&#8217;uomo. Anche ora, nella crisi della modernit&agrave;, quando il progresso sembra non pi&ugrave; identificarsi con lo sviluppo economico, il passato viene tendenzialmente considerato  peggiore rispetto alle potenzialit&agrave; progressive del futuro. La chiesa &egrave; indifferente a questo, lo scorrere del tempo non si lega ad una trasformazione, ad una evoluzione dell&#8217;umanit&agrave;, ma ripropone continuamente  la lotta fra il bene e il male fra gli uomini, che cambia soltanto nell&#8217;apparenza caduca e transitoria della materia.<\/p>\n<p>Per la Chiesa niente &egrave; accaduto d&#8217;importante all&#8217;umanit&agrave; al di fuori che la sua creazione ( a cui segue la cacciata dall&#8217;Eden ) e dell&#8217; incarnazione del Cristo sulla terra  e niente avverr&agrave; fino a quando, alla fine dei tempi ( Apocalisse, fine del mondo )  Dio torner&agrave; nuovamente fra gli uomini. L&#8217;era che va dalla creazione alla nascita di Cristo, che corrisponde al Vecchio Testamento, &egrave; considerata un&#8217;epoca oscura in cui l&#8217;umanit&agrave; ha ignorato Dio. Un&#8217;era, dove il bene ( Dio ) e il male ( Lucifero ) erano indistinguibili  e che finisce con la venuta del Cristo che da la possibilit&agrave; agli uomini di conoscere Dio e perci&ograve;  scegliere fra il bene e il male, accogliendo la buona novella. Quest&#8217; ultima era che corrisponde al Nuovo Testamento &egrave; l&#8217;era in cui viviamo, dove gli uomini sanno del bene ma sono tentati dal male, che &egrave; ancora fra noi e opera costantemente per impossessarsi delle nostre anime. <\/p>\n<p>Il Demonio si manifesta fra gli uomini in forme diverse, con lo sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo, con l&#8217;avidit&agrave;, con la volont&agrave; di potenza, con la violenza, ma queste sono le manifestazioni pi&ugrave; riconoscibili del Demonio; ve ne sono altre di  pi&ugrave; subdole, che gli uomini sono portati a confondere con il bene. La pi&ugrave; temibile &egrave; l&#8217;illusione che la liberazione dall&#8217;ingiustizia possa avvenire su questa terra, per opera degli uomini stessi, oltre la volont&agrave; divina. Se ci&ograve; avvenisse, anche in maniera incompleta, per la Chiesa sarebbe la fine, gli uomini rinnegherebbero Dio  e la sua Chiesa.  La Chiesa ha superato crisi ben pi&ugrave; devastanti di quella che attraversa attualmente, con il calo della vocazioni e gli scandali che la travolgono, ma non potrebbe reggere ad un mondo senza Dio, dove gli uomini prendono in mano il proprio destino, affrancati dal peso del divino. Solo il pensare una cosa del genere, per la Chiesa, &egrave; un&#8217;eresia e come tale va combattuta anche a costo di allearsi, con quella parte del male pi&ugrave; provvisoria e superficiale: ( le peggiori dittature stragiste , torturatrici  e imperialiste della storia ) che per&ograve;,  non la minacciano dalle fondamenta quanto il comunismo, anzi molto gli concedono in forma di potere economico e quindi facolt&agrave; d&#8217; influenza sulle coscienze. In fondo anche il male ( Lucifero ) non &egrave; forse una creatura di Dio ?.<\/p>\n<p>Certo, vi sono stati preti partigiani e preti che si sono sacrificati per il prossimo, preti  al fianco dei movimenti progressisti ma  sempre, la maggioranza del clero e le alte gerarchie, mai si &egrave; schierata al loro fianco e molto  spesso dichiaratamente contro. Alla chiesa interessa sopratutto il dominio sulle coscienze, la messa a norma di ogni comportamento privato secondo la sua morale che rappresenta il bene e l&#8217;autoritarismo  l&#8217;asseconda in questa direzione. Molti si stupiscono che alcuni preti che benedicono i movimenti reazionari come siano egualmente preti come lo &egrave; don Ciotti o altri che operano al fianco dei deboli, ma ancora una volta &egrave; una domanda senza senso; perch&egrave; entrambi stanno con la Chiesa fra gli uomini. I preti dichiaratamente reazionari stanno con i prepotenti, cercando di convincerli per lo meno ad essere caritatevoli, (con risultati alquanto scarsi, ma anche loro sono figli di Dio e possono salvarsi se si pentono ) e don Ciotti con i poveri, a condizione che non si ribellino. Che sappiano interpretare, mesti e pii, l&#8217;ideale astratto dei prediletti da Dio.<\/p>\n<p>A prescindere da quanto i  sacerdoti ancora credano davvero in tutto questo, che non &egrave; verificabile, &egrave; certo che la Chiesa, pur non avvertendo i cambiamenti materiali nella societ&agrave;, indotti dall&#8217;evoluzione delle forze produttive, ( che ritiene ininfluenti per mutare i comportamenti dell&#8217;uomo ) , agisce politicamente secondo la propria esperienza storica. Perci&ograve;, l&#8217;ostilit&agrave; verso gli eretici non si basa soltanto sulla dottrina, ma su vicende  che l&#8217;hanno divisa e causato  le pi&ugrave; sanguinose lotte intestine.  La chiesa che oggi noi conosciamo &egrave; quella formatasi progressivamente nella lunga epoca medioevale . Per un lungo periodo  non &egrave; esistita una Chiesa unitaria ma molte comunit&agrave; di fedeli, ognuna guidata da un Vescovo indipendente dal Papa ( che era una carica onorifica ). Non c&#8217;era un immaginario post- mortem e una dottrina della resurrezione. Gli stessi sacramenti, pur essendo quelli, non avevano ovunque uno stesso preciso significato e le  liturgie non erano codificate. Anche le sacre scritture venivano interpretate in modi diversi. L&#8217;importanza della confessione e della comunione si affermarono soltanto nel dodicesimo secolo. Insomma, la chiesa che conosciamo &egrave; quella vincitrice, le altre si sono perse nell&#8217;oblio del tempo. Da allora, la Chiesa si &egrave; riformata ma solo esteriormente: ha riconosciuto ( per forza ) il ruolo della scienza, ha abbandonato i toni apocalittici nella predicazione, ha rinunciato alle crociate contro gli infedeli, &egrave; diventata pacifista,  ha adattato il suo linguaggio alle nuove forme della comunicazione, ma il suo immaginario extraterreno popolato di santi, angeli e demoni, in lotta continua  per la conquista delle anime, non &egrave; sostanzialmente mutato. <\/p>\n<p>Per la chiesa,  ci&ograve; che conta &egrave; l&#8217;anima,  che &egrave; immortale, il resto: la materia, il corpo umano e la vita terrena, hanno un&#8217;importanza transitoria. La morte &egrave; solo il passaggio verso una nuova vita spirituale, la cui qualit&agrave; sar&agrave; determinata  dall&#8217;aver seguito, nella vita terrena, i precetti della chiesa. Tuttavia, Dio nella sua infinit&agrave; bont&agrave;, concede anche al peggiore criminale,  se si pente,   lo stesso destino nell&#8217;aldil&agrave; che concede ai giusti. Secondo una logica di giustizia &egrave; perverso accomunare le vittime ai carnefici, ma la giustizia Divina non c&#8217;entra con la giustizia dell&#8217;uomo, le cui  sofferenze ,di per se, non valgono niente ma valgono soltanto in funzione della vita extraterrena.<\/p>\n<p>Questo non pretende certamente d&#8217;influenzare il cattolico praticante (quello cristianamente in buona fede), che per forma-mentis difficilmente  pu&ograve; cogliere l&#8217;influenza dell&#8217;organizzazione sociale sul comportamento dei singoli e perci&ograve; i nessi fra societ&agrave; politica e societ&agrave; civile, fra Real-politick vaticana e Chiesa  come comunit&agrave; dei credenti in Cristo. Ponendo al centro la cura della propria anima e di riflesso di quelle degli altri, egli  non pu&ograve; accorgersi di far parte di una struttura organica  che mira al controllo (diretto o indiretto ) dello stato. Obbiettivo questo che la Chiesa  aveva quasi raggiunto in et&agrave; feudale. Perci&ograve; la distinzione, del tutto arbitraria, fra Vaticano  e Chiesa, intesa come comunit&agrave; dei credenti in Cristo,  &egrave; l&rsquo;ostacolo principale per analizzare  organicamente questa Istituzione nel suo complesso.<\/p>\n<p>La forza della Chiesa &egrave; quella di aver dato agli uomini una via d&#8217;uscita dalla paura della morte con la promessa di una vita extraterrena (seppure sostituendola con la paura del demonio). La sua debolezza &egrave; quella di non avere minimamente risolto i problemi di quella terrena . La sua colpa &egrave; quella di aver sempre combattuto chi si poneva il problema di farlo.<\/p>\n<p>Escatologia e millenarismo. <\/p>\n<p>  Tratto dal libro : &rdquo;la societ&agrave; feudale di Jerome Baschet&rdquo;<br \/>\n<br \/>( i volti della storia; NEWTON &amp; COMPTON EDITORI )<\/p>\n<p>L&#8217;eco suscitato dall&#8217;Apocalisse di San Giovanni nella cultura medioevale &egrave; considerevole, ma essa non concerne unicamente la storia del mondo ma viene interpretata ( a partire dal 1100 ) come la ricapitolazione della storia della salvezza in cui si mescolano passato, presente e futuro della storia della Chiesa. Nel medioevo, dunque, Apocalisse non &egrave; sinonimo di escatologia (dal greco eschata, le ultime cose ) che indica tutto ci&ograve; che riguarda la fine dei tempi (giudizio universale) cos&igrave; come sono annunciati da Nuovo testamento e dalla tradizione. Il millenarismo &egrave; una variante dell&#8217;escatologia nel senso che guarda a un futuro associato con la fase ultima che precede la fine dei tempi e della storia universale. Lungi dall&#8217;attendere la fine dei tempi e la distruzione del mondo, il millenarismo annuncia preliminarmente il regno di Cristo sulla terra, stabilendo per tutti un ordine paradisiaco di pace e di giustizia. Lo scarto considerevole fra queste due versioni dell&#8217;attesa: uno che  sostiene che &#8220;quaggi&ugrave;&#8221; pu&ograve; essere soltanto una valle di lacrime e rinvia una promessa positiva nell&#8217;aldil&agrave; e l&#8217;altra che iscrive il suo ottimismo sulla terra, sono dovute ad una diversa interpretazione del libro 20 dell&#8217;Apocalisse. I suoi versetti 3 e 4 indicano che al termine della prima resurrezione ( Ges&ugrave; Cristo ) il diavolo  ( L&#8217;Anticristo reincarnatosi ) sar&agrave; incatenato e verr&agrave; per mille anni il regno dei giusti, dopo di che si verificher&agrave; la seconda resurrezione e il Giudizio Universale. L&#8217;Apocalisse &egrave; un potente libello che la Chiesa ha molto faticato a controllare. Infatti, l&#8217;interpretazione immediata e letterale sembrerebbe dar ragione alle correnti millenariste ed &egrave; per questo che la chiesa, giudicando questa lettura altamente pericolosa, si &egrave; impegnata ad imporne altre. Agostino, a cui spettava un ruolo determinante in materia, si affrett&ograve; a precisare, nella &#8220;Citt&agrave; di Dio &#8220;che il Millenium &egrave; l&#8217;era attuale della Chiesa, regno terrestre dei  giusti con Cristo, nonostante la presenza degli empi che la perseguitano&#8221;. Dovette precisare che il Millenium non corrispondeva ad una durata precisa (In quanto nessuno conosce ne il giorno ne l&#8217;ora ) ma designa simbolicamente un tempo &#8220;perfetto&#8221; la cui durata resta ignota agli uomini. A partire dell&#8217;undicesimo secolo, si afferm&ograve; un&#8217;altra interpretazione che associ&ograve; la prima Resurrezione con quella dei giusti alla fine dei tempi; inglobando  il Millenium nel Giudizio Universale e sottraendolo dalla temporalit&agrave; terrestre.<\/p>\n<p>L&#8217;escatologia ufficiale della Chiesa si caratterizza quindi per l&#8217;attesa della fine del mondo e degli eventi drammatici che la precederanno ed &egrave; sopratutto la venuta dell&#8217;Anticristo a polarizzare questa attesa. L&#8217;annuncio della fine imminente segna la storia della Chiesa per tutto il medioevo. In concomitanza di guerre, pestilenze, carestie, scismi, interpretazioni profetiche delle sacre scritture, si moltiplicano gli annunci dell&#8217;avvenuta reincarnazione dell&#8217;Anticristo . Cos&igrave;, la fine del mondo viene annunciata gi&agrave; nel 500 per analogia con i sei giorni della creazione, rinviata all&#8217;800 da parte di Eusebio da Cesarea. Abbone di Fleury riferisce che correva voce in tutto il mondo che quando l&#8217;Annunciazione avrebbe corrisposto con il Venerd&igrave; Santo ci sarebbe stata senza dubbio la fine del mondo; questa combinazione si verific&ograve; nel 970,982,992,1065 e 1250. Nel decimo secolo l&#8217;abate Oddone di Cluny &egrave; convinto che accadr&agrave; nell&#8217;anno mille, sebbene questo non focalizzi le   preoccupazioni escatologiche  pi&ugrave; che in altre occasioni. Nel dodicesimo secolo le crociate si svolgono in un clima di attesa della fine del mondo. Il 13&deg; secolo non &egrave; meno escatologico, Federico secondo &egrave; candidato nel ruolo di Anticristo, i conflitti fra Papa e Impero vengono descritti come annuncio della fine dei tempi. La peste nera del 1348 ravviva l&#8217;inquietudine e durante lo scisma che divide la Chiesa tra il1378 e il 1417 ogni Papa &egrave; considerato l&#8217;Anticristo dai suoi avversari. Lo stesso Lutero non smette di ripetere che la fine del mondo &egrave; vicina. Cos&igrave; se esistono cicli brevi in cui la febbre escatologica sale e poi discende, sul lungo periodo medioevale l&#8217;attesa escatologica &egrave; costante. Questo produce naturalmente gradi fervori sociali: disordini, movimenti di flagellanti ( 13&deg; secolo ) e penitenti esprimono le pulsioni sociali escatologiche, confondendosi qualche volta con il millenarismo.<\/p>\n<p>L&#8217;attesa escatologica, cos&igrave; come la Chiesa ufficiale perviene ad inquadrarla, si integra con il suo insegnamento e nella sua pastorale. La fine dei tempi non esorta affatto a trasformare la realt&agrave; sociale ma piuttosto a fare in fretta penitenza per la salvezza dell&#8217;anima  e a favore della Chiesa che ne &egrave; il miglior garante. L&#8217;attesa della fine del mondo &egrave; un fattore di integrazione sociale, che rafforza la dominazione della Chiesa ma non deve essere indicata la data precisa in cui avverr&agrave;, perche  sarebbe al contrario socialmente disgregante. La posta in gioco per la Chiesa consiste nello scartare ogni profezia datata, al fine di mettere in scena un futuro prossimo ma indeciso e di conseguenza sempre suscettibile ad essere rimandato, ma non troppo lontano perche ci&ograve; produrrebbe un calo di tensione. Bisogna sopratutto che la Chiesa conservi il monopolio dell&#8217;organizzazione di questa fine del mondo che non arriva, in modo da potersi stabilizzare essa stessa sotto la minaccia di una fine del mondo possibile e nella speranza della parusia ( ritorno di Cristo ). Sicch&egrave; il futuro escatologico si integra con il tempo presente, come elemento costitutivo della Chiesa e del suo dominio.<\/p>\n<p>Malgrado lo sforzo della Chiesa di  controllare l&#8217;escatologia e arrogarsi il controllo delle profezie, le tendenze millenaristiche nate fra i primi  cristiani, in rottura con il mondo romano e azzittite efficacemente da Agostino, non smettono di rispuntare. Durante il medioevo centrale il rischio diventa pi&ugrave; grande. Verso il  1110, Tanchelmo di Flandres solleva le folle per costruire una societ&agrave; perfetta sulla terra, restaurando l&#8217;innocenza primitiva ( ivi compresa quella sessuale ) del Paradiso terrestre. Nel 1148  Eone della Stella dice  al Coincilio di Reims di essere il nuovo Cristo. Gioacchino da Fiore, morto nel 1202, dichiara a Riccardo Cuor di Leone, che lo consultava, che la fine del mondo &egrave; imminente. Egli profetizza, che, dopo l&#8217;era dell&#8217;Antico testamento e quella del nuovo, verr&agrave; una terza era prima della fine del mondo, nella quale  si realizzer&agrave; una chiesa spirituale, sotto l&#8217;impulso di due nuovi ordini monastici che sostituiranno l&#8217;antica gerarchia ecclesiastica. L&#8217;era di questa Chiesa sar&agrave; breve e non quindi associabile al Millenim ma influenzer&agrave; enormemente i movimenti millenaristici successivi, specialmente fra i francescani spirituali che radicalizzeranno le sue teorie.  Gerardo da Borgo san Donnino nel 1254 a Parigi afferma che il nuovo Vangelo annunciato da Gioacchino abolir&agrave; il Vecchio e il Nuovo Testamento. Simili idee ispireranno diversi movimenti, come quello dei frati apostolici, apparsi a Parma verso il 1260, prima guidati da Gerardo Segarelli ( fino alla sua morte nel rogo nel 1330 ) e poi da fr&agrave; Dolcino che affida ai suoi discepoli la missione di salvare la le anime negli ultimi giorni del mondo. Malgrado le loro varianti questi movimenti denunciano la Chiesa istituzionalizzata (detta carnale ) e la vogliono annientare (verranno anche loro bruciati tutti sui roghi ). All&#8217;inizio del secolo 14&deg; Ubertino da Casale dichiara che il Papa &egrave; l&#8217;Anticristo e annuncia un periodo di sei o sette secoli con    una Chiesa purificata realizzante l&#8217;ideale di povert&agrave; assoluta. Il punto culminante del millenarismo medioevale &egrave; raggiunto in Boemia con l&#8217;insurrezione hussita. Nel 1419 una parte del movimento fondato da Giovanni di Huss, condannato al rogo per eresia dal concilio di Costanza nel 1415, si radicalizza annunciando che Dio sta per distruggere tutti gli uomini escluso coloro che vivono nelle citt&agrave; hussite.  Nel 1420 i &#8220;taboriti&#8221; radicali si arrogano la missione di sradicare il male dalla terra dichiarando guerra ai nemici di Dio. Nel loro sogno il peccato non esiste pi&ugrave;, l&#8217;istituzione ecclesiastica e i sacramenti sono inutili, ogni autorit&agrave; secolare &egrave; bandita, la servit&ugrave; e le imposte sono soppresse, mentre la comunit&agrave; dei beni e la fraternit&agrave; spirituale s&#8217;impone a tutti &#8221; Nessuno costringer&agrave; un&#8217;altro a fare alcunch&egrave;, poich&egrave; tutti saranno uguali, fratelli e sorelle &#8220;. Nel 1421 i  &#8220;moderati &#8221; avranno la meglio e schiacceranno a Tabor i dissidenti millenaristi. L&#8217;importanza di questo movimento &egrave; comunque considerevole per il suo impatto popolare e per il suo radicalismo che, ammettendo l&#8217;uso della forza, assume una dimensione rivoluzionaria ( e classista n.d.r. ). Questo esempio non &egrave; senza seguito allorch&egrave;Thomas Muntzer assume la guida dei condadini il rivolta in Turingia nel1525. Caratteri millenaristici si possono trovare  nei movimenti popolari radicali dei secoli19&deg; e 20&deg;, specialmente in Francia e in Italia anche se limitati dall&#8217;idea che questo mondo ideale si realizzer&agrave; senza sforzo per volont&agrave; divina. Nel 1712 la ribellione indigena anticoloniale del Chiapas &egrave; ispirata dalla giovane Maria Candelaria che trasmette i messaggi della Vergine. <\/p>\n<p>Forma medioevale dell&#8217;utopia, il millenarismo, rappresent&ograve; per grandi masse il desiderio di trasformazione sociale radicale. Trattandosi di un mondo dove Chiesa e societ&agrave; erano realt&agrave; con la stessa estensione, non stupisce che queste rivolte assumessero una forma che oggi chiameremo religiosa. Analogamente, siccome la Chiesa controllava  strettamente i quadri temporali di questa societ&agrave;, &egrave; logico che il millenarismo tese a sovvertirne i tempi ( anticipando il paradiso nella vita terrena). Malgrado le diverse varianti  intermedie, due visioni radicalmente opposte della fine dei tempi si affrontarono in tutto il medioevo. Nell&#8217;escatologia della Chiesa l&#8217;attesa della fine del mondo, imminente ma continuamente rinviata, si trasform&ograve; paradossalmente nella garanzia di un presente stabile, governato dall&#8217;istituzione ecclesiastica. Mentre  il millenarismo ( l&#8217;eresia per la chiesa ufficiale ) accelerando i tempi e proiettando il regno celeste di Cristo nel presente terrestre degli uomini, apr&igrave; una visione storica aperta al futuro. <\/p>\n<p>Cattocomunismo: l&rsquo;ultima eresia<\/p>\n<p>A.Gramsci scrisse che il cristianesimo in Italia ( e in genere nei paesi cattolici ) &egrave; stato un vettore formidabile per la diffusione degli ideali comunisti fra le masse popolari operaie e contadine, non ebbe per&ograve; il tempo osservarne l&rsquo;evoluzione successivamente alla seconda guerra mondiale. Fino a met&agrave; del secolo scorso ( prima della seconda guerra mondiale ) esso si diffuse convivendo con  Il cristianesimo, pur non avendone originariamente niente a che fare. Anche dopo, fino almeno agli anni 70 ), nelle case dei comunisti del PCI, non era raro trovare il rosario appeso accanto all&rsquo;effige di Gramsci, Stalin e Togliatti senza suscitare nessun imbarazzo. Sempre in quel periodo alcune figure emblematiche, come i preti operai, (alcuni dei quali cacciati dalla Chiesa perch&eacute;, addirittura, si proclamavano comunisti) rappresentarono la sopravvivenza all&rsquo;interno della religione di pulsioni millenaristiche, anche in societ&agrave; che rapidamente si stavano secolarizzando.  Sempre negli anni settanta, Lotta Continua, gioc&ograve; un ruolo importante nell&rsquo;estrema sinistra sebbene gran parte dei suoi dirigenti fossero Cattolici. Anche oggi, nei movimenti pacifisti e nella sinistra in genere  emergono pulsioni di natura morale di origine millenaristica; che auspicano un mondo di giustizia sociale all&rsquo;interno dell&rsquo;attuale sistema capitalistico: un capitalismo caritatevole, insomma. Anche Democrazia proletaria, partito di estrema sinistra che dall&rsquo;inizio degli anni ottanta, fino al suo scioglimento (alla fine del decennio), rappresent&ograve; una parte della sinistra radicale,  annoverava un certo numero di cristiani fra  i suoi militanti e il gruppo dirigente.<br \/>\n<br \/>I<br \/>\n<br \/>ll cattocomunismo come ultima espressione del millenarismo, si pu&ograve; anche avvertire nei discorsi e nell&rsquo;immaginario politico di Niki Vendola . Ma, se in precedenza i movimenti millenaristici(nel medio evo e nella storia della sinistra moderna e nei movimento operaio e contadino) assunsero, a volte, caratteri concretamente rivoluzionari e rappresentarono ,nel loro complesso, la realt&agrave; e le aspirazioni di vaste masse oppresse, il Vendolismo &egrave; un fenomeno del tutto virtuale che sfrutta il residuo immaginario cattocomunista per fini del tutto opportunistici.  Rifluendo in un pacifismo del tutto privo di un&rsquo;analisi sociale e di un progetto politico conseguente, il cattocomunismo, ( quanto marginalmente sarebbe da approfondire ), svolge oggi un ruolo di fiancheggiatore del sistema di potere.<\/p>\n<p>Stefano falai<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come Pio 9&deg;, all&#8217;inizio del secolo scorso, proibiva la luce elettrica in Vaticano, oggi Benedetto 16&deg;, ugualmente si scaglia contro le biotecnologie che violano la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-64517","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teoria","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64517\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}