{"id":64599,"date":"2013-11-20T00:00:00","date_gmt":"2013-11-20T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/11\/20\/con-i-lavoratori-dellamt-di-genova\/"},"modified":"2013-11-20T00:00:00","modified_gmt":"2013-11-20T00:00:00","slug":"con-i-lavoratori-dellamt-di-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/11\/20\/con-i-lavoratori-dellamt-di-genova\/","title":{"rendered":"CON I LAVORATORI DELL&#8217;AMT DI GENOVA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2512_image.jpg\" alt=\"2512_image.jpg\" \/><br \/>\nI lavoratori dell&#8217;AMT di Genova stanno difendendo il posto di lavoro e la propria dignit&agrave; contro il progetto di privatizzazione voluto dalla Giunta Doria. La lotta intrapresa ha rotto le vecchie regole del gioco: con l&#8217;arresto totale del trasporto cittadino, il rifiuto della precettazione, la marcia sul consiglio comunale, l&#8217;occupazione di massa dell&#8217;aula del consiglio, l&#8217;impedimento fisico del varo del provvedimento.<\/p>\n<p>Tutta la borghesia cittadina grida allo scandalo. Le televisioni locali denunciano l&#8217;&rdquo;arroganza&rdquo; dei lavoratori che &ldquo;non hanno rispettato le regole&rdquo;: le stesse regole capestro che prevedono solo un dissenso rituale e impotente. Il sindaco Doria, venerato da tanti &ldquo;progressisti&rdquo;, minaccia la richiesta di intervento della polizia per ripristinare la &ldquo;normalit&agrave; democratica&rdquo;: la &ldquo;normalit&agrave;&rdquo; del licenziamento annunciato di tanti lavoratori, da parte di una giunta eletta oltretutto ( purtroppo) coi loro voti.<\/p>\n<p>Il punto &egrave; che i lavoratori AMT si sono esattamente ribellati a queste &ldquo;regole&rdquo; e a questa &ldquo;normalit&agrave;&rdquo;. E hanno fatto benissimo. Sono anni che i lavoratori subiscono  soprusi di ogni tipo, da parte di giunte e governi di ogni colore. I dipendenti AMT hanno detto semplicemente &ldquo;basta&rdquo;. La loro ribellione &egrave; un atto esemplare per i lavoratori di Genova e di tutta Italia. Solo una lotta radicale e di massa che rompa le vecchie regole del gioco pu&ograve; metter paura all&#8217;avversario e strappare risultati.<\/p>\n<p>Peraltro &egrave; molto significativo che la lotta dei dipendenti AMT sia diventata un punto di riferimento per i lavoratori delle altre aziende cittadine municipalizzate, anch&#8217;esse colpite o minacciate da privatizzazioni: centinaia di operai dell&#8217;AMIU, dell&#8217;ASTER, di altre aziende locali  sono accorsi all&#8217;occupazione della &ldquo;Sala Rossa&rdquo; del Comune, dichiarando il proprio sostegno ai lavoratori AMT e preannunciando il proprio ingresso in lotta. Di pi&ugrave;: la lotta dei lavoratori AMT, nonostante gli inevitabili disagi prodotti, sta raccogliendo una vasta solidariet&agrave; popolare in citt&agrave;. &ldquo;Capisco le motivazioni dei lavoratori, &egrave; giusto farsi sentire, dovremmo farlo tutti&rdquo; dichiara  un pendolare al Secolo XIX. &Eacute; un senso comune diffuso. Tanto che il Secolo stesso &egrave; costretto a titolare:&rdquo; Il ponente solidale con i lavoratori&rdquo;. &Eacute; la prova che una lotta radicale non solo non &ldquo;isola&rdquo;, come dicono i burocrati di ogni tacca, ma &egrave; la sola che pu&ograve; polarizzare simpatie e allargare il fronte.<\/p>\n<p>L&#8217;esito della lotta &egrave; naturalmente incerto. Pesa come spesso accade l&#8217;assenza di una direzione. Il sindacato autonomo della CISAL, che ha cercato di prendere la testa della lotta, mira a recuperare il controllo della sua dinamica, obiettivamente sfuggita di mano. Le burocrazie di CGIL, CISL, UIL, che hanno visto stracciato l&#8217;accordo sindacale del 7 Maggio, non possono che dichiararsi &ldquo;dalla parte dei lavoratori&rdquo;, ma non vedono l&#8217;ora che tutto rientri sui binari della &ldquo;normalit&agrave;&rdquo; per rientrare in gioco.  Alle 21 &egrave; convocata alla Chiamata del Porto una grande assemblea dei lavoratori AMT, (a porte chiuse) dove gli apparati presumibilmente proveranno a giocare la carta della ritirata, facendo leva, tra l&#8217;altro, sul peso delle multe legate alla precettazione. Vedremo.<\/p>\n<p>In ogni caso la lotta di Genova rivela che, pur in un quadro di grande confusionie e incertezza, molta brace arde sotto la cenere della rassegnazione. Brusche svolte di lotta possono essere sempre dietro l&#8217;angolo.<br \/>\n<br \/>Occorre incoraggiarle, unificarle, ma soprattutto sviluppare la loro coscienza e ricondurle a una prospettiva anticapitalista. Per questo &egrave; necessario organizzare i lavoratori pi&ugrave; coscienti in un partito rivoluzionario.<\/p>\n<p>Resta un fatto. A fronte di una sinistra grande sostenitrice di Doria, il PCL genovese ha le carte in regola per intervenire tra i lavoratori a testa alta, quale unico partito di opposizione di classe in citt&agrave;. L&#8217;unico volantino in circolazione ieri tra i lavoratori in sciopero era guarda caso del nostro partito&#8230; nel momento stesso in cui il segretario cittadino di SEL denunciava i lavoratori in lotta come &ldquo;squadristi&rdquo;( testuale).<br \/>\n<br \/>La lotta di classe fa come sempre da spartiacque. E aiuta a fare giustizia di tante illusioni.<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I lavoratori dell&#8217;AMT di Genova stanno difendendo il posto di lavoro e la propria dignit&agrave; contro il progetto di privatizzazione voluto dalla Giunta Doria. 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