{"id":66038,"date":"2016-09-27T00:00:00","date_gmt":"2016-09-27T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/09\/27\/non-vogliamo-fertilit-e-procreazione-come-destino-il-diritto-di-decidere-della-nostra-vita-nostro\/"},"modified":"2016-09-27T00:00:00","modified_gmt":"2016-09-27T00:00:00","slug":"non-vogliamo-fertilit-e-procreazione-come-destino-il-diritto-di-decidere-della-nostra-vita-nostro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/09\/27\/non-vogliamo-fertilit-e-procreazione-come-destino-il-diritto-di-decidere-della-nostra-vita-nostro\/","title":{"rendered":"Non vogliamo fertilit&agrave; e procreazione come destino. Il diritto di decidere della nostra vita &egrave; nostro"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3789_fertility-day.jpg\" alt=\"3789_fertility-day.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Sono molteplici i motivi per cui abbiamo ritenuto ideologico, maschilista e pericoloso il Piano nazionale per la fertilit&agrave; promosso dal ministro della salute Beatrice Lorenzin (Nuovo Centrodestra). Nelle intenzioni del ministro il Piano avrebbe i seguenti obiettivi: <\/p>\n<p>&bull;\tInformare i cittadini sul ruolo della fertilit&agrave; nella loro vita, sulla sua durata e su come proteggerla evitando comportamenti che possono metterla a rischio;<br \/>\n<br \/>&bull;\tFornire assistenza sanitaria qualificata per difendere la fertilit&agrave;, promuovere interventi di prevenzione e diagnosi precoce al fine di curare le malattie dell&#8217;apparato riproduttivo e intervenire, ove possibile, per ripristinare la fertilit&agrave; naturale;<br \/>\n<br \/>&bull;\tSviluppare nelle persone la conoscenza delle caratteristiche funzionali della loro fertilit&agrave; per poterla usare scegliendo di avere un figlio consapevolmente ed autonomamente;<br \/>\n<br \/>&bull;\tOperare un capovolgimento della mentalit&agrave; corrente volto a rileggere la fertilit&agrave; come bisogno essenziale non solo della coppia ma dell&rsquo;intera societ&agrave;,  promuovendo un rinnovamento culturale in tema di procreazione;<br \/>\n<br \/>&bull;\tCelebrare questa rivoluzione culturale istituendo il &ldquo;Fertility day&rdquo;, giornata nazionale di informazione e formazione sulla fertilit&agrave;, dove la parola d&rsquo;ordine sar&agrave; scoprire il &ldquo;prestigio della maternit&agrave;&rdquo;. (1)<\/p>\n<p>In queste ultime settimane si sono levate molte voci contrarie alla campagna pro-fertilit&agrave; che hanno criticato diversi aspetti politici del Piano nonch&eacute; le discutibili scelte comunicative che avrebbero dovuto pubblicizzare il &ldquo;Fertility day&rdquo; (giornata dedicata alla informazione e alla formazione sulla fertilit&agrave;) del 22 settembre scorso.<\/p>\n<p>La campagna pubblicitaria infatti si &egrave; caratterizzata per cialtroneria e ambiguit&agrave;, tingendosi di toni razzisti (2) e sessisti e rivolgendosi in modo assillante soprattutto alle donne: trattandole alla stregua di egoiste che mettono se stesse davanti al loro &ldquo;orologio biologico&rdquo; e al loro dovere nei confronti della comunit&agrave; e soprattutto al loro ruolo riproduttivo.<br \/>\n<br \/>Fra le varie contestazioni, la pi&ugrave; significativa &egrave; probabilmente quella che afferma che se in Italia non si fanno abbastanza figli &egrave; colpa della crisi economica, del precariato, della disoccupazione giovanile ecc. In una fase di erosione avanzata di diritti e di attacco ai salari dei lavoratori e delle lavoratrici viene giustamente ricordato a Lorenzin che i figli rappresentano un lusso.<\/p>\n<p>Questa prospettiva &egrave; sostanzialmente corretta, e coglie una delle principali contraddizioni di questa campagna; per&ograve; &egrave; anche una critica parziale e deve necessariamente essere integrata per mostrare tutti gli aspetti reazionari del progetto del ministro della salute.<\/p>\n<p>A nostro avviso il Piano pro-fertilit&agrave; &egrave; pericoloso specialmente poich&eacute; ripropone con forza e volgarit&agrave; &ndash; basti pensare alle scelte comunicative &ndash; l&rsquo;idea della procreazione come destino biologico e non come libera scelta del soggetto, e tenta di piegare la sessualit&agrave;, il corpo &ndash; in particolar modo quello della donna &ndash; e la sua storia alla sola funzione procreativa.<\/p>\n<p>La campagna richiama costantemente e in modo ambiguo al dovere morale &ndash; di fascistissima memoria &ndash; della coppia eterosessuale (non si accenna infatti a altre possibili famiglie) nei confronti della nazione; infatti, tralasciando completamente l&rsquo;importante ruolo assunto dalle popolazioni migranti in Italia negli ultimi anni, il Piano celebra il sodalizio fra la natalit&agrave; ed il mantenimento del welfare: c&rsquo;&egrave; bisogno di fare figli che un giorno vadano a lavorare perch&eacute; possano garantire il funzionamento del sistema. &Egrave; solo alla coppia eterosessuale e italiana che spetta l&rsquo;onere e l&rsquo;onore di procreare; non si accenna alla possibilit&agrave; di genitori single e meno che mai a coppie omosessuali. L&rsquo;essere fertile viene promosso come l&rsquo;unico modo per avere figli, trascurando altre possibili alternative quali l&rsquo;adozione, e le tecniche e i progressi della scienza medica, in questa visione distorta, sono piegati esclusivamente alla tutela della fertilit&agrave; della coppia.<\/p>\n<p>Insomma, l&rsquo;intera operazione &egrave; una celebrazione ideologica della famiglia &ldquo;naturale&rdquo; di matrice borghese, ed &egrave; tanto pi&ugrave; pericolosa se si tiene conto del contesto storico in cui si inserisce: viene sancito nuovamente e in modo malcelato quel sodalizio fra governo e Chiesa cattolica che rafforza le varie iniziative a cui abbiamo assistito in questo ultimo periodo quali manifestazioni delle &ldquo;sentinelle in piedi&rdquo; e Family day.<br \/>\n<br \/>Trasformando la fertilit&agrave; in un &ldquo;bene comune&rdquo; e la maternit&agrave; in un dovere nei confronti della comunit&agrave;, il Piano promosso dal ministro Lorenzin consolida di fatto le molteplici campagne e movimenti pro-life e antiabortisti, e legittima il privilegio (perch&eacute; di certo non si tratta di un &ldquo;diritto&rdquo;) dei tanti obiettori di coscienza che all&rsquo;interno di strutture sanitarie pubbliche ostacolano l&rsquo;accesso delle donne all&rsquo;interruzione della gravidanza.<br \/>\n<br \/>&Egrave; dunque una campagna ideologica di stampo democristiano costruita su ribaltamenti e ambiguit&agrave;: vi &egrave; ad esempio un martellamento costante e dai tratti parossistici, per cui la salute e il mantenimento di uno stile di vita &ldquo;corretto&rdquo; non sono finalizzati al benessere del singolo individuo in quanto tale ma alla preservazione del suo potere riproduttivo: il soggetto scompare, viene meno, e ci&ograve; che resta di lui &egrave; la sua fertilit&agrave; e la sua preservazione:<\/p>\n<p>&laquo;Fin dall&rsquo;adolescenza la funzione riproduttiva va difesa evitando stili di vita scorretti e cattive abitudini (come ad esempio il fumo di sigaretta e l&rsquo;alcool), particolarmente dannose per gli spermatozoi e per gli ovociti. &Egrave; essenziale inoltre evitare, fin dall&rsquo;infanzia, l&rsquo;obesit&agrave; e la magrezza eccessiva e la sedentariet&agrave;, oltre a fornire strumenti educativi ed informativi agli adolescenti per evitare abitudini che mettono a rischio di infezioni sessualmente trasmesse o gravidanze indesiderate [ibidem].&raquo;<\/p>\n<p>L&rsquo;obesit&agrave; e l&rsquo;anoressia &ndash; considerati alla stregua di comportamenti &ldquo;scorretti&rdquo; &ndash; vanno evitate perch&eacute; potrebbero mettere a rischio il potere riproduttivo dei soggetti, e non vanno analizzate e trattate come espressioni di disagio sociale. Tutte queste tematiche, che rappresentano aspetti preoccupanti della contemporaneit&agrave;, vengono rimossi dal ministro della salute (!) che si preoccupa invece di promuovere una campagna da cui l&rsquo;individuo ne esce espropriato del proprio corpo e limitato nella costruzione di s&eacute;, nella libera ricerca del piacere e del piacersi, e piegato al solo compito della procreazione &ldquo;per il bene della comunit&agrave;&rdquo;.<br \/>\n<br \/>Inoltre l&rsquo;assillante richiamo del Piano alla salute e alla sua tutela cozza nei fatti con i pesanti tagli alla sanit&agrave; portati avanti da questo come dai precedenti governi. Senza dimenticare inoltre che proprio questo impianto ideologico rafforza il sostrato culturale dei rapporti patriarcali tra uomini e donne, e dunque, in ultima istanza, legittima la violenza che sulle donne viene scatenata quando non rispondono al modello &ldquo;di servizio&rdquo; e si sottraggono al dominio maschile. <\/p>\n<p>A questa logica bigotta, opportunista e complice di un sistema oppressivo e patriarcale noi opponiamo con forza il nostro programma:<\/p>\n<p>&#8211; Lavorare meno, lavorare tutti, e redistribuire il lavoro esistente fra tutti e tutte a parit&agrave; di salario.<br \/>\n<br \/>L&rsquo;autonomia economica di ogni individuo rappresenta da un lato la rottura con il sistema capitalista fondato sul profitto e l&rsquo;espropriazione umana, dall&rsquo;altro &egrave; un principio fondamentale per garantire la costruzione libera della propria soggettivit&agrave; e del proprio percorso di vita, ed &egrave; dunque un presupposto indispensabile, specialmente per quanto riguarda le donne, per la liberazione dall&rsquo;oppressione familiare e dalla dipendenza dal marito. <\/p>\n<p>&#8211; La genitorialit&agrave; deve essere considerata una libera scelta fra altre possibili, e non un destino biologico e morale, un presunto dovere nei confronti della comunit&agrave;, n&eacute; tantomeno un privilegio &ldquo;naturale&rdquo; della coppia eterosessuale. Con questo spirito di superamento dell&rsquo;ideologia della famiglia &ldquo;tradizionale&rdquo; riconosciamo il diritto alla genitorialit&agrave; tanto al singolo individuo quanto alla coppia omosessuale. <\/p>\n<p>&#8211; Liberazione sessuale significa anche liberare la sessualit&agrave; dei soggetti dal destino ideologico della procreazione e della maternit&agrave;. &Egrave; per questo che l&rsquo;aborto deve essere libero e gratuito, e deve essere abolita l&rsquo;obiezione di coscienza. Inoltre, la contraccezione deve essere garantita a prezzi popolari.<\/p>\n<p>&#8211; La liberazione delle donne e delle minoranze sessuali e di genere si iscrive in un processo rivoluzionario di rottura con la morale e con l&rsquo;organizzazione economica e politica della societ&agrave; attuale, e dunque rivendichiamo come passaggio imprescindibile l&rsquo;abolizione unilaterale del Concordato fra Vaticano e Stato, l&rsquo;esproprio senza indennizzo di tutte le grandi propriet&agrave; immobiliari ecclesiastiche e in definitiva l&rsquo;abolizione di tutti i privilegi fiscali, giuridici, normativi, assicurati alla Chiesa cattolica, a partire dalla truffa dell&rsquo;8 per mille e dall&rsquo;insegnamento religioso confessionale nella scuola pubblica. <\/p>\n<p>Porteremo queste riflessioni e queste rivendicazioni in piazza il 26 novembre alla manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne, appuntamento a cui partecipiamo con le nostre posizioni indipendenti e con la volont&agrave; di promuovere la costruzione di un movimento delle donne realmente radicale e di opposizione all&rsquo;oppressione di genere e sessuale, cos&igrave; come di rottura con la propriet&agrave; privata come principio morale e organizzativo della societ&agrave; capitalista-patriarcale.<\/p>\n<p>Note<\/p>\n<p>(1) http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=2083<\/p>\n<p>(2) Emblematica in questo senso la locandina ufficiale della giornata Fertility day, in cui si invitano i cittadini ad evitare i &ldquo;cattivi compagni&rdquo; mostrando l&rsquo;immagine di una famiglia eterosessuale bianca e felice contrapposta a quella di un gruppo di persone straniere intente a drogarsi.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; Commissione contro le oppressioni di genere<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono molteplici i motivi per cui abbiamo ritenuto ideologico, maschilista e pericoloso il Piano nazionale per la fertilit&agrave; promosso dal ministro della salute Beatrice Lorenzin&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66038","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66038\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}