{"id":65011,"date":"2014-08-15T00:00:00","date_gmt":"2014-08-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/08\/15\/desi-mobiliconcordatodifficolta-dei-lavoratorila-totale-subordinazione-della-uil\/"},"modified":"2014-08-15T00:00:00","modified_gmt":"2014-08-15T00:00:00","slug":"desi-mobiliconcordatodifficolta-dei-lavoratorila-totale-subordinazione-della-uil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/08\/15\/desi-mobiliconcordatodifficolta-dei-lavoratorila-totale-subordinazione-della-uil\/","title":{"rendered":"DESI MOBILI:CONCORDATO,DIFFICOLTA&rsquo; DEI LAVORATORI,LA TOTALE SUBORDINAZIONE DELLA UIL"},"content":{"rendered":"<p>Su buona parte della stampa locale &egrave; risuonata l&rsquo;ufficialit&agrave; dell&rsquo;approvazione del concordato alla Desi Mobili una delle aziende pi&ugrave; grandi della nostra provincia fino a qualche anno fa sulla cresta dell&rsquo;onda per la produzione di cucine componibili. Il piano approvato di fatto sancisce un accordo tra propriet&agrave;, banche e creditori che garantisce la continuazione e la sopravvivenza del sito produttivo. La notizia apparsa sui giornali di fatto dovrebbe garantire una maggiore serenit&agrave; per tutte le parti in causa e per i circa 140 lavoratori dipendenti che, se fosse saltato l&rsquo;accordo, sarebbero rimasti senza una concreta prospettiva di lavoro che avrebbe allungato l&rsquo;infinita lista delle aziende fallite e chiuse nel nostro territorio. Sicuramente l&rsquo;approvazione di questo accordo ,nell&rsquo;immediato,garantisce il salvataggio dell&rsquo;azienda ma non cancella i gravi problemi con cui saranno alle prese i lavoratori e le lavoratrici. Di fatto le maestranze,in uno stretto l&rsquo;asso di tempo, si sono ritrovati in cassa integrazione ordinaria,straordinaria,contratto di solidariet&agrave;, alcuni a zero ore soprattutto nel settore impiegatizio. Nel comunicato cosi&rsquo; scritto ed impostato non trapela e non risalta minimamente il problema degli stipendi con il quale i lavoratori dovranno far fronte nei prossimi mesi, fattore che sicuramente aggraver&agrave; ancora di pi&ugrave; la persistente precariet&agrave; con la quale quotidianamente ci si ritrova a fare i conti,tutto questo sotto gli occhi silenziosi delle varie istituzioni,dei commissari,del tribunale che si avvalgono dell&rsquo;appoggio e della valenza dei sindacati confederali che nella normalit&agrave; sono concertativi ed accomodanti ma che a volte,nella fattispecie della UIL alla Desi srl, raggiungono livelli di compromissione scandalosi e nauseanti. Nelle ultime ore prima della chiusura aziendale e con la prospettiva certa di problemi economici per i lavoratori, il generale funzionario della feneal UIL A.C. e i soldatini RSU UIL su precise domande anche di quei lavoratori iscritti al loro sindacato, hanno negato in maniera falsa e meschina la notizia certa e vera dell&rsquo; incontro che si sarebbe svolto tra azienda e parti sociali come invece altri lavoratori e altri rappresentanti sindacali sostenevano e confermavano  divulgando la notizia ai propri iscritti. Emerge inequivocabilmente la volont&agrave; omertosa e anti sindacale di tutto l&rsquo;apparato UIL molto pi&ugrave; impegnato a rappresentare la volont&agrave; aziendale invece di far rispettare i diritti dei dipendenti. Che la UIL fosse un sindacato pro aziendale questo lo si sapeva, probabilmente da oggi &egrave; parte integrante dell&rsquo;organigramma!!! Nascondere una verit&agrave; significa tutelarla ed appoggiarla,nascondere una verit&agrave; significa falsit&agrave; e prendere in giro tutti i lavoratori e principalmente i propri iscritti!!!Questa concezione,in una situazione normale,andrebbe rotta ed azzerata. I lavoratori iscritti a questo pseudo-sindacato avrebbero tutto il diritto di presentare il conto al proprio funzionario e ai propri rappresentanti sindacali e speriamo che questo avvenga il prima possibile. Di certo ognuno &egrave; libero di scegliersi la propria rappresentanza, ma questo modo di essere sindacato non pu&ograve; divenire un danno permanente per un &lsquo;intera situazione lavorativa,e non pu&ograve; divenire elemento di sottomissione per tutti coloro che non si riconoscono nel pi&ugrave; grande sindacato filo padronale. eSSere maggioranza sindacale non &egrave; sinonimo di potere e di libero arbitrio,ma  dovrebbe essere uno stimolo per coinvolgere su una linea comune la pi&ugrave; ampia fascia di lavoratori nelle rappresentanza e nella lotta,contro tutti coloro che si stanno mettondo in mezzo e stanno devastando i diritti acquisiti impoverendo  il ceto sociale pi&ugrave; colpito dalla crisi. Come iscritti al sindacato e come militanti del PCL all&rsquo;interno della Desi srl, denunciamo pubblicamente il metodo bonapartista e reazionario utilizzato ed incarnato da certe figure sindacali della UIL che pensano convintamente di poter fare sindacato e di dettare la linea dello stesso,stando seduti dalla parte sbagliata. Sicuramente alla prima occasione possibile e alla prima assemblea chiederemo lumi a questi intellettuali e a questi profeti che probabilmente non sanno cosa significa veramente il senso della militanza sindacale. Essere sindacato non significa principalmente fare il postino per i 730 o promuovere agevolazioni assicurative come rappresentanti,essere sindacato significa in maniera incondizionata stare dalla parte giusta,stare dalla parte dei pi&ugrave; sfruttati,tutelare i lavoratori su tutti i livelli e in tutti i settori. Significa contrapporsi a coloro che stanno attaccando il mondo del lavoro per i profitti e per la tutela del capitale e della ricchezza in mano a minimi settori della nostra societ&agrave;. Significa riprendersi tutto quello che si &egrave; lasciato e si &egrave; regalato nella totale concertazione e subordinazione verso i potentati locali e nazionali .Questa &egrave; la linea che noi militanti del PCL cerchiamo di portare avanti nei settori pi&ugrave; avanzati della CGIL e nei settori pi&ugrave; combattivi della classe lavoratrice.<\/p>\n<p>PCL Nucleo Montano<br \/>\n<br \/> Sez.Ancona<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su buona parte della stampa locale &egrave; risuonata l&rsquo;ufficialit&agrave; dell&rsquo;approvazione del concordato alla Desi Mobili una delle aziende pi&ugrave; grandi della nostra provincia fino a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-65011","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65011"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65011\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}