{"id":64646,"date":"2014-01-09T00:00:00","date_gmt":"2014-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/01\/09\/discorso-di-nstor-pitrola-del-partido-obrerotenuto-nella-plaza-de-mayo-a-buenos-aires-il-19-dicembre\/"},"modified":"2014-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2014-01-09T00:00:00","slug":"discorso-di-nstor-pitrola-del-partido-obrerotenuto-nella-plaza-de-mayo-a-buenos-aires-il-19-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/01\/09\/discorso-di-nstor-pitrola-del-partido-obrerotenuto-nella-plaza-de-mayo-a-buenos-aires-il-19-dicembre\/","title":{"rendered":"DISCORSO DI N&Eacute;STOR PITROLA DEL PARTIDO OBRERO\n<br>TENUTO NELLA PLAZA DE MAYO A BUENOS AIRES IL 19 DICEMBRE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2550_image.jpg\" alt=\"2550_image.jpg\" \/><br \/>\nDISCORSO DI N&Eacute;STOR PITROLA TENUTO NELLA PLAZA DE MAYO IL 19 DICEMBRE<\/p>\n<p>La marcia organizzata dal CTA e dal coordinamento sindacale del &ldquo;Partito Obrero&rdquo; ha riunito circa 8.000, tra lavoratori e giovani e questa &egrave; stata una decisa azione che ha consentito di testimoniare la presenza della forza lavoro, in un momento di crisi profonda.<br \/>\n<br \/>Dal momento che il potere politico ha sempre avuto atteggiamenti repressivi verso i lavoratori, il movimento operaio ha deciso di rendersi visibile nella scena politica, convocando, secondo un piano ben articolato, assemblee nei luoghi di lavoro per difendere salari e occupazione.<br \/>\n<br \/>La mobilitazione &egrave; riuscita a evidenziare un programma nazionale delle principali rivendicazioni dei lavoratori: la determinazione di un salario minimo, indicizzato con i parametri del costo della vita, una cifra pari all&rsquo;82% da destinarsi alla pensione, la soppressione delle tasse sul salario, un bonus ai lavoratori, includendo i precari che vengono dall&rsquo;Argentina, nessun licenziamento o sospensione dal lavoro e la decisione della richiesta di una cifra iniziale che parta da 8000 pesos.<br \/>\n<br \/>A dodici anni dai disordini in Argentina, &egrave; stato anche reso onore ai compagni caduti in quelle giornate ed &egrave; stato formulato un atto di accusa contro i signori del petrolio, a suo tempo prosciolti da ogni accusa.<br \/>\n<br \/>La mobilitazione in questa giornata ha messo insieme un vasto schieramento della sinistra e del movimento operaio; tra gli altri erano presenti: i lavoratori ATE, i lavoratori del tribunale di Buenos Aires, il CICOP, gli operatori della ristorazione, i militanti del Sutebas, l&rsquo;AGD-UBA, la SUTNA San Fernando , i lavoratori ex detenuti dell&rsquo;associazione Icona &#8211; Abot, il fronte tradizionale nazionale Dario Santillan, il Polo Obrero di fabbrica CCC, Teresa Lives, i lavoratori del petrolio di Las Heras colpevoli di clandestinit&agrave;, Elia Espen, la fondazione Line-Fuba delle Madri di Plaza de Mayo, i centri studenteschi di Psicologia, Lettere e Filosofia, Veterinaria, Architettura e Ingegneria, la Sitraic, una rappresentanza dei lavoratori ospedalieri, la giunta di Ate-Education, la giunta del Ministero dell&rsquo;Educazione, di quello dell&rsquo;Economia, l&rsquo;Interpack, Morvillo, AGR-Clar&iacute;n, il Partito dei Lavoratori, l&rsquo;Unione della Giovent&ugrave; per il Socialismo, MAS, MST, PCR, IS, alcuni gruppi di lavoro come il Graphic Orange e l&rsquo;Orange University, una rappresentanza di docenti e di impiegati dello stato, l&rsquo;associazione dei lavoratori delle Metropolitane, l&rsquo;associazione dei ferrovieri &ldquo;Mariano Ferreyra&rdquo;, l&#8217;Orange Inti, la commissione interna del Kymberley Clark y Papeleros Combativos, una delegazione di Ecotrans, il comitato di redazione dell&rsquo;Orange Press, i lavoratori dell&rsquo;industria dei cosmetici, della plastica, del commercio, del comparto della sanit&agrave;, dell&rsquo;aviazione civile e della metallurgia.<br \/>\n<br \/>Durante questa grande manifestazione dei lavoratori, ha preso la parola N&eacute;stor Pitrola , il cui intervento, tenuto il 19 dicembre, &egrave; riportato qui di seguito:<\/p>\n<p>&ldquo;Compagne e compagni: a dodici anni di distanza da quel 19 e 20 dicembre del 2001, siamo di nuovo qui, tutti insieme, per contrastare una crisi decisiva. Le mie prime parole sono per ricordare le trentatre vittime della repressione di quel 19 e 20 dicembre e denunciare l&#8217;impunit&agrave; dei responsabili, in stridente contrasto con la feroce sentenza contro i lavoratori del petrolio di Las Heras, tre dei quali sono stati condannati all&rsquo;ergastolo e altri di loro a pene minori, il tutto senza prove, in un processo che ha visto torture e persecuzioni e che ha attaccato uno dei grandi scioperi del movimento operaio argentino, lo sciopero del 2006 dei lavoratori del petrolio, che chiedevano di eliminare l&#8217;imposta del reddito sui salari e di modificare l&rsquo;accordo petrolifero in outsourcing.<br \/>\n<br \/>Gli slogan, gli argomenti e le domande che vengono, oggi, poste qui sono rilevanti e questa piazza si pronuncia per l&rsquo;assoluzione di tutti i compagni e del non doversi procedere contro tutti quelli che in Argentina lottano per i dritti dei lavoratori.<br \/>\n<br \/>I recenti disordini con la polizia, sono stati il segnale di una emergente crisi inflazionistica, economica, sociale e politica di enorme portata, noi non accettiamo la versione che questo possa essere unicamente il segnale di un patto destabilizzante, cos&igrave; come il governo tenta di far credere e nei riguardi del quale l&#8217;opposizione politica tradizionale &egrave; connivente.<br \/>\n<br \/>Noi sappiamo da diverso tempo quello che la polizia scopre oggi, che Presidente e Governatori, sono legati alla criminalit&agrave; organizzata; &egrave; la polizia che ci ha ucciso Fuentealba Kosteki e Santillan ed &egrave; sempre la polizia che ha sgombrato il territorio da quanti manifestavano in favore di Mariano Ferreyra.<br \/>\n<br \/>Alla polizia sono stati concessi stipendi iniziali di 8.500 pesos, che in alcuni casi possono arrivare a 10.000 o fino a 13.000, come accaduto nella provincia di Cordova, mentre, compagni, il nodo principale &egrave; che le famiglie dei lavoratori argentini hanno bisogno di un minimo vitale di 8.500 pesos, ma &egrave; chiaro a tutti che le forze repressive meritano di vivere, mentre i lavoratori meritano solo un &ldquo;adeguamento&rdquo;.<\/p>\n<p>Confisca inflazionistica<\/p>\n<p>Compagni: l&#8217;inflazione non &egrave; cosa da poco, &egrave; un meccanismo di confisca di salari e pensioni. Hanno adottato un sistema: svalutazione della moneta, indebitamento con l&rsquo;usura internazionale, i fondi Anses[1] puniscono con l&rsquo;aumento dei tassi e favoriscono le privatizzazioni che ci hanno lasciato senza treni, senza elettricit&agrave;, senza gas e senza petrolio.<br \/>\n<br \/>Il governo, che &egrave; sul punto di pagare alla la Repsol[2], otto milioni di dollari dopo l&rsquo;acquisizione della YPF, &egrave; oramai sull&rsquo;orlo della bancarotta e senza soldi.<br \/>\n<br \/> Ci sono soldi per riaprire i fondi &ldquo;avvoltoio&rdquo;, come &egrave; stato vergognosamente votato, ma non ce ne sono per i nostri infermieri, medici, insegnanti, per la nostra industria metalmeccanica e per la stampa e peggio ancora, il governo fa pagare, con l&#8217;aumento dei prezzi del carburante, i deficit finanziari di Repsol, Chevron e di tutto il capitale finanziario internazionale.<br \/>\n<br \/>Malgrado i tentativi di nasconderlo, il governo condivide pienamente le ideologie della destra: il ministero del Lavoro non vuole approvare le richieste dei lavoratori, si vuole porre un tetto del 20% agli aumenti salariali, mentre si viaggia con un&rsquo;inflazione, oramai, al 30% e calcolata al 40% per il prossimo anno.<\/p>\n<p>Vogliono giustificare una stagione di repressione.<\/p>\n<p>In questi momenti, il governo e tutti quelli che gli fanno eco, sono riusciti a diffondere l&rsquo;dea che le proteste possano portare a dei saccheggi, da parte dei manifestanti e ieri, senza alcun motivo, hanno fatto chiudere le attivit&agrave; commerciali del centro, per giustificare azioni repressive.<br \/>\n<br \/>Cristina Kirchner, come comandante in capo e il repressore C&eacute;sar Milani, hanno ordinato all&rsquo;esercito, con una disposizione riservata, di operare un &ldquo;ridimensionamento&rdquo; contro il movimento operaio, che esce per difendere il proprio salario e che difende le sue bandiere.<\/p>\n<p>Una scritta sociale<\/p>\n<p>Non &egrave; accidentale o circostanziale che siano stati eliminati nomi come Cal&ograve;, Barrionuevo o Moyano, ma il problema &egrave; pi&ugrave; ampio: c&rsquo;&egrave; una sorta di patto non scritto tra l&#8217;Unione Industriale, banche, societ&agrave; di esportazione, politici che sono stati alleati, gli Scioli[3], i Massa, un patto che contrasti ogni possibile forma di organizzazione del movimento operaio.<br \/>\n<br \/>&Egrave; stato questo il problema che abbiamo dovuto affrontare nei giorni del 19 e 20 dicembre e la convergenza delle organizzazioni sindacali, politiche e militanti &egrave; stata straordinaria per la sua voglia di manifestare, essere presente per le strade, mentre si sta cercando di creare trappole al salario dei lavoratori.<br \/>\n<br \/>Tra le nostre richieste c&rsquo;&egrave; quella di far partire gli stipendi da un minimo di 8.000 pesos, cifra appena sufficiente per vivere e in grado di contenere lo sfruttamento che avviene in Argentina, paese nel quale il 60 % dei lavoratori guadagna meno di 5.000 pesos e dove i pensionati devono vivere con una media di 2.260 pesos.<br \/>\n<br \/>Perch&eacute; il governo dichiara di aver paura dei saccheggi e non dice di aver creato 170.000 precari che non hanno alcuna fonte di reddito?<br \/>\n<br \/>Mente, quando nel suo programma dice di voler provvedere ai senza tetto, di voler sospendere ogni licenziamento, quando dice che gli orari di lavoro devono essere ridotti senza intaccare i salari, come, invece accaduto nella fabbrica Icona, che proprio oggi ha licenziato tutti i lavoratori, o come sta accadendo nel settore automobilistico.<br \/>\n<br \/>Queste rivendicazioni offrono ai lavoratori una possibile via di uscita dalla crisi e l&rsquo;immenso valore di questa chiamata &egrave; la convergenza di tante anime della lotta, questo &egrave; il nostro programma, nel quale, tra l&rsquo;altro sono previste assemblee in tutti i luoghi di lavoro, da effettuarsi in tutti i comparti lavorativi.<br \/>\n<br \/>Se &egrave; vero che questa marcia si concluder&agrave; entro l&#8217;anno &egrave; pur vero che essa apre un nuovo percorso nel movimento operaio argentino. Grazie compagni!&rdquo;<\/p>\n<p>[1] L&rsquo;Amministrazione nazionale per la sicurezza sociale argentina (Anses), l&rsquo;Inps del paese latinoamericano, sta rastrellando i fondi investiti negli Stati Uniti per fare fronte alle forti esigenze di cassa che si sono evidenziate negli ultimi mesi. Dopo aver incamerato i beni dei fondi pensione privati (Afjp) attraverso la nazionalizzazione messa in atto dal governo della &ldquo;presidenta&rdquo; Cristina Kirchner, l&rsquo;Anses &egrave;, infatti, il principale finanziatore degli investimenti pubblici argentini.<br \/>\n<br \/>[2] L&#8217;azienda &egrave; nata nel 1999 dall&#8217;acquisizione dell&rsquo;argentina YPF da parte dell&#8217;iberica Repsol: &egrave; una delle dieci principali societ&agrave; petrolifere del mondo con circa 30.000 dipendenti, quotata alla Borsa di Madrid e parte dell&#8217;indice IBEX 35, possiede 12 raffinerie e oltre 6.000 stazioni di servizio in Spagna, Portogallo, Italia e America Meridionale.<\/p>\n<p>[3] Gli Scioli sono la famiglia del marito della presidente Cristina Kirchner.<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DISCORSO DI N&Eacute;STOR PITROLA TENUTO NELLA PLAZA DE MAYO IL 19 DICEMBRE La marcia organizzata dal CTA e dal coordinamento sindacale del &ldquo;Partito Obrero&rdquo; ha&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-64646","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64646"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64646\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}