{"id":65170,"date":"2014-12-16T00:00:00","date_gmt":"2014-12-16T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/12\/16\/genere-scienza-materialismo-una-prospettiva-marxista\/"},"modified":"2014-12-16T00:00:00","modified_gmt":"2014-12-16T00:00:00","slug":"genere-scienza-materialismo-una-prospettiva-marxista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2014\/12\/16\/genere-scienza-materialismo-una-prospettiva-marxista\/","title":{"rendered":"GENERE, SCIENZA, MATERIALISMO: UNA PROSPETTIVA MARXISTA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2888_tempi-moderni-e-alienazione.jpg\" alt=\"2888_tempi-moderni-e-alienazione.jpg\" \/><br \/>\nCome comunisti, materialisti e femministi rivoluzionari pensiamo utile spiegare la nostra posizione sull&#8217;omosessualit&agrave; e sulle rivendicazioni dei vari movimenti lgbtq (lesbiche gay bisessuali , transgender e queer) cercando poi di portare la riflessione ad un maggiore livello teorico con una critica all&#8217;ideologia borghese dominante. Crediamo infatti che questo tema si presti bene per rivelare le implicazioni ideologiche delle scienze. Sentiamo la necessit&agrave; di riaprire quel dibattito su questioni fondamentali (famiglia, eros, arte, scienza, ecologia) che &egrave; stato molto ricco e fertile fino agli anni Venti del secolo scorso; la reazione stalinista, nel travolgere il portato della rivoluzione d&#8217;ottobre, ha sepolto anche il dibattito sull&#8217;eros, riproponendo di fatto un ideale di coppia del tutto speculare a quella borghese. Si &egrave; dovuto attendere l&#8217;esplosione sociale degli anni &#8217;60 e &#8217;70, con tutte le sue contraddizioni, per tornare ad un livello di riflessione e di battaglia politica che si trasformasse in lotte sociali di cui le donne sono state protagoniste ed i cui effetti e la cui eredit&agrave; hanno una grande rilevanza ancora adesso, pur non raggiungendo gli stessi risultati che le donne hanno potuto toccare, anche se per breve tempo, sospinte dalla rivoluzione sociale in Unione Sovietica.1<br \/>\n<br \/>Innanzitutto siamo favorevoli a tutte le rivendicazioni dei movimenti lgbtq: diritti e pari dignit&agrave;, riconoscimento delle unioni civili, possibilit&agrave; d&#8217;adozione, possibilit&agrave; del matrimonio. Per quanto riguarda quest&#8217;ultima rivendicazione &egrave; necessario fare alcune puntualizzazioni: dal momento che riteniamo necessario il superamento del modello familiare monogamico borghese, siamo per l&#8217;abolizione di questo istituto; ci&ograve; non contraddice il fatto che ad oggi la conquista del matrimonio per le coppie omosessuali sia una tappa progressiva. Il matrimonio e la famiglia sono strutture cardine della societ&agrave; e della morale borghesi e per questo portatrici di tutte le loro contraddizioni.2 Nei paragrafi di Largo all&#8217;Eros alato! Lettera alla giovent&ugrave; lavoratrice3 in cui viene analizzata l&#8217;ideologia della coppia borghese, ad esempio Alexandra Kollontaj fa emergere un aspetto cruciale, ovvero come questo nuovo tipo di nucleo familiare impostosi gradualmente dalla fine del Quattordicesimo secolo e l&#8217;inizio del Quindicesimo abbia come cardini la legittimit&agrave; e il rapporto di propriet&agrave;: la propriet&agrave; privata, base del sistema capitalista, trasmigra con tutto il suo portato nel cuore della coppia e ne diviene fondamento, imponendo con essa anche una nuova morale. La nuova famiglia borghese diviene cardine della societ&agrave;, in quanto sacro custode della propriet&agrave; privata e luogo deputato all&#8217;accumulo e alla tutela del capitale e questo aspetto investe e travolge anche l&#8217;eros, tracciando nuovi confini del &ldquo;lecito&rdquo; e dell&#8217;&ldquo;illecito&rdquo;.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;ideale feudale separava l&#8217;amore dal matrimonio: la borghesia li riuniva, rendendo amore e matrimonio concetti sinonimi. [&hellip;] L&#8217;ideale dell&#8217;amore nel matrimonio comincia ad apparire in seno alla classe borghese unicamente quando la famiglia, a poco a poco, si trasforma da unit&agrave; di produzione in unit&agrave; di consumo, e nello stesso tempo si fa &ldquo;custode&rdquo; del capitale accumulato. [&hellip;] L&#8217;amore non &egrave; legittimo che in vista del matrimonio. Al di fuori del matrimonio legale, l&#8217;amore &egrave; immorale. Va da s&eacute; che questo ideale era dettato da considerazioni meramente economiche: la volont&agrave; di impedire la dispersione del capitale tra i figli naturali. Tutta la morale della borghesia era fondata su questa volont&agrave;: assicurare la concentrazione del capitale. L&#8217;ideale dell&#8217;amore era la coppia sposata, che indirizza congiuntamente le proprie energie all&#8217;accrescimento del benessere e della ricchezza della cellula familiare, isolata dalla societ&agrave;. Laddove gli interessi della famiglia e quelli della societ&agrave; divergevano, la morale borghese optava a favore della famiglia.&#8221;4<\/p>\n<p>Inoltre, tornando al tema specifico dei rapporti dei comunisti con le realt&agrave; lgbtq, guardiamo con interesse e con favore a manifestazioni come il Pride5, di cui apprezziamo particolarmente l&#8217;impostazione irriverente, provocatoria e sovversiva tipica dello stile carnevalesco. Rivendichiamo la frivolezza come un principio fratello del socialismo, da opporre all&#8217;austerit&agrave; che ritroviamo tanto nell&#8217;ipocrisia puritana quanto nello stalinismo, il quale, per la sua natura di compromesso ideologico con la borghesia, &egrave; ricaduto all&#8217;interno della sua morale6. A proposito dell&#8217;opposizione materiale e morale fra austerit&agrave; e frivolezza, proponiamo un estratto da una lettera (18 febbraio 1917) che la compagna Luxemburg scrisse ad un&#8217;amica a proposito della &ldquo;leggera&rdquo; protagonista di un romanzo criticata severamente da Clara Zetkin:<\/p>\n<p>&#8220;Ma com&#8217;&egrave; duro e puritano il suo giudizio sulla nostra &ndash; la vostra e la mia &ndash; Irene, su questa povera e adorabile creatura che &egrave; troppo debole per aprirsi un varco nel mondo a forza di pugni e che resta come un fiore schiacciato! Clara pretende di non avere la minima comprensione per queste &ldquo;signore&rdquo; che non sono che degli &ldquo;apparati sessuali e digestivi&rdquo;. Come se ogni donna potesse diventare &ldquo;agitatrice&rdquo;, stenotipista, telefonista o qualsiasi cosa di &ldquo;utile&rdquo; del genere! E come se le belle donne &ndash; la bellezza non &egrave; solamente un viso grazioso, ma anche la delicatezza e la grazia interiori &ndash; come se le belle donne non fossero gi&agrave; un regalo del cielo perch&eacute; sono un piacere per gli occhi! E se Clara si erge come un arcangelo armato di spada fiammeggiante sulla porta dello Stato dell&#8217;avvenire per cacciare le Irene, le rivolgerei, a mani giunte, questa preghiera. Lasciaci le dolci Irene, anche se servono solo ad abbellire la terra, come i colibr&igrave; e le orchidee. Io sono per il lusso sotto tutte le forme.&#8221;7<\/p>\n<p>C&#8217;&egrave; poi un livello pi&ugrave; profondo che riteniamo necessario al fine di liberare il discorso scientifico &ndash; e conseguentemente il discorso giuridico e quello del senso comune &ndash; dall&#8217;ideologia e dal moralismo borghesi che gli sono endemici. Il materialismo storico deve imporsi come base epistemologica delle discipline scientifiche. In questa prospettiva le scienze sociali, psicologiche, mediche ecc. non avranno pi&ugrave; la necessit&agrave; di utilizzare categorie &ldquo;pseudo-scientifiche&rdquo; come &ldquo;omosessuale&rdquo;, nate dalla stratificazione secolare di pregiudizi religiosi, qui da intendersi come conoscenze dogmatiche e non problematizzate, e che hanno avuto come conseguenza quella di costruire delle essenze, delle entit&agrave; astoriche, che sostanzialmente non colgono la complessit&agrave; del reale, non possono descriverla e non servono a nulla; o meglio, non hanno nessuna utilit&agrave; in una prospettiva socialista, mentre &egrave; evidente che all&#8217;interno dell&#8217;attuale sistema capitalista sono funzionali alla morale borghese al mantenimento dello status quo. Non si deve fraintendere la nostra posizione. Non vogliamo n&eacute; censurare n&eacute; rimuovere le scelte soggettive, i gusti o i percorsi di vita di ciascuno. Tanto meno vorremmo mai ostacolare la libera scelta e rivendicazione politica della differenza. Siamo assolutamente favorevoli alla liberazione sessuale e delle coscienze e alla possibilit&agrave; di ognuno di scegliere liberamente il proprio, la propria o &#8211; perch&eacute; no &#8211; i propri compagni.<br \/>\n<br \/>Ci&ograve; di cui siamo fortemente consapevoli &egrave; per&ograve; che la scienza, anzi le scienze, sono innanzitutto prodotti umani, quindi sono necessariamente storiche e quindi necessariamente limitate e orientate da ideologie e da pregiudizi. La costruzione di categorie conoscitive &egrave; il risultato delle necessit&agrave; delle societ&agrave; umane di ordinare il reale e conseguentemente organizzarlo e controllarlo. Il materialismo storico &egrave; dunque indispensabile a &ldquo;garantire&rdquo; il mantenimento del carattere storico e relativo delle categorie conoscitive prodotte e impedire che si trasformino in pretese essenze esterne all&#8217;uomo e astoriche. Per questo riteniamo che categorie come &ldquo;omosessuale&rdquo; siano entrate nel discorso scientifico attraverso un processo di &ldquo;invenzione&rdquo; di una presunta differenza che il discorso scientifico ha naturalizzato, ossia inscritto nella &ldquo;natura umana&rdquo;, che ha avuto come risultato la creazione di un  Noi e un Loro biologicamente e moralmente fondato, che distingue tra &ldquo;sani&rdquo; e &ldquo;normali&rdquo; da un lato e &ldquo;a-normali&rdquo; e, nei casi pi&ugrave; espliciti, &ldquo;contro-natura&rdquo;. Sono stati integrati quindi nel discorso scientifico dei pregiudizi morali che di scientifico non avevano nulla. La dimostrazione di ci&ograve; che affermiamo sta nel fatto che tuttora, molti dei diritti degli omosessuali non sono stati ancora riconosciuti. Fino al secolo scorso gli omosessuali venivano pure processati e rinchiusi nei manicomi (in molti Stati confessionali devono vivere ancora in clandestinit&agrave; la propria identit&agrave; sessuale).<br \/>\n<br \/>&Egrave; inutile sottolineare che il principale responsabile di questo pregiudizio storico &egrave; la Chiesa, che tutt&#8217;oggi perpetua la sua battaglia in favore della famiglia &ldquo;tradizionale&rdquo; e &ldquo;naturale&rdquo;.<br \/>\n<br \/>&Egrave; indiscutibilmente molto difficile, praticamente impossibile, contestualizzare totalmente il proprio presente e smascherare tutti i pregiudizi e le logiche religiose che lo permeano; la realt&agrave; ci appare sempre &ldquo;evidente&rdquo; e &ldquo;palese&rdquo;. A questo proposito pensiamo che la storia e l&#8217;antropologia critiche possano venirci in soccorso a mostrare come in Occidente i processi conoscitivi siano intrisi di superstizione e moralismo maschilista e di come possano plasmare in profondit&agrave;, marchiare, il contesto socio-culturale in cui sono chiamati a intervenire, arrivando a costruire delle vere essenze-ghetto. Proponiamo dunque un passo dal saggio di Paola Tabet La grande beffa. Sessualit&agrave; delle donne e scambio sessuo-economico:<\/p>\n<p>&#8220;Judith Walkowitz, studiando l&#8217;Inghilterra dell&#8217;Ottocento, ha mostrato come negli strati popolari la separazione netta tra prostitute e donne per bene, quale la conosciamo e quale ci viene rappresentata dalla morale corrente, e in particolare la formazione di una categoria di donne che diviene un vero e proprio gruppo di paria, &ldquo;an outcast group&rdquo;, &egrave; il prodotto di specifici interventi e misure politico-legislative. Walkowitz (1980) mostra infatti come nelle classi povere inglesi le ragazze potevano avere relazioni di prostituzione per un certo periodo, relazioni di unione libera o concubinato in un altro, o ancora infine di matrimonio. Ma, specie attraverso le leggi sulla repressione delle malattie veneree, donne che per periodi determinati della loro esistenza, decidevano di vendere &ndash; fuori del matrimonio &ndash; servizi sessuali, le donne cio&egrave; delle classi pi&ugrave; povere che passavano periodi relativamente brevi, due o tre anni della loro vita, prostituendosi, venivano individuate, schedate e marcate. Si produce cos&igrave; una separazione di queste donne rispetto alla loro classe di origine e al loro ambiente e con ci&ograve; il passaggio a rapporti e situazioni in cui la vendita di servizi sessuali che fino ad allora era stata un&#8217;attivit&agrave; in prevalenza gestita individualmente dalle donne, diventa invece oggetto di controllo e sfruttamento maschile.<br \/>\n<br \/>Le leggi, nonostante le lotte che culminano nella loro abrogazione, hanno un effetto chiaro e immediato: l&#8217;et&agrave; media delle donne individuate come prostitute aumenta considerevolmente nei due decenni successivi alla loro entrata in vigore; in particolare si raddoppia o addirittura si triplica il numero di prostitute sopra i trent&#8217;anni. La normativa antivenerea e gli interventi repressivi connessi hanno radicalizzato la situazione. Le donne entrate in questa occupazione hanno ormai gravissime difficolt&agrave; ad uscirne: la prostituzione da lavoro momentaneo diventa una condizione, le donne che la esercitano una categoria rigida, fissa, ghettizzata.&#8221;8<\/p>\n<p>A proposito poi della presunta divisione fra ci&ograve; che &egrave; secondo-natura e quindi supposto lecito e ci&ograve; che &egrave; contro-natura e quindi ritenuto illecito, si tratta di una divisione fittizia e logicamente infondata;  al contrario rivendichiamo due punti fondamentali.<br \/>\n<br \/>1) In primo luogo non &egrave; il livello del &ldquo;naturale&rdquo; quello su cui valutare la giustezza di una pratica: solo la politica pu&ograve; farlo; per assurdo, se in qualche modo venisse dimostrato scientificamente che l&#8217;Essere Umano fosse fisiologicamente predisposto all&#8217;omicidio, dovremmo forse legalizzarlo per accondiscendere alla sua &ldquo;naturale inclinazione&rdquo;?<br \/>\n<br \/>2) In secondo luogo, implicito alla base di questi ragionamenti perversi riteniamo esservi un atteggiamento che definiamo &ldquo;religioso&rdquo; e fideistico nei confronti tanto della Storia quanto della Natura, e che solo la fondazione di un&#8217;epistemologia materialista pu&ograve; controllare. Questo lo riscontriamo anche in coloro che ingenuamente si definiscono atei, poich&eacute; non basta essere certi che non esiste alcun dio per essere liberi da pregiudizi e logiche finalistici. Tale principio religioso agisce naturalizzando e universalizzando il proprio contesto storico-culturale (questo stesso atteggiamento &egrave; anche alla base dell&#8217;eurocentrismo e dell&#8217;etnocentrismo che hanno guidato la colonizzazione) rendendolo storicamente necessario. In questo senso, ad esempio, il modello familiare borghese monogamico viene concepito come unico e &ldquo;naturalmente&rdquo; giusto. Se proponessimo la possibilit&agrave; per una coppia omosessuale di adottare un bambino, la risposta che gli &ldquo;esperti&rdquo; darebbero per negargli tale diritto sicuramente sarebbe: &ldquo;non ho nessun pregiudizio nei confronti degli omosessuali.. per&ograve; la loro &egrave; una richiesta egoista e ingiusta perch&eacute; un bambino ha bisogno tanto di una figura materna quanto di quella paterna&rdquo;, che &egrave; come dire: &ldquo;questa &egrave; la Natura delle cose, e da essa non si scappa! Ti ci devi attenere e non la puoi trasformare&rdquo;; le relazioni familiari, che non sono altro che relazioni sociali, in quest&#8217;ottica si ridurrebbero ad essere relazioni &ldquo;naturali&rdquo; e &ndash; chiaramente &ndash; la coppia eterosessuale monogamica rappresenterebbe il trionfo della Natura. Non &egrave; vero! Sosteniamo e rispondiamo con forza a questi pregiudizi con due punti:<br \/>\n<br \/>1)  Innanzitutto riteniamo che anche l&#8217;&ldquo;entusiastica&rdquo; e &ldquo;militante&rdquo; eterosessualit&agrave; della nostra societ&agrave; sia socialmente costruita (e tendenzialmente indotta coercitivamente); per capire la radicalit&agrave; &#8211; e ragionevolezza &#8211; di questa affermazione ricorriamo nuovamente a un passo del saggio di Tabet che descrive l&#8217;evoluzione della sessualit&agrave; negli adolescenti in alcune citt&agrave; africane e mostra come l&#8217;eterosessualit&agrave; sia indotta progressivamente al fine di riprodurre e mantenere inalterate le strutture sociali come la famiglia e i ruoli sociali come la categoria subalterna donna-moglie-madre: <\/p>\n<p>&#8220;Dai 4-5 anni e fino all&#8217;adolescenza i bambini e le bambine formano gruppetti che fanno giochi, praticano carezze e poi rapporti genitali sia omosessuali che con l&#8217;altro sesso, giochi e rapporti vissuti come piacere, cose &ldquo;normali&rdquo;, &ldquo;divertenti&rdquo;. Tali sono considerati anche i rapporti che si instaurano con gli adulti. Ma qui interviene il primo taglio nella sperimentazione di s&eacute; degli e delle adolescenti e inizia la pressione pi&ugrave; precisa verso una eterosessualit&agrave; riproduttiva. Mentre i rapporti omosessuali tra coetanei non pongono problema, l&#8217;omosessualit&agrave; con adulti &egrave; vista come vergogna ed &egrave; oggetto di estrema riprovazione. Con ci&ograve; viene evidentemente limitato ogni sviluppo di questa forma di espressione sessuale, ogni approfondimento di questa esperienza che viene bloccata al livello infantile o adolescenziale. Al contrario, ed &egrave; ben significativa questa differenza di trattamento delle forme di sessualit&agrave;, i rapporti eterosessuali delle ragazzine con adulti sono visti con favore anche quando sono rapporti remunerati. Come condizionamento a ed espressione di una sessualit&agrave; genito-procreativa ricevono incoraggiamento: &ldquo;mia figlia ha fretta di diventare una moglie e una madre, accetter&agrave; volentieri un uomo e la maternit&agrave;&rdquo;.&#8221;9<\/p>\n<p>2) In secondo luogo sosteniamo che tutti quei processi storici che hanno portato alla nascita dell&#8217;Homo sapiens sapiens, e che vengono generalmente condensati in termini come &ldquo;evoluzione&rdquo; e &ldquo;selezione naturale&rdquo;, siano processi complessi e irrazionali e NON guidati da una qualche Ratio. Questo significa che NON viviamo nel migliore dei mondi possibili e  che noi, come Esseri Umani, rappresentiamo solo uno degli infiniti esiti possibili (e comunque i processi non si arrestano per cui rappresentiamo non realmente un esito ma una tappa delle altrettante molteplici tappe possibili). Lo studio del corpo umano, della sua fisiologia e della sua psicologia sono certamente utili per comprendere il nostro percorso e il nostro funzionamento, ma non possono assurgere al ruolo di definire una qualche nostra &ldquo;essenza sociale&rdquo;. La maternit&agrave; e la paternit&agrave; tanto sbandierati da scienziati e preti devono dunque essere messi in discussione e superati in quanto figli dell&#8217;ideologia borghese.<\/p>\n<p>__________________________________________________<\/p>\n<p>1- Si vedano, a titolo di esempio per la fecondit&agrave; del periodo, i libri: Problems of Women&#8217;s liberation: A Marxist Approach &#8211; di &nbsp;Evelyn Reed (&#8217;68), Oltre il lavoro domestico (&#8217;78&#8217;79) di Chist&eacute;-Del Re-Forti , Femminismo e lotta di classe 1970-1973, a cura di Annamaria Frabotta (&#8217;73) o il pi&ugrave; recente Lavoro delle donne, potere degli uomini (&#8217;96), di Chevillard e Leconte <\/p>\n<p>2- Con questo non si deve essere indotti a credere che il problema dell&#8217;oppressione della donna nasca integralmente dalla coniugazione del patriarcato con l&#8217;ascesa della borghesia. La storia dei rapporti tra i generi si intreccia in modo indissolubile con lo sviluppo della divisione sociale del lavoro e dunque con la costruzione delle sovrastrutture sociali che la nostra storia come umanit&agrave; ha conosciuto. Per questo la violenza di genere &egrave; una costante attraverso diverse epoche, perch&eacute; la storia umana &egrave; la storia di societ&agrave; divise in classi in cui una parte della societ&agrave; ne opprime un&#8217;altra e non in virt&ugrave; di categorie non storiche che si pretenderebbero insite in astratte &#8220;nature&#8221; maschili o femminili. Il patriarcato &egrave; un abito che molteplici forme di organizzazione sociale hanno indossato con comodit&agrave; e piacere (ma non per questo &egrave; universale), compresa la societ&agrave; attuale del capitalismo, proprio perch&eacute; nato in legame con la divisione in classi della nostra societ&agrave;. <\/p>\n<p>3- Aleksandra Kollontai, Largo all&#8217;eros alato. Lettera alla giovent&ugrave; lavoratrice.<\/p>\n<p>4- Ibid.<\/p>\n<p>5-Esperienze come il Pride sono certamente molto importanti poich&eacute; portano avanti da una parte l&#8217;aspetto di denuncia dell&#8217;ineguaglianza dell&#8217;attuale condizione omosessuale, da un&#8217;altra testimoniano la possibilit&agrave; di essere soggetti alternativi rispetto alla morale corrente, rivendicando il diritto all&#8217;esistenza e alla libera costruzione della propria soggettivit&agrave; e sessualit&agrave;; infine portano avanti le vertenze delle varie realt&agrave; lgbtq. Nonostante questo non possiamo non esprimere le nostre perplessit&agrave; su questo tipo di manifestazione; infatti, anche se vengono attaccati e sbeffeggiati il moralismo e il &ldquo;buon costume&rdquo;, data la sua natura interclassista, il Pride pecca di non avere alla base una solida analisi e una critica sistematiche alla societ&agrave; patriarcale-capitalista e per questo non ci pare in grado di proporre un modello alternativo di societ&agrave;: il fatto stesso che non venga criticato l&#8217;istituto del matrimonio e quindi la propriet&agrave; privata che ne &egrave; il fondamento ci sembra emblematico di questo limite di prospettiva politica. <\/p>\n<p>6- E&#8217; incredibilmente frequente la sovrapposizione e dunque la confusione tra sobriet&agrave; e austerit&agrave;. Questo porta a escludere da una pretesa ortodossia militante tutto quello che &egrave; visto come sopra le righe o &ldquo;futile&rdquo;.<\/p>\n<p>7- Rosa Luxemburg, Lettere contro la guerra, Prospettiva, Roma 2004, pp. 70 &ndash; 71. <\/p>\n<p>8- Paola Tabet, La grande beffa. Sessualit&agrave; delle donne e scambio sessuo-economico, Rubbettino Editore, 2005, pp. 11- 12.<\/p>\n<p>9- Paola Tabet, La grande beffa. Sessualit&agrave; delle donne e scambio sessuo-economico, Rubettino, Catanzaro, 2005, p. 54.<\/p>\n<p>Nicola Sighinolfi, Chiara Mazzanti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come comunisti, materialisti e femministi rivoluzionari pensiamo utile spiegare la nostra posizione sull&#8217;omosessualit&agrave; e sulle rivendicazioni dei vari movimenti lgbtq (lesbiche gay bisessuali , transgender&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-65170","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65170\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}