{"id":65761,"date":"2016-02-15T00:00:00","date_gmt":"2016-02-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/02\/15\/darwinismo-padronale\/"},"modified":"2016-02-15T00:00:00","modified_gmt":"2016-02-15T00:00:00","slug":"darwinismo-padronale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/02\/15\/darwinismo-padronale\/","title":{"rendered":"Darwinismo padronale"},"content":{"rendered":"<p>Dopo aver eroso i diritti fondamentali dei lavoratori, strappati con le gloriose lotte degli anni Sessanta e Settanta, il padronato oggi lancia un&rsquo;offensiva ancora pi&ugrave; subdola e moralmente ripugnante: quella contro gli elementi pi&ugrave; deboli all&rsquo;interno della classe operaia, gli invalidi, le persone con limitazioni parziali, malati cronici o semplicemente i pi&ugrave; sfortunati, che vengono colpiti da incidenti e infortuni, magari causati dalla scarsa formazione o dal mancato rispetto delle norme di sicurezza.<\/p>\n<p>I dati parlano chiaro, pur arretrando l&rsquo;occupazione, aumentano morti e infortuni sul lavoro: nei primi 8 mesi del 2015 le vittime sono state 752, 100 in pi&ugrave; rispetto alle 652 vittime dello stesso periodo del 2014.<\/p>\n<p>Il motivo? Semplice. In tempi di crisi il padrone taglia la sicurezza per mantenere inalterati o accrescere i propri profitti. Ne fanno le spese, a volte con la vita, gli operai? Non frega niente a nessuno. Gli annunci dei morti sul lavoro passano completamente inosservati, proprio perch&eacute; &ldquo;danni collaterali&rdquo; del sistema capitalista.<\/p>\n<p>Le condizioni di lavoro nelle fabbriche di oggi stanno facendo un viaggio a ritroso nel tempo verso la Rivoluzione Industriale. I neoassunti sono tutti giovani, da spremere con ritmi di lavoro insostenibili; vengono assegnati alle proprie mansioni senza un&rsquo;adeguata formazione, oppure dopo una formazione fantasma, fatta di una serie di diapositive in una stanzetta. Spesso nessuno li affianca nell&rsquo;utilizzo di macchinari potenzialmente mortali.<\/p>\n<p>Grazie alla cancellazione dell&rsquo;articolo 18, un vero e proprio atto criminale contro il mondo del lavoro, nessuno ha pi&ugrave; la possibilit&agrave; di denunciare condizioni lavorative a rischio, pena il licenziamento.<\/p>\n<p>Dopo aver portato a casa questa importantissima vittoria (la completa ricattabilit&agrave; del lavoratore e la libert&agrave; di spremerlo e buttarlo una volta &ldquo;usurato&rdquo;), il padronato rivolge la propria attenzione a chi non &egrave; &ldquo;pienamente produttivo&rdquo; ma che per svariate ragioni ha ancora qualche tutela contrattuale.<\/p>\n<p>Emblematico &egrave; il caso del lavoratore dell&rsquo;Electrolux allontanato dal posto di lavoro per via delle sue limitazioni parziali. L&rsquo;obiettivo delle aziende ora &egrave; eliminare questi &ldquo;pesi morti&rdquo; e sostituirli con giovani in forze e senza tutele, magari elargendo qualche spicciolo come compensazione.<\/p>\n<p>Altrettanto emblematico &egrave; il caso della Marcegaglia, protagonista delle cronache con i suoi altissimi tassi di infortuni (qui). L&rsquo;azienda della ex presidentessa degli industriali, come molte altre, non arriva infatti al 7% di lavoratori invalidi stabilito per legge e preferisce pagare le multe (57 euro al giorno per lavoratore invalido mancante, non proprio altissima per la verit&agrave;) piuttosto che assumere lavoratori da tutelare.<\/p>\n<p>I proventi di tali multe vanno nelle casse dello stato che li restituisce ai lavoratori invalidi sotto forma di sussidi. In tutto questo giochetto chi ci perde sono ovviamente i lavoratori invalidi, che non avranno mai un posto di lavoro, e percepiranno sussidi da fame.<\/p>\n<p>Le azioni del padronato sono pienamente comprensibili: i padroni pensano solo ai profitti, i lavoratori sono materie prime come le altre.<\/p>\n<p>Quello che si fa pi&ugrave; fatica a comprendere &egrave; l&rsquo;atteggiamento di alcuni sindacati, che avallano con il solito silenzio questa strage giornaliera, come dimostrano i coraggiosi Rsu Fim-Cisl Electrolux Forl&igrave; e Fim-Cisl Romagna che contestano e non aderiscono alle azioni di lotta per il lavoratore parzialmente inabile ingiustamente licenziato.<\/p>\n<p>Il padrone vorrebbe di nuovo essere nell&rsquo;antica Roma, a buttare gi&ugrave; la gente dalla rupe Tarpea. Il padrone sul lavoro ti uccide. Quando va bene ti spreme e ti logora fisicamente fino a renderti non idoneo al lavoro, a questo punto ti butta fuori a calci in culo. Perch&eacute; la sua sete di profitto non si ferma davanti a niente, in nome di un darwinismo sociale dove i pi&ugrave; deboli, o quelli resi tali dallo sfruttamento intensivo del capitalismo, vengono eliminati silenziosamente, senza intralciare la marcia delle macchine.<\/p>\n<p>Che fare dunque?<\/p>\n<p>A questa visione del padronato noi proponiamo un &#8220;darwinismo&#8221; molto pi&ugrave; severo: rinunciamo veramente agli elementi inutili, facciamo a meno di quelli che non apportano nulla alla societ&agrave;, i parassiti, quelli che non producono, quelli che vivono sulle spalle degli altri: la classe padronale.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; sezione Romagna &#8220;Domenico Maltoni&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver eroso i diritti fondamentali dei lavoratori, strappati con le gloriose lotte degli anni Sessanta e Settanta, il padronato oggi lancia un&rsquo;offensiva ancora pi&ugrave;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-65761","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65761\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}