{"id":65047,"date":"2014-09-15T00:00:00","date_gmt":"2014-09-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/09\/15\/ucraina-tra-guerra-e-reazione\/"},"modified":"2014-09-15T00:00:00","modified_gmt":"2014-09-15T00:00:00","slug":"ucraina-tra-guerra-e-reazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/09\/15\/ucraina-tra-guerra-e-reazione\/","title":{"rendered":"Ucraina, tra guerra e reazione"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2804_donetsk_militante_filo-russo_getty_images_viktor_drachev.jpg\" alt=\"2804_donetsk_militante_filo-russo_getty_images_viktor_drachev.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>La situazione ucraina &egrave; di nuovo sull&#8217;orlo di un&#8217;ulteriore precipitazione. Mentre l&#8217;obiettivo dell&#8217;assedio finale ad est potrebbe risolversi in una resa dei conti, in stile ceceno, senza possibilit&agrave; di uscita per Donetsk, una permanente guerriglia a bassa tensione &egrave; ci&ograve; che resta e che minaccia costantemente la tregua segu&igrave;ta ad una battaglia strategica come quella di Mariupol&#8217;, porto sul mare di Azov, prima offensiva che sia mai stata tentata da Donetsk, a fine agosto. Il tutto mentre Poroshenko lavora al coinvolgimento della NATO e fa sfoggio di volont&agrave; revansciste (&#8220;La Crimea torner&agrave; ad essere ucraina&#8221;).<br \/>\n<br \/>Degli sviluppi degli ultimi mesi ad est e ad ovest e dell&#8217;intera situazione abbiamo parlato a fine agosto, in occasione del campeggio internazionalista del Partito Rivoluzionario dei Lavoratori, in Turchia, con Yuri Shakhin dell&#8217;organizzazione marxista rivoluzionaria Proty techii (Controcorrente), vicina al Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale, di cui il PCL &egrave; sezione italiana.<\/p>\n<p><strong>Qual &egrave; la situazione generale dell&#8217;Ucraina occidentale e del sud? Come descriveresti la fase attuale?<\/strong><\/p>\n<p>Dopo la vittoria di Maidan e l&#8217;annessione russa della Crimea, c&#8217;&egrave; stata nell&#8217;Ucraina centro-occidentale e del sud una grande ondata di nazionalismo e di patriottismo. Il governo temporaneo di Yatseniuk l&#8217;ha utilizzata con molta sapienza, ai suoi fini, per unire tutto il popolo ucraino attorno ad esso. Insomma, per legittimarsi e rafforzarsi. Hanno fatto in modo che le attivit&agrave; e le manifestazioni antigovernative venissero viste come attivit&agrave; organizzate e gestite direttamente da Putin. In estate questa ondata di nazionalismo &egrave; ulteriormente aumentata. Ogni dimostrazione di opposizione &egrave; stata dichiarata ostile in quanto &#8220;russa&#8221;. Questa propaganda ha avuto effetto ed &egrave; penetrata tra i cittadini. Ad esempio, in molti ad Odessa pensano seriamente che i morti della strage del 2 maggio fossero davvero agenti russi. L&#8217;opinione pubblica pensa che in questo momento l&#8217;Ucraina sia aggredita dalla Russia, che sia la Russia ad attaccare.<\/p>\n<p><strong>In questo quadro, qual &egrave; l&#8217;azione e il ruolo delle opposizioni al regime di Kiev?<\/strong><\/p>\n<p>Le opposizioni, nell&#8217;ovest, nel centro e nel sud del Paese, esistono sono solo su internet. Ma il governo sta correndo ai ripari. Ormai il governo controlla tutto, tutti i mezzi di comunicazione, nazionali ma anche regionali. In ogni caso, le mobilitazioni di massa che ancora c&#8217;erano in primavera, adesso non ci sono pi&ugrave;. Adesso stiamo assistendo a manifestazioni contro la guerra, che poi sono l&#8217;unico genere di manifestazioni che hanno luogo. Queste manifestazioni sono di due tipi: c&#8217;&egrave; chi protesta contro la guerra in quanto tale e chi protesta contro la partecipazione dei propri parenti alla guerra. Il secondo tipo di manifestazione &egrave; molto diffuso. Il governo non d&agrave; informazioni su queste proteste. Ci&ograve; che &egrave; interessante &egrave; vedere che queste manifestazioni avvengono nelle provincie dell&#8217;estremo ovest, in citt&agrave; come Chernivtsi, Verkhovyna, Berehove, Lviv, citt&agrave; dove non solo non c&#8217;&egrave; mai stato nessun tipo di manifestazione di opposizione dopo Maidan, ma che anzi avevano fornito supporto attivo a Maidan, dato che molti supporter venivano da l&igrave;. Mentre adesso vedono che il governo non fa gli interessi dei lavoratori, ma che invece li manda in guerra.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le posizioni espresse da questi manifestanti?<\/strong><\/p>\n<p>La gente dice: &#8220;Siamo patrioti, ma non vogliamo combattere&#8221;, oppure: &#8220;Date armi buone ai nostri figli&#8221;. La legge ucraina stabilisce che i soldati debbano ricevere salari alti, e in caso di morte, che debbano ricevere una cospicua ricompensa. Ma il fatto &egrave; che il governo di Kiev non ha soldi, per cui non possono stipendiare i soldati. Quindi il governo cerca di aggirare la cosa dicendo che i soldati sono volontari. Cio&egrave; facendo figurare l&#8217;esercito regolare come esercito di volontari. Il governo ha organizzato tre grandi campagne di reclutamento. L&#8217;ultima &egrave; iniziata alla fine di luglio. La prima era stata a marzo, ed aveva avuto un certo successo. Quella di luglio invece, si &egrave; risolta quasi in un fallimento. Gli uomini fuggono per non essere costretti alle armi. L&#8217;apparato dell&#8217;esercito &egrave; costretto a cercare i &#8220;volontari&#8221; e a farli reclutare con la forza.<\/p>\n<p><strong>A quale apparato ti riferisci?<\/strong><\/p>\n<p>Parlo dell&#8217;apparato dell&#8217;esercito statale, regolare. L&#8217;esercito ucraino &egrave; stato indebolito con la fine dell&#8217;URSS. L&#8217;Ucraina decise di dismettere e depotenziare l&#8217;esercito e di aumentare e potenziare la polizia, che infatti &egrave; molto forte. Come Controcorrente, abbiamo condotto un&#8217;indagine in materia, e ne abbiamo dedotto che i governi ucraini post-sovietici hanno coscientemente perseguito questo obbiettivo perch&eacute; volevano prepararsi a gestire la situazione interna, a sorvegliare e reprimere la popolazione ucraina.<\/p>\n<p><strong>Qual &egrave; l&#8217;attivit&agrave;, ad oggi, di Svoboda e Pravyi Sektor?<\/strong><\/p>\n<p>Oggi la loro attivit&agrave; &egrave; concentrata sulla guerra ad est. I loro militanti sono nel Donbass. In questo mese (agosto, ndr) sono stati riconosciuti e legalizzati i loro gruppi armati, che sono stati irregimentati nella polizia. In pratica, alle loro milizie sono stati conferiti i gradi della polizia e svolgono funzioni di polizia. Nel resto del Paese, centro, ovest e sud, Svoboda e Pravyi Sektor non sono pi&ugrave; presenti come in primavera; la loro attivit&agrave; in queste zone &egrave; diminuita.<\/p>\n<p><strong>Puoi parlarci della situazione di Donetsk e Lugansk?<\/strong><\/p>\n<p>Ci&ograve; che viene conosciuto con i nomi di Repubblica Popolare di Donetsk e Repubblica Popolare di Lugansk &egrave; nei fatti una federazione, dal momento che hanno trovato una loro unit&agrave;, in primo luogo di funzione difensiva, e si sono autodenominati Federazione della Nuova Russia. A livello politico ci sono differenze fra loro, ad esempio fra le loro costituzioni. Quella della repubblica Popolare di Donetsk &egrave; simile alla costituzione sovietica del 1977. Queste &#8220;repubbliche&#8221; non hanno avuto tempo e modo di sviluppare un apparato amministrativo civile. C&#8217;&egrave; una prevalenza dell&#8217;apparato militare, anche rispetto alle funzioni amministrative civili. I leader dell&#8217;apparato militare sono allo stesso tempo i leader politici. Non ci sono partiti politici veri e propri, in quanto l&#8217;aspetto militare, legato alla necessit&agrave; della resistenza contro il governo di Kiev e i fascisti, prevale sugli aspetti della vita politica. Il pericolo, in questa situazione di emergenza, &egrave; che si formino regimi autoritari. Erano previste elezioni a settembre, indette a maggio. All&#8217;interno delle Repubbliche Popolari ci sono posizioni e orientamenti politici differenti. Sappiamo che a Lugansk si &egrave; formato di nuovo il Partito Comunista (il PCU, Partito Comunista Ucraino, di tradizione nazional-stalinista, perseguitato dopo Maidan, ndr). Il presidente del Parlamento della RPD &egrave; un ex PCU. Anche Borot&#8217;ba &egrave; presente, e ha deciso di cambiare nome in Movimento Comunista della Nuova Russia.<\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;evoluzione che a partire da Maidan ha portato alla formazione delle Repubbliche, che tipo di rapporto c&#8217;&egrave; stato e c&#8217;&egrave; tra le Repubbliche, appunto, e la popolazione locale?<\/strong><\/p>\n<p>Subito dopo Maidan all&#8217;est nessuno voleva la guerra. All&#8217;inizio dell&#8217;insurrezione la maggior parte della popolazione era passiva. Ma quando l&#8217;esercito ucraino inizi&ograve; ad attaccare, la situazione cambi&ograve; in fretta. Il sostegno della popolazione cominci&ograve; a manifestarsi. Si calcola che oggi le Repubbliche godano, sul piano militare, di circa ventimila miliziani.<\/p>\n<p><strong>E prima dell&#8217;attacco del governo quanti erano i miliziani?<\/strong><\/p>\n<p>Fino a maggio fra i tre e i cinquemila.<\/p>\n<p><strong>E i lavoratori come hanno reagito? Che rapporto c&#8217;&egrave; con l&#8217;insurrezione?<\/strong><\/p>\n<p>Anche i lavoratori erano passivi, fino alla formazione delle Repubbliche. Le prime attivit&agrave; di una certa consistenza risalgono a fine maggio, dopo la proclamazione d&#8217;indipendenza, con le prime manifestazioni a favore delle Repubbliche. A partire da allora, i lavoratori hanno iniziato a partecipare attivamente alle milizie. Il primo segnale di una presenza sociale dei lavoratori arriva con le dichiarazioni dei minatori, e con la lettera aperta di luglio. Il proletariato della regione ha sin da subito manifestato per la fine della guerra. In queste dichiarazioni i lavoratori hanno chiesto quale fosse lo scopo vero di questa guerra, ma nessuno ha risposto loro, neanche ad est.<\/p>\n<p><strong>Si pu&ograve; parlare di sostegno politico dei lavoratori alle Repubbliche Popolari e alle loro dirigenze?<\/strong><\/p>\n<p>Come ho gi&agrave; detto, c&#8217;&egrave; diversit&agrave; di posizioni all&#8217;interno delle Repubbliche. I lavoratori, pur essendo schierati dalla parte della resistenza al governo di Kiev, non trovano risposta ai loro interessi. Anche se hanno consentito a Borot&#8217;ba di gestire alcune fabbriche e di combattere all&#8217;interno delle milizie, i vertici degli insorti hanno altre posizioni. Parlando delle nazionalizzazioni e del controllo operaio, Aleksandr Zakharchenko, il Primo Ministro della Repubblica Popolare di Donetsk, in parlamento si &egrave; rivolto ai comunisti dicendo: &#8220;Non sperate di fare come in URSS!&#8221;<\/p>\n<p><strong>Come si spiega, allora, che il sostegno alle Repubbliche continui ad essere garantito, da parte dei lavoratori? Come &egrave; possibile che ci sia questo contrasto fra la base e i vertici?<\/strong><\/p>\n<p>Si spiega con il fatto che la leadership politico-militare delle Repubbliche Popolari &egrave; fondamentalmente piccolo borghese. E ci&ograve; spiega anche la presenza fra gli insorti e nella stessa leadership di posizioni grandi russe e di estrema destra. Ci&ograve; costituisce la principale contraddizione politica all&#8217;interno delle repubbliche, e se i lavoratori prenderanno l&#8217;iniziativa sar&agrave; motivo di una tensione sempre maggiore.<\/p>\n<p><strong>Qual &egrave; la visione che Controcorrente ha della Russia?<\/strong><\/p>\n<p>La Russia &egrave; essa stessa parte delle tensioni e delle contrapposizioni che si accumuleranno fra gli interessi del proletariato e la politica seguita dai vertici delle Repubbliche Popolari.<\/p>\n<p><strong>Voi avete definito la Russia stato imperialista.<\/strong><\/p>\n<p>S&igrave;, per noi il completo ristabilimento della propriet&agrave; privata e lo sviluppo del capitalismo hanno portato la Russia ad essere uno stato imperialista. Oggi la Russia ha raggiunto un livello di allargamento del proprio capitale interno e della propria produzione che gli consente di esportare merci e capitale al di fuori dei suoi confini.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;&egrave; chi sostiene che non basti l&#8217;esportazione di merci e capitale per caratterizzare un Paese come imperialista.<\/strong><\/p>\n<p>&Egrave; vero, ma nel caso della Russia noi vediamo che, oltre a ci&ograve;, il capitale industriale &egrave; strettamente connesso al capitale bancario non solo russo, ma mondiale. E questo, secondo Lenin, &egrave; una delle caratteristiche distintive dell&#8217;imperialismo.<\/p>\n<p><strong>Per concludere, come dovrebbero intervenire in questa situazione i rivoluzionari? E come valuti lo sviluppo dello scontro con il governo?<\/strong><\/p>\n<p>Bisogna intervenire tra i lavoratori e nella base attiva delle Repubbliche Popolari, tenendo per&ograve; conto delle difficolt&agrave; di cui ho parlato. Ma il fronte va allargato ad ovest. &Egrave; necessario che all&#8217;iniziativa dei lavoratori dell&#8217;est si unisca il proletariato dell&#8217;ovest. &Egrave; difficile dire quale sar&agrave; il corso degli eventi, ma non penso che, in queste condizioni, le Repubbliche potranno resistere ancora per pi&ugrave; di un anno o un anno e mezzo.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione ucraina &egrave; di nuovo sull&#8217;orlo di un&#8217;ulteriore precipitazione. 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