{"id":64970,"date":"2014-07-17T00:00:00","date_gmt":"2014-07-17T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/07\/17\/lettera-agli-attivisti-della-lista-tsipras\/"},"modified":"2014-07-17T00:00:00","modified_gmt":"2014-07-17T00:00:00","slug":"lettera-agli-attivisti-della-lista-tsipras","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/07\/17\/lettera-agli-attivisti-della-lista-tsipras\/","title":{"rendered":"LETTERA  AGLI  ATTIVISTI  DELLA &ldquo;LISTA TSIPRAS&rdquo; ."},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2761_o-LISTA-TSIPRAS-facebook.jpg\" alt=\"2761_o-LISTA-TSIPRAS-facebook.jpg\" \/><br \/>\nUNA LISTA  E  UN  INGANNO<\/p>\n<p>LETTERA  AGLI  ATTIVISTI  DELLA &ldquo;LISTA TSIPRAS&rdquo; .<\/p>\n<p>Il quorum raggiunto dalla lista Tsipras ha rappresentato e misurato una domanda di rappresentanza di una parte del popolo della sinistra. E&#8217; una domanda positiva, verso cui portiamo rispetto. Ma la risposta a questa domanda da parte dei soggetti promotori e costituenti della lista  &egrave; stato ed &egrave; un inganno .<\/p>\n<p>La lista Tsipras &ldquo;all&#8217;italiana&rdquo; non &egrave; stata la semplice riproposizione di un illusorio compromesso  &ldquo;riformatore&rdquo; col capitalismo, quale quello perseguito da Syriza, e dai partiti della &ldquo;Sinistra Europea&rdquo;. E&#8217; stato  il confuso assemblaggio  dei  gruppi dirigenti responsabili della disfatta della sinistra italiana, e dei loro diversi interessi politici  (&ldquo; lista last minute&rdquo; per SEL quale tram verso il PD, o  lista di pura sopravvivenza per l&#8217;attuale segreteria del PRC) con un ambiente giornalistico intellettuale liberal progressista, legato a Repubblica, estraneo al movimento operaio e alla tradizione della sinistra, cui  le stesse sinistre hanno affidato, chiavi in mano, composizione della lista, campagna elettorale, e di fatto rappresentanza istituzionale ( Spinelli, Maltese). I militanti e attivisti cui si &egrave; chiesto di raccogliere le firme sono stati  usati come manovalanza dell&#8217;operazione. Che ci&ograve; sia avvenuto nel nome di una &ldquo;nuova concezione della politica&rdquo;, e di una &ldquo;nuova pratica della democrazia&rdquo;, aggiunge solo il grottesco all&#8217;inganno.<\/p>\n<p>Il punto &egrave; che i pasticci  presentano il conto. Il buio e la confusione della prospettiva  &egrave; indicativo. La scissione di SEL, la scomposizione e implosione delle diverse componenti di ci&ograve; che resta del PRC, la contrapposizione tra partiti e personalit&agrave; intellettuali &ldquo;garanti&rdquo; ( di cosa?), ne sono il risvolto. Tutto questo non ci riguarda. Ci riguarda invece la domanda di riferimento di tanti compagni e compagne che attorno alla lista si sono raccolti e che in essa hanno cercato risposte che non potevano trovare.<\/p>\n<p>QUALE BILANCIO A SINISTRA?<\/p>\n<p>Non si ridefinisce una prospettiva senza fare un bilancio. Perch&egrave; la sinistra italiana &egrave; a pezzi?<\/p>\n<p>I capi della sinistra dicono:&rdquo; Perch&egrave; la sinistra &egrave; divisa&rdquo;. Mentono. I gruppi dirigenti della sinistra non sono mai stati tanto uniti  quando si trattava di votare in Parlamento, a braccetto dei DS e del PD, le leggi di precarizzazione del lavoro, le privatizzazioni, il taglio fiscale per i padroni e persino le missioni e spese di guerra ( primo e secondo governo Prodi, 96\/98 e 2006\/2008, per 5 anni complessivi). Ne &egrave; mancata o manca l&#8217;unit&agrave; della &ldquo;sinistra&rdquo; quando si tratta di prendere assessorati o deleghe nelle giunte di centrosinistra, da Venezia alla Liguria all&#8217;Umbria. La verit&agrave; &egrave; che proprio questa unit&agrave; nella compromissione con l&#8217;avversario, senza paragoni in Europa, ha combinato un disastro senza paragoni. Le cosiddette &ldquo; frammentazioni&rdquo; sono state semmai un effetto collaterale del disastro vero: i colpi inferti da quelle politiche &ldquo;unitarie&rdquo; alle condizioni dei lavoratori, alle loro lotte, alla loro coscienza. Oggi celebrare la lista Tsipras come ritrovata &ldquo;unit&agrave; della sinistra&rdquo; senza bilancio di quel disastro significa riproporre per l&#8217;ennesima volta l&#8217;inganno di 20 anni. Per di pi&ugrave; senza effetto unitario. E&#8217; un caso che proprio il nodo del rapporto col PD resti un fattore irrisolto di nuove divisioni e lacerazioni, alla vigilia delle elezioni amministrative regionali ( mentre assessori di SEL e del PRC restano a braccetto del PD in mezza Italia) ?<\/p>\n<p>A QUALE CLASSE CI RIVOLGIAMO ?<\/p>\n<p>Un secondo nodo &egrave; la classe sociale di riferimento che si vuole scegliere. La lista Tsipras assume la cosiddetta &ldquo;cittadinanza attiva e progressista&rdquo; come proprio riferimento. Il sottotraccia &egrave; che ormai le classi sono scomparse, o &egrave; scomparsa la lotta di classe, o in ogni caso la politica, anche a sinistra, non pu&ograve; pi&ugrave; usare quelle vecchie categorie.<\/p>\n<p>E&#8217; un inganno. &Eacute; una subordinazione a quella ideologia dominante che per 20 anni in tutto l&#8217;occidente ha predicato la scomparsa della lotta di classe proprio in funzione della propria aggressione, senza precedenti nel dopoguerra, contro la classe dei salariati. Di pi&ugrave;: &egrave;  tanto pi&ugrave; oggi una subordinazione, dal versante &ldquo;progressista&rdquo;, a quelle culture populiste, come il grillismo, che usano il richiamo indistinto ai cittadini, senza classe, come richiamo elettorale reazionario, magari per rivendicare l&#8217;abolizione del sindacato in quanto tale e contrapporsi al lavoro. ( Le aperture di Spinelli al grillismo, in piena campagna elettorale, nel nome di una &ldquo;convergenza di programmi&rdquo; &egrave; stata davvero sconcertante). Del resto, le stesse fortune dell&#8217;aspirante Bonaparte Matteo Renzi non hanno pescato a piene mani al retroterra &ldquo;populista&rdquo; di questi anni?<\/p>\n<p>No. Bisogna reagire a questa cultura della sconfitta. Occorre ripartire dalla realt&agrave;. Assumendo la classe lavoratrice e il movimento operaio come riferimento centrale dell&#8217;alternativa. Non si tratta di abbandonare o considerare secondari i terreni della battaglia per l&#8217;acqua pubblica, per i beni comuni, per la democrazia. Al contrario.  E&#8217; che non &egrave; possibile pensare di vincere e consolidare risultati su quegli stessi terreni senza rovesciare i rapporti di forza complessivi tra le classi. E non &egrave; possibile farlo senza una ripresa della lotta di milioni di salariati, la ricomposizione della loro unit&agrave;, la radicalizzazione della loro mobilitazione. E&#8217; un caso che l&#8217;arretramento drammatico dei lavoratori in questi anni, con responsabilit&agrave; decisiva delle burocrazie sindacali e delle sinistra politiche, abbia accompagnato l&#8217;arretramento dei diritti democratici e sociali su tutti i terreni ( ambiente, casa, scuola, sanit&agrave;, trasporti..)? Di pi&ugrave;: non puoi ricostruire oggi un&#8217;opposizione di massa al populismo renzista se non a partire da una  frontiera di classe e una demarcazione tra sfruttatori e sfruttati. Si pu&ograve; non vederlo?<\/p>\n<p>PER QUALE PROSPETTIVA CI BATTIAMO?<\/p>\n<p>Ma alla base di tutto c&#8217;&egrave; la questione del programma. Verso quale prospettiva indirizziamo le mille lotte di resistenza che ci impegnano ogni giorno? Tutte le componenti dirigenti ( politiche e intellettuali) della lista Tsipras, e lo stesso Tsipras, rispondono:&rdquo; Un&#8217;altra Italia e un&#8217;altra Europa&rdquo;. Bene. Ma traducono questa banalit&agrave; nell&#8217;ennesima riproposizione, nel nome del &ldquo;nuovo&rdquo;, della vecchia concezione del New Deal del liberale Roosvelt e del &ldquo;welfare state&rdquo; del dopoguerra: il vecchio &ldquo;compromesso di progresso&rdquo; tra capitale e lavoro. Un tempo usato per disinnescare le rivoluzioni anticapitaliste. Oggi riproposto oltretutto in un contesto storico completamente diverso ( crollo dell&#8217;URSS e assenza del boom economico) che rende quelle stesse ricette liberali totalmente utopiche. Forse possono servire per rendersi culturalmente e politicamente accettabili a futura memoria agli occhi delle classi dominanti e dei loro partiti, in vista di possibili eventuali ministeri o assessorati. Certo non servono per cambiare le condizioni della societ&agrave;.<\/p>\n<p>No. Bisogna ripartire dalla realt&agrave;. La realt&agrave; &egrave; che siamo di fronte non alla crisi del &ldquo;liberismo&rdquo; ma del capitalismo. Di un intero sistema sociale fondato sullo sfruttamento del lavoro e della natura. Ogni sopravvivenza di questo sistema fallito si regge sull&#8217;ulteriore regressione delle condizioni di vita degli sfruttati. Distruzione quotidiana dei diritti, ritorno della xenofobia, ripresa del populismo reazionario e persino di tendenze fasciste in diversi paesi europei, sono facce diverse dell&#8217;imbarbarimento che avanza. Non c&#8217;&egrave; prospettiva di progresso fuori dal rovesciamento del capitalismo, e quindi da una prospettiva di rivoluzione. Solo un governo dei lavoratori e delle lavoratrici, basato sulla loro organizzazione e sulla loro forza, pu&ograve; realizzare un programma anticapitalista: espropriare i capitalisti e i banchieri, concentrare tutte le leve dell&#8217;economia e della societ&agrave; nelle mani degli sfruttati, riorganizzare su basi nuove la societ&agrave;. In Italia, in Europa ( Stati Uniti socialisti d&#8217;Europa), nel mondo. Portare questa consapevolezza fra i lavoratori e tutti gli sfruttati,  ricondurre ogni lotta parziale ( sociale, ambientale, democratica) a questa prospettiva &egrave; l&#8217;unico modo di liberare un futuro di verso per l&#8217;umanit&agrave;.<\/p>\n<p>LE RAGIONI DI UN PARTITO RIVOLUZIONARIO<\/p>\n<p>Ma per questa prospettiva c&#8217;&egrave; bisogno di un partito, in Italia e su scala internazionale. Non ce n&#8217;&egrave; bisogno per sventolare una bandiera progressista o anche per limitarsi alla resistenza quotidiana. Ce n&#8217;&egrave; bisogno per una prospettiva di rivoluzione.<\/p>\n<p>Il PCL &egrave; nato e lavora per questo-  assieme ad altre organizzazioni rivoluzionarie di altri paesi-  aperto alla confluenza di tutti coloro che condividono questo programma. Siamo sempre stati e saremo sempre, incondizionatamente, a favore dell&#8217;unit&agrave; di lotta pi&ugrave; ampia di tutte le sinistre politiche, sindacali, associative, di movimento, contro i comuni avversari: le classi dominanti, i partiti borghesi, i populismi reazionari. Ma lo siamo portando in ogni lotta e in ogni battaglia comune il progetto di rivoluzione.  La sola che pu&ograve; cambiare le cose.<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA LISTA E UN INGANNO LETTERA AGLI ATTIVISTI DELLA &ldquo;LISTA TSIPRAS&rdquo; . Il quorum raggiunto dalla lista Tsipras ha rappresentato e misurato una domanda di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-64970","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64970"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64970\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}