{"id":65364,"date":"2015-05-15T00:00:00","date_gmt":"2015-05-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/05\/15\/dall-ave-maria-di-de-andr-alcuni-spunti-per-una-lettura-di-classe-della-questione-femminile\/"},"modified":"2015-05-15T00:00:00","modified_gmt":"2015-05-15T00:00:00","slug":"dall-ave-maria-di-de-andr-alcuni-spunti-per-una-lettura-di-classe-della-questione-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/05\/15\/dall-ave-maria-di-de-andr-alcuni-spunti-per-una-lettura-di-classe-della-questione-femminile\/","title":{"rendered":"Dall&rsquo; &ldquo;Ave Maria&rdquo; di De Andr&egrave; alcuni spunti per una lettura di classe della questione femminile"},"content":{"rendered":"<p>L&rsquo;analisi dell&rsquo;Ave Maria di De Andr&egrave; pu&ograve; indurre al facile giudizio per cui, parlando di religione e prostituzione con lo stesso amore, con lo stesso tono, con la stessa chitarra, se ne esaltino sia le contraddizioni sia i parallelismi.<br \/>\n<br \/>In verit&agrave; l&rsquo;Ave Maria di De Andr&egrave; ha poco di religioso. Tanti in chiesa la suonano come se fosse un canto di fede. Ma in realt&agrave; &egrave; tutt&rsquo;altro. L&rsquo; Ave Maria di Faber sottolinea la contraddizione insita nella vita di tutte le donne: da un lato il loro desiderio di essere donne, che viene concesso per un solo giorno, ma comunque destinate ad essere madri per sempre.<br \/>\n<br \/>L&rsquo; &ldquo;Ave Maria&rdquo; di Faber (Maria sta per donna e non come &ldquo;vergine e santa&rdquo;), seppur sembra che strizzi l&rsquo;occhio al dogma della famiglia tradizionale, nella quale la donna &ldquo;deve&rdquo; necessariamente essere femmina ma soprattutto madre e moglie, in realt&agrave; vuole esaltare proprio altre contraddizioni .<br \/>\n<br \/>La prima &egrave; quella che intercorre tra il desiderio interno della donna di essere &ldquo;femmina ma anche madre&rdquo;, imposta dalla societ&agrave; basata sull&rsquo;istituto del matrimonio che vuole la donna asservita all&rsquo;uomo (l&rsquo;autorit&agrave; della famiglia patriarcale), ma sottolinea l&rsquo;altra contraddizione che vuole la donna capace di liberarsi individualmente da questo giogo maschilista, ed autonomamente ottenere una superiore condizione socio-economica.<br \/>\n<br \/>Quindi il fondamento dell&rsquo;Ave Maria di De Andr&egrave; naviga proprio in queste acque: critica della famiglia come istituzione sociale, del patriarcato, del maschilismo ma anche del femminismo piccolo borghese interclassista, cio&egrave; quello che considera come risoluzione della questione di genere, favorire l&rsquo;individuale emancipazione della donna, pur conservando quel ruolo di &ldquo;madre&rdquo; che la societ&agrave; le impone in quanto dogmaticamente predefinito anche dalle icone religiose (tipo la &ldquo;Madonna con bambino&rdquo; avulsa dal ruolo maschile). Passa quindi il messaggio che il genere femminile possieda in s&eacute; capacit&agrave; soprannaturali ( definito anche &ldquo;senso femminile&rdquo;).<br \/>\n<br \/>Quindi confondere in maniera truffaldina il fardello delle responsabilit&agrave; familiari (cio&egrave; il peso della cura della casa e dei figli) con il diritto &ldquo;divino&rdquo; di essere la genitrice principale &egrave; il peggior errore che si possa commettere. Questa non &egrave; una visione classista della questione femminile, non tiene in considerazione la dialettica tra la classe di appartenenza e la famiglia come istituto sociale.<br \/>\n<br \/>Questo &egrave; l&rsquo;errore del femminismo interclassista: confondere la lotta contro l&rsquo;ideologia maschilista dominante con la lotta contro l&rsquo;uomo in quanto tale. Definire le violenze di genere come un atteggiamento innato dell&rsquo;uomo alla violenza nei confronti della donna e non come un prodotto dell&rsquo;ideologia dominante.<br \/>\n<br \/>Altrettanto deve fare l&rsquo;uomo: deve liberarsi per primo dal desiderio di possesso della donna. Lo potr&agrave; fare solo attraverso la distruzione del suo ruolo di &ldquo;pater familias&rdquo;, impostogli dalla societ&agrave; e dalla sua famiglia di origine (spesse volte trasmesso anche dalle madri ossessivamente protettive verso il figlio, ma pi&ugrave; severe verso le figlie). L&rsquo;uomo deve considerare, non che la risoluzione dei problemi di genere siano un mero trasferimento di potere decisionale dall&rsquo;uomo alla donna, ma che entrambi siano oggettivamente schiavi di una societ&agrave; basata sulla propriet&agrave; privata: un sistema che incatena la donna all&rsquo;uomo, in quanto genitrice, e l&rsquo;uomo alla donna in quanto produttore di ricchezza, nell&rsquo;ortodosso rispetto del suo ruolo di capo famiglia.<br \/>\n<br \/>A parti invertire, mi spiace dirlo, le cose non cambiano sostanzialmente: anzi la donna produttrice di ricchezza sarebbe ulteriormente sfruttata, perch&eacute; dovr&agrave; ottemperare anche al suo ruolo di &ldquo;focolare domestico&rdquo;. Cambiando padrone, quindi, non si cancellano gli schiavi n&eacute; tanto meno si cancella la schiavit&ugrave;.<br \/>\n<br \/>Proprio in questo senso va letta la strofa della canzone di De Andr&egrave; &ldquo;Sai che fra un&#8217;ora forse piangerai, poi la tua mano nasconder&agrave; un sorriso: gioia e dolore hanno il confine incerto , nella stagione che illumina il viso.&rdquo; La mano nasconde &ldquo;un sorriso&rdquo;: un sorriso di gioia o di dolore ? un sorriso che &egrave; il coronamento di un sogno che si avvera o la fine di una tortura? Non possiamo rispondere, tant&rsquo;&egrave; che &ldquo;gioia e dolore hanno confine incerto&rdquo;.<br \/>\n<br \/>Ed il tempo che passa, cio&egrave; le &ldquo;stagioni&rdquo;: prima illuminano il viso, poi &ldquo;le stagioni non sente&rdquo; (la maturit&agrave;), quando ormai il viso della donna non &egrave; pi&ugrave; luminoso. L&rsquo;et&agrave; della maturit&agrave; nella quale, per l&rsquo;ideologia dominante, decade anche il ruolo della femmina. La femmina diventa cos&igrave; moglie e madre, relegando la donna al ruolo di colei che deve provvedere solo alla famiglia.<br \/>\n<br \/>Si badi per&ograve; che il riscatto dalla maturit&agrave; (alla decadenza del corpo)  non &egrave; l&rsquo;evasione fanciullesca della donna matura, ma deve passare solo tramite la demolizione di questi ruoli predefiniti, con la distruzione dell&rsquo;istituto del matrimonio, legame che non certifica alcun desiderio o sentimento, ma solo la propriet&agrave;, che sia di carne o di beni, che cristallizza sempre pi&ugrave; il maschilismo, il patriarcato, l&rsquo;ideologia borghese della famiglia, che fu l&rsquo;antitesi della degenerazione settecentesca della societ&agrave; clerico-nobiliare.<br \/>\n<br \/>Sono sempre pi&ugrave; vicini tempi di una migliore e superiore societ&agrave;. Una societ&agrave; fondata sui bisogni e strettamente legata sul benessere collettivo. Che faccia piazza pulita della schiavit&ugrave;, non intesa solo come lavoro male o per nulla pagato, ma come primitivo rapporto interpersonale tra donna e uomo. Pertanto la questione di genere si fonde con la questione di classe: la lotta di classe passa proprio tramite la distruzione dei rapporti di privilegio tra le persone, siano essi donne o uomini, e della propriet&agrave; privata. Per tutte queste ragioni &egrave; necessaria una Rivoluzione sociale.<\/p>\n<p>PCL Romagna Sez. Domenico Maltoni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;analisi dell&rsquo;Ave Maria di De Andr&egrave; pu&ograve; indurre al facile giudizio per cui, parlando di religione e prostituzione con lo stesso amore, con lo stesso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-65364","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65364","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65364"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65364\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}