{"id":65953,"date":"2016-06-28T00:00:00","date_gmt":"2016-06-28T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/06\/28\/elezioni-in-spagna-ubriacature-governiste-e-inciampi-marxisti\/"},"modified":"2016-06-28T00:00:00","modified_gmt":"2016-06-28T00:00:00","slug":"elezioni-in-spagna-ubriacature-governiste-e-inciampi-marxisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/06\/28\/elezioni-in-spagna-ubriacature-governiste-e-inciampi-marxisti\/","title":{"rendered":"Elezioni in Spagna: ubriacature governiste e inciampi &#8220;marxisti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Lottare contro l&#8217;interclassismo e la sottomissione alla borghesia, caratteristiche di Podemos, &egrave; compito fondamentale dei marxisti, cos&igrave; come la costruzione di un partito autenticamente classista e rivoluzionario.<br \/>\n<br \/>Il governo dei lavoratori non pu&ograve; passare attraverso la vittoria nelle elezioni politiche borghesi.<br \/>\n<br \/>Il governo dei lavoratori sar&agrave; la dittatura della stragrande maggioranza su pochi sfruttatori, instaurata dopo l&#8217;abbattimento dello Stato in mano ai capitalisti, o non sar&agrave;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3703_PODEMOS.jpg\" alt=\"3703_PODEMOS.jpg\" \/><br \/>\n&laquo;Soltanto dei mascalzoni o dei semplicioni possono credere che il proletariato debba prima conquistare la maggioranza alle elezioni effettuate sotto il giogo della borghesia, sotto il giogo della schiavit&ugrave; salariata, e poi conquistare il potere. &Egrave; il colmo della stupidit&agrave; o dell&rsquo;ipocrisia; ci&ograve; vuol dire sostituire alla lotta di classe e alla rivoluzione le elezioni fatte sotto il vecchio regime, sotto il vecchio potere.&raquo;<\/p>\n<p>Lenin, Saluto ai comunisti italiani, francesi e tedeschi, 10 ottobre 1919<\/p>\n<p>Si sono tenute due giorni fa in Spagna le elezioni per le Cortes Generales. Rispetto alle elezioni dello scorso 20 dicembre (alle quali &egrave; seguito uno stallo politico, mancando una maggioranza parlamentare solida), il Partito Popolare di Rajoy esce rafforzato, mentre la giovane forza &ldquo;civica&rdquo; di destra Ciudadanos e il PSOE perdono seggi. La capacit&agrave; del PP di confermare e ampliare il proprio bacino elettorale mentre continua a promuovere le politiche di lacrime e sangue come da copione della grande borghesia e delle linee-guida UE, fa risaltare ancora di pi&ugrave; la &ldquo;sorpresa&rdquo; di queste elezioni: il mancato sorpasso di Podemos (presentatasi come &ldquo;Unidos Podemos&rdquo;) rispetto al PSOE (partito &ldquo;socialista&rdquo;), anch&#8217;esso ampiamente screditato e coinvolto nelle politiche padronali di austerit&agrave;. Nonostante la fusione con la vecchia sinistra riformista di Izquierda Unida, Podemos &egrave; passata dal 20,7% al 21,1% di voti nell&#8217;arco di sei mesi. Continua dunque il clima di incertezza che aveva caratterizzato questi ultimi sei mesi.<br \/>\n<br \/>Un clima che non potr&agrave; durare molto a lungo, visto che la funzione centrale del governo statale e del parlamento non &egrave; certo quella di dibattere all&#8217;infinito tra opposte fazioni della classe dominante, ma quella di garantire un generale assetto politico e giuridico favorevole al capitalismo, cio&egrave; a garantire il diritto al profitto e allo sfruttamento da parte di padroni piccoli e grandi, banchieri e industriali.<\/p>\n<p>In questo quadro, si pone la necessit&agrave; politica di un governo &ldquo;di larghe intese&rdquo; fra PSOE, PP e Ciudadanos, oppure fra PSOE, Podemos e partiti minori regionali. Si tratterebbe rispettivamente di un governo &ldquo;di destra&rdquo; e &ldquo;di sinistra&rdquo; borghesi. A fronte della confusione nell&#8217;analisi politica generale e nel giudizio su Podemos, &egrave; bene rimarcare che questo partito, pur avendo catalizzato importanti forze provenienti dalle ultime grandi mobilitazioni del movimento operaio spagnolo, &egrave; una forza nata all&#8217;insegna dell&#8217;interclassismo, della fedelt&agrave; allo status quo politico (con tanto di omaggi al Re e alle forze armate di tradizione franchista), dell&#8217;esplicito rigetto del comunismo e della tradizione della democrazia operaia basata sul centralismo democratico. Un partito &ldquo;liquido&rdquo;, che vanta formalmente numeri di massa, ma che ha condotto una campagna elettorale insignificante. Questo &egrave; quanto sono costretti ad ammettere anche coloro che pi&ugrave; fortemente hanno appoggiato Unidos Podemos, come la IMT (International Marxist Tendency), di cui &egrave; sezione italiana Sinistra Classe Rivoluzione (1).<\/p>\n<p>In tal senso, proprio la IMT, come spesso succede quando si approccia a forze politiche riformiste &ldquo;di sinistra&rdquo;, si &egrave; caratterizzata per un&#8217;esaltazione del ruolo politico di Podemos e del suo capo Pablo Iglesias, prendendo come al solito una cantonata anche sul piano del mero appoggio opportunistico a una forza politica di massa e in ascesa &ndash; l&#8217;ascesa pare gi&agrave; finita, ben prima di arrivare alla grande vittoria elettorale e al governo dello Stato spagnolo.<\/p>\n<p>Solo due settimane fa Alessandro Giardiello, dirigente di Sinistra Classe Rivoluzione, ci indicava che &ldquo;la Spagna svolta a sinistra&rdquo; (2). C&#8217;era forse stata un&#8217;improvvisa ondata di lotte operaie e studentesche, come sta accadendo in Francia? Si era fatto un passo avanti nelle esperienze di organizzazione dei lavoratori, nella costruzione di comitati operai di base, o nella costruzione di un fronte unico di lotta del movimento operaio? Nulla di tutto questo: si era semplicemente compattata, in vista delle elezioni, tutta una pletora di partiti e realt&agrave; associative &ldquo;di sinistra&rdquo;, raccolti intorno a Podemos e a Iglesias, con lo scopo di tentare l&#8217;assalto alla diligenza del parlamento spagnolo, sperando in un risultato brillante &#8211; il sorpasso dei socialisti &#8211; con il quale potersi finalmente sedere in qualche modo da pari a pari al tavolo coi padroni e con i partiti borghesi tradizionali. Se questa &egrave; dunque da intendersi come la &#8220;svolta a sinistra&#8221; (pi&ugrave; di Podemos che della Spagna, in realt&agrave;), bisognerebbe per lo meno riconoscere che essa si &egrave; prodotta a partire da una precedente svolta a destra (di Podemos). Quella, cio&egrave;, che ad aprile aveva portato nientemeno che alla proposta al PSOE della formazione di un governo comune. Proposta appoggiata entusiasticamente dalla IMT, e che forse non molta fortuna ha portato a Podemos, stando ai risultati elettorali. <\/p>\n<p>Per ottenere il nuovo cartello elettorale (Unidos Podemos), lo riconosce anche Giardiello seppure con toni molto concilianti, Iglesias e la sua corte hanno dovuto abdicare a un po&#8217; del loro potere assoluto su Podemos per permettere una certa spinta &ldquo;dal basso&rdquo;, dalle assemblee di base e dalle tante realt&agrave; locali pronte a sostenere Iglesias come candidato premier. Pur rimanendo, ovviamente, lontani dalla tradizione centralista democratica.<\/p>\n<p>Quella che non &egrave; stata sicuramente la svolta a sinistra della Spagna, oltre a indicare forse che la parabola di Podemos ha gi&agrave; incominciato la sua parte discendente, a causa della progressiva e sempre pi&ugrave; accentuata moderazione dei toni e dei contenuti della sua politica, dovrebbe confermare ancora una volta che non &egrave; il caso, specie da parte dei &ldquo;marxisti&rdquo;, di alimentare alcuna illusione governista, alcuna scorciatoia per la presa del potere da parte della classe lavoratrice.<br \/>\n<br \/>In questo senso, se la IMT rivendica astrattamente l&#8217;obiettivo del potere dei lavoratori, essa ricade ciclicamente nell&#8217;abitudine viziosa di sostenere acriticamente non tanto i processi delle polarizzazioni a sinistra frutto della crisi del sistema capitalistico e di lunghi cicli di lotta, quanto gli stessi attori e partiti che capitalizzano tale polarizzazione per ricondurla a una politica interclassista e compatibile con la dittatura dei capitalisti sull&#8217;intera societ&agrave;.<br \/>\n<br \/>&Egrave; il caso dell&#8217;esaltazione di Pablo Iglesias e di Podemos che, anzich&eacute; lavorare per un consolidamento e un allargamento dell&#8217;organizzazione e della coscienza politica dei lavoratori in quanto tali, e della loro mobilitazione conflittuale contro lo Stato borghese e contro i capitalisti, hanno cercato semplicemente di ritagliarsi uno spazio &ldquo;a sinistra&rdquo; nella politica borghese spagnola, sfruttando la compromissione del PSOE. Non &egrave; un caso che i partiti riformisti tradizionali spagnoli, PCE in testa, abbiano finito coll&#8217;essere irresistibilmente attratti da Podemos, forza che, in linea con i riformisti di ieri, non solo non propone politiche realmente anticapitaliste, ma lavora coscientemente e dichiaratamente per ricomporre la frattura della crisi sociale e della crisi di regime spagnolo (&#8220;la seconda transizione&#8221;, dopo quella post-franchista) su un terreno sociale e politico sottratto a qualsiasi influenza della classe lavoratrice che possa mettere in questione i rapporti di potere, statali e sovranazionali (accettazione della UE capitalista e delle sue istituzioni), che caratterizzano la societ&agrave; capitalista. Cos&igrave; come non &egrave; un caso che, in un momento di grande &ldquo;radicalit&agrave;&rdquo;, Iglesias abbia prospettato Podemos come forza &ldquo;socialdemocratica&rdquo;: rispetto alla sua solita litania contro la (vecchia) sinistra e soprattutto contro il comunismo e i comunisti (con le solite accuse di dogmatismo e settarismo verso chi anche solo sembri rivoluzionario, da bravo erede&hellip; di Berlinguer, pi&ugrave; che da &ldquo;gramsciano&rdquo;, come egli si definisce), questo &egrave; il massimo della rottura e della opposizione che Iglesias e i suoi concepiscono: assumere il ruolo di stampella ortopedica della societ&agrave; capitalista e di demiurgo salvifico del conflitto di classe, oltretutto fuori tempo massimo, in un periodo di crisi dove le briciole riformiste da concedere agli sfruttati sono ormai esaurite.<\/p>\n<p>In conclusione, Giardiello afferma che &ldquo;prendere il governo oggi &egrave; solo il primo passo per prendere il potere domani&rdquo;: quale rovesciamento dell&#8217;intera tradizione del marxismo rivoluzionario e del trotskismo, a cui pure Giardello formalmente ancora si richiama!<br \/>\n<br \/>Alimentare l&#8217;illusione che un governo &ldquo;di sinistra&rdquo; eletto tramite elezioni (tra l&#8217;altro, questa volta con un&#8217;affluenza inferiore al 70%) possa nazionalizzare, sotto il controllo dei lavoratori (!), banche e grandi imprese, significa semplicemente negare la realt&agrave; dello Stato borghese come organizzazione politica e militare posta sempre e comunque, in ultima istanza, a difesa dei capitalisti. &ldquo;Una societ&agrave; basata su consigli democraticamente eletti dal basso&rdquo; non potr&agrave; mai costituirsi a partire dalla fedelt&agrave; allo Stato borghese e dall&#8217;interclassismo: illudere i lavoratori in questo senso &egrave; una grave colpa politica, cos&igrave; come lo &egrave; l&#8217;abbandono della necessit&agrave; di un partito di classe rivoluzionario, autonomo dal riformismo e dalle sue tante reincarnazioni e varianti che stiamo conoscendo in questi anni. La lotta per una societ&agrave; libera dal capitale non potr&agrave; mai fare a meno della direzione dei marxisti rivoluzionari, ci&ograve; che richiede la loro piena indipendenza politica ed organizzativa.<\/p>\n<p>Il governo dei lavoratori sar&agrave; la dittatura della stragrande maggioranza su pochi sfruttatori, instaurata dopo l&#8217;abbattimento dello Stato in mano ai capitalisti, o non sar&agrave;. Rimuovere questa colonna portante significa far crollare l&#8217;edificio del marxismo. Significa rinnegare il programma politico di Marx, Engels, Lenin e Trotsky.<\/p>\n<p>(1)  http:\/\/www.marxist.com\/the-spanish-elections-a-poisoned-chalice-for-the-ruling-class.htm<\/p>\n<p>(2)  http:\/\/www.rivoluzione.red\/la-spagna-svolta-a-sinistra\/<\/p>\n<p>Giacomo Turci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lottare contro l&#8217;interclassismo e la sottomissione alla borghesia, caratteristiche di Podemos, &egrave; compito fondamentale dei marxisti, cos&igrave; come la costruzione di un partito autenticamente classista&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-65953","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65953"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65953\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}