{"id":64698,"date":"2014-02-10T00:00:00","date_gmt":"2014-02-10T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/02\/10\/ordine-del-giorno-del-comitato-centrale-del-partito-comunista-dei-lavoratori\/"},"modified":"2014-02-10T00:00:00","modified_gmt":"2014-02-10T00:00:00","slug":"ordine-del-giorno-del-comitato-centrale-del-partito-comunista-dei-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/02\/10\/ordine-del-giorno-del-comitato-centrale-del-partito-comunista-dei-lavoratori\/","title":{"rendered":"ORDINE DEL GIORNO DEL COMITATO CENTRALE \n<br>DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2596_18_maggio_2.jpg\" alt=\"2596_18_maggio_2.jpg\" \/><br \/>\nORDINE DEL GIORNO <\/p>\n<p>L&#8217;avanzata del &ldquo;renzismo&rdquo; &egrave; al centro dello scenario politico istituzionale, in un quadro complessivo ancora contraddittorio e instabile.<\/p>\n<p>La conquista del PD da parte di Renzi non &egrave; un semplice avvicendamento di gruppi dirigenti nella continuit&agrave; del vecchio apparato e partito. E&#8217; un elemento di discontinuit&agrave; e di rottura con il &ldquo;patto di sindacato&rdquo; tra componenti che reggeva il PD -ed in particolare con la sua sinistra liberale di estrazione PCI\/DS-  da parte di un raggruppamento maggioritario liberal populista che ha fatto delle primarie l&#8217;atto di investitura plebiscitaria della nuova leaderschip .<\/p>\n<p>La nuova leaderschip del PD non &egrave; un semplice fenomeno mediatico autocentrato.  Esprime anche il tentativo di porre il proprio richiamo populista  al servizio di una prospettiva di soluzione della crisi politica e istituzionale della borghesia e di riforma del capitalismo italiano attraverso:<br \/>\n<br \/>una legge elettorale reazionaria, iper maggioritaria, che punta ad un quadro politico tendenzialmente bipartitico; un progetto di ridefinizione delle relazioni industriali, a vantaggio di un&#8217;ulteriore ampliamento della licenziabilit&agrave; dei lavoratori, combinato con il coinvolgimento dei sindacati nei consigli aziendali (&ldquo;Job act&rdquo;); un investimento centrale nella rappresentanza e promozione di settori emergenti della borghesia italiana,  in particolare legati all&#8217;esportazione, e di una nuova generazione di manager pubblici.<\/p>\n<p>La natura del progetto e l&#8217;avanzata politica del renzismo gli hanno guadagnato il sostegno del grosso della borghesia italiana, ben oltre il perimetro della sua iniziale base d&#8217;appoggio.<\/p>\n<p>Al tempo stesso l&#8217;avanzata del renzismo e del suo progetto si confronta col permanere di una situazione politica generale ancora vischiosa e irrisolta:<br \/>\n<br \/>incognite del  passaggio parlamentare della legge elettorale; difficile convivenza tra la nuova &ldquo;maggioranza istituzionale&rdquo;  ( Renzi\/ Berlusconi) con il governo Letta e la maggioranza politica che lo sostiene; incertezze obiettive sulle risultanti politiche della nuova legge elettorale bipartitica, a fronte dell&#8217;esistenza del terzo polo grillino e degli spazi virtuali di recupero del blocco berlusconiano;  contraddizioni interne al campo renziano nel rapporto col conflitto sociale e la burocrazia sindacale.<br \/>\n<br \/>Questi fattori, e il loro insieme, non attenuano la natura reazionaria del renzismo, n&eacute; ridimensionano le sue potenzialit&agrave; reazionarie:  descrivono un quadro ancora irrisolto circa la sua dinamica  e i suoi sbocchi.<\/p>\n<p>Il Renzismo impatta fortemente sulla sinistra italiana, politica e sindacale.<\/p>\n<p>Sul terreno sindacale, il contrasto apertosi nella burocrazia CGIL tra Camusso e Landini, &egrave; inseparabile dal nuovo contesto politico. Landini si &egrave; candidato a interlocutore sindacale privilegiato del nuovo segretario del PD in funzione dello scavalcamento della segreteria CGIL, a partire dal terreno negoziale della legge sulla rappresentanza sindacale. La burocrazia CGIL ha provato a ostruire questo canale negoziale affrettando l&#8217;accordo sulla rappresentanza con Cisl, Uil, Confindustria ( testo unico sulla rappresentanza del 10 Gennaio). Landini ha reagito all&#8217;operazione ostile scoprendo improvvisamente e denunciando gli esiti annunciati di quello stesso accordo che la FIOM aveva salutato come propria vittoria &ldquo;democratica&rdquo; ( 31 Maggio 2013). Nei fatti  le direzioni sindacali maggioritarie del movimento operaio, con manovre burocratiche, si contendono il posizionamento privilegiato nel corteggiamento delle classi dominanti. Con Landini che fornisce  una copertura a sinistra al renzismo, in  contrasto con gli interessi di classe e con le stesse ragioni di una battaglia democratica.<\/p>\n<p>Sul piano politico il renzismo si &egrave; abbattuto su SEL, con una legge elettorale che minaccia la sua morte parlamentare, e rivela in ogni caso una logica di sua marginalizzazione\/ annessione. Le stesse conclusioni del  Congresso Nazionale di SEL con l&#8217;apertura obbligata di Vendola alla lista Tsipras &#8211;  per assorbire il sentimento anti PD del congresso  ed evitare una propria sconfessione pubblica-  &egrave; il riflesso indiretto di un contesto nuovo. Che mina alla radice lo spazio politico autonomo di una sinistra del centrosinistra, e rivela una volta di pi&ugrave; il fallimento del Vendolismo e delle sue stesse aperture di credito a Renzi.<\/p>\n<p>Parallelamente si va dispiegando un nuovo salto di qualit&agrave; dell&#8217;offensiva borghese contro il lavoro e i suoi diritti.  Da un lato l&#8217;accordo sulla rappresentanza siglato da CGIL, CISL, UIL, Confindustria, conclude nel peggiore dei modi l&#8217;itinerario aperto dall&#8217;azione di sfondamento della FIAT a partire dal 2009 con la relativa capitolazione sindacale sul terreno dei diritti contrattuali. Dall&#8217;altro proprio il varco aperto sul terreno della deroga ai contratti, dentro la profondit&agrave; della crisi capitalista,  trascina una nuova offensiva del padronato contro il contratto nazionale di lavoro . La provocazione di Electrolux con l&#8217;attacco frontale agli stessi salari contrattuali &egrave; emblematica. E minaccia di aprire un effetto domino sia in termini di moltiplicazione di casi analoghi , sia in termini di  ulteriore arretramento del terreno complessivo di concertazione (v.  proposta di accordo avanzata da Confindustria di Pordenone ).  L&#8217;ascesa politica del fenomeno Renzi, del suo decisionismo risolutore, concorre di fatto dal versante politico a incoraggiare la nuova offensiva padronale contro il lavoro. Mentre  milioni di lavoratori e lavoratrici si trovano privi ancora una volta di una proposta di azione e di resistenza sociale contro la nuova valanga padronale.<\/p>\n<p>Il M5S , quale movimento populista reazionario di massa, continua a  nutrirsi  della crisi congiunta dei partiti dominanti e del movimento operaio.  La sua reazione alla concorrenza populista del renzismo attraverso la drammatizzazione dello scontro politico istituzionale (  attacco frontale a Napolitano, ostruzionismo parlamentare..) &egrave; funzionale al consolidamento del blocco di riferimento interclassista grillino e al rilancio del  progetto plebiscitario del M5S.  Mentre la  natura profondamente antioperaia del grillismo &egrave; confermata una volta di pi&ugrave; dal sostegno di Grillo ai padroni dell&#8217;Electrolux contro i diritti pi&ugrave; elementari dei lavoratori.<\/p>\n<p>Sulla base degli orientamenti generali definiti dal 3&deg; Congresso nazionale del PCL,  nel quadro delle indicazioni del suo odg conclusivo,  a fronte dei nuovi sviluppi politici, il CC definisce e rilancia  per i prossimi mesi questi assi prioritari di intervento e proposta :<\/p>\n<p>Contrapposizione frontale al renzismo, con la denuncia specifica della sua natura e caratteri.<br \/>\n<br \/>Critica pubblica della linea irresponsabile e fallimentare di apertura a Renzi da parte del gruppo dirigente FIOM e di Vendola.<br \/>\n<br \/>Appello a tutte le sinistre sindacali e politiche perch&egrave; rompano con Renzi e col PD, ad ogni livello, con la proposta di fronte unico di classe contro Renzi e contro tutte le espressioni politiche dominanti ( Letta, Napolitano, Grillo, Berlusconi).<br \/>\n<br \/>Proposta di specifica e immediata mobilitazione unitaria di tutte le sinistre, politiche, sindacali, associative, di movimento contro la legge elettorale  truffa Renzi\/ Berlusconi, e il disegno di Terza Repubblica reazionaria ad essa sotteso, a partire da una grande manifestazione nazionale.<br \/>\n<br \/>Denuncia costante dell&#8217;intreccio tra leggi elettorali reazionarie e attacco ai diritti di rappresentanza del lavoro, tra aggressione politica reazionaria e aggressione sociale<br \/>\n<br \/>Campagna di demistificazione  della cultura della governabilit&agrave; del capitale: che  vuole dare copertura istituzionale alle politiche dei capitalisti contro la maggioranza della societ&agrave;  attraverso  la negazione del principio democratico della rappresentanza proporzionale e la conseguente legittimazione dei governi &ldquo;di minoranza&rdquo;. Riconduzione dunque della battaglia democratica per il principio della rappresentanza proporzionale( piena, integrale, ad ogni livello)  alla prospettiva anticapitalista del governo dei lavoratori.<\/p>\n<p>Battaglia centrale a livello di massa  per la necessit&agrave; di una svolta unitaria e radicale dell&#8217;azione di classe, contro la nuova aggressione padronale, come riferimento egemone e unificante dell&#8217;opposizione sociale e dei movimenti: facendo del caso Electrolux l&#8217;occasione di rilancio della rivendicazione dell&#8217;occupazione di tutte aziende che licenziano o minacciano licenziamenti, chiusure, delocalizzazioni ; del loro esproprio sotto controllo operaio; della ripartizione del lavoro con riduzione generale dell&#8217;orario a  30 ore con parit&agrave; di paga.<br \/>\n<br \/>Continuit&agrave; dell&#8217;azione costante di propaganda a favore dell&#8217;autorganizzazione democratica dei lavoratori nella loro diversa articolazione ( comitati di lotta, comitati di sciopero, consigli) come espressione di massima  unit&agrave; e democrazia operaia, possibili strutture di direzione alternativa delle lotte, embrione di un potere alternativo.<br \/>\n<br \/>Appello agitatorio- come sempre-  alla immediata costituzione di tali strutture in tutte le situazioni segnate dalla radicalizzazione dello scontro di massa col padrone e\/o con le burocrazie sindacali.<\/p>\n<p>Impegno nei diversi movimenti e sui diversi terreni di opposizione  ( scuola, universit&agrave;, casa, No Tav&#8230;) per ricondurre le loro istanze progressive alla centralit&agrave; della lotta di classe e di una prospettiva anticapitalista, nella logica di raggruppamento di tendenze rivoluzionarie.<br \/>\n<br \/>Battaglia per l&#8217;organizzazione democratica nazionale dei movimenti e per l&#8217;unificazione nazionale delle loro specifiche vertenze (ad es. vertenza casa) in una logica di loro sviluppo di massa in contrapposizione a padronato e governi, contro ogni visione puramente localista e\/o di &ldquo;antagonismo&rdquo; autocentrato.<br \/>\n<br \/>Centralit&agrave; dell&#8217;intervento su fabbriche e luoghi di lavoro ai fini del radicamento sociale del partito, dentro il progetto di costruzione delle sue sezioni.<\/p>\n<p>Impegno di tutti i nostri compagni iscritti alla CGIL nello scontro congressuale contro la burocrazia dirigente e le sue diverse espressioni- anche tra loro conflittuali-, a sostegno del documento alternativo della opposizione classista ( &ldquo; Il sindacato &egrave; un&#8217;altra cosa&rdquo;): nella prospettiva importante della  costruzione e sviluppo della tendenza organizzata dell&#8217;opposizione di classe in CGIL e della lotta per la sua qualificazione rivoluzionaria. Utilizzo della stessa battaglia congressuale in Cgil ai fini della costruzione e radicamento del PCL e della riconoscibilit&agrave; dei suoi militanti.<\/p>\n<p>Utilizzo dello scenario delle elezioni europee-  nell&#8217;impossibilit&agrave; di una nostra partecipazione a causa di una legge elettorale reazionaria-  come occasione di caratterizzazione del nostro programma anticapitalista contro l&#8217;Unione Europea e contro i populismi reazionari per gli Stati Uniti Socialisti d&#8217;Europa:  con una azione di ampia diffusione dei nostri materiali di propaganda sui luoghi di lavoro, nelle scuole e universit&agrave;, sul territorio, congiuntamente all&#8217;intervento analogo delle altre sezioni del CRQI, secondo quanto deciso dalla riunione CRQI di Atene a Dicembre.<br \/>\n<br \/>In questo quadro netta demarcazione dal programma e impostazione politica dell&#8217;eventuale lista Tsipras, a partire dalla critica pubblica dell&#8221;appello promozionale della lista: un&#8217;operazione posticcia dall&#8217;esito incerto che somma il tentativo di riciclaggio di gruppi dirigenti fallimentari della sinistra italiana con  le ambizioni di personalit&agrave; intellettuali liberal progressiste o &ldquo;giustizialiste&rdquo;, attorno a un programma di &ldquo;New Deal europeo&rdquo; e di pressione sulla socialdemocrazia continentale.<\/p>\n<p>Utilizzo ove possibile delle prossime elezioni amministrative come occasione di presentazione indipendente del nostro partito- in particolare a Firenze, Livorno, Pavia, Pesaro, Cesena, Forl&igrave; &#8211; con una marcata caratterizzazione politica anti sistema.<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ORDINE DEL GIORNO L&#8217;avanzata del &ldquo;renzismo&rdquo; &egrave; al centro dello scenario politico istituzionale, in un quadro complessivo ancora contraddittorio e instabile. La conquista del PD&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-64698","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64698\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}