{"id":65344,"date":"2015-05-07T00:00:00","date_gmt":"2015-05-07T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/05\/07\/cose-il-carcere-vademecum-di-resistenza-di-salvatore-ricciardi\/"},"modified":"2015-05-07T00:00:00","modified_gmt":"2015-05-07T00:00:00","slug":"cose-il-carcere-vademecum-di-resistenza-di-salvatore-ricciardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/05\/07\/cose-il-carcere-vademecum-di-resistenza-di-salvatore-ricciardi\/","title":{"rendered":"&ldquo;Cos&rsquo;e&rsquo; il Carcere. Vademecum di resistenza&rdquo; di Salvatore Ricciardi"},"content":{"rendered":"<p>L&rsquo;innata casistica dell&rsquo;uomo, quella di cambiare le cose mutandone il nome! E di trovare un sotterfugio per infrangere la tradizione rimanendo nella tradizione, laddove un interesse diretto abbia dato la spinta sufficiente (Marx citato da Engels in &ldquo;L&rsquo;origine della famiglia, dello Stato e della propriet&agrave; privata&rdquo; pag. 84 Editori riuniti).<\/p>\n<p>Per capire cosa sia il carcere credo che sia opportuno partire da definizioni avulse dalla propaganda mediatica, che potremmo definire borghese.<br \/>\n<br \/>&Egrave; necessaria un&rsquo;analisi utile a far comprendere la natura classista del carcere, a tanti di noi  che siamo sempre stati &ldquo;fuori&rdquo;. A tale scopo &egrave; esemplare l&rsquo;opera di Engels &ldquo;L&rsquo;origine della famiglia, dello Stato e della propriet&agrave; privata&rdquo;.<\/p>\n<p>Lo Stato &egrave; &ldquo;&hellip;un prodotto delle contraddizioni insolubili di questa societ&agrave;, che si &egrave; scissa in antagonismi inconciliabili che &egrave; impotente a eliminare&hellip;&rdquo; (pag. 200). Ecco il perch&eacute; della forza pubblica, ivi compresa della struttura carceraria: &ldquo;lo Stato, poich&eacute; &egrave; nato dal bisogno di tenere a freno gli antagonismi di classe, &hellip; &egrave; lo Stato della classe pi&ugrave; potente, economicamente dominante che, per mezzo suo (cio&egrave; della forza pubblica), diventa anche politicamente dominante (pag. 202).<br \/>\n<br \/>La panoramica &egrave; questa: lo Stato con la sua classe dirigente scrive le leggi e decide chi opprimere e come farlo. Qui si inserisce il carcere (parte integrante della forza pubblica).<br \/>\n<br \/>Questo &egrave; il carcere, ma i suoi elementi pi&ugrave; concreti e quotidiani, come i pensieri, i sentimenti, le voci, la puzza, quelli non possiamo spiegarli.<br \/>\n<br \/>Ci affidiamo quindi alle parole di Salvatore Ricciardi, con un libro che viene da &ldquo;dentro&rdquo;. Un libro che porta la sua testimonianza, di vita e di lotta, a chi &egrave;  pi&ugrave; o meno giovane (come me che sono nato il mese dopo il suo arresto), a chi ha vissuto i conflittuali anni Sessanta e Settanta e a chi non sa minimamente cosa sia lo spioncino, il rumore della luce e il tempo che non passa.<br \/>\n<br \/>Sicuramente Salvatore non ha mai smesso di lottare: la lotta &egrave; necessaria anche per non morire. Smettere di lottare in carcere vuol dire proprio questo: chiudere lo spioncino. Questo significa non voler sentire n&eacute; voler sapere se sta arrivando una buona notizia (una visita inaspettata) o una &ldquo;cattiva&rdquo; notizia (la squadretta punitiva).<br \/>\n<br \/>Se accetti le voci del carcere non sei passivo, non ti sei fatto prendere dal carcere, non hai smesso di volere la libert&agrave;.<br \/>\n<br \/>Se invece accetti il &ldquo;rumore&rdquo; della luce, chiudi lo spioncino, accetti il tempo che non passa mai.  Accetti il carcere&hellip; ma il carcere ti prende. E ti viene voglia di &ldquo;andare via senza chiedere il permesso&rdquo;.<br \/>\n<br \/>Il carcere come la vita: lottare per non morire. E Salvatore, Salvo per i compagni, ha fatto proprio questo. Ha fatto passare il tempo in carcere. Ma non come vorrebbero fare certi &ldquo;democratici&rdquo; con il lavoro forzato (chiamatelo pure gratuito o socialmente utile). A questi benpensanti non importa l&rsquo;altro dramma del carcerato, cio&egrave; il ritorno in cella. La parola recludere (di origine latina, aprire e chiudere) d&agrave; il senso a questa sofferenza: una doppia tortura. Uscire temporaneamente, pur sapendo che il cancello che avevi di fronte ti si chiuder&agrave; alle spalle. Per questo che nasce la rivolta e l&rsquo;evasione! Evadere, l&rsquo;altro modo per andare via senza chiedere il permesso. L&rsquo;unico modo per rimpossessarsi del tempo, l&rsquo;unico modo affinch&eacute; passi questo stramaledetto tempo. E ti rimane la puzza, che cerchi di lavare via, e l&rsquo;odio per il carcere.<br \/>\n<br \/>Ma non voglio andare oltre, perch&eacute; solo il libro potr&agrave; farvi calare in quella realt&agrave;.<br \/>\n<br \/>Una cosa &egrave; certa: scoprirete che la realt&agrave; che ci circonda, anzi che ci avvolge, non &egrave; libert&agrave;. Cambiategli pure il nome: &egrave; una struttura detentiva, una misura restrittiva ma noi siamo i detenuti. Una tortura democratica, umana.<br \/>\n<br \/>&Egrave; per questo che parlo di persone &ldquo;dentro&rdquo; o &ldquo;fuori&rdquo; dal carcere: non &egrave; casuale, nemmeno un refuso.<br \/>\n<br \/>Questa societ&agrave; decide chi deve stare dentro o chi fuori, ti impone l&rsquo; &rdquo;evasione&rdquo; ludica &ldquo;contro&rdquo; la depressione, sa ascoltare ma non sa capire: questa &egrave; semplicemente l&rsquo;altra faccia del carcere.<br \/>\n<br \/>&Egrave; per questo che anche io ODIO IL CARCERE!<\/p>\n<p>PCL CESENA Leandro Silvio Evangelista<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;innata casistica dell&rsquo;uomo, quella di cambiare le cose mutandone il nome! E di trovare un sotterfugio per infrangere la tradizione rimanendo nella tradizione, laddove un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-65344","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65344\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}