{"id":65656,"date":"2015-12-02T00:00:00","date_gmt":"2015-12-02T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/12\/02\/cop21-la-conferenza-mondiale-dellipocrisia-capitalista-2\/"},"modified":"2015-12-02T00:00:00","modified_gmt":"2015-12-02T00:00:00","slug":"cop21-la-conferenza-mondiale-dellipocrisia-capitalista-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2015\/12\/02\/cop21-la-conferenza-mondiale-dellipocrisia-capitalista-2\/","title":{"rendered":"COP21: la conferenza mondiale dell&#8217;ipocrisia capitalista"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3388_ct-demonstration-cop21-climate-change-conference-20151129.jpg\" alt=\"3388_ct-demonstration-cop21-climate-change-conference-20151129.jpg\" \/><br \/>\nDomenica 29 novembre, a Parigi, in Piazza della Repubblica, il governo Hollande ha dato ordine di reprimere e spazzare via ogni dissenso alla grande farsesca rappresentazione delle potenze mondiali in difesa del clima (COP21). In nome della &ldquo;finta&rdquo; sicurezza per tutta la giornata si sonno succedute cariche e centinaia di arresti. Le mobilitazioni, sostenute in particolare dalle organizzazioni di sinistra, tra le quali NPA e Alternative Libertaire, hanno cercato di portare un forte segnale di lotta anticapitalista al grande processo di restaurazione mondiale, dove il clima fa da cornice teatrale.<br \/>\n<br \/>Il messaggio che questa conferenza vuole imporre al consenso universale sarebbe quello che il capitalismo &egrave; l&rsquo;unico mezzo e l&rsquo;unico percorso possibile per fermare la catastrofe ambientale che esso stesso ha generato e che sta perseguendo. La causa diventa anche la mitologica e falsa soluzione.<br \/>\n<br \/>Un recente studio della Banca Mondiale &egrave; sfacciatamente agghiacciante nella sua stessa crudezza. Il senso &egrave; questo: &egrave; improrogabile gestire l&#8217;impatto del cambiamento climatico sulla povert&agrave;, dove sono a rischio le comunit&agrave; pi&ugrave; povere del mondo. Secondo questo rapporto, se non si interviene subito in un supporto alla difesa ambientale sul controllo climatico, pi&ugrave; di 100 milioni di esseri umani saranno gettati dal benessere  alla povert&agrave; estrema entro il 2030, e le comunit&agrave; oggi pi&ugrave; povere verranno cancellate per sempre. Si parla di grandi numeri, che sfiorano il miliardo di persone.<br \/>\n<br \/>Questo studio arriva in sintonia con un piano dell&rsquo;ONU in 17 punti tanto propagandato anche dai maggiori media vicini agli interessi dei principali colossi finanziari prima dell&rsquo;apertura dei lavori del COP21 di Parigi. Il primo degli obiettivi di sviluppo concordati dalle Nazioni Unite &egrave; quello di &laquo;porre fine alla povert&agrave; in tutte le sue forme in tutto il mondo&raquo;.<br \/>\n<br \/>La tappa intermedia nell&#8217;ambito del presente obiettivo &egrave; quello di dimezzare il numero di persone che vivono in condizioni di povert&agrave; e sradicare la povert&agrave; pi&ugrave; estrema entro il 2030.<br \/>\n<br \/>Il termine di estrema povert&agrave; &egrave; definito per quegli individui che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno. Attualmente &egrave; stimato un miliardo di persone in questa categoria.<\/p>\n<p>Il messaggio tanto strombazzato dalla Banca Mondiale &egrave; questo: se continuiamo sul nostro attuale percorso di riscaldamento rapido, con conseguente disuguaglianza crescente, gli obiettivi ambiziosi come quelli indicati saranno impossibili da raggiungere.<br \/>\n<br \/>La realt&agrave; &egrave; molto peggiore di quella descritta.<br \/>\n<br \/>L&rsquo;impatto pi&ugrave; grave verr&agrave; attraverso la picchiata dei rendimenti in agricoltura. Secondo studi macroeconomici i raccolti potrebbero diminuire a livello mondiale fino al 5% entro il 2030 e fino al 30% entro il 2080.<br \/>\n<br \/>Il calo dei rendimenti ha la conseguenza di generare un rapido aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, che nel 2008 avevano spinto spinto tra l&rsquo;altro circa cento milioni di persone nella povert&agrave; pi&ugrave; nera. Un altro studio citato nella relazione della Banca Mondiale rivela che in molte parti dell&#8217;Africa e dell&#8217;Asia l&rsquo;adeguamento dei prezzi legati al clima potrebbe aumentare i tassi di povert&agrave; per le famiglie del 20-50%. Questa situazione sar&agrave; aggravata dall&#8217;impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi.<br \/>\n<br \/>Il rapporto non tenta lo stesso tipo di quantificazione degli effetti in questo settore, e non &egrave; preso in considerazione in cifre importanti sulla povert&agrave;. Tuttavia, si osserva che l&#8217;impatto potrebbe essere catastrofico per le piccole nazioni insulari o le zone costiere a livello delle acque oceaniche, che saranno rese completamente inabitabili a pi&ugrave; lungo termine.<br \/>\n<br \/>La crescente frequenza di eventi meteorologici estremi e le catastrofi naturali come siccit&agrave;, inondazioni e incendi &egrave; un altro ambito di fortissima preoccupazione. La relazione sottolinea che lo scenario di alte temperature al suolo (l&#8217;ondata di caldo in Europa nel 2003 si stima che abbia ucciso pi&ugrave; di 70.000 persone) sar&agrave; costante fino alla fine del XXI secolo .<br \/>\n<br \/>Secondo il rapporto, il numero di giorni di siccit&agrave; potrebbe aumentare di oltre il 20% nella maggior parte del mondo entro il 2080. Ci sono poi le possibili devastanti inondazioni, con il numero di persone esposte in aumento fino al 15% entro il 2030 e fino al 29% entro il 2080. <\/p>\n<p>L&#8217;ultimo aspetto preso in esame nella relazione &egrave; la salute. Le malattie che colpiscono in modo sproporzionato le comunit&agrave; pi&ugrave; povere, come la malaria e la diarrea, dovrebbero aumentare con il riscaldamento globale. Secondo il rapporto, l&rsquo; aumento di 2 &deg; C o 3 &deg; C  potrebbe accrescere il numero di persone a rischio per la malaria del 5%, che in termini assoluti sarebbero 150 milioni di persone.<br \/>\n<br \/>I morti per l&#8217;inquinamento sono in decisa crescita. Il rapporto cita uno studio che dimostra che il cambiamento climatico potrebbe causare in un solo anno 100.000 morti premature associate all&#8217;esposizione alle microparticelle e morti prematuri associati all&#8217;esposizione all&#8217;ozono in pi&ugrave; di 6.000.<br \/>\n<br \/>Inoltre, le deforestazioni in nome del profitto, come per le immense aree dell&rsquo;Indonesia depredate per la produzione dell&rsquo;olio di palma, o dell&rsquo;Amazzonia, destinate all&rsquo;allevamento di bestiame; le intere aree nordamericane devastate dalla produzione dello shale gas, sono solo la punta dell&rsquo;iceberg della rapida diminuzione del polmone di ossigeno delle grandi foreste.<\/p>\n<p>Questo &egrave; il futuro ci aspetta in un mondo di rischi ambientali e di riscaldamento globale.<br \/>\n<br \/>I paesi pi&ugrave; ricchi, quelli appunto le cui attivit&agrave; economiche hanno contribuito di pi&ugrave; al cambiamento climatico, saranno in grado di scongiurare gli effetti peggiori. I paesi poveri, gi&agrave; in precaria esistenza, saranno sempre pi&ugrave; minacciati: catastrofi naturali, fame e malattie diventeranno la normalit&agrave;, da cui ci sono poche possibilit&agrave; di uscita.<\/p>\n<p>La Banca Mondiale indica ai governi di trovare rapidamente soluzioni per costruire strutture di sostegno, infrastrutture, sanit&agrave;, benessere e quant&rsquo;altro possa aiutare le comunit&agrave; povere ad adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici. Accanto a questo, si sostengono misure, quali gli investimenti nelle energie rinnovabili e dei trasporti pubblici, che possono aiutare a raggiungere l&#8217;obiettivo di limitare il riscaldamento a lungo termine tra 2 e 3 gradi Celsius.<\/p>\n<p>Obbiettivi assolutamente logici ma decisamente falsi, perch&eacute; di fronte alla crisi climatica ed ambientale il sistema capitalistico non arretrer&agrave; di un centimetro per limitare il profitto delle imprese, delle multinazionali, con le sue bolle speculative e gli immensi paradisi fiscali. <\/p>\n<p>Perch&eacute; la richiesta di andare verso un sistema energetico fatto di energie rinnovabili &egrave; una pura chimera? La risposta la da la stessa Banca Mondiale quando palesa, smentendo se stessa, che tutti questi investimenti, risorse e progetti sono pi&ugrave; convenienti se utilizzati nelle comunit&agrave; e nei paesi pi&ugrave; ricchi piuttosto che in quelli poveri, e lasciando quindi questi ultimi al loro destino.<br \/>\n<br \/>Questo &egrave; il cuore del problema. Il capitalismo &egrave; centrato sul profitto, e quindi il capitale si dirige dove questo &egrave; pi&ugrave; alto, pi&ugrave; rapido e pi&ugrave; replicabile. Le potenze economiche continueranno a seguire gli stessi percorsi senza avere nessun riguardo verso l&rsquo;ambiente e la salvaguardia delle popolazioni pi&ugrave; povere e del loro territorio. L&rsquo;analisi della Banca Mondiale, per&ograve;, pu&ograve; fornire qualche informazione sulle minacce economiche che il cambiamento climatico rappresenta per il mondo pi&ugrave; povero.<br \/>\n<br \/>Ma le prescrizioni &ldquo;bancarie&rdquo; contenute nella relazione, come la costruzione di nuove infrastrutture per la mobilitazione di risorse private, coinvolge implicitamente i soliti attori con i soliti metodi: neocolonialismo, guerre e territori depredati.<\/p>\n<p>Hollande, Obama e perfino reazionari come Erdogan riciclano la loro immagine a Parigi diventando improvvisamente paladini dei poveri. La grande farsa sta proprio in questa grottesca immagine.<br \/>\n<br \/>Solo il cambiamento del modello di societ&agrave; in senso socialista pu&ograve; fermare la barbarie e raggiungere l&rsquo;equilibrio tra i bisogni umani e l&rsquo;ambiente. Solo l&rsquo;abbattimento del capitalismo e del dominio della classe borghese pu&ograve; salvarci dalla catastrofe. <\/p>\n<p>&laquo;<em>Quel che ora si deve fare &egrave; di dirigere con piena coscienza tutta la forza del proletariato contro le principali fortezze della societ&agrave; capitalistica. In basso, dove ciascun imprenditore ha di fronte a s&eacute; i suoi schiavi salariati, in basso dove tutti gli organi esecutivi del dominio politico di classe si trovano di fronte all&#8217;oggetto del loro dominio, alle masse, l&agrave; dobbiamo passo passo strappare dalle mani dei nostri dominatori i loro strumenti di potere e porli nelle nostre mani.<\/em>&raquo; Rosa Luxemburg, 1919<\/p>\n<p>Ruggero Rognoni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 29 novembre, a Parigi, in Piazza della Repubblica, il governo Hollande ha dato ordine di reprimere e spazzare via ogni dissenso alla grande farsesca&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-65656","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65656\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}