{"id":65366,"date":"2015-05-15T00:00:00","date_gmt":"2015-05-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/05\/15\/la-buona-scuola-non-una-riforma\/"},"modified":"2015-05-15T00:00:00","modified_gmt":"2015-05-15T00:00:00","slug":"la-buona-scuola-non-una-riforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/05\/15\/la-buona-scuola-non-una-riforma\/","title":{"rendered":"LA BUONA SCUOLA non &eacute; UNA RIFORMA"},"content":{"rendered":"<p>La riforma renziana della Scuola Pubblica &egrave; parte integrante e prosecuzione dell&#8217;attacco ai beni comuni, ai diritti sociali e al lavoro.Per imporla, assecondando i voleri delle elites economiche\/finanziarie, Renzi ricorre ancora una volta all&#8217;autoritarismo, nel metodo e nei contenuti.<\/p>\n<p>Dopo anni di tagli e restrizioni ,  il sistema dell&rsquo;istruzione pubblica del nostro Paese necessita sicuramente di  incisivi e profondi  interventi  in grado di rilanciarlo e riqualificarlo.<\/p>\n<p>Ma il  rilancio e la riqualificazione della Scuola Pubblica non possono che realizzarsi  in coerenza con i valori costituzionali, ampliando  la partecipazione democratica di tutte le sue componenti, garantendo il libero confronto delle idee e rendendo effettivo e universale il diritto allo studio.<\/p>\n<p>Con il DDL  paradossalmente intitolato &ldquo;la Buona Scuola&rdquo;,  il Governo a guida PD &ndash; Renzi  sta invece utilizzando il giustificato bisogno di  cambiamento, il disagio e il sentire sociale per capovolgere  quei principi e introdurre un modello di Scuola assolutistico, pesantemente condizionato da interessi  esterni e di parte.<\/p>\n<p>Quel provvedimento, autoritario per i suoi contenuti e per il metodo della sua discussione parlamentare, INFATTI<\/p>\n<p>1.\tLimita sensibilmente, se non elimina del tutto, la libert&agrave; dell&rsquo;insegnamento prevista in Costituzione a garanzia del pluralismo delle idee e della formazione;<\/p>\n<p>2.\tridisegna  sui pi&ugrave; deteriori modelli aziendali un&rsquo;Istituzione pubblica  sorta quale luogo di formazione del cittadino; <\/p>\n<p>3.\tnon  risolve gli attuali innegabili problemi della Scuola Pubblica, ma ne abbassa  anzi la qualit&agrave; complessiva  a vantaggio di  interessi  privati;<br \/>\n<br \/>4.\t&egrave; contrario ai principi costituzionali che garantiscono l&rsquo;eguale diritto dei cittadini ad un&rsquo;istruzione pubblica,  democratica e pluralista;<\/p>\n<p>5.\ttrasforma il sapere, da fattore di maturazione civile  e di formazione critica,  a semplice somma di nozioni, tra l&rsquo;altro  subordinandolo in buona parte ai valori, alla pratica e agli interessi degli operatori  privati  territoriali;<\/p>\n<p>6.\tsottrae tempo alla formazione civile e culturale degli studenti per avviarli alla &ldquo;formazione d&rsquo;impresa&rdquo;,  nella quale , con prestazioni gratuite o irrisoriamente compensate, impareranno a lavorare ma non &ldquo;a pensare&rdquo;,  ad accettare le regole di un lavoro senza, o con marginali, diritti;<br \/>\n<br \/>7.\timpoverisce ancora di pi&ugrave; la Scuola dei poveri e favorisce quella dei pi&ugrave; agiati, fabbrica schiavi a mezzo di schiavi;<\/p>\n<p>8.\trende i Presidi dei piccoli &ldquo;Marchionne&rdquo;, uomini soli al comando &#8211; padroni assoluti di una Scuola non pi&ugrave; democraticamente gestita   &#8211;  inevitabilmente interessati a compiacere i finanziatori e i loro indirizzi culturali;<\/p>\n<p>9.\tattraverso la chiamata diretta dei docenti, la loro valutazione sulla base dei risultati  delle prove-quiz INVALSI,  la temporaneit&agrave;  degli incarichi,  l&rsquo;insegnamento senza abilitazione,  li pone  sotto ricatto  e li costringe  ad adeguarsi alla volont&agrave; ed alle scelte didattiche di un  Preside condizionato dagli &ldquo;sponsors&rdquo;;<\/p>\n<p>10.\t per gli stessi motivi, deprime  seriamente la qualit&agrave;  dell&rsquo;insegnamento, appiattito su test nozionistici, non pi&ugrave; libero ma legato a precise opzioni culturali, dequalificato   e sottoposto ad un&rsquo;ulteriore e crescente discontinuit&agrave; didattica;<\/p>\n<p>11.\talimenta e accentua fenomeni di clientelismo e servilismo, sostituendo alla collegialit&agrave; della funzione docente una nuova forma di &ldquo;guerra fra poveri&rdquo;,  in cui i vincitori non saranno certo gli insegnanti migliori.<\/p>\n<p>Ma soprattutto, per  la  filosofia di fondo e le finalit&agrave; che lo ispirano, il provvedimento  si colloca organicamente  nel solco delle politiche di privatizzazione dei beni pubblici e dei diritti  sociali (istruzione, salute, pensione, ecc.) che sempre pi&ugrave; diverranno, per i cittadini,  merci acquistabili sul mercato e,  per le cordate economiche e finanziarie, nuove, voraci occasioni di profitto.<\/p>\n<p>E se &egrave; questo il reale e fondamentale scopo  del Disegno di Legge, le modifiche consentite non potranno che essere marginali, illusorie e di facciata,  incapaci di  mutarne la natura e la sostanza, del tutto ininfluenti sul progetto di riforma aziendalistica  della Scuola pubblica,  tanto caro a Confindustria,  a cui l&rsquo;attuale dirigenza del Paese, e gli interessi che vi sono dietro, non intendono in alcun modo rinunciare.<\/p>\n<p>In questo quadro si collocano e si spiegano tanto l&rsquo;autoritarismo di un metodo che rifiuta ogni effettivo confronto di merito, tanto la centralizzazione del potere in ambito scolastico.<\/p>\n<p>Il metodo,  per le limitazioni che sta imponendo sia al dibattito parlamentare sia al confronto  con le organizzazioni di categoria, &ldquo;blinda&rdquo; infatti il DDL e sterilizza la protesta e la proposta sociale.<\/p>\n<p> &ldquo;L&rsquo;uomo solo al comando&rdquo; &ndash; cinghia di trasmissione di volont&agrave;, indirizzi e valori  esterni alla comunit&agrave; scolastica &ndash; &egrave; a sua volta  necessario per la piena e coerente attuazione della &ldquo;Scuola Azienda&rdquo;, una Scuola  dove non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; posto per la libert&agrave; d&rsquo;insegnamento e la partecipazione democratica.<\/p>\n<p>La figura di un Preside-Padrone, dotato di un enorme potere di ricatto verso i docenti, che impone indirizzi e scelte didattiche, &egrave;,  infatti, centrale e indispensabile per la piena realizzazione di un progetto che persegue, tra gli  obiettivi fondamentali,  la subordinazione della formazione culturale  alle pratiche e ai valori di un mondo imprenditoriale  liberato dai &ldquo;lacci e lacciuoli&rdquo; e sempre pi&ugrave; distante dalla civilt&agrave; e dignit&agrave; del lavoro.<\/p>\n<p>Il disegno di legge sulla &ldquo;Buona Scuola&rdquo; non &egrave; dunque n&eacute; una Riforma democratica  n&eacute; una Riforma  utile al Paese e ai cittadini; &egrave;, piuttosto, in spregio di fondamentali principi costituzionali,  una RESTAURAZIONE AUTORITARIA, utile solo a una parte del Paese.<\/p>\n<p>LA &ldquo;BUONA SCUOLA&rdquo; NON DEVE ESSERE EMENDATA MA ELIMINATA!<\/p>\n<p>Massimo Calcarella  Insegnante e simpatizzante PCL della provincia di Lecce<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma renziana della Scuola Pubblica &egrave; parte integrante e prosecuzione dell&#8217;attacco ai beni comuni, ai diritti sociali e al lavoro.Per imporla, assecondando i voleri&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-65366","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65366\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}