{"id":65148,"date":"2014-11-25T00:00:00","date_gmt":"2014-11-25T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/11\/25\/comunicato-pcl-sulle-elezioni\/"},"modified":"2014-11-25T00:00:00","modified_gmt":"2014-11-25T00:00:00","slug":"comunicato-pcl-sulle-elezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/11\/25\/comunicato-pcl-sulle-elezioni\/","title":{"rendered":"Comunicato PCL sulle elezioni"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2872_IMG_0683.jpg\" alt=\"2872_IMG_0683.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>I risultati delle elezioni regionali<br \/>\n<br \/>La disaffezione operaia verso il PD di Renzi e la necessit&agrave; di una alternativa politica di classe<\/p>\n<p>Il risultato delle elezioni regionali che appare pi&ugrave; evidente, nonostante le affermazioni del bullo di Palazzo Chigi, &egrave; quello dell&#8217;astensione di massa, in primo luogo in Emilia-Romagna. In questa regione di storico riferimento per il PD e i suoi predecessori non &egrave; semplicemente emerso un rifiuto trasversale alle degenerazioni del ceto politico locale, ma si &egrave; fondamentalmente espressa una profonda disaffezione delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti dell&#8217;azione di brutale attacco del governo contro il movimento operaio e quello che resta delle sue conquiste storiche<br \/>\n<br \/>L&#8217;insipienza della sinistra riformista contribuisce a mantenere questa disaffezione in termini passivi. La realt&agrave; di SEL ne &egrave; la dimostrazione pi&ugrave; lampante. Questo partito avrebbe potenzialmente una piccola, ma reale, autostrada aperta per raccogliere la disaffezione dell&#8217;elettorato operaio e di sinistra del PD, se sviluppasse una coerente battaglia politica contro il renzismo a tutti i livelli. Ma, nella continuit&agrave; con la peggior tradizione bertinottiana, quello che conta sono gli assessorati e i posti di governo e di sottogoverno (&#8220;a disposizione&#8221; dei padroni, come nella frase del Niki governatore in Puglia nei riguardi di Riva): cos&igrave;, in Emilia-Romagna, si sono presentati nella coalizione renziana, esemplificazione concreta della loro strategia e delle loro speranze nazionali.<br \/>\n<br \/>Quanto a Rifondazione (e al PdCI), dopo i disastri prodotti dalla loro politica governista, preferiscono mascherarsi dietro coalizioni senza riferimento classista, senza i simboli storici del movimento operaio (falce e martello o la stessa parola &ldquo;sinistra&rdquo;), che, come se fossimo due secoli fa, parla alle &#8220;persone&#8221; e a &#8220;cittadini&#8221; e non ai\/lle lavoratori\/trici e a tutti gli sfruttati ed oppressi, sotto la guida di autocentrati e presuntuosi intellettuali piccolo borghesi &#8220;progressisti&#8221;. Del resto che si poteva attendere, ragionando seriamente, dai partiti diretti dagli ex ministri Ferrero o Diliberto, che mentre si proclamavano &#8220;comunisti&#8221;, sostenevano riforme legislative che creavano la precariet&agrave; di massa (&#8220;pacchetto Treu&#8221;), gli interventi militari imperialisti, in primis in Afganistan e Iraq (ovviamente &#8220;solo&#8221; quando erano al governo), o la riduzione massiccia delle tasse per capitalisti e banchieri.<br \/>\n<br \/>Il relativo successo di Sel e Altra Emilia-Romagna &ndash; mentre &egrave; fallimentare il dato di Altra Calabria &ndash; appare congiunturale: l&#8217;astensionismo di massa ha colpito i partiti maggiori agevolando la parte motivata dell&#8217;elettorato, contemporaneamente lo scontro tra apparato CGIL e PD ha dato una mano alle liste considerate pi&ugrave; a sinistra.<br \/>\n<br \/>La reazione di massa alle politiche del governo ha quindi trovato una risposta prioritariamente, se non esclusivamente, nell&rsquo;astensione e nel rifiuto del voto. E nel contempo si &egrave; affermata un&rsquo;opposizione reazionaria, quella della &ldquo;Lega dei popoli&rdquo; centrata sulla nuova prospettiva della Lega nord, che prova a capitalizzare la crisi berlusconiana ed a organizzare un consenso interclassista in un movimento antieuropeo della destra politica e sociale.<br \/>\n<br \/>In questo quadro complessivo, ci impegniamo quindi a sviluppare una vera alternativa anticapitalista, che non tradisca gli operai e gli sfruttati in generale, che indichi nella rivoluzione sociale, nel potere dei lavoratori e nel socialismo la sola soluzione realistica alla crisi capitalistica. L&rsquo;alternativa del PCL.<br \/>\n<br \/>Scontiamo la nostra indubbia debolezza numerica ed organizzativa, ma anche, sia in Emilia Romagna che in Calabria, l&#8217;esistenza di leggi elettorali antidemocratiche, che garantiscono le forze politiche esistenti nelle istituzioni, e impediscono a quelle esterne e, in primis al nostro partito, di potersi presentare al giudizio dell&#8217;elettorato, col nostro programma anticapitalistico rivoluzionario.<br \/>\n<br \/>Nonostante ci&ograve; i nostri compagni hanno fatto di tutto per far sentire il pi&ugrave; largamente possibile la voce del Pcl, anche nelle ultime scadenze elettorali (si veda la campagna intorno alla candidatura propagandistica del compagno Michele Terra a presidente dell&#8217;Emilia Romagna).<br \/>\n<br \/>E soprattutto il Pcl far&agrave; ogni sforzo per aumentare ancor di pi&ugrave; il proprio impegno e il proprio intervento e rendere coscienti il maggior numero possibile di lavoratori\/trici, oggi finalmente in rottura col PD, che una alternativa esiste, ma non &egrave; quella del riformismo piccolo borghese e governista dei Vendola, Ferrero, Civati e compagnia, bens&igrave; quella classista e rivoluzionaria rappresentata dal nostro partito.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori.<\/p>\n<p>PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I risultati delle elezioni regionali La disaffezione operaia verso il PD di Renzi e la necessit&agrave; di una alternativa politica di classe Il risultato delle&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-65148","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65148\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}