{"id":65317,"date":"2015-04-20T00:00:00","date_gmt":"2015-04-20T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/04\/20\/gi-le-mani-dai-macchinisti\/"},"modified":"2015-04-20T00:00:00","modified_gmt":"2015-04-20T00:00:00","slug":"gi-le-mani-dai-macchinisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/04\/20\/gi-le-mani-dai-macchinisti\/","title":{"rendered":"Gi&ugrave; le mani dai macchinisti!"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2976_31.jpg\" alt=\"2976_31.jpg\" \/><br \/>\nL&#8217;assalto condotto da media, partiti e istituzioni borghesi ai macchinisti della metro di Roma, protagonisti la settimana scorsa di uno sciopero (definito peraltro &#8220;in piena regola&#8221; persino dal Corriere della Sera) &egrave; sconcertante e nauseante per il meschino livore che lascia trasparire e per la dose letale di ipocrisia e di falsit&agrave; che contiene. &Egrave; un assalto funzionale all&#8217;ideologia spacciata a piene mani dall&#8217;attuale governo, quella che vede i lavoratori dipendenti (fannulloni, privilegiati, assistiti, viziati ecc.) responsabili dei mali e problemi dell&#8217;Italia. <\/p>\n<p>Il poderoso e ben collaudato meccanismo attraverso il quale &egrave; prodotta, confezionata e veicolata questa ideologia, intimamente e squisitamente padronale, si nota dal modo in cui viene spudoratamente manipolata e negata la realt&agrave;, fin dai suoi elementi minimi e basilari. I macchinisti (quando non i vigili urbani, o gli impiegati comunali ecc.) vengono definiti &#8220;casta&#8221;. Si parla di loro &#8220;super-stipendi&#8221;. Si tira in ballo il loro orario lavorativo &#8220;troppo basso&#8221;. Si vaneggia di &#8220;privilegi&#8221;, di &#8220;intollerabili garanzie&#8221;, di &#8220;difese corporative&#8221;. Di &#8220;eccessiva sindacalizzazione&#8221;. Di &#8220;politicizzazione&#8221;.<br \/>\n<br \/>Il governo Renzi e l&#8217;attuale giunta di Roma hanno solo portato al parossismo questo discorso, che da anni viene formulato, in forme e stili vari, da tutti i protagonisti del consesso politico-istituzionale-culturale borghese, dal PD alla destra leghista e berlusconiana, passando per le anime belle grilline. Fino ad oggi, lo sappiamo, l&#8217;obiettivo materiale &egrave; stato quello di poter sfruttare sempre pi&ugrave; a fondo e su larga scala determinati settori di lavoro dipendente, aumentare carichi e orari di lavoro, smantellare condizioni e diritti. Il salto di qualit&agrave; avviene quando l&#8217;attacco arriva fino in fondo, ed &egrave; costituito dall&#8217;aggressione duplice e complementare &#8211; sotto gli occhi di tutti ormai da tempo &#8211; al contratto nazionale e allo sciopero in quanto tale, cio&egrave; in quanto strumento di rivendicazione e difesa (anche e in primo luogo del contratto nazionale).<br \/>\n<br \/>Non solo. Oggi, l&#8217;ulteriore e principale obiettivo &egrave; quello di dare in pasto al capitale, attraverso privatizzazioni, cessioni e aziendalizzazioni, quote sempre crescenti di lavoro &#8220;improduttivo&#8221;, cio&egrave; di lavoro non direttamente finalizzato alla produzione del profitto capitalista.<\/p>\n<p>Tutto questo disegno pu&ograve; trovare applicazione solo se sostenuto e legittimato da un certo consenso. E pu&ograve; appoggiarsi sul consenso soltanto se &egrave; visto dall&#8217;opinione pubblica e da larghi strati di stessi lavoratori come una naturale necessit&agrave; tesa a salvaguardare l&#8217;interesse e il bene di tutti a scapito degli inaccettabili &#8220;privilegi&#8221; di pochi. Ecco il principio che tiene insieme tutto. Ecco l&#8217;operazione criminale di menzogna e di discredito, che scatta ormai puntualmente secondo schemi ben precisi e sempre uguali, tesa a colpire ora questo ora quel settore di dipendenti statali.<br \/>\n<br \/>Alla base di tutto questo, nel caso dell&#8217;Atac, c&#8217;&egrave; il fatto che come al solito l&#8217;azienda vuole far pagare la sua crisi ai dipendenti, accusandoli di lavorare poche ore rispetto ai colleghi di altre citt&agrave; e tenendoli sul filo del rasoio del ricatto della privatizzazione e della vendita &#8220;ai cinesi&#8221;.<\/p>\n<p>Invitiamo tutti, a partire dai lavoratori, a non cadere in questa trappola e a non prestare il minimo sostegno a queste interessatissime manovre. La crisi di Atac non &egrave; &#8220;colpa&#8221; dei lavoratori, ma di anni e anni di malversazioni e ruberie di centrodestra e centrosinistra (e rispettive dirigenze aziendali di riferimento), come quella dei biglietti falsi (sottratti alle casse pubbliche un miliardo di euro in dieci anni), come quella dello scandalo &#8220;parentopoli&#8221; (giunta Alemanno), come quella degli appalti che vengono pagati il triplo, come quella dei dirigenti che si aumentano lo stipendio nel bel mezzo della crisi aziendale. &Egrave; &#8220;colpa&#8221; di un gestore che riesce nell&#8217;impresa di andare in perdita pur essendo un&#8217;azienda pubblica e in posizione di monopolio. &Egrave; colpa del fatto che &egrave; il profitto a generare corruzione, e non il contrario.<\/p>\n<p>Che siano i macchinisti a &#8220;risanare&#8221; l&#8217;azienda, cacciando dirigenti, burocrati sindacali e loro mandanti politici, e aprendo i libri contabili.<br \/>\n<br \/>Che siano i macchinisti a respingere le disgustose provocazioni padronali di Comune, azienda e procura, facendo rimangiare a Ignazio Marino le sue ridicole minacce di licenziamento.<br \/>\n<br \/>Che siano i macchinisti, di Roma e delle altre citt&agrave;, ad intraprendere una lotta coordinata ed unitaria per le loro condizioni di lavoro, a partire dalla riduzione dell&#8217;orario lavorativo e la ripartizione del lavoro. La rabbia e il coraggio dei tranvieri di Genova, novembre 2013, indicano la strada.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;assalto condotto da media, partiti e istituzioni borghesi ai macchinisti della metro di Roma, protagonisti la settimana scorsa di uno sciopero (definito peraltro &#8220;in piena&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-65317","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65317\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}