{"id":65410,"date":"2015-06-08T00:00:00","date_gmt":"2015-06-08T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/06\/08\/macedonia-rivoluzione-manipolazione-colorata\/"},"modified":"2015-06-08T00:00:00","modified_gmt":"2015-06-08T00:00:00","slug":"macedonia-rivoluzione-manipolazione-colorata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/06\/08\/macedonia-rivoluzione-manipolazione-colorata\/","title":{"rendered":"Macedonia: rivoluzione (manipolazione) colorata?"},"content":{"rendered":"<p>Le ultime sollevazioni massicce di piazza in Macedonia hanno visto la convergenza di molte questioni cruciali &#8211; economiche, politiche, etniche.<br \/>\n<br \/>In uno scenario di conflitto interimperialistico sulla pelle dei popoli balcanici e dell&#8217;Est Europa, sempre pi&ugrave; l&#8217;alternativa &egrave; solo fra reazione e rivoluzione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3062_macedonia.png\" alt=\"3062_macedonia.png\" \/><br \/>\nCi&ograve; che ultimamente accade in Macedonia, paese orfano dell&#8217;ex Jugoslavia, sembra tanto una rivoluzione colorata. Per ora c&#8217;&egrave; il colore rosso del sangue caduto dai 22 morti nella sparatoria tra terroristi separatisti albanesi e poliziotti macedoni, rimasti uccisi nello scontro armato nei giorni scorsi. Lo stesso colore rosso presente nelle grandi manifestazioni e proteste nelle piazze della capitale macedone Skopje contro il governo, che hanno unito decine di migliaia di persone per manifestare davanti al parlamento, chiedendo a gran voce le dimissioni del premier Nikola Gruevski in stile Euromaidan. Un mix di rivoluzione colorata e multietnica, ed aggressioni militari separatiste, dove la popolazione conta poco pi&ugrave; di due milioni di abitanti, ed &egrave; composta per il 64% di Macedoni, 20% Albanesi ed altre etnie, come Torbeshi, Bosniaci, Arumeni, Rom, Turchi ecc.<\/p>\n<p>Come tutte le rivoluzioni dell&#8217;est Europa, anche questa contiene tutte le caratteristiche standard. La prima caratteristica &egrave; l&#8217;usuale e rituale sostegno dei mass media occidentali, che richiamano l&#8217;attenzione sui diritti umani, violati dal governo nazionalista autoritario del VMRO-DPMNE (Organizzazione Rivoluzionaria Interna Macedone &#8211; Partito Democratico per l&#8217;Unit&agrave; Nazionale Macedone). La seconda, dopo l&#8217;uccisione di un manifestante per mano della polizia, &egrave; dichiarare il governo &#8216;sanguinario&#8217;. La terza caratteristica &egrave; la regia capitalista ed imperialista occidentale di questa rivoluzione, che prevede di seguire (o meglio obbedire a) le richieste della Troika e gli USA, come unirsi nelle sanzioni contro la Russia ed il rifiuto della realizzazione del gasdotto russo &#8216;Turkish Stream&#8217; (o meglio Balkan Stream). La seconda richiesta &egrave; di maggior importanza e pericolo, visto che la Grecia nell&#8217;aprile scorso si &egrave; dimostrata interessata ad aderirvi: la Macedonia a maggio di quest&#8217;anno ha dato piena disponibilit&agrave; ed appoggio per questo progetto, dove la compagnia russa &#8216;STROYTRANSGAZ&#8217; sta gi&agrave; costruendo un gasdotto che si dovrebbe collegare al Turkish Stream, che dalla Russia attraverserebbe il Mar Nero, e dalla Turchia passare per la Grecia, la Macedonia e la Serbia. Negli ultimi giorni anche la Bulgaria ha fatto cenni di interesse al riguardo. Ma Washington non deve permettere lo sviluppo di questo progetto, anche a costo di vite umane.<\/p>\n<p>La &ldquo;rivoluzione&rdquo; in Macedonia &egrave; portata avanti dall&#8217;opposizione della SDSM (Unione Social-Democratica di Macedonia) di Zoran Zaev, partito nato dalle ceneri della Lega dei Comunisti della Macedonia, ed in secondo piano anche da Ali Ahmeti, fondatore dell&#8217;U&Ccedil;K (Esercito di Liberazione Nazionale) di ispirazione nazionalista separatista albanese, che cerca di convincere l&#8217;etnia albanese del &#8220;bisogno&#8221; di cooperare con l&#8217;UE e la NATO per risolvere il &#8220;problema&#8221;. L&#8217;opposizione, serva dell&#8217;UE e della NATO, aiutata da George Soros, pubblica intercettazioni e cospirazioni, compromettenti per il governo, senza mai dire come e da chi ha avuto queste intercettazioni, sostenendo che l&#8217;attacco terroristico dei separatisti albanesi nella citt&agrave; di Kumanovo nel nord del paese &egrave; stato organizzato e voluto dal governo stesso.<\/p>\n<p>Come per miracolo, ogni volta che i governi macedoni vanno in crisi, in Macedonia si risveglia il mito della Grande Albania, a mo&#8217; di lavaggio del cervello, per distogliere l&#8217;attenzione della classe operaia dai veri problemi nel paese. Questa onda &egrave; stata subito seguita dall&#8217;Albania e dallo stato &#8216;de facto&#8217; del Kosovo, iniziando dalle dichiarazioni del premier albanese Edi Rama che allude a una possibile &ldquo;Albania Etnica&rdquo; all&#8217;interno dell&#8217;UE.<\/p>\n<p>In ogni caso, gli USA e la NATO, pur usando i nazionalisti albanesi per creare un terreno fertile per il loro dominio imperialistico nei Balcani, promettendo unit&agrave; nazionale e religiosa (islamica), sono ben consapevoli che un tale intervento potrebbe rivelarsi molto rischioso, come quello in Ucraina, dato che la maggior parte dei cittadini della Macedonia &egrave; di fede ortodossa, cos&igrave; come nei paesi confinanti, Serbia, Bulgaria e Grecia. In alternativa, a questa &ldquo;rivoluzione colorata&rdquo; si potrebbe sempre aggiungere il verde-nero dell&#8217;avanzata dell&#8217;ISIS, il califfato di fatto sostenuto dagli USA, Arabia Sauidita ed Israele, che sta portando distruzione e morte attraverso il Medio Oriente.<\/p>\n<p>Scenario ucraino?<\/p>\n<p>Come in Ucraina, anche qui abbiamo la concentrazione di elementi esplosivi, ma siccome Macedonia &egrave; uno stato di dimensioni ridotte, gli eventi non riecheggiano in modo cos&igrave; diffuso in Europa e nel mondo. I ruoli sono invertiti. A differenza dell&#8217;Ucraina dove, dopo la caduta del vecchio governo, &egrave; venuta al potere la giunta ultra nazionalista, in Macedonia il governo che dovrebbe cadere &egrave; gi&agrave; nazionalista e negli ultimi tempi &egrave; scivolato sempre pi&ugrave; a destra. Anche qui abbiamo separatisti che pretendono territori &#8216;etnici&#8217; albanesi, non solo in Macedonia, ma anche nel sud della Serbia, nel Montenegro e nel nord-ovest della Grecia, minacciando di sconvolgere gli equilibri politici dei Balcani. Anche qui abbiamo scontri tra popoli diversi, ossia macedoni ed albanesi, dove quando i due litigano, il terzo se ne approfitta (sempre). Anche qui abbiamo uno Stato che rischia di diventare un campo di battaglia indiretto tra USA-NATO e Russia, dove i popoli e la classe operaia si ritrovano inconsapevolmente a combattere una guerra tutta a favore della borghesia, dei contrapposti imperialismi.<\/p>\n<p>PER L&#8217;ORGANIZZAZIONE DEI PROLETARI, PER IL PARTITO RIVOLUZIONARIO: L&#8217;UNICA ALTERNATIVA!<\/p>\n<p>Unire i lavoratori in un fronte di lotta unitario sulla base di una vertenza generale!<\/p>\n<p>Per l&#8217;unit&agrave;, l&#8217;uguaglianza, la fratellanza e la libert&agrave; dei popoli, senza ostacoli nazionali o religiosi!<\/p>\n<p>Lotta diretta ed aperta al capitalismo, all&#8217;imperialismo, al razzismo, al fascismo, che distruggono il futuro dell&#8217;umanit&agrave;, portando odio, guerre, miseria, disoccupazione e catastrofi ambientali!<\/p>\n<p>Mettere fine allo stato di polizia! Per un governo dei lavoratori e per la dittatura proletaria! Nazionalizzare le banche e collettivizzare le industrie e la produzione sotto il controllo dei lavoratori!<\/p>\n<p>Per una federazione balcanica socialista! <\/p>\n<p>Per una politica operaia internazionalista, per il collegamento delle lotte operaie e popolari nel mondo! Piena solidariet&agrave; con le lotte anti-imperialiste in Africa, nel Medio Oriente, nella Palestina occupata, nel Kurdistan diviso, in Asia ed in sud America!<\/p>\n<p>Per un partito rivoluzionario mondiale del proletariato!<\/p>\n<p>Non c&#8217;&egrave; futuro senza socialismo!<br \/>\n<br \/>Non c&#8217;&egrave; socialismo senza rivoluzione!<br \/>\n<br \/>Non c&#8217;&egrave; rivoluzione senza un partito rivoluzionario!<\/p>\n<p>Edvin Imeri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ultime sollevazioni massicce di piazza in Macedonia hanno visto la convergenza di molte questioni cruciali &#8211; economiche, politiche, etniche. 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