{"id":65969,"date":"2016-07-13T00:00:00","date_gmt":"2016-07-13T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/07\/13\/cronaca-di-un-disastro-annunciato\/"},"modified":"2016-07-13T00:00:00","modified_gmt":"2016-07-13T00:00:00","slug":"cronaca-di-un-disastro-annunciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/07\/13\/cronaca-di-un-disastro-annunciato\/","title":{"rendered":"Cronaca di un disastro annunciato"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3720_Puglia.jpg\" alt=\"3720_Puglia.jpg\" \/><br \/>\nLo scontro tra i due treni tra Andria a Corato &egrave; solo uno dei tanti paradigmi del fallimento del sistema capitalistico.<\/p>\n<p>La tratta lungo la quale i due treni si sono scontrati &egrave; gestita, grazie ad un contratto di servizio stipulato con la Regione Puglia, dalla societ&agrave; privata Ferrotramviaria Spa, guidata da Gloria Maria Pasquini, sorella del &ldquo;conte&rdquo; Enrico Maria Pasquini. La famiglia Pasquini controlla la societ&agrave; al 61,36% con una pi&ugrave; piccola quota, il 12.7 % intestato a Clara Nasi, discendente della famiglia Agnelli.<br \/>\n<br \/>Il &ldquo;conte&rdquo; Enrico ha  a lungo operato sulla piazza di Roma attraverso la sua fiduciaria italiana, la Amphora, sede a Roma, in via Winckelmann, lo stesso indirizzo della Ferrotramviaria Spa. Sulle attivit&agrave; di Amphora ha indagato a lungo la Procura della repubblica di Roma, oltre al Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza . Gli investigatori, nel corso della lunga inchiesta, hanno scoperto un &ldquo;giro&rdquo; di trasferimenti di capitali in nero tra l&#8217;Italia e vari paradisi fiscali e penali. <\/p>\n<p>La Ferrotramviaria S.P.A. &egrave; proprietaria dei treni e dell&rsquo;infrastruttura ferroviaria per un tratto di  83 chilometri che si estende da Bari sino a Barletta; 43 km del percorso, quelli lungo i quali si &egrave; verificata la tragedia del 12 luglio, sono da sempre a binario unico,  nonostante gli innumerabili miliardi accumulati dalla Ferrotramviaria nel corso della sua storia e mai reinvestiti dall&#8217;azienda nel miglioramento delle infrastrutture, ad esempio per il raddoppio dei binari. D&#8217;altra parte: per quale ragione dovrebbe mai interessare a un &ldquo;conte&rdquo; (o alla sua sorellina) la vita di questi proletari che tutte le sante mattine devono prendere i suoi treni per sfamare le loro famiglie? Per quale ragione dovrebbe mai interessare a un &ldquo;conte&rdquo; (o alla sua &ldquo;sorellina&rdquo;) la vita di tutti quegli studenti che ogni giorno devono utilizzare il suo trenino per conquistare un titolo di studio con cui diventeranno gli sfruttati del sistema salariato domani?<br \/>\n<br \/>Per quale ragione il &ldquo;conte&rdquo; o la sua sorellina (la &ldquo;contessina&rdquo;) dovrebbero spendere i loro immensi profitti e  i denari pubblici che annualmente regala loro la regione Puglia per mettere in sicurezza la tratta Bari-Barletta? Ma che muoiano questi proletari, per di pi&ugrave; meridionali e sottosviluppati.<\/p>\n<p> Ed &egrave; cos&igrave; che la stampa borghese si accanisce alla ricerca del lavoratore colpevole, cercando di capire se &egrave; stato il macchinista che non ha risposto alla telefonata del capistazione  o al contrario il capistazione che non ha telefonato al macchinista per avvisarlo che un treno gli stava arrivando in faccia. Ma &egrave; roba da matti! Nel 2016, in epoca di totale automatizzazione dei sistemi ferroviari, si cerca ancora di sviare le responsabilit&agrave; dal vero e unico assassino dei viaggiatori pugliesi: il sistema capitalistico. Al contrario, perseguendo la logica perversa e criminale dei loro padroni, i giornalisti si affannano ad addossare ai lavoratori la colpa della tragedia e si guardano bene dal puntare l&#8217;indice verso gli unici responsabili della catastrofe, quei padroni che lanciano due treni l&#8217;uno contro l&#8217;altro ad alta velocit&agrave; su un unico binario, solo per non reinvestire parte dei loro strabilianti profitti nella realizzazione di un doppio binario.<\/p>\n<p>Come Partito Comunista dei Lavoratori siamo solidali con le famiglie delle vittime di questo disastro annunciato. Ma noi non piangiamo lacrime di coccodrillo: a differenza di quei governanti che ora fingono di affannarsi alla ricerca del colpevole e magari sperano di poter addossare le responsabilit&agrave; alla fatalit&agrave; o all&#8217;errore umano di un lavoratore, noi sappiamo chi &egrave; il responsabile di questo disastro. Questo disastro &egrave; l&#8217;ennesimo frutto marcio di un sistema sociale che tende a massimizzare i profitti di pochi parassiti a danno della vita dei lavoratori. Questo disastro &egrave; l&#8217;ennesimo frutto marcio di quel sistema sociale che viene difeso a spada tratta da quegli stessi governanti che in queste ore piangono le lacrime di coccodrillo. <\/p>\n<p>Nel dolore di queste ore, i lavoratori e gli studenti pugliesi hanno una  importante lezione da apprendere: siamo carne da macello nell&#8217;ingranaggio della macchina borghese. I nostri sogni, le nostre vite, la nostra quotidiana fatica per cercare di ritagliarci uno spazio dignitoso in questa societ&agrave; sono messi quotidianamente a rischio da un sistema che ha un unico obiettivo: quello di far arricchire un pugno di parassiti sul nostro lavoro e sulla nostra pelle. La vita di decine di migliaia di lavoratori pugliesi che quotidianamente sono costretti a viaggiare l&#8217;uno contro l&#8217;altro su uno stesso binario non conta nulla in questo sistema. L&#8217;unico dio &egrave; il profitto dei &ldquo;conti&rdquo; e delle &ldquo;contessine&rdquo;.<\/p>\n<p>Ma non &egrave; pi&ugrave; il tempo di scandalizzarsi. Quello che accade tutti i giorni, in Puglia e in tutto il mondo, &egrave; semplicemente il prodotto di una societ&agrave; che persegue la folle logica della guerra tra capitali e della guerra che il capitalismo conduce contro i suoi sfruttati. <\/p>\n<p>Come Partito Comunista dei Lavoratori rivendichiamo l&#8217;esproprio, sotto il controllo dei lavoratori, delle infrastrutture ferroviarie e dei treni della tratta Bari-Barletta, assieme all&#8217;esproprio dei profitti della Ferrotramviaria S.P.A e il loro riutilizzo per la messa in sicurezza della tratta Bari-Barletta.<br \/>\n<br \/>Solo abolendo il sistema dei profitti, solo consentendo ai lavoratori di operare in condizioni di sicurezza, queste catastrofi possono essere evitate. Ma per fare questo &egrave; necessario che i lavoratori concentrino nelle loro mani le leve del potere, spazzando via, una volta per tutte, i parassiti e i loro governanti.<\/p>\n<p>Salvatore de Lorenzo &#8211; Coordinatore regionale del Partito Comunista dei Lavoratori, Puglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scontro tra i due treni tra Andria a Corato &egrave; solo uno dei tanti paradigmi del fallimento del sistema capitalistico. 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