{"id":65746,"date":"2016-02-05T00:00:00","date_gmt":"2016-02-05T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/02\/05\/morire-da-marxisti-oggi\/"},"modified":"2016-02-05T00:00:00","modified_gmt":"2016-02-05T00:00:00","slug":"morire-da-marxisti-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/02\/05\/morire-da-marxisti-oggi\/","title":{"rendered":"Morire da marxisti oggi"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3509_image.jpeg\" alt=\"3509_image.jpeg\" \/><br \/>\nAncora una volta un compagno viene brutalmente ucciso. Compagno &egrave; un termine legato alla coscienza, alla lotta di classe e alla militanza diventato per molti inusuale in questa ultima fase storica. Giulio Regeni aveva scelto il suo modo per essere un compagno e di esprimere la sua vicinanza alla lotta di classe e ai lavoratori. La sua vita di studente prima e di ricercatore marxista dopo &egrave; stata tutta protesa verso l&rsquo;analisi e l&rsquo;evoluzione dei movimenti operai. La sua ricerca l&rsquo;ha portata direttamente sul campo, in uno dei luoghi dove la lotta di classe &egrave; pi&ugrave; dura e difficile, l&rsquo;Egitto.<br \/>\n<br \/>Collaborava con il giornale il Manifesto e puntualmente arrivavano le sue analisi e i suoi reportage che venivano pubblicati sotto uno pseudonimo. L&rsquo;hanno ucciso gli apparati di sicurezza egiziani del regime del generale Al Sisi che hanno cercato di camuffare poi quella che &egrave; stata un&rsquo;esecuzione al termine di lunghe torture lo scorso 25 gennaio, anniversario della rivolta di piazza Tahrir.<br \/>\n<br \/>Non &egrave; la prima volta. Si parla di 600 oppositori fatti sparire dagli &ldquo;squadroni della morte&rdquo;. Un anno fa veniva uccisa per la strada Shaimaa el Sabbagh, giovane giornalista e militante del partito egiziano &#8220;Alleanza popolare socialista&rdquo;.<br \/>\n<br \/>Giulio aveva appena inviato un articolo pubblicato dal manifesto sulla riorganizzazione dei sindacati indipendenti oggi in Egitto sotto il regime di Al Sisi. Un&#8217;analisi lucida e precisa che metteva in luce come la lotta di classe da parte dei lavoratori organizzati in quel paese sia ancora attiva e come covi sotto le ceneri di una repressione violentissima. Con queste parole terminava il suo pezzo:<\/p>\n<p>&ldquo;<em>sfidare lo stato di emergenza e gli appelli alla stabilit&agrave; e alla pace sociale giustificati dalla &laquo;guerra al terrorismo&raquo; significa oggi, pur se indirettamente, mettere in discussione alla base la retorica su cui il regime giustifica la sua stessa esistenza e la repressione della societ&agrave; civile.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Il regime di Al Sisi oggi &egrave; un alleato del governo italiano e del capitalismo occidentale. Basterebbe ricordare l&rsquo;accordo commerciale sugli enormi giacimenti di gas egiziano da parte di ENI o gli otto miliardi di euro in interscambi commerciali con gli imprenditori italiani. Non solo, ma Al Sisi sar&agrave; la colonna portante del prossimo intervento occidentale militare in Libia.<br \/>\n<br \/>La morte brutale di Giulio &egrave; un bastone tra le ruote per il governo Renzi che deve essere rimosso al pi&ugrave; presto: non deve essere messa assolutamente in discussione l&rsquo;immagine di questa alleanza strategica.<br \/>\n<br \/>Noi sappiamo che il mandante di questo omicidio non ha altro nome che quello del capitalismo. La classe operaia egiziana sar&agrave; sempre di pi&ugrave; organizzata, come Giulio ha messo in luce nella sua analisi. La lotta di classe in Egitto e nei paesi arabi del Mediterraneo non pu&ograve; essere fermata come hanno dimostrato le mobilitazioni delle ultime settimane dei giovani tunisini.<br \/>\n<br \/>Non dimenticheremo Giulio Regeni, che ancora una volta ci ha mostrato che la lotta di classe &egrave; fatta di coscienza, passione e organizzazione, e che la vittoria del movimento operaio &egrave; sempre possibile.<\/p>\n<p>Ruggero Rognoni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora una volta un compagno viene brutalmente ucciso. 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