{"id":65069,"date":"2014-10-01T00:00:00","date_gmt":"2014-10-01T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/10\/01\/la-bandiera-dellinternazionalismo-proletario-in-rojava\/"},"modified":"2014-10-01T00:00:00","modified_gmt":"2014-10-01T00:00:00","slug":"la-bandiera-dellinternazionalismo-proletario-in-rojava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/10\/01\/la-bandiera-dellinternazionalismo-proletario-in-rojava\/","title":{"rendered":"La bandiera dell&#8217;internazionalismo proletario in Rojava"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2818_image.jpg\" alt=\"2818_image.jpg\" \/><br \/>\nIl 25 e 26 settembre 2014, dei rappresentanti del popolo curdo che vivono ad Istanbul nella parte occidentale della Turchia, hanno visitato il confine sud-orientale con la Rojava, ossia il Kurdistan siriano o sud-occidentale, per portare la loro solidariet&agrave; alla popolazione curda di Kobani, uno dei tre cantoni della Rojava che attualmente &egrave; sotto attacco dell&rsquo;ISIL (lo Stato Islamico dell&rsquo;Iraq e del Levante). Tra di questi, c&rsquo;era una delegazione del DIP, il Partito Rivoluzionario dei Lavoratori della Turchia, che si ha aderito alla missione come manifestazione dell&rsquo;internazionalismo proletario in solidariet&agrave; con l&rsquo;oppresso popolo curdo. Venerd&igrave;, una sezione della missione ha attraversato il confine entrando nella Rojava per far visita agli abitanti dei villaggi limitrofi alla citt&agrave; di Kobani. L&igrave;, la delegazione del DIP insieme ai curdi e ad alcuni altri socialisti turchi, ha salutato ed abbracciato le Forze di Protezione (YPG), la forza istituita per difendere la neo autonoma Rojava.<br \/>\n<br \/>Per capire il pieno significato di ci&ograve; dovremmo in primo luogo ricordare che il Kurdistan &egrave; un paese diviso e colonizzato, sin dalla Prima Guerra Mondiale, da quattro stati: Turchia, Iran, Iraq e Siria.<br \/>\n<br \/>Il Kurdistan meridionale o iracheno &egrave; divenuto autonomo all&rsquo;interno di un Iraq federale sotto l&rsquo;egida degli Stati Uniti dopo l&rsquo;invasione dell&rsquo;Iraq nel 2003. Attualmente &egrave; governato da Massoud Barzani, uno scagnozzo degli Stati Uniti e del loro socio minore nella regione, la Turchia sotto l&rsquo;AKP di Tayyip Erdogan. La Rojava, o Kurdistan siriano, la seconda regione curda ad ottenere l&rsquo;autonomia, questa volta nel 2012, ha un assetto politico del tutto diverso. E&rsquo; governata la PYD, un partito affiliato al PKK, un movimento di origini socialiste che sta portando avanti, negli ultimi trent&rsquo;anni, una guerriglia contro l&rsquo;oppressione turca dei curdi. Nonostante sia sensibilmente deviato verso destra dopo la cattura del suo leader, Abdullah Ocalan, tenuto prigioniero in un&rsquo;isola turca dal 1999, non &egrave; mai divenuto un alleato degli Stati Uniti e, sebbene stia negoziando un trattato di pace con il governo dell&rsquo;AKP, continua a mantenere buoni rapporti con molti settori della sinistra turca.<br \/>\n<br \/>Molto pi&ugrave; importante &egrave; il fatto che larghe masse della popolazione curda sia nel Kurdistan turco che siriano siano costantemente in lotta contro i poteri regionali e lo status quo statunitense nel Medio Oriente.<br \/>\n<br \/>Perci&ograve; la Rojava &egrave; una spina nel fianco del governo reazionario turco ed il tallone d&rsquo;Achille del suo cosiddetto &ldquo;processo di pace&rdquo;. Questo governo non riesce a digerire l&rsquo;autonomia di fatto di questa regione, che rappresenta un modello ed una testa di ponte per una maggiore emancipazione dell&rsquo; asservita popolazione curda del Medio Oriente. Per questo il governo turco presta all&rsquo;ISIL ogni genere di supporto logistico nella sua guerra contro la Rojava, e ci&ograve; costituisce anche un&rsquo;ulteriore scusa per insistere sulla cosiddetta &ldquo;zona sicura&rdquo; o &ldquo; &ldquo;zona cuscinetto&rdquo; all&rsquo;interno della Siria, un pretesto per invadere la Rojava e poi abbattere Bashar al Assad in Siria con la prospettiva di instaurare un amichevole governo sannita a Damasco. Solo un paio di settimane fa il governo turco insisteva per restar fuori dalla coalizione statunitense formata contro l&rsquo;ISIL. Oggi ha cambiato posizione e sta cercando di usare questa guerra degli USA per rilanciare la sua faida con il regime di Assad e per reprimere la Rojava.<br \/>\n<br \/>Il DIP si oppone inequivocabilmente sia all&rsquo;intervento turco in Siria, senza estendere alcun tipo di supporto politico allo stesso Assad, che, con ancora maggior forza, alla cosiddetta &ldquo;zona cuscinetto&rdquo; nel nord della Siria, che equivale all&rsquo;occupazione militare turca della Rojava.<br \/>\n<br \/>Noi chiediamo il rispetto della neo acquisita autonomia del popolo curdo in Siria ed il riconoscimento del diritto di autodeterminazione anche per i curdi della Turchia. Noi infatti consideriamo la liberazione dell&rsquo;intero Kurdistan come un insieme indivisibile. Ci&ograve; spiega l&rsquo;aspetto pi&ugrave; reazionario della politica di Barzani, lo scagnozzo degli Stati Uniti, che ignora la lotta per l&rsquo;emancipazione del resto della nazione curda o addirittura collabora positivamente con i suoi oppressori fuori dal Kurdistan Iracheno.<br \/>\n<br \/>Questo giustifica nell&rsquo;interezza del suo significato la presenza della delegazione del DIP a Kobani, nella Rojava. I nostri compagni si sono uniti a migliaia di curdi,da Istanbul e dalla regione curda del paese, per abbattere il filo spinato della frontiera e per calpestare il confine artificiale posto tra diverse parti del Kurdistan, per marciare nella Rojava ed abbracciare i curdi di Kobani in lotta per la loro terra e per la libert&agrave;.<br \/>\n<br \/>Gli altri socialisti presenti appartenevano in gran parte a partiti che accodati al movimento curdo, che vi si stanno fondendo e da cui vengono gradualmente assimilati. E&rsquo; stato il DIP, il partito marxista turco che appoggia il Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale, a rappresentare, nonostante le sue modeste dimensioni, la linea politica dell&rsquo;internazionalismo proletario in questa gloriosa azione che sar&agrave; ricordata per la sua coraggiosa dichiarazione di sostegno all&rsquo;emancipazione dell&rsquo;oppressa nazione curda in tutte le parti del paese diviso e depredato da quattro regimi reazionari del Medio Oriente!<br \/>\n<br \/>L&rsquo;accodamento dei socialisti alla leadership del movimento curdo non pu&ograve; mostrare pi&ugrave; palesemente i suoi rischi se non nella posizione ambivalente del movimento curdo nei confronti dell&rsquo;intervento statunitense in Medio Oriente. Il leader del PYD, Salih M&uuml;slim, ha inequivocabilmente invocato l&rsquo;intervento militare da parte dell&rsquo;imperialismo in difesa della Rojava, nominando esplicitamente la NATO! Il PYD &egrave; il partito fratello del PKK, che rende la politica dell&rsquo;intero movimento nazionale curdo vulnerabile alla collaborazione con l&rsquo;imperialismo. Oltre a ci&ograve;, il nuovo partito formato dal movimento curdo in collaborazione con circa una dozzina di movimenti socialisti turchi, il Partito Popolare Democratico (HDP ne &egrave; l&rsquo;acronimo in turco) si avventura in un terreno scivoloso con il supporto ad Erdogan ed all&rsquo;AKP.<br \/>\n<br \/>Noi facciamo appello alla base del movimento curdo ed ai lavoratori, ai poveri contadini ed alla giovent&ugrave; del Kurdistan affinch&eacute; reagiscano a questa politica arretrata di capitolazione nei confronti del reazionario status quo regionale.<br \/>\n<br \/>Abbasso l&rsquo;ISIL settario e reazionario!<br \/>\n<br \/>Combattiamo il settarismo sulla base della fraternit&agrave; proletaria e della difesa delle nazioni oppresse! Cacciamo gli imperialisti dal Medio Oriente!<br \/>\n<br \/>Per il diritto di autodeterminazione del popolo curdo!<br \/>\n<br \/>Viva la Federazione Socialista del Medio Oriente!<br \/>\n<br \/>Viva la rivoluzione socialista mondiale!<\/p>\n<p>Partito Rivoluzionario dei Lavoratori<br \/>\n<br \/>(DIP)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 e 26 settembre 2014, dei rappresentanti del popolo curdo che vivono ad Istanbul nella parte occidentale della Turchia, hanno visitato il confine sud-orientale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-65069","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65069"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65069\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}