{"id":65127,"date":"2014-11-13T00:00:00","date_gmt":"2014-11-13T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/11\/13\/te-la-diamo-noi-la-regione-emilia-romagna\/"},"modified":"2014-11-13T00:00:00","modified_gmt":"2014-11-13T00:00:00","slug":"te-la-diamo-noi-la-regione-emilia-romagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/11\/13\/te-la-diamo-noi-la-regione-emilia-romagna\/","title":{"rendered":"TE LA DIAMO NOI LA REGIONE EMILIA- ROMAGNA"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Emilia-Romagna di Errani:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2866_vasco-errani-poster-6x3.jpg\" alt=\"2866_vasco-errani-poster-6x3.jpg\" \/><br \/>\ndi Michele Terra<\/p>\n<p>E&#8217; una grigia giornata del novembre 2012 quando alcune centinaia di &ldquo;bagnini&rdquo; &#8211; cio&egrave; gestori degli stabilimenti balneari &ndash; di mezza Italia si danno appuntamento a Bologna davanti alla sede della Regione per protestare contro la direttiva europea che intende mettere a bando le concessioni demaniali. I litorali non sono propriet&agrave; dei &ldquo;bagnini&rdquo;, i quali per&ograve; si comportano come se lo fossero, pagando allo stato italiano concessioni ridicole. Non solo, la categoria non &egrave; particolarmente nota alle cronache per la facilit&agrave; con cui emette scontrini fiscali o per la regolarit&agrave; dei contratti applicati ai dipendenti; gli stessi &ldquo;bagnini&rdquo; brillano per la fantasia con la quale addobbano le spiagge con installazioni e costruzioni spesso al di fuori di ogni normativa. Ma eccoli a manifestare, bloccano il traffico, lanciano petardi e si scontrano con la polizia. Nel giro di pochi minuti vengono ricevuti da Errani che si dice d&#8217;accordo con le ragioni della protesta e si fa carico di portarne i contenuti nelle altre sedi istituzionali. Intanto il consiglio regionale vota all&#8217;unanimit&agrave; (dal Pd a FI, da Sel al Prc, dai 5 Stelle all&#8217;Udc alla Lega) la solidariet&agrave; ai poveri &ldquo;bagnini&rdquo;.<br \/>\n<br \/>Ecco spiegato con un esempio pratico la configurazione del regime consociativo emilianoromagnolo. Al &ldquo;patto tra produttori&rdquo; e all&#8217;Emilia rossa togliattiana che integrava ceti medi e classe operaia, si &egrave; sostituito nel corso degli ultimi decenni un regime egemonizzato dalla grande e media borghesia, alleata con la burocrazia post Pci e cooperativa, chiamata a gestire la concertazione con i sindacati complici Cgil-Cisl-Uil.<br \/>\n<br \/>Il ventennio centrosinistro marchiato Errani (vent&#8217;anni e non quindici: Errani negli anni precedenti alla nomina a Presidente &egrave; stato prima sottosegretario e poi assessore), si &egrave; trovato quindi senza reali competitor politici. Il centro-destra non poteva, e forse nemmeno voleva, combattere realmente il centrosinistra, non solo per l&#8217;enorme divario elettorale, ma perch&eacute; quest&#8217;ultimo era frutto di un accordo con le classi economiche dominanti che ben hanno accettato e accettano il governo regionale Pd e c., che garantisce affari e un altissimo livello di pace sociale. Tutto ovviamente a discapito di lavoratori salariati, precari, studenti, pensionati.<br \/>\n<br \/>Come ad ogni principe illuminato, al momento della caduta ad Errani sono giunti complimenti, solidariet&agrave; ed applausi dall&#8217;intero arco politico, nonch&eacute; dai tanti dirigenti e manger regionali che nel ventennio hanno trovato fortuna, fino ad arrivare ad una raccolta di firme &ndash; organizzata da alcuni alti dirigenti &ndash; fatta tra i dipendenti per ringraziare il presidente dimissionario.<br \/>\n<br \/>Solo il rumore degli applausi e le lacrime di tutta la stampa locale, anche quella storicamente di destra ed oggi passata su sponde renziane come il Resto del Carlino, hanno potuto offuscare la realt&agrave;: le vicende processuali da cui si &egrave; giunti ad una condanna penale ad Errani nascono dal finanziamento illecito di un milione di euro di soldi pubblici ad un&#8217;azienda privata (una coop di cui era presidente il fratello del presidente stesso, ma ci&ograve; al fine politico della storia &egrave; un elemento secondario). Verrebbe da chiedersi come nell&#8217;ente comandato dal prode Errani venissero gestiti i danari: alla cazzo di cane o tramite clientele e favoritismi leciti o illeciti?<\/p>\n<p>Perle ai porci: la classe politica regionale<\/p>\n<p>Il malaffare emiliano ha fatto meno scalpore di quello lombardo, non c&#8217;erano le tette della Minetti da mettere in copertina o le raffinate citazioni culturali di Bossi Jr da riportare, ma non &egrave; stato da meno. Come dimenticare l&#8217;ex sindaco di Bologna Flavio Delbono (Pd, ex Margerita e uomo di fiducia di Romano Prodi), dimessosi dopo pochi mesi travolto dagli scandali, condannato perch&eacute; quando rivestiva la carica di vice di Errani andava in vacanza con la fidanzata a spese della Regione? E Marco Monari, capogruppo Pd, che andava a spese del contribuente a cenare per 200 euro a coperto? E che dire quel consigliere piddino che si &egrave; fatto rimborsare pure l&#8217;euro e cinquanta del cesso pubblico? Pisciano a pagamento ma gli stronzi li fanno gratis?<br \/>\n<br \/>Gli ultimi anni hanno visto buona parte della classe politica regionale dell&#8217;Emilia-Romagna finire stritolata dagli scandali dei propri privilegi: tutti i capigruppo del consiglio prima inquisiti e poi condannati dalla Corte dei Conti a restituire migliaia di euro di &ldquo;rimborsi spese&rdquo; che i consiglieri regionali si erano auto-attribuiti (anche i grillini dissidenti o meno ci hanno mangiato). Uno spettacolo indegno, tanto quanto la vergogna delle interviste a pagamento &ndash; pratica di tutti i partiti eletti in Regione &ndash; poi rimborsate con soldi pubblici come spese di rappresentanza e dichiarate illegittime dalla corte dei Conti.<br \/>\n<br \/>Fa sorridere l&#8217;assenza di pudore con cui il Movimento 5 stelle, che pure aveva usufruito delle interviste, candidi nelle sue liste regionali uno dei sedicenti &ldquo;giornalisti&rdquo; a tariffa.<br \/>\n<br \/>Il capogruppo Pdl-Fi per un certo periodo &egrave; stato sospeso dalla carica di consigliere perch&eacute; ospite delle patrie galere, mentre un suo collega di partito &egrave; stato recentemente condannato penalmente per aver artatamente cambiato residenza da Bologna al comune montano pi&ugrave; distante dal capoluogo per ottenere migliaia di euro di rimborsi chilometrici non dovuti.<\/p>\n<p>Il bilancio politico di un ventennio<\/p>\n<p>La cronaca degli scandali ha impedito un bilancio politico serio del ventennio errariano, bilancio che nessuna forza politica o sociale ha voluto o vuole fare, per complicit&agrave; esplicita o implicita o per semplice convenienza. Ma il saldo per le classi subalterne &egrave; disastroso, solo un alto livello di partenza del sistema economico e sociale emiliano ne ha potuto in parte mitigare i nefasti effetti.<br \/>\n<br \/>La sanit&agrave; ha visto dalla fine degli anni &#8217;90 tagli pesantissimi. Si sono chiusi interi reparti ospedalieri, ridotti i posti letto, chiusi servizi territoriali. Si &egrave; costruito un sistema di sanit&agrave; integrata pubblico-privata dove il privato nei fatti esiste solo grazie ai finanziamenti pubblici e vive per ci&ograve; in un Bengodi capitalista dove i guadagni sono sicuri e il rischio di impresa non esiste. Recentemente, tra l&#8217;altro, il potentissimo assessore alla sanit&agrave; &egrave; stato coinvolto in una vicenda di finanziamenti privilegiati ad una clinica privata rispetto ad un&#8217;altra che lo ha denunciato.<br \/>\n<br \/>Gli stessi interventi di politica industriale sono stati fatti nella piena logica di salvaguardia padronale e dei relativi interessi finanziari. In questi anni di crisi il massimo dell&#8217;impegno della Regione &egrave; stato volto ad implementare i vari livelli di cassa integrazione, mentre nulla si &egrave; mosso per impedire chiusure e delocalizzazioni. I timidissimi progetti di legge che andavano in questo senso nemmeno sono giunti alla discussione in commissione. Si &egrave; preferito ricorrere al sostegno dei Consorzi Fidi delle imprese, salvaguardando l&#8217;aspetto finanziario piuttosto che quello produttivo.<br \/>\n<br \/>Per non parlare delle dimenticanza in fatto di lotta alla disoccupazione e alla precariet&agrave;, che hanno raggiunto il proprio apice nel luglio scorso quando il consiglio regionale &egrave; riuscito a sbagliare una delle ultime leggi votate e a far saltare il rinnovo di due graduatorie concorsuali. Mentre gli assunti fuori concorso dalla struttura del Commissario per il terremoto vanno ad occupare i posti vacanti nell&#8217;organico degli uffici ordinari.<br \/>\n<br \/>Sul terreno della scuola non si pu&ograve; dimenticare che nell&#8217;Emilia rossa e laica da anni, proprio grazie a leggi e bilanci regionali (votati anche da Sel e Prc), si innaffiano di soldi pubblici le scuole private di ogni ordine e grado.<br \/>\n<br \/>La discontinuit&agrave; invocata dal coro degli indigeni renziani non pu&ograve; essere realmente contemplata, se non per quel che pu&ograve; riguardare un parziale ricambio di facce, con l&#8217;ingresso di personaggi pi&ugrave; legati al premier, come lo stesso Bonaccini, oggi nella segreteria nazionale del Pd, ma prima bersaniano e dal 2005 consigliere regionale e sostanzialmente caratterizzato dalla stessa brama di potere del premier.<\/p>\n<p>Dal 2000 in poi la c.d. Sinistra radicale ha fatto parte della maggioranza e della giunta Errani, senza mai distinguersi, senza portare a casa nemmeno una legge o provvedimento di cui poter rivendicare la paternit&agrave;. Al contrario, fu proprio l&#8217;assessore al commercio con tessera Prc a varare un regolamento per il sequestro della merce ai venditori ambulanti abusivi con verbale sommario, cio&egrave; senza l&#8217;elenco dei materiali sequestrati, con la motivazione &ndash; scritta &ndash; di poter cos&igrave; effettuare pi&ugrave; sequestri. Lega docet.<br \/>\n<br \/>L&#8217;Emilia-Romagna &egrave; stata la regione che ha visto i primi reali successi elettorali del Movimento 5 Stelle, ma se qualcuno a sinistra si aspettava da costoro una nuova stagione politica di opposizione si &egrave; dovuto disilludere. Il M5S ha qui pagato in tutta evidenza l&#8217;incapacit&agrave; e l&#8217;improvvisazione del suo ceto politico, nonch&eacute; le ambizioni del suo ex enfant prodige Giovanni Favia, prima consigliere a Bologna e poi in Regione. Al di l&agrave; del famoso fuorionda colto dalla telecamere in cui denunciava il ruolo egemonico di Casaleggio, i fatti ci parlano di un&#8217;ambizione smisurata del personaggio- dalle dubbie capacit&agrave; &ndash; che puntava decisamente alla candidatura a premier per i 5 Stelle.<\/p>\n<p>L&#8217;esclusione del PCL<\/p>\n<p>A settembre avevamo denunciato la truffa della nuova legge elettorale regionale votata in luglio. Una legge tagliata su misura dei grandi partiti e di quelli gi&agrave; presenti in consiglio regionale: tutte le liste presenti alla tornata elettorale regionale emiliana &ndash; nessuna esclusa &#8211; sono sostenute da partiti, gruppi e consiglieri uscenti e in cerca di riconferma. L&#8217;esclusione del Pcl &egrave; una conseguenza di una norma demenziale che prevede per presentarsi un numero di firme 4 volte superiore a quello per candidarsi alla Camera dei deputati, il tutto mantenendo i vari sbarramenti per l&#8217;elezione. Come se non bastasse la nuova normativa elettorale contiene tali e tanti &ldquo;errori&rdquo; da prevedere addirittura pi&ugrave; candidati che seggi da assegnare. Una truffa votata da tutti i partiti &ndash; con una sola astensione &ndash; e addirittura con il consenso di Sel e Prc (sia tsiprani che neovendoliani).<br \/>\n<br \/>Era difficile raggiungere l&#8217;obiettivo della nostra presentazione nel numero minimo di circoscrizioni, ma &egrave; stato giusto lanciare comunque la nostra campagna, per non lasciare il terreno istituzionale alle sole forze padronali. La nostra posizione di dichiarato astensionismo &egrave; quindi conseguente alla nostra linea di autonomia di classe, che non pu&ograve; essere confusa con estemporanei appoggi alla lista dell&#8217;Altra Emilia-Romagna, dal nome sembrerebbe una guida di agriturismi, promossa da Prc e Pdci, partiti fino a ieri al governo della Regione e oggi alla ricerca di nuove verginit&agrave; politiche. Tra l&#8217;altro la candidata presidente di questa lista non potr&agrave; mai essere eletta in consiglio regionale poich&eacute; non candidata nella circoscrizione di Bologna, l&#8217;unica in cui potrebbe scattare un seggio.<\/p>\n<p>MICHELE TERRA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Emilia-Romagna di Errani: di Michele Terra E&#8217; una grigia giornata del novembre 2012 quando alcune centinaia di &ldquo;bagnini&rdquo; &#8211; cio&egrave; gestori degli stabilimenti balneari &ndash;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-65127","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65127"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65127\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}