{"id":64774,"date":"2014-03-23T00:00:00","date_gmt":"2014-03-23T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/03\/23\/genova-bollettino-piaggio-marzo-2014\/"},"modified":"2014-03-23T00:00:00","modified_gmt":"2014-03-23T00:00:00","slug":"genova-bollettino-piaggio-marzo-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/03\/23\/genova-bollettino-piaggio-marzo-2014\/","title":{"rendered":"GENOVA : BOLLETTINO PIAGGIO &#8211; MARZO 2014"},"content":{"rendered":"<p>&ldquo; L&#8217; emancipazione dei lavoratori sar&agrave; opera dei lavoratori stessi !! &ldquo; (K. Marx)<\/p>\n<p>EDITORIALE : <\/p>\n<p>REALTA&#8217;  E  FINZIONE  DEL RENZISMO                                                                                 <\/p>\n<p>L&#8217;operazione economica annunciata da Renzi mercoled&igrave; 12 Marzo va denunciata per quello che &egrave;, ma anche compresa nel suo significato politico di fondo.<br \/>\n<br \/>Nel merito, non siamo in presenza di nessuna &ldquo;svolta buona&rdquo; per le condizioni reali della classe operaia italiana. Gli 80 euro in busta paga promessi corrispondono all&#8217; aumento parallelo delle addizionali locali Irpef che il governo ha liberalizzato.                                                                   <\/p>\n<p>Le coperture principali verranno dai tagli alla spesa pubblica, e quindi dalla spesa sociale (prelievo su pensioni di 2500 euro lorde, nuovi tagli alla sanit&agrave; concordati coi governi regionali di centrodestra e centrosinistra, riduzione dei trasferimenti alle ferrovie e TPL coperti da un nuovo aumento di tariffe e biglietti, eventuale compressione delle gi&agrave; miserabili pensioni di reversibilit&agrave;&#8230;).                           <\/p>\n<p>I padroni incassano una nuova riduzione dell&#8217;Irap, a vantaggio dei loro profitti e a danno della sanit&agrave; pubblica (oggi coperta dall&#8217; Irap); e ottengono soprattutto, per decreto, la completa liberalizzazione dei contratti a termine e ulteriori vantaggi sull&#8217;apprendistato, quindi una nuova espansione di lavoro precario e ricattabile. Il plauso di Sacconi &egrave; pi&ugrave; che giustificato.<br \/>\n<br \/>                                                                                      Sul piano politico, il nuovo Presidente del Consiglio mostra nel modo pi&ugrave; nitido il proprio profilo populista al servizio della propria ambizione. Renzi ha scelto di scavalcare ogni relazione concertativa con le rappresentanze organizzate delle classi sociali, a partire da Confindustria e Sindacati, per realizzare la propria manovra. <\/p>\n<p>Nel selezionare la distribuzione dei 10 miliardi, Renzi ha scelto di &ldquo;privilegiare&rdquo; il lavoro dipendente. Il fatto che questo &ldquo;privilegiamento&rdquo; sia assai modesto e copra oltretutto altri attacchi sociali, non contraddice il significato della scelta e il profilo pubblico dell&#8217;operazione. <\/p>\n<p>Renzi ha scelto la priorit&agrave; dei propri interessi elettorali immediati (elez. europee di Maggio) nel rapporto diretto con l&#8217;opinione pubblica, e imponendoli di fatto (per ora) anche al ministro dell&#8217;economia Padoan e al Presidente Napolitano, custodi diretti degli interessi del capitale finanziario e della UE. <\/p>\n<p>Renzi si tiene cos&igrave; aperte due vie: o regge la sua linea populista e allora va avanti, consolidando attorno al proprio comando un quadro pi&ugrave; solido e largo di sostegni politici e sociali, o in caso contrario si riserva la via delle elezioni politiche anticipate, tenendo in pugno la bandiera del &ldquo;cambiamento&rdquo; contro &ldquo;la burocrazia e la vecchia politica&rdquo;. <\/p>\n<p>Nulla sar&agrave; semplice e scontato per le ambizioni di Renzi . Ma al tempo stesso il suo corso populista crea nuove difficolt&agrave; per il movimento operaio. <\/p>\n<p>Le burocrazie sindacali e le sinistre italiane hanno una responsabilit&agrave; enorme nell&#8217;ascesa del renzismo. Se un&#8217;operazione modesta e largamente truffaldina sui salari pu&ograve; apparire a settori proletari come una &ldquo;svolta buona&rdquo;, &egrave; perch&eacute; i governi precedenti fecero operazioni pi&ugrave; pesanti col consenso o il lasciapassare delle burocrazie. Inclusi peraltro i governi di centrosinistra, col sostegno e la partecipazione del PRC, come i vari governi Prodi. <\/p>\n<p>La necessit&agrave; di un&#8217;altra direzione e di una svolta del movimento operaio &egrave; riproposta una volta di pi&ugrave; dal nuovo scenario politico. Solo un programma generale e indipendente della classe operaia, e una mobilitazione di massa unitaria e radicale attorno ad essa, possono ricomporre su una frontiera di classe il blocco sociale alternativo.                                                                                                                                   <\/p>\n<p>Senza questa svolta, rischia di allargarsi ulteriormente, tra gli stessi lavoratori, lo spazio di manovra del populismo.<\/p>\n<p>ECHI :<\/p>\n<p>BASTA PAROLE, E&#8217; L&#8217;ORA DEI FATTI<br \/>\n<br \/>Se c&#8217;&egrave; una cosa che era emersa chiaramente dall&#8217; assemblea pubblica di Luned&igrave; 17 Marzo, in una sala mensa gremita, &egrave; che per  la maggioranza dei lavoratori presenti &egrave; finito il tempo delle parole e delle promesse, e che adesso c&#8217;&egrave; bisogno di fatti concreti. E ci&ograve; significa : ritiro del piano industriale presentato lo scorso 8 Gennaio dall&#8217; Azienda, stop ad ogni ipotesi di esuberi ed esternalizzazioni, ed il rispetto del piano concordato nel 2008, che prevedeva garanzie sui posti di lavoro ed investimenti su Sestri. E poich&eacute; anche nell&#8217;incontro del 20 Marzo l&#8217; Azienda ha nuovamente riconfermato le stesse posizioni di inizio anno, &egrave; bene che i lavoratori adesso si preparino alla lotta dura.<\/p>\n<p>PER  L&#8217; OCCUPAZIONE  AD  OLTRANZA  DELLO  STABILIMENTO DI  SESTRI<br \/>\n<br \/>La lotta degli operai dello stabilimento di Sestri, al momento, prosegue pur manifestando luci ed ombre: le varie assemblee, scioperi con presidi e cortei vari, senza un piano di continuit&agrave;, ma gestiti col contagocce dagli attuali rappresentanti sindacali, non ha prodotto risultati significativi. Ha solo prodotto illusioni e fatto perdere la pazienza a molti. Adesso c&#8217;&egrave;  bisogno di ben altro.! Occorre promuovere un&#8217; azione di lotta dura che punti a respingere il piano aziendale, mediante  l&#8217; occupazione ad oltranza del sito genovese. I lavoratori eleggano un vero comitato di sciopero composto da delegati combattivi eletti a maggioranza. E promuovano la creazione di una cassa di resistenza per sostenere tale azione di lotta. Solo una simile iniziativa di lotta, nella situazione attuale, potr&agrave; costringere l&#8217; azienda a fare concessioni. <\/p>\n<p>NESSUNA DELEGA  ALLE ISTITUZIONI, PER L&#8217; UNITA&#8217; DEI LAVORATORI<br \/>\n<br \/>I vari incontri con l&#8217; Azienda e le Istituzioni si sono dimostrati finora inconcludenti, e sono serviti a mantenere buoni i lavoratori e ad illuderli che la soluzione dei problemi potesse giungere da qualcun&rsquo;altro. E&rsquo; il modo migliore per far loro perdere la fiducia nella propria forza. Gli operai Piaggio di Sestri non devono uscire dalla fabbrica per cercare solo visibilit&agrave; mediatica o per manifestare la loro rabbia e, meno che mai, per supplicare l&rsquo;intervento di qualche autorit&agrave; locale. Ma devono mirare a raggiungere i lavoratori delle altre fabbriche del territorio, a partire da quelli delle aziende in crisi, per metterli al corrente della loro vertenza in corso e chiedere loro di solidarizzare attivamente con la loro lotta. Solo uscendo dall&rsquo;isolamento &egrave; possibile vincere la battaglia per il mantenimento di tutti i posti di lavoro. L&rsquo;unico licenziamento accettabile &egrave; quello dei padroni della Piaggio! <\/p>\n<p>NO ALLA GUERRA TRA POVERI<br \/>\n<br \/>Dopo l&#8217; incontro inconcludente del 20 Marzo , sono in molti a pensare che i delegati del sito di Finale abbiano scelto di rompere il fronte sindacale in cambio di presunti accordi sottobanco.E&#8217; necessario fare chiarezza al pi&ugrave; presto, mediante assemblee aperte a tutti i lavoratori. Ciascun delegato si deve assumere le proprie responsabilit&agrave;, senza tergiversare. Da parte nostra ribadiamo che agendo divisi, i lavoratori Piaggio saranno pi&ugrave; deboli, e pi&ugrave; facilmente saranno sconfitti, prima gli uni e poi gli altri&#8230; a tutto vantaggio dei padroni. NO alle divisioni, PER l&#8217; unit&agrave; dei lavoratori Piaggio.!! <\/p>\n<p>LA LOTTA DEGLI OPERAI DELLA DEMA<br \/>\n<br \/>La DEMA &egrave; una grande azienda dell&#8217; indotto aeronautico di Alenia, con ben 800 lavoratori e stabilimenti a Somma Vesuviana, Pomigliano, Brindisi e Tunisi. Costruisce componenti di elicotteri Agusta, di aerei Airbus A380, del Bombardier C.S., del Boeing 787, &hellip; per conto di Alenia. Nonostante abbondi di commesse,lo scorso 11 Febbraio la dirigenza aveva annunciato  di voler licenziare 61 lavoratori e di non voler rinnovare 40 contratti a termine nei siti di Somma Vesuviana e  Pomigliano. La motivazione usata era quella del presunto dissesto finanziario provocato da un eccessivo indebitamento contratto con le banche nel 2008. In realt&agrave; si trattava di una manovra aziendale finalizzata ad abbassare i salari ed aumentare la flessibilit&agrave; e la precarizzazione del lavoro. Gli operai hanno prontamente risposto con una raffica di scioperi e picchetti bloccando per giorni la produzione.. Alla fine (24 Febbraio) l&#8217; Azienda ha deciso di revocare i licenziamenti, stipulando un nuovo accordo che  prevede strumenti alternativi, quali il ricorso alla CIGS a rotazione per due anni e corsi di formazione retribuiti in modo da evitare tagli al reddito.   <\/p>\n<p>Se questo bollettino ti &egrave; piaciuto, fallo circolare !!<\/p>\n<p>PCL &#8211; GENOVA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo; L&#8217; emancipazione dei lavoratori sar&agrave; opera dei lavoratori stessi !! &ldquo; (K. Marx) EDITORIALE : REALTA&#8217; E FINZIONE DEL RENZISMO L&#8217;operazione economica annunciata da&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-64774","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64774\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}