{"id":65860,"date":"2016-04-28T00:00:00","date_gmt":"2016-04-28T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/04\/28\/una-lista-rivoluzionaria-dei-lavoratori-alle-amministrative-di-napoli-del-2016\/"},"modified":"2016-04-28T00:00:00","modified_gmt":"2016-04-28T00:00:00","slug":"una-lista-rivoluzionaria-dei-lavoratori-alle-amministrative-di-napoli-del-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/04\/28\/una-lista-rivoluzionaria-dei-lavoratori-alle-amministrative-di-napoli-del-2016\/","title":{"rendered":"Una lista rivoluzionaria dei lavoratori alle amministrative di Napoli del 2016"},"content":{"rendered":"<p>Il Partito Comunista dei Lavoratori partecipa alle elezioni comunali di Napoli con un punto di vista alternativo: quello dei lavoratori, degli operai, dei nativi e degli immigrati, dei giovani, degli studenti, dei precari, dei disoccupati, delle casalinghe e dei pensionati, in contrapposizione ai partiti degli industriali, di Confindustria e dei banchieri, che si spendono solo per la difesa degli interessi della borghesia e dei poteri forti.<\/p>\n<p>Non &egrave; attraverso il ricorso alle urne elettorali che il mondo del lavoro si liberer&agrave; dallo sfruttamento. Tuttavia, le elezioni possono dare visibilit&agrave; e risonanza ad una prospettiva rivoluzionaria di alternativa, quella del governo dei lavoratori. Questa &egrave; la ragione della nostra presenza in opposizione a tutti gli altri partiti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3640_10991321_623928927707321_2752661930205737598_n.jpg\" alt=\"3640_10991321_623928927707321_2752661930205737598_n.jpg\" \/><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/b5K4mOmKHA4\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il Partito Comunista dei Lavoratori partecipa alle elezioni comunali di Napoli con un punto di vista alternativo: quello dei lavoratori, degli operai, dei nativi e degli immigrati, dei giovani, degli studenti, dei precari, dei disoccupati, delle casalinghe e dei pensionati, in contrapposizione ai partiti degli industriali, di Confindustria e dei banchieri, che si spendono solo per la difesa degli interessi della borghesia e dei poteri forti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non &egrave; attraverso il ricorso alle urne elettorali che il mondo del lavoro si liberer&agrave; dallo sfruttamento. Tuttavia, le elezioni possono dare visibilit&agrave; e risonanza ad una prospettiva rivoluzionaria di alternativa, quella del governo dei lavoratori. Questa &egrave; la ragione della nostra presenza in opposizione a tutti gli altri partiti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A differenza di ogni altra forza politica, noi non siamo a caccia di assessorati e cariche, non siamo alla ricerca di legittimazione. L&rsquo;unico interesse che abbiamo &egrave; tutelare i diritti dei lavoratori. Non facciamo politica per prendere voti, bens&igrave; chiediamo voti per una politica intransigente in difesa del lavoro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Siamo stati &#8211; e saremo sempre &#8211; dalla parte degli sfruttati contro gli sfruttatori, contro i loro governi nazionali, contro le loro giunte locali. Abbiamo un&rsquo;ambizione ben pi&ugrave; grande: unire tutti gli sfruttati contro tutti i loro avversari, per realizzare una societ&agrave; a misura d&#8217;uomo, socialista.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tale intransigenza, tale coerenza, non &egrave; vanto ideologico. E&rsquo; l&#8217;unica possibilit&agrave; per i lavoratori e la sinistra di tornare a vincere e ribaltare i rapporti di forza. La sinistra non ha perso perch&eacute; divisa, ha perso perch&eacute; ha cessato di essere opposizione alle classi dominanti. Negli ultimi vent&#8217;anni, pi&ugrave; di una volta <em>tutte<\/em> le sinistre sono state unite al governo ed hanno votato leggi di precarizzazione contro i lavoratori e contro i giovani, hanno finanziato guerre. Tutti i partiti di sinistra, sebbene sotto sigle diverse, sono stati uniti nelle giunte di centrosinistra, con il PD, a votare i tagli alle spese sociali, ai trasporti, alla sanit&agrave;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">C&rsquo;&egrave; bisogno di una sinistra vera, di un&rsquo;opposizione intransigente in difesa dei diritti dei lavoratori, di una sinistra che non tradisca.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Noi siamo impegnati da sempre, controcorrente e coerentemente, con tutte le nostre forze, in questo obiettivo: unire in un&rsquo;unica, vera<em> sinistra<\/em> tutti coloro che vogliono ribellarsi all&rsquo;ordine costituito, per costruire una societ&agrave; libera dalla dittatura del denaro e del profitto.Ci presentiamo da soli non per settarismo, ma perch&eacute; siamo gli unici a presentare un programma anticapitalista.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-style: normal;\"><strong>IL CAPITALISMO <\/strong><\/span><em><span style=\"font-style: normal;\"><strong>&Egrave;<\/strong><\/span><\/em><span style=\"font-style: normal;\"><strong> FAL<\/strong><\/span><strong>LITO<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pi&ugrave; di venticinque anni fa, dopo il crollo del muro di Berlino, ci avevano raccontato la favola di un futuro splendente dell&#8217;umanit&agrave;, grazie alla vittoria del capitalismo sul comunismo. E&rsquo; accaduto l&#8217;opposto. Il capitalismo si trova da quasi dieci anni di fronte alla crisi pi&ugrave; grave degli ultimi ottant&rsquo;anni e non sa come uscirne. Nel frattempo, prova a scaricare la <em>sua<\/em> <em>crisi<\/em> sulle condizioni sociali, di lavoro e di vita della maggioranza dell&#8217;umanit&agrave;, cio&egrave; dei lavoratori e dei poveri di tutto il mondo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ovunque si distruggono i contratti nazionali di lavoro, si precarizza la vita delle giovani generazioni, si distrugge l&#8217;ambiente; ovunque tornano guerre per la spartizione della terra, del petrolio e delle materie prime, riemergono razzismo, intolleranza, odio verso i diversi; ovunque dilaga la guerra disperata tra poveri. Si &egrave; tornati indietro di un secolo, alla faccia del progresso!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>LA CRISI DEL CAPITALISMO COLPISCE OVUNQUE<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In tutta Europa, dal Portogallo all&#8217;Ucraina, dalla Grecia alla Gran Bretagna, il sistema capitalistico sta presentando il conto agli stessi settori della societ&agrave; e con le stesse misure: le condizioni di milioni di lavoratori peggiorano senza sosta, centinaia di posti di lavoro vengono persi ogni giorno, la stragrande maggioranza delle famiglie ha sub&igrave;to un impoverimento senza precedenti. Se in Europa siamo ormai arrivati a 26 milioni di disoccupati, in Italia la disoccupazione giovanile ha raggiunto stabilmente il 45%, con picchi del 60% nel meridione. Tutto ci&ograve; mentre il Presidente del Consiglio un aumento dell&#8217;occupazione che invece, con il Jobs Act (che porta proprio la firma di Renzi), &egrave; completamente precaria e senza tutela alcuna.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo Stato italiano versa ogni anno 90 miliardi di euro nelle tasche delle banche. Le giunte locali di ogni colore versano complessivamente 70 miliardi all&rsquo;anno ai banchieri. La grande maggioranza della popolazione viene sacrificata alla dittatura di una piccola minoranza di industriali e banchieri. I principali partiti della borghesia e i loro governi, nazionali e locali, sono solo gli esattori dei padroni e dei capitalisti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>NON SI PUO&rsquo; GOVERNARE NEL CAPITALISMO, LO SI PU<\/strong><em><span style=\"font-style: normal;\"><strong>&Ograve;<\/strong><\/span><\/em><strong>SOLO ROVESCIARE. PER UN GOVERNO DEI LAVORATORI<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pensare di riformare questo sistema &egrave; una pura illusione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I vecchi dirigenti della sinistra &#8211; Bertinotti, Vendola, Ferrero &ndash; s&rsquo;illudono di rilanciarsi alleandosi con i fuoriusciti dal PD &ndash; Civati e Fassina &#8211; e risolvere la loro crisi del capitalismo alleandosi con le forze di centrosinistra. Sono stati propri questi governi a sferrare i colpi pi&ugrave; duri contro i giovani e i lavoratori colpendo i diritti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Solo rovesciando l&rsquo;attuale potere dalla parte delle classi subalterne &egrave; possibile dare una svolta alla vita di milioni di lavoratori. E&rsquo; la realt&agrave; quotidiana che lo dimostra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In Grecia, ad esempio, Tsipras e il suo partito Syriza erano stati portati al governo da quei milioni di lavoratori e povera gente che, dopo anni di lotta e dopo averle provate tutte, hanno sperato che fosse la sinistra a risolvere i loro problemi. Ma Syriza, arrivata al governo <em>grazie<\/em> ai lavoratori, ha approvato le manovre di austerit&agrave;, facendo esattamente l&#8217;opposto di quello per cui era stata eletta. Anche Tsipras si &egrave; illuso di poter governare non facendo i conti con i veri interessi del sistema, che sono opposti agli interessi dei lavoratori e di chi non ha nulla.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;unica via, certamente difficile, ma reale, &egrave; quella di <em>rovesciare<\/em> questo stato di cose. Rovesciare vuol dire mettere in discussione il capitalismo e le sue radici, apertamente e fino in fondo. Essere incompatibili con il sistema capitalistico e con le politiche di chi lo governa, che vuole di aggiustare i conti della borghesia togliendo diritti agli sfruttati e agli oppressi (perch&eacute; operaio, donna, perch&eacute; giovane, perch&eacute; immigrato, ecc.). Rifiutare la logica del &ldquo;<em>siamo tutti sulla stessa barca<\/em>&rdquo;, dell&#8217;&ldquo;<em>interesse di tutti<\/em>&rdquo;, dell&#8217;&ldquo;<em>interesse della nazione<\/em>&rdquo;. Non siamo tutti sulla stessa barca. Gli interessi dei miliardari non sono gli stessi interessi di un lavoratore precario o di un immigrato che attraversa il Mediterraneo su un gommone.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In Italia i lavoratori hanno gi&agrave; fatto gli &ldquo;interessi della nazione&rdquo;, &ldquo;salvato la patria&rdquo;, innumerevoli volte. L&#8217;hanno fatto nel 1992, subendo la cancellazione definitiva della scala mobile per obbedire al trattato di Maastricht; hanno &ldquo;salvato la patria&rdquo; nel 1996, con la riforma delle pensioni di Dini (e del centrosinistra); hanno &ldquo;salvato la patria&rdquo; nel 1998 con &ldquo;i sacrifici&rdquo; dell&#8217;Ulivo per entrare nell&#8217;Euro; hanno &ldquo;salvato la patria&rdquo; con le &ldquo;riforme&rdquo; di Berlusconi, e negli ultimi anni con quelle &ldquo;che ci chiede l&#8217;Europa&rdquo; di Prodi, di Monti e di Letta, votate da tutti i partiti di centrodestra e centrosinistra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E&rsquo; ora di dire basta! Non pu&ograve; esserci una reale alternativa ai sacrifici infiniti e alla sottomissione eterna se non rovesciando questa logica: sfidando apertamente, anche nei territori e nei comuni, la dittatura del Capitale, contrapponendovi gli interessi del mondo del lavoro e della maggioranza della societ&agrave;, sulla base di un programma che soddisfi le necessit&agrave; di milioni di lavoratori e dia loro i mezzi effettivi per poter esercitare democraticamente i loro interessi e i loro diritti, per poter decidere delle loro vite, per poter intervenire <em>realmente<\/em> sulla vita politica e non attraverso le schede elettorali, una volta ogni cinque anni: un programma che dia loro il potere.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un programma del genere non si limita a proporre misure e rivendicazioni per i lavoratori, ma indica la via per modificare la situazione di dominio dei capitalisti e di attacco ai lavoratori, alla povera gente; l&rsquo;unica via in grado di cambiare il gioco e fermare l&#8217;arretramento, la sconfitta del movimento operaio e della sinistra. Tutto ci&ograve; non sar&agrave; realizzato n&eacute; dai governi avversari &#8211; che una certa sinistra vuole spacciare per &ldquo;governi amici&rdquo; &#8211; n&eacute; dalla pura pressione dei movimenti, n&eacute; dalle grida populiste di chi, come il Movimento 5 Stelle, si presenta come &ldquo;temibile&rdquo; avversario dei partiti dominanti, ma che vuole l&#8217;abolizione dei sindacati in quanto tali e nega i diritti degli immigrati. Ovunque il M5S governi lo fa contro i lavoratori (vd. Parma, Messina, Livorno) e addirittura &egrave; al centro di scandali per voti arrivati dalla camorra (vd. Quarto). Solo i lavoratori, organizzandosi e costruendo una mobilitazione di massa contro il governo dei padroni, possono migliorare le proprie vite.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>LA NAPOLI DI DE MAGISTRIS CAPITALE DELLA DISOCCUPAZIONE, DEL DEGRADO AMBIENTALE E DELLE PERIFERIE ABBANDONATE<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli anni successivi alla crisi del 2008 sono stati anni neri per le famiglie italiane ed in particolare per quelle del meridione e della citt&agrave; di Napoli, che ha detenuto il triste primato della disoccupazione giovanile. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il proletariato delle periferie di Napoli non verte in condizioni molto diverse da quelle delle citt&agrave; del Sud America o del Nord Africa, ed in queste realt&agrave; ci sono tutte le condizioni per l&rsquo;esplosione di un conflitto sociale molto simile a quello delle banlieue povere parigine.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In alcuni quartieri la disoccupazione giovanile raggiunge cifre altissime e drammatiche. Il 70% dei giovani nelle zone periferiche di Napoli non riesce a trovare lavoro, nemmeno pi&ugrave; quello a nero.<br \/>\n<br \/>I giovani napoletani e meridionali sono stati costretti ad emigrare ripercorrendo nuovamente le vecchie strade fatte di lacrime e sacrifici, gi&agrave; percorse dalla popolazione giovanile dell&rsquo;&rsquo;800 e del &lsquo;900 che, non trovando lavoro, si incamminava verso l&rsquo;umiliazione di sentirsi straniero in un&#8217;altra terra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I governi di centro-destra e di centro-sinistra che hanno governato la citt&agrave; in passato, avevano ed hanno le medesime ricette: risanare il deficit comunale scaricandolo sui proletari, garantendo le banche creditrici. Anche la giunta De Magistris &egrave; legata ai vincoli di bilancio e deve rientrare da un deficit che si aggira intorno agli 800 milioni di euro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella citt&agrave; di Napoli potrebbe abbattersi il mai abbandonato <strong>Piano Cottarelli<\/strong>, che prevede migliaia di <strong>esuberi<\/strong> nelle aziende partecipate. Altri disoccupati in una citt&agrave; che si trova gi&agrave; in una condizione di crisi e di altissima <strong>disoccupazione<\/strong>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le periferie, gi&agrave; abbandonate a se stesse e nelle mani della camorra, nelle intenzioni del Governo Renzi dovevano diventare il sito dove realizzare uno scempio ambientale, attraverso la costruzione di un megainceneritore. La ferma opposizione della popolazioneha costretto il governo a cancellare dal suo programma <strong>Sblocca Italia<\/strong> il progetto di costruire nell&rsquo;area di Ponticelli il su citato <strong>inceneritore<\/strong>, che sarebbe stato resposabile di migliaia di nuovi casi di <strong>tumore <\/strong>ed altre <strong>malattie<\/strong> legate alla diossina. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Attraverso lo <strong>Sblocca Italia<\/strong>, il governo ha comunque messo le mani sulla ex Italsider di <strong>Bagnoli<\/strong>, regalando la bonifica a speculatori ed affaristi legati alla borghesia renziana, istituendo un commissario. Un buon affare con soldi pubblici, cancellando di fatto ogni rapporto &ldquo;democratico&rdquo; con l&rsquo;amministrazione di <strong>De Magistris, <\/strong>il quale inizialmente aveva apposto la firma tecnica, salvo poi ritirarla formalmente a commissario istituito, e calpestando le legittime rivendicazioni della popolazione locale che chiede un controllo dal basso sulla bonifica del sito. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non basta, in ogni caso, un piano per risanare soltanto Bagnoli, anche se urgente, ma necessita un intervento per l&rsquo;intera citt&agrave;, molto spesso usata da aziende senza scrupoli come una pattumiera dove stoccare o smaltire rifiuti tossici e\/o pericolosi (vd. Q8 a Napoli Est). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella zona di <strong>Gianturco<\/strong> il disastro ambientale e sotto gli occhi di tutti. La <strong>Kuwait<\/strong>, una delle pi&ugrave; importanti societ&agrave; multinazionali produttrici di petrolio, ha utilizzato per anni l&rsquo;area per smaltire e stoccare rifiuti oleosi tossici producendo danni alla salute della popolazione, colpendo un ambiente gi&agrave; di per s&eacute; degradato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La raccolta differenziata, tanto decantata dal Sindaco De Magistris, che doveva portare migliaia di posti di lavoro ed alleviare la cronica disoccupazione giovanile, &egrave; rimasta un sogno, una promessa che verr&agrave; riproposta in campagna elettorale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La differenziata &egrave; rimasta al 28%, a fronte della promessa di portarla al 70%. I rifiuti vengono spediti in Olanda, cosa prevista, tra l&rsquo;altro, dalla vecchia giunta Iervolino, al costo di milioni di euro l&rsquo;anno.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Risulta evidente che nell&rsquo;ambito degli obblighi imposti dal Governo e dalle Banche (Patto di Stabilit&agrave;), cio&egrave; di tagliare le spese per i servizi sociali, non si riuscir&agrave; a risolvere definitivamente i problemi che attanagliano la citt&agrave; e tantomeno a dare risposte occupazionali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La nostra proposta &egrave; <strong>non riconoscere alcun debito verso le banche<\/strong> <strong>e di non rispettare alcun obbligo di bilancio. <\/strong>Politiche, queste, che per anni hanno impoverito il ceto proletario della citt&agrave;. Diversamente, rispettando i tagli imposti dal governo nazionale, la popolazione pu&ograve; soltanto affogare nella miseria, nella povert&agrave; e nel degrado di una citt&agrave; senza lavoro e senza servizi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Le risorse ci sono! <\/strong>Il governo non ha esitato a spendere miliardi per salvare banche e imprenditori (vd. ILVA, Banca delle Marche, ecc.), per rifinanziare le guerre e grandi opere inutili (TAV).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<br \/>L&rsquo;unica &ldquo;grande opera&rdquo; di cui necessita la popolazione &egrave; il lavoro!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le tasche dei ricchi abbondano di ricchezza e di opulenza ed &egrave; da li che bisogna prendere le risorse da destinare alla citt&agrave; ed ai ceti pi&ugrave; poveri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La Giunta De Magistris ha governato la citt&agrave; dalla parte della Napoli benestante.<br \/>\n<br \/>I soldi dell&rsquo;Amministrazione sono stati spesi per finanziare manifestazioni di facciata come l&rsquo;America&rsquo;s Cup, sottraendoli ai servizi sociali e pubblici. Al di l&agrave; della retorica progressista dell&rsquo;ex magistrato, questi ha governato la citt&agrave; nel &ldquo;rispetto delle leggi&rdquo;. Noi comunisti non abbiamo come riferimento la legge voluta dai ricchi. Il nostro unico riferimento sono i lavoratori, la povera gente e i loro diritti. La nostra giustizia &egrave; sociale e non legata alla giurisprudenza borghese. Noi non ci siamo resi subalterni ai magistrati scaricati dal PD, a differenza delle altre sinistre, anche di movimento, che in cambio di spazi sociali sono saliti sul carro del riformismo.<br \/>\n<br \/>Noi manteniamo la nostra autonomia politica, culturale e di lotta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>NON UN PROGRAMMA &ldquo;PER LA CI<\/strong><span style=\"font-style: normal;\"><strong>TT<\/strong><\/span><em><span style=\"font-style: normal;\"><strong>&Agrave;<\/strong><\/span><\/em><span style=\"font-style: normal;\"><strong>&rdquo;, <\/strong><\/span><strong>MA PER I LAVORATORI, I GIOVANI, I PRECARI, I DISOCCUPATI, I PENSIONATI, LE CASALINGHE<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I nostri obiettivi programmatici, sul terreno comunale, sono dichiaratamente &ldquo;di parte&rdquo;. Rifiutano di recitare il mantra ipocrita dell&rsquo;&ldquo;interesse generale della citt&agrave;&rdquo;. Siamo dichiaratamente da una parte della citt&agrave; contro l&#8217;altra: <strong>la parte del lavoro<\/strong>, <strong>dei precari, dei disoccupati, dei pensionati, delle casalinghe, degli immigrati<\/strong> (la larga maggioranza della popolazione), contro la parte dei padroni, dei salotti della borghesia, dei poteri forti cittadini (la piccola minoranza di banchieri, industriali, costruttori, della chiesa, e di tutti i loro ambienti e le loro cerchie). <strong>O di qua o di l&agrave;: in mezzo non si pu&ograve; stare<\/strong>. Proprio per questo rifiutiamo anche sul terreno locale e comunale la logica, apparentemente &ldquo;realista&rdquo;, delle cosiddette compatibilit&agrave;. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A chi ci dice che la svolta che ci vorrebbe non &egrave; possibile, &ldquo;perch&eacute; c&#8217;&egrave; la crisi, perch&eacute; le risorse sono poche, perch&eacute; il comune ha competenze limitate, perch&eacute; non si pu&ograve; che obbedire alle leggi esistenti&rdquo;&#8230; ecc, ecc, rispondiamo che proprio la subordinazione e l&#8217;accettazione di questa logica, ad ogni livello, ha accompagnato negli ultimi decenni la sconfitta drammatica del mondo del lavoro. Noi rifiutiamo questa cultura. La nostra logica non &egrave; quella di gestire l&#8217;esistente, di cercare di accomodare per quanto possibile quel che c&#8217;&egrave;, di spostare di qualche millimetro i paletti, ma di rompere le leggi di questa societ&agrave;. Non &egrave; quella della rassegnazione e della resa, ma &egrave; quella della rivolta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il nostro programma &ldquo;elettorale&rdquo; &egrave; molto poco elettorale. Non si limita a elencare i buoni propositi del nostro candidato sindaco, ma propone e chiama alla lotta per ci&ograve; che comunque gi&agrave; facciamo e faremo a fianco dei lavoratori, precari, disoccupati, in opposizione alle giunte di centrosinistra o centrodestra. Sia se resteremo fuori dal Consiglio comunale, sia, con forza ben superiore, se i nostri candidati saranno eletti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci opporremo con tutte le nostre forze alle politiche condotte dai partiti che saranno chiamati a gestire il potere nei nomi dei soliti interessi come sempre abbiamo fatto in questi anni. Perch&eacute; purtroppo queste politiche continueranno, chiunque sar&agrave; a guidare la prossima giunta, compreso il Movimento 5 Stelle. Mettiamo in guardia i lavoratori fin da ora: <strong>nessun partito sar&agrave; in grado di cambiare realmente e stabilmente nulla fintantoch&eacute; non prender&agrave; misure anticapitaliste, cio&egrave; misure che contrastino e sconfiggano la dittatura del capitale e della finanza.<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sosterremo tutte le lotte che si svilupperanno contro i licenziamenti, la precarizzazione, gli attacchi al mondo del lavoro, la repressione, il razzismo di Stato. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lavoreremo a unificarle in una grande vertenza cittadina costruendo un fronte unico delle sinistre di lotta al fianco dei lavoratori contro le forze dominanti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Al tempo stesso non ci limiteremo all&#8217;opposizione. Non siamo solo &ldquo;antagonisti&rdquo;. Siamo comunisti. Non ci limitiamo a combattere l&#8217;attuale potere. Vogliamo un altro potere, quello dei lavoratori, in funzione di un&rsquo;altra societ&agrave;, dove a comandare non siano le banche ma chi lavora.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In questo senso avanziamo un <strong>programma di rivendicazioni radicali<\/strong>, tanto radicali quanto radicale &egrave; la crisi che i lavoratori subiscono e l&#8217;attacco che viene loro portato. &Egrave; il programma di una giunta di svolta a Napoli, che abbia il coraggio di rompere apertamente con le regole del gioco del capitalismo e di battersi per una citt&agrave; governata dai lavoratori.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una governo locale dei lavoratori anticapitalista dovrebbe innanzitutto:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p><\/p>\n<ol>\n<\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Rifiutare di subordinarsi al Patto di Stabilit&agrave; interno <\/strong>che sta strangolando i Comuni a vantaggio delle banche, e <strong>ripudiare il debito pubblico <\/strong>contratto con le banche stesse;le risorse cos&igrave; recuperate e risparmiate vanno<strong> investite in un grande piano di lavoro per i giovani disoccupati, per i servizi pubblici e sociali<\/strong>,a tutela dei lavoratori e della popolazione povera.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Introdurre una consulta cittadina popolare<\/strong> che si occupi di stabilire democraticamente e alla luce del sole, sulla base di mandati decisionali dei lavoratori, le scelte di politica economica e di bilancio della citt&agrave;. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Interrompere la privatizzazione delle aziende municipalizzate e reinternalizzare quelle gi&agrave; privatizzate<\/strong>. I servizi che riguardano la gestione dei rifiuti, i trasporti pubblici e tutti gli altri servizi di utilit&agrave; pubblica devono restare pubblici e sotto controllo dei cittadini. <strong>Stabilizzare<\/strong> <strong>immediatamente i lavoratori che lavorano con contratti a tempo determinato<\/strong> presso le strutture che offrono servizi alla popolazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Assumere a tempo indeterminato tutti i lavoratori precari<\/strong>. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Potenziare il trasporto pubblico locale<\/strong>. Diminuire l&#8217;orario di lavoro degli autisti e aumentare le pause, attraverso l&#8217;assunzione stabile di nuovi autisti. revocare tutti i dirigenti responsabili della malagestione dell&rsquo;anm e del debito aziendale accumulatosi negli anni, coinvolgendo appieno i dipendenti nella verifica, nel controllo e nell&#8217;amministrazione. Aumentare i contributi pubblici all&#8217;anm. <strong>Potenziare la rete dei trasporti <\/strong>attraverso l&#8217;aumento di vetture e la creazione di nuove linee che colleghino le periferie al centro della citt&agrave;. <strong>Regolare il costo dei trasporti<\/strong> (biglietti e abbonamenti) in base al reddito degli utenti, rendendo il trasporto gratuito per disoccupati, studenti e persone in difficolt&agrave; economica.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Abolire il finanziamento pubblico alle scuole private<\/strong>,laiche o confessionali, devolvendo le risorse cos&igrave; risparmiate all&#8217;istruzione e ai nidi pubblici. <strong>Mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici pubblici<\/strong> con un grande piano di ristrutturazione e recupero di strutture. Apertura di alloggi studenteschi universitari; istituzione di servizi a supporto delle istituzioni scolastiche pubbliche di ogni ordine e grado. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Opporsi al finanziamento regionale delle cliniche private<\/strong>, a vantaggio della sanit&agrave; pubblica. Cancellazione dei ticket. Tutti i servizi sociali devono essere pubblici, sotto controllo dei lavoratori, a partire dalle farmacie comunali. potenziare i consultori.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Rifiutare l&#8217;applicazione dell&#8217;IMU sulla prima casa <\/strong>(tanto pi&ugrave; insopportabile per chi sta pagando mutui da rapina),e applicare un<strong> prelievo progressivo sulle propriet&agrave; immobiliari (dalle seconde e terze case in su). Requisire le case sfitte, a partire da quelle detenute dalle grandi societ&agrave; immobiliari, <\/strong>e porle a disposizione della popolazione povera e bisognosa come edilizia residenziale pubblica.<strong> Istituzione di un nuovo<\/strong> <strong>bando di assegnazione delle case<\/strong>, a vantaggio di lavoratori, precari, giovani, famiglie o individui senza casa, senza distinzione di residenza e di nazionalit&agrave;. <strong>Riqualificazione dei quartieri e delle aree municipali<\/strong>, affidata ad un grande piano comunale di lavori pubblici. Nessun quartiere sia privo di scuole, di trasporti e di servizi! Basta con i quartieri dormitorio! Non rivendichiamo solo il diritto all&#8217;abitare, ma anche il diritto all&#8217;abitare in ambienti piacevoli e accoglienti! <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Recuperare pienamente il<strong> controllo pubblico della gestione dell&#8217;acqua, della cura e del riassetto idrogeologico del territorio. <\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Espropriare senza indennizzo i beni e gli edifici ecclesiastici per usarli a fini sociali, sotto controllo pubblico <\/strong>(ad esempio, a scopo abitativo, come strutture autogestite per i giovani, strutture di ritrovo, come luoghi dedicati all&rsquo;arte e alla cultura, musei, etc.). <strong>Non un soldo per il vaticano!<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Promuovere un autonomo<strong> controllo popolare sul territorio, <\/strong>col pieno coinvolgimento di comitati di quartiere, associazioni e strutture sindacali, per censire in modo capillare tutti i casi di <strong>sfruttamento del<\/strong> <strong>lavoro (nero e irregolare) e di evasione fiscale e contributiva<\/strong>,imponendo la regolarizzazione dei lavoratori sfruttati (fino alla requisizione delle aziende responsabili); investire le risorse cos&igrave; recuperate nell&#8217;<strong>assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari della pubblica amministrazione.<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Chiudere tutti i CIE <\/strong>e le altre strutture detentive degli immigrati. Istituire percorsi di inserimento sociali, fatti di lavoro e parit&agrave; di diritti tra proletari italiani e immigrati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Abbattere i privilegi istituzionali: s<\/strong>indaco, assessori, consiglieri, dirigenti del comune e delle aziende comunali dovranno avere uno<strong> stipendio non superiore a quello di un operaio specializzato. <\/strong>Le risorse cos&igrave; liberate dovranno partecipare al finanziamento di un<strong> salario sociale ai disoccupati in cerca di lavoro. <\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Far eleggere tutti i funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione<\/strong> sui luoghi di lavoro, dai lavoratori stessi. Annullare i meccanismi di cooptazione e designazione dei dirigenti, e rendere le loro nomine trasparenti, elettive e revocabile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Realizzare casse di resistenza per i lavoratori licenziati o che sono in lotta per i loro diritti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Realizzare a pieno il diritto allo studio predisponendo libri e materiale informatico gratuito per i figli dei lavoratori poveri<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/p>\n<li>\n<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Realizzazione di un nuovo piano di edilizia popolare per cancellare la vergogna delle liste di attesa<\/strong> che non hanno mai dato risposte ai bisogno di chi &egrave; senza casa.<\/p>\n<p>Un simile programma, e la giunta di svolta che lo promuoverebbe &#8211; proprio per l&rsquo;intrinseco carattere di rottura &#8211; incontrerebbero l&#8217;opposizione aperta dei governi nazionali (e regionali) di ogni colore. E dunque potrebbero essere <strong>imposti e realizzati solo da una mobilitazione di massa straordinaria<\/strong> in aperta contrapposizione alle classi dirigenti. Anche a questo fine, l&#8217;intera macchina comunale andrebbe trasformata radicalmente: trasferendo il potere reale nelle strutture autogestite dei lavoratori e del popolo, quartiere per quartiere, posto di lavoro per posto di lavoro, scuola per scuola, su scala cittadina. <strong>Un&rsquo;assemblea cittadina di delegati eletti nei posti di lavoro e nei quartieri, privi di ogni privilegio sociale, permanentemente revocabili dai loro elettori, sarebbe infinitamente pi&ugrave; forte, pi&ugrave; efficiente, pi&ugrave; democratica, pi&ugrave; economica, di qualsiasi vecchia macchina burocratica dello Stato.<\/strong> Non &egrave; solo un diverso modo di intendere le funzioni pubbliche e l&#8217;amministrazione dello Stato. &Egrave; la prefigurazione di un <em>altro Stato<\/em>: non pi&ugrave; lontano e nemico dei lavoratori, ma organizzatore ed espressione della loro forza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/li>\n<p><\/ol>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una simile giunta sarebbe, a tutti gli effetti, un organo di potere degli sfruttati contro sfruttatori. Per questo costituirebbe di per s&eacute; un fattore di richiamo per i lavoratori di tutta Italia e un atto di ribellione contro le classi dirigenti nazionali e internazionali. Sarebbe un passo in direzione di una alternativa generale a livello nazionale, uno strumento di lotta per un governo dei lavoratori in tutta Italia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tutti i problemi sociali dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, cos&igrave; come di ogni altra citt&agrave;, possono essere risolti compiutamente solo su scala nazionale ed internazionali. Lottare a Napoli per questa prospettiva generale di svolta non significa evitare di parlare dei problemi particolari della citt&agrave;. Non &egrave; &ldquo;parlar d&#8217;altro&rdquo;: &egrave; al contrario l&#8217;unico modo coerente di battersi per gli obiettivi e le esigenze dei lavoratori. Fuori da questa prospettiva generale, cio&egrave; necessariamente di portata nazionale, ogni forma di radicalismo municipale rischierebbe, contro una sua apparente &ldquo;concretezza&rdquo;, di rimuovere la reale possibilit&agrave; di soddisfacimento delle domande degli sfruttati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Peraltro, solo una <strong>lotta <\/strong><em><strong>radicale e generale<\/strong><\/em> per una alternativa anticapitalista pu&ograve; strappare risultati parziali e concreti, tanto sul piano nazionale quanto su quello locale. Le classi dominanti sono disposte a concedere qualcosa solo quando hanno paura di perdere tutto. Rivendicare &ldquo;tutto&rdquo; &egrave; l&#8217;unico modo concreto per strappare qualcosa. E, viceversa, respingere una prospettiva di lotta radicale &egrave; il modo sicuro per non ottenere niente, e dunque di continuare ad arretrare lungo una discesa senza fondo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per questo ci rivolgiamo a tutti gli operai, ai lavoratori, gli sfruttati e oppressi di questa citt&agrave;, alle persone pi&ugrave; combattive, pi&ugrave; generose, pi&ugrave; coscienti, ai disoccupati, alle casalinghe, ai pensionati, ai giovani per dire loro la cosa pi&ugrave; semplice: <strong>uniamo le nostre forze per un governo dei lavoratori e della povera gente a Napoli. <\/strong>Anche attraverso il voto: perch&eacute; ogni voto al PCL rafforzerebbe questa prospettiva. Ma soprattutto al di l&agrave; del voto, nei luoghi di lavoro, nelle strade, nelle piazze: perch&eacute; l&igrave; si decider&agrave; chi comanda e chi obbedisce nella societ&agrave; italiana. Noi vogliamo che al posto di comando vadano finalmente i lavoratori. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lavorare in ogni lotta e in ogni occasione &egrave; il nostro impegno quotidiano. La campagna elettorale &egrave; solo un campo per il nostro lavoro, uno strumento in pi&ugrave; per rivolgerci a coloro per cui lottiamo. Un nostro eletto, in qualsiasi sede istituzionale, sarebbe solo un rappresentante di questa battaglia, in un rapporto indissolubile con le ragioni e le aspirazioni di tutti gli oppressi. Un eletto dei lavoratori, al loro servizio, per una societ&agrave; alternativa; non una pedina di chi avversa i lavoratori a difesa della societ&agrave; capitalistica, come troppe volte &egrave; successo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Napoli, 04\/12\/2015<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &ndash; Sezione di Napoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Partito Comunista dei Lavoratori partecipa alle elezioni comunali di Napoli con un punto di vista alternativo: quello dei lavoratori, degli operai, dei nativi e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-65860","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65860","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65860"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65860\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}