{"id":64626,"date":"2013-12-10T00:00:00","date_gmt":"2013-12-10T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/12\/10\/tranvieri-o-forconirivoluzione-o-reazione\/"},"modified":"2013-12-10T00:00:00","modified_gmt":"2013-12-10T00:00:00","slug":"tranvieri-o-forconirivoluzione-o-reazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2013\/12\/10\/tranvieri-o-forconirivoluzione-o-reazione\/","title":{"rendered":"TRANVIERI O FORCONI\n<br>RIVOLUZIONE O REAZIONE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2529_forconi.jpg\" alt=\"2529_forconi.jpg\" \/><br \/>\n&ldquo; Vi sar&agrave; un periodo transitorio in cui lo Stato sar&agrave; guidato da una commissione retta dalle forze dell&#8217;ordine, trascorso il quale si proceder&agrave; a nuove votazioni&rdquo;. A rivendicare un governo militare, come sbocco del blocco in atto, non &egrave; un dirigente di Forza nuova o Casa Pound.  E&#8217; il capo dei Comitati Riuniti Agricoli, Danilo Calvani, uno tre massimi coordinatori nazionali del cosiddetto &ldquo; Movimento 9 Dicembre&rdquo;. Un personaggio gi&agrave; candidatosi a sindaco di Latina attorno alla sigla Dignit&agrave; Sociale, fondata  nel Gennaio 2012 assieme all&#8217;ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo.  Qual&#8217;era il progetto di Dignit&agrave; sociale? Una santa alleanza tra &ldquo;contadini e carabinieri&rdquo; per la &ldquo;salvezza della patria&rdquo;.<\/p>\n<p>Questo dato naturalmente non &egrave; sufficiente a inquadrare la natura sociale e politica del Movimento 9 Dicembre . Ma non &egrave; irrilevante se si vuole capire la sua dinamica.<\/p>\n<p>LA CRISI DELLA PICCOLA BORGHESIA E LA CRISI DEL MOVIMENTO OPERAIO<\/p>\n<p>La crisi capitalista e le politiche dominanti non colpiscono solo la classe operaia, ma anche larghi settori delle &ldquo;classi medie&rdquo; ( padroncini del trasporto, dell&#8217;agricoltura, del commercio, dell&#8217;artigianato), a loro volta socialmente differenziate al proprio interno. La crisi del mercato, l&#8217;usura delle banche,  l&#8217;aumento delle tasse per finanziare il debito pubblico a a vantaggio del capitale finanziario, producono nel loro insieme un impoverimento di questi strati sociali.<\/p>\n<p>Qui sta il bivio. O il movimento operaio sviluppa una propria alternativa alla societ&agrave; capitalista e alla sua crisi, sulla base di un programma  di lotta anticapitalista che dia la vera risposta alla sofferenza sociale degli strati inferiori delle classi medie. O l&#8217;insofferenza sociale di queste classi rischia di essere capitalizzata da ambienti sociali e politici reazionari contro il movimento operaio.<br \/>\n<br \/>Gli avvenimenti in corso sono al riguardo indicativi.<\/p>\n<p>Il movimento operaio italiano conosce una grave crisi sociale e politica, per responsabilit&agrave; delle sue direzioni politiche e sindacali. Non sono mancate e non mancano lotte operaie importanti di resistenza all&#8217;aggressione capitalista e alle politiche di austerit&agrave;. Ma le sinistre politiche e sindacali non solo rifiutano di unificarle sul terreno di una programma generale di mobilitazione contro la dittatura del capitale, ma si adoperano per frammentarle, contenerle, disperderle. Emblematico il caso recentissimo dei tranvieri. La loro rivolta ha bloccato Genova per cinque giorni, &egrave; passata per Firenze,  minacciava di propagarsi nell&#8217;intera Italia. Poteva realmente innescarsi un movimento radicale di massa contro le privatizzazioni e le politiche di austerit&agrave; e sacrifici, capace di porsi come riferimento egemone di classe di tutte le sofferenze delle masse oppresse e di ampi strati della stessa piccola borghesia. Ma proprio per questo le burocrazie sindacali si sono affrettate a spegnere la miccia di Genova, a garanzia della borghesia italiana.<\/p>\n<p>A questo punto lo scenario della mobilitazione cambia volto sociale e protagonisti politici. Un insieme eterogeneo di piccole organizzazioni padronali e dei loro capi si prende la scena, e si presenta come bandiera di una &ldquo;rivoluzione&rdquo;.<\/p>\n<p>Il programma della .. rivoluzione non porta  nulla di buono per i lavoratori, i precari, i disoccupati.<br \/>\n<br \/>Sul piano sociale coltiva un immaginario mitologico che unisce &ldquo;abolizione di Equitalia&rdquo;, &ldquo;ritorno alla lira&rdquo;, &ldquo;sovranit&agrave; nazionale&rdquo;: che in un quadro capitalista significherebbe solamente un nuovo saccheggio di salari e piccoli risparmi, e una nuova aggressione a welfare e servizi sociali ( in un paese in cui oltretutto &egrave;  il lavoro dipendente  a reggere sulle proprie spalle il grosso delle tasse) in perfetta continuit&agrave; col presente. E ci&ograve; senza nessun reale cambiamento per la stessa piccola borghesia: che forse otterrebbe pi&ugrave; mano libera nell&#8217;evasione di contributi  e sfruttamento in nero, ma continuerebbe ad essere strozzata dal potere immutato di capitalisti e banchieri . I veri detentori della &ldquo;sovranit&agrave;&rdquo;: altro che sventolio del tricolore.<\/p>\n<p>Sul piano politico questa miscela sociale e  ideologica &egrave; il naturale brodo di coltura di forze reazionarie. L&#8217;anatomia dei gruppi dirigenti della..&rdquo;rivoluzione&rdquo;, parla chiaro. Capi di organizzazioni padronali che vengono dal bacino della Lega Nord ( in particolare dell&#8217;indipendentismo veneto), dall&#8217;ambiente fascistoide laziale ( in particolare a Latina), dall&#8217;autonomismo siciliano ( benedetto dal capitalista Zamparini, supersfruttatore di lavoratori precari nei suoi supermercati). Un personale di avventurieri che, nella crisi delle vecchie organizzazioni di categoria e della politica borghese, cercano di coltivare i propri sogni di gloria ( al pi&ugrave;..elettorali, come gi&agrave; i Forconi in Sicilia).  Chi pu&ograve; meravigliarsi se in questo movimento si gettano a piene mani Forza Nuova, Casa Pound, Movimento Sociale Europeo, Militia? Non hanno ad oggi l&#8217;egemonia. Ma quello &egrave; il terreno naturale su cui possono piazzare la propria bandiera. N&egrave; &egrave; ragione di meraviglia se il sindacato di polizia UGL, fiero difensore dei torturatori della Diaz al G8, solidarizza pubblicamente col movimento. Sta nelle cose.<br \/>\n<br \/>Il fatto che a questo movimento si possano aggregare in qualche caso settori studenteschi o disoccupati ( come spesso accade nei movimenti reazionari di massa), non cambia la sua natura. Semmai accresce le preoccupazioni, e misura una volta di pi&ugrave; la crisi di egemonia del movimento operaio.<\/p>\n<p>NE&#8217; CON LO STATO NE&#8217; COI FORCONI.<br \/>\n<br \/>PER UN&#8217;ALTERNATIVA PROLETARIA  AL POTERE DEI CAPITALISTI E DEI BANCHIERI<\/p>\n<p>Il PCL non sta n&eacute; con lo Stato, n&eacute; col Movimento 9 Dicembre.<\/p>\n<p>Non abbiamo alcun pregiudizio a intervenire a sostegno di rivendicazioni progressiste di strati impoveriti di piccola borghesia. L&#8217;abbiamo fatto col movimento dei pastori sardi, l&#8217;abbiamo fatto un anno fa con la lotta dei tassisti. E&#8217; parte della lotta per un blocco sociale alternativo, entro una logica di classe. Ma altra cosa &egrave; porsi a rimorchio di una dinamica reazionaria. Non siamo stati coi Forconi in Sicilia, non stiamo oggi coi loro prosecutori.<\/p>\n<p>Al tempo stesso proprio quanto sta avvenendo pone una volta di pi&ugrave; l&#8217;esigenza e l&#8217;urgenza di una svolta anticapitalista del movimento operaio. Abolire il debito pubblico verso le banche ( con garanzie per il piccolo risparmio), nazionalizzare le banche, senza indennizzo per i grandi azionisti, e unificarle in un&#8217;unica banca pubblica sotto controllo sociale, sono la condizione decisiva per liberare milioni di famiglie dall&#8217;oppressione del capitale finanziario, dalla stretta del credito, dal cappio di mutui usurai. Se il movimento operaio si battesse per queste rivendicazioni potrebbe prendere la testa della rabbia sociale e di rivolta di settori ampi di piccola borghesia, disgregando il blocco sociale reazionario, e chiudendo lo spazio di manovra della demagogia fascistoide.  Ma una simile battaglia di massa implica la lotta per un&#8217;alternativa di potere.  Che spazzi via il governo del capitale, i suoi partiti, il suo Stato. Solo una Repubblica dei lavoratori pu&ograve; liberare assieme alla classe operaia la maggioranza della societ&agrave;: &egrave;&#8217; l&#8217;unica reale rivoluzione possibile.<\/p>\n<p>Il PCL si batte e si batter&agrave;, in ogni movimento di classe o progressivo, per questa prospettiva.<\/p>\n<p>&ldquo;Giunta militare&rdquo; o governo dei lavoratori:  queste  parole d&#8217;ordine  indicano simbolicamente due prospettive contrapposte, due opposte dinamiche di classe.  Il bivio strategico tra rivoluzione e reazione percorre, in forme diverse, l&#8217;intero scenario italiano, in un quadro di massima crisi sociale, politica, istituzionale.<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo; Vi sar&agrave; un periodo transitorio in cui lo Stato sar&agrave; guidato da una commissione retta dalle forze dell&#8217;ordine, trascorso il quale si proceder&agrave; a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-64626","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64626\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}