{"id":65343,"date":"2015-05-07T00:00:00","date_gmt":"2015-05-07T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/05\/07\/napoli-sugli-sviluppi-del-caso-bifolco\/"},"modified":"2015-05-07T00:00:00","modified_gmt":"2015-05-07T00:00:00","slug":"napoli-sugli-sviluppi-del-caso-bifolco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/05\/07\/napoli-sugli-sviluppi-del-caso-bifolco\/","title":{"rendered":"Napoli.  \n<br>Sugli sviluppi del caso Bifolco"},"content":{"rendered":"<p>E&rsquo; stata fissata per il 3 giugno 2015 la data dell&rsquo;udienza preliminare, nella quale &ndash; finalmente &#8211; si decider&agrave; se il carabiniere che ha sparato Davide Bifolco la notte tra il 4 e il 5 settembre dovr&agrave; essere sottoposto ad un processo o meno.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3024_scuolana.jpg\" alt=\"3024_scuolana.jpg\" \/><br \/>\nE&rsquo; stata fissata per il 3 giugno 2015 la data dell&rsquo;udienza preliminare, nella quale &ndash; finalmente &#8211; si decider&agrave; se il carabiniere che ha sparato Davide Bifolco la notte tra il 4 e il 5 settembre dovr&agrave; essere sottoposto ad un processo o meno.<br \/>\n<br \/>Le indagini svolte dal Sostituto Procuratore della Procura di Napoli, dott.ssa Persico, hanno evidenziato moltissimi punti critici nel comportamento degli agenti, che quella notte svolgevano la loro attivit&agrave; nel rione Traiano.<\/p>\n<p>Resta un dato incontrovertibile. Quella notte Davide &egrave; stato centrato da un colpo di pistola sparato da uno degli agenti presenti sulla volante dei carabinieri. Chiarire la dinamica &egrave; sempre un salto nell&rsquo;incertezza, perch&eacute; quando si parla di agenti dello Stato che uccidono, la rete di depistaggi e trame oscure si fa sempre pi&ugrave; fitta e l&rsquo;incolumit&agrave; di chi accusa &egrave; seriamente messa in discussione.<br \/>\n<br \/>Quello che &egrave; emerge &egrave; il fatto che ancora una volta, nell&rsquo;immediatezza dei fatti, il comportamento dell&rsquo;arma sia stato &ldquo;ambiguo&rdquo;, i depistaggi siano stati palesi.<br \/>\n<br \/>Basti pensare agli articoli giornalistici (potremmo definirli quasi come delle &ldquo;veline&rdquo; del Comando dei Carabinieri) in cui la morte di Davide sembrava quasi fosse imputabile al ragazzo, e solo a lui. Strategia questa gi&agrave; sperimentata in tutti gli altri innumerevoli casi in cui sono stati coinvolti appartenenti alle forze dell&rsquo;ordine. Pensare e far pensare all&rsquo;opinione pubblica che in fondo chi &egrave; morto se l&rsquo;&egrave; meritato. Vedasi il &ldquo;delirante&rdquo; Federico Aldrovandi, il &ldquo;tossico&rdquo; Stefano Cucchi o l&rsquo;&rdquo;energumeno&rdquo; Riccardo Magherini.<\/p>\n<p>Davide ha scontato il prezzo di essere nato e di esser vissuto in un quartiere di quelli che la borghesia chiama &ldquo;difficili&rdquo;; periferie del capitalismo in putrefazione, nel caso specifico di una metropoli come Napoli, dove tutte le contraddizioni sociali vengono fuori fino ad esplodere.<br \/>\n<br \/>Davide ha pagato anche il prezzo di esser napoletano, per questo.<br \/>\n<br \/>Stava facendo un giro con due suoi amici e ha pagato il fatto di vivere in un quartiere in cui la repressione riesce ad esprimersi nelle sue forme pi&ugrave; violente. E&rsquo; stato &ndash; a detta dell&rsquo;Arma &ndash; &ldquo;confuso&rdquo; (che sbadati!) con un latitante che il comando dei carabinieri del quartiere ricercava da mesi e con il quale avrebbero quasi ingaggiato una &ldquo;lotta&rdquo; personale (dunque dobbiamo pensare che il &ldquo;latitante&rdquo; sarebbe stato ammazzato se fosse stato acciuffato e ci&ograve; giustifica, in effetti, la volont&agrave; di costui di scappare).<br \/>\n<br \/>Tutto questo detto e diffuso come se fosse giustificatorio sparare ad una persona perch&eacute; questa sia latitante. Tutto ci&ograve;, persino ai fini processuali democratico borghesi, &egrave; inaccettabile.<\/p>\n<p>I quartieri delle periferie sono luoghi in cui la classe dominante ha relegato tutti quegli appartenenti ad un substrato sociale scomodo, in qualche modo considerato &ldquo;un problema&rdquo; per i cicli di riproduzione capitalistici e che mette in difficolt&agrave; la normalit&agrave;, il &ldquo;naturale&rdquo; scorrere della vita sociale. Tale segmento di popolazione va, quindi, represso e trattato alla stregua di carne da macello. A giustificare il tutto una fitta e potente rete d&rsquo;informazione, che muove l&rsquo;opinione pubblica di massa a seconda degli interessi e dei compromessi della borghesia.<\/p>\n<p>Chi muore in quei quartieri &egrave; perch&eacute; in fondo appartiene ad una classe oppressa, che la borghesia non vuole in libert&agrave;, non sopporta persino di vederla, &egrave; il simbolo di problemi, delle contraddizioni e pertanto non merita rispetto, va repressa, se necessario, ammazzata.<\/p>\n<p>Vorrebbero convincerci che la morte di Davide sia solo il frutto di una &ldquo;svista&rdquo;, di un &ldquo;errore umano&rdquo;. No, non ci stiamo! Davide &egrave; morto perch&eacute; lo Stato borghese in determinati posti crede di poter agire impunemente, crede di poter disporre della vita della povera gente, di militarizzare i quartieri, tanto chi ci vive non ha &ldquo;santi in paradiso&rdquo;, sar&agrave; sicuramente ignorante, poco curato e &ldquo;camorrista&rdquo;. La verit&agrave; &egrave; che per chi comanda il Paese la vita della povera gente non ha senso, in quanto, per la borghesia il senso reale degli uomini &egrave; il denaro, l&rsquo;essenza di questi &egrave; lo scambio. <\/p>\n<p>Il percorso intrapreso a Napoli con famiglia Bifolco, amici di Davide, persone del quartiere e realt&agrave; anticapitaliste &egrave; importante. Noi non c&rsquo;illudiamo &ndash; e lo diciamo anche a costo di sembrare impopolari, perch&eacute; pensiamo che uno dei doveri dei comunisti sia dire sempre la verit&agrave;, anche quando &egrave; scomoda &ndash; tra quelli che credono nelle parole &ldquo;verit&agrave; e giustizia&rdquo;, perch&eacute; sappiamo che questi due concetti non sono compatibili con l&rsquo;ordine sociale esistente. Non vi pu&ograve; essere ne&rsquo; verit&agrave; ne&rsquo; giustizia nelle aule dei tribunali, perch&eacute; sono parte delle strutture sociali di dominio di chi gestisce lo Stato. Ma tale battaglia &egrave; importante ugualmente, perch&eacute; servir&agrave; a dimostrare agli occhi delle masse il vero volto dello Stato. Non lo &ldquo;Stato al di sopra delle classi&rdquo; che regolamenterebbe la vita dei &ldquo;cittadini&rdquo;, bens&igrave; lo Stato come espressione di potere coercitivo e di organizzazione delle classi ricche contro quelle povere.<\/p>\n<p>Conduciamo questa battaglia sin dai primi giorni dell&rsquo;assassinio di Davide, per sottolineare come siano estremamente interconnesse dinamiche di ghettizzazione proletaria e violenza da parte dello Stato.<br \/>\n<br \/>Ci&ograve; pone la possibilit&agrave; di aprire la questione, di interrogarsi su quanto &egrave; accaduto, per rendere chiaro che tutto ci&ograve; &egrave; successo perch&eacute; &egrave; stato permesso. Perch&eacute; questo stato di cose organizza una repressione tanto ampia da rendere giustificabile la morte di un ragazzo senza nessun motivo concreto ed evidente, solo perch&eacute; vivendo al Traiano &hellip; aveva sicuramente fatto qualcosa, per lo Stato.<br \/>\n<br \/>Uno Stato da abbattere!<\/p>\n<p>Napoli, 07\/05\/2015<\/p>\n<p>PCL Napoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&rsquo; stata fissata per il 3 giugno 2015 la data dell&rsquo;udienza preliminare, nella quale &ndash; finalmente &#8211; si decider&agrave; se il carabiniere che ha sparato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-65343","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65343\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}