{"id":64683,"date":"2014-01-30T00:00:00","date_gmt":"2014-01-30T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/01\/30\/il-costo-del-lavoro-il-renzismo-e-il-vicolo-cieco-della-borghesia\/"},"modified":"2014-01-30T00:00:00","modified_gmt":"2014-01-30T00:00:00","slug":"il-costo-del-lavoro-il-renzismo-e-il-vicolo-cieco-della-borghesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/01\/30\/il-costo-del-lavoro-il-renzismo-e-il-vicolo-cieco-della-borghesia\/","title":{"rendered":"IL COSTO DEL LAVORO, IL RENZISMO E IL VICOLO CIECO DELLA BORGHESIA"},"content":{"rendered":"<p>&ldquo;Ci&ograve; che conta non &egrave; cosa questo o quel proletario o anche tutto il proletariato si rappresenta temporaneamente come fine [&#8230;] ci&ograve; che conta &egrave; cosa esso sar&agrave; costretto storicamente a fare in conformit&agrave; a questo suo essere&rdquo; (Karl Marx)<\/p>\n<p>La storia dell&rsquo;Europa occidentale degli ultimi trentacinque anni &egrave; la storia dell&rsquo;attacco permanente contro il salario. Contro il salario diretto, attraverso l&rsquo;inflazione e l&rsquo;iperinflazione. Attraverso l&rsquo;outsourcing, i contratti flessibili e le deroghe peggiorative del Contratto Collettivo Nazionale. Attraverso il lavoro nero sistematico nei settori primario e terziario dell&rsquo;economia. Attraverso gli accordi contrattuali nazionali, territoriali e aziendali al ribasso, gestiti dal sindacalismo neocorporativo.<br \/>\n<br \/>Il fascismo italiano ha istituito il corporativismo con l&rsquo;uso della forza, della coercizione. Le democrazie liberali hanno istituito il neocorporativismo con l&rsquo;uso dei privilegi e delle carriere amministrative, parlamentari, ministeriali e societarie dei burocrati e dei dirigenti sindacali espressioni delle sempre pi&ugrave; ristrette aristocrazie salariate alimentate dagli extra-profitti imperialistici. Il sindacato cessa di essere la societ&agrave; commerciale (Trade Union) per la vendita collettiva della forza lavoro al prezzo pi&ugrave; alto e si trasforma in un organo dello Stato e della borghesia per la gestione delle relazioni di lavoro.<br \/>\n<br \/>Contemporaneamente, l&rsquo;attacco permanente &egrave; diretto contro il salario indiretto e contro il salario differito. Contro il salario indiretto attraverso la riduzione quantitativa e qualitativa dei servizi sanitari pubblici, attraverso la sottrazione di risorse per la scuola e l&rsquo;universit&agrave; pubbliche, attraverso la privatizzazione dei mezzi del trasporto collettivo e la gestione privata o privatistica in mano pubblica degli asili e di altri servizi sociali. Il tramonto del Welfare State, salutato dall&rsquo;ideologia egemone come l&rsquo;avvicendamento di modelli sociali successivi, altro non &egrave; che il riposizionamento nella lotta di classe tra borghesi e proletari.<br \/>\n<br \/>L&rsquo;attacco permanente contro il salario differito &egrave; compiuto attraverso la graduale abrogazione de facto della pensione di anzianit&agrave; e attraverso il continuo allungamento dell&rsquo;et&agrave; per la pensione di vecchiaia. Nel XIX secolo, il capitalista aveva nella durata del giorno solare un limite fisico all&rsquo;aumento della giornata lavorativa a salario invariato, che &egrave; una delle due forme di aumento assoluto del plusvalore. Negli ultimi trentacinque anni, dopo un secolo di lotte e di conquiste di diritti pensionistici, l&rsquo;allungamento dell&rsquo;et&agrave; pensionabile &egrave; diventato il mezzo per aumentare il tempo di lavoro a salario invariato (somma di salario diretto e differito), il mezzo per l&rsquo;aumento assoluto di plusvalore.<br \/>\n<br \/>Tutte le controriforme europee in materia pensionistica degli ultimi decenni rappresentano il pi&ugrave; grande aumento assoluto di plusvalore della storia del capitalismo. E&rsquo; in questo modo che il capitalismo agonizzante sopravvive a se stesso.<br \/>\n<br \/>Le basi materiali dell&rsquo;attacco permanente contro il salario sono: 1) la caduta tendenziale del saggio di profitto; 2) l&rsquo;accresciuta concorrenza all&rsquo;interno del proletariato mondiale, determinata dalla restaurazione del capitalismo in Europa orientale, Russia e Cina e dalla diffusione del capitalismo nelle aree geografiche arretrate; 3) la disoccupazione di massa e aciclica, determinata dall&rsquo;aumento della composizione organica del capitale (macchinismo, robotica), dalla tendenza molecolare alla sovraproduzione e dalla sua esplosione in crisi di recessione da sovraproduzione. <\/p>\n<p>Dopo trentacinque anni di attacco permanente contro il salario, i principali organi di stampa borghese, dall&rsquo;Economist al Corriere della sera, e le principali istituzioni imperialistiche, dal FMI alla BCE, ripetono costantemente che l&rsquo;unica exit strategy dalla crisi &egrave; la riduzione del costo del lavoro, la riforma strutturale del mercato del lavoro. E&rsquo; la confessione borghese che il capitalismo decadente pu&ograve; sopravvivere solo strangolando costantemente il salario.<br \/>\n<br \/>Ma non &egrave; solo una confessione. E&rsquo; la manifestazione pubblica della volont&agrave; padronale di passare dalla guerra di posizione alla guerra di movimento. Per trentacinque anni, i padroni europei hanno avanzato lentamente, gradualmente, trincea dopo trincea e i lavoratori arretravano, perdendo tutte le posizioni prima conquistate. Ma la profondit&agrave; della crisi capitalistica e l&rsquo;accresciuta concorrenza interimperialistica spingono i padroni ad uscire dalle trincee per un assalto veloce e concentrato contro i lavoratori. Per la borghesia europea la guerra d&rsquo;assalto contro il salario &egrave; diventata una necessit&agrave; impellente. Per la borghesia italiana &egrave; una questione di vita o di morte. <\/p>\n<p>E&rsquo; in questo contesto che si inserisce la vicenda Electrolux, che &egrave; solo emblematica di una serie di vicende interrelate; ed &egrave; in questo contesto che si inserisce il renzismo. Partiamo da quest&rsquo;ultimo.<br \/>\n<br \/>Attraverso i gruppi industriali e finanziari riuniti nella Fondazione Big Bang e intorno ad essa, Matteo Renzi ha conquistato la direzione del Partito Democratico, ne ha rinnovato il gruppo dirigente e ha conquistato tutte le principali posizioni nel sistema borghese dei giornali e delle televisioni. Il ricambio generazionale dell&rsquo;establishment italiano &egrave; un elemento centrale del renzismo, ma non &egrave; il suo fine. Questo ricambio generazionale &egrave; un mezzo, &egrave; la fase della difensiva strategica, dell&rsquo;accumulazione delle forze, della conquista delle trincee da cui poi levarsi per lo sfondamento strategico: l&rsquo;attacco frontale contro la classe lavoratrice, contro il salario e le condizioni di lavoro. Il giovanilismo e l&rsquo;ostentato rampantismo ne sono la cornice morale. Il collateralismo berlusconiano &egrave; in funzione tattica, ma al contempo ne prefigura il fine regressivo.<br \/>\n<br \/>Il ricambio generazionale dell&rsquo;establishment per il momento &egrave; un fatto compiuto per il Partito Democratico, ma rimane ancora una prospettiva per la stampa, la televisione, l&rsquo;industria e la finanza. Giovani editori, giovani giornalisti e giovani manager dei grandi gruppi industriali e finanziari occupano le posizioni intermedie dei rispettivi organigrammi e sono pronti a scalare i vertici, con metodi diversi ma con lo stesso tessuto morale de &ldquo;La caduta degli dei&rdquo; del grande regista. Anche da queste dinamiche dipender&agrave; lo sbocco dell&rsquo;attuale equilibrio tattico tra Renzi e Letta.<br \/>\n<br \/>Ma il padronato italiano non pu&ograve; attendere, deve assolutamente attaccare in modo frontale. Electrolux tenta di dare l&rsquo;inizio all&rsquo;assalto. I padroni si muovono in ordine sparso, stabilimento per stabilimento, gruppo societario per gruppo societario, territorio per territorio. E in ordine sparso tentano lo sfondamento strategico. In attesa che l&rsquo;inevitabile ricambio di governo fornisca organicit&agrave; all&rsquo;attacco.<br \/>\n<br \/>Cos&igrave; come la direzione rivoluzionaria del movimento operaio ha la funzione di generalizzare e far avanzare le lotte, cos&igrave; il padronato si attende dalla nuova direzione renziana un progetto di generalizzazione e stabilizzazione organica dei singoli sfondamenti strategici che ora si tentano stabilimento per stabilimento. Dopo trentacinque anni di attacco permanente contro il salario, trincea dopo trincea, ora il padronato vuole tentare l&rsquo;assalto, in attesa che Renzi salga a Palazzo Chigi per completare l&rsquo;azione di sfondamento contro la classe lavoratrice.0<\/p>\n<p>I campioni di filisteismo, Camusso e Landini, faranno di tutto per organizzare anche questa sconfitta del movimento operaio.<br \/>\n<br \/>Sciopero a oltranza, comitato di sciopero, cassa nazionale di resistenza e occupazione degli stabilimenti, sono gli strumenti che abbiamo per difendere l&rsquo;autonomia della classe dalle burocrazie sindacali neocorporative. Ripeteremo queste parole d&rsquo;ordine fino alla nausea, perch&eacute; in esse &egrave; condensata l&rsquo;esperienza storica del movimento operaio e perch&eacute; essi sono gli strumenti per vincere. Ripeteremo queste parole d&rsquo;ordine e infonderemo alla classe operaia la massima fiducia in se stessa. Perch&eacute; la borghesia ha il panico, &egrave; spaventata a morte dalla crisi che non riesce a superare. La borghesia &egrave; consapevole o almeno percepisce di essere in un vicolo cieco. Deve attaccare il salario e le condizioni di lavoro per azionare la principale causa antagonistica della caduta tendenziale del saggio di profitto.<br \/>\n<br \/>Ma ogni Paese che riduce il costo del lavoro, &egrave; immediatamente superato dal Paese concorrente che riduce il costo del lavoro a un livello ancora inferiore. E&rsquo; un processo continuo, che il capitalismo non pu&ograve; arrestare. Ogni capitalista, ogni gruppo di capitalisti, ogni Paese, ogni gruppo di Paesi, agisce alla cieca attaccando il salario, ma tutti insieme ottengono un risultato non voluto: la compressione salariale di ciascuno determina la compressione generale della capacit&agrave; sociale di consumo, della domanda sociale solvibile di beni e servizi. Dal caos delle azioni innumerevoli dei capitalisti esce inevitabile l&rsquo;accelerazione della tendenza al sottoconsumo, che &egrave; l&rsquo;altro lato della sovraproduzione. Per recuperare il saggio di profitto, &egrave; aggravata la sovraproduzione. Per uscire dalla crisi si aggrava la fonte della crisi. La politica della riduzione del costo del lavoro &egrave; il piano inclinato sopra il quale il capitalismo scivola da una crisi a un&rsquo;altra crisi sempre pi&ugrave; violenta e sempre pi&ugrave; autodistruttiva.<br \/>\n<br \/>E questo processo continua fino a costringere il proletariato a prendere coscienza della necessit&agrave; della rivoluzione sociale. Sar&agrave; una classe sociale storicamente giovane, e non un giovane uomo politico, a cambiare verso a questo Paese e all&rsquo;Europa. Sar&agrave; una nuova classe sociale al potere, e non un nuovo Presidente del Consiglio della vecchia classe sociale parassitaria. Sar&agrave; la classe lavoratrice, scossa dagli eventi e diretta dal Partito Comunista, a cambiare le cose.<br \/>\n<br \/>Assume allora un&rsquo;urgenza drammatica il compito storico della costruzione del Partito Comunista, come Partito di militanti che si elevano costantemente per diventare scienziati e, al tempo stesso, combattenti.<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI &#8211; PISTOIA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo;Ci&ograve; che conta non &egrave; cosa questo o quel proletario o anche tutto il proletariato si rappresenta temporaneamente come fine [&#8230;] ci&ograve; che conta &egrave;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-64683","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64683","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64683"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64683\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64683"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64683"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64683"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}