{"id":66050,"date":"2016-10-06T00:00:00","date_gmt":"2016-10-06T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/10\/06\/taranto-allarme-sulla-salute-dei-bambini-e-della-popolazione\/"},"modified":"2016-10-06T00:00:00","modified_gmt":"2016-10-06T00:00:00","slug":"taranto-allarme-sulla-salute-dei-bambini-e-della-popolazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/10\/06\/taranto-allarme-sulla-salute-dei-bambini-e-della-popolazione\/","title":{"rendered":"Taranto: allarme  sulla salute dei bambini e della popolazione"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3800_ilva20-20tumori20-202220ottobre202012.jpg\" alt=\"3800_ilva20-20tumori20-202220ottobre202012.jpg\" \/><br \/>\nQuesto &egrave; uno studio ordinato dal Centro Salute e Ambiente della Regione Puglia, in collaborazione con il dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, della Asl di Taranto, di Arpa Puglia e di Ares Puglia su 321.356 persone residenti tra il 1 gennaio 1998 ed il 31 dicembre 2010 nei comuni di Taranto, Massafra e Statte. <\/p>\n<p>La ricerca medico-statistica conferma il rischio per la salute degli abitanti dei quartieri limitrofi all&rsquo;acciaieria, rispetto a chi vive in zone pi&ugrave; lontane e meno soggette al rischio di polveri sottili Pm10 e anidride solforosa.<br \/>\n<br \/> Dal 1965 ai giorni nostri  si riscontrano +24% ricoveri per malattie respiratorie dei bambini da 0 a 14 anni residenti nel quartiere Tamburi, +26% nel quartiere Paolo VI, inoltre l&rsquo;esposizione alle polveri  &egrave; ritenuta responsabile di un +4% di mortalit&agrave;, in particolare +5% mortalit&agrave; per tumore polmonare, +10% per infarto del miocardio.<br \/>\n<br \/>Questi dati sono confrontati con la media nazionale.<\/p>\n<p>Ippazio Stefan&ograve;, Il sindaco di Taranto, ha messo le mani avanti:&rdquo;Qualora fossero confermati i dati allarmanti sullo stato di salute della popolazione, non posso far altro che difendere la salute dei cittadini e fermare lo stabilimento&rdquo;.<br \/>\n<br \/>Ancora una volta in nome del profitto, si cerca di scaricare tutto il peso della distruzione del territorio e dell&rsquo; aggressivit&agrave; della nocivit&agrave; sulle fasce pi&ugrave; deboli e poco difese della popolazione. I lavoratori dell&rsquo; ILVA possono essere protagonisti del loro futuro. Il loro controllo diretto sulle scelte future per la salute della popolazione &egrave; l&rsquo; unica soluzione possibile come abbiamo rilanciato con forza  in questi anni. Solo la forte lotta di classe contro lo sfruttamento selvaggio dei padroni dell&rsquo; ILVA pu&ograve; ridare un futuro dignitoso alla popolazione di Taranto e dei quartieri vicini agli stabilimenti. <\/p>\n<p>Il modo per vincere &egrave; quello che indicavamo gi&agrave; nel 2013:<br \/>\n<br \/>http:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=3101 (Marco Ferrando) 19 Gennaio 2013<\/p>\n<p>Espropriare la propriet&agrave; Riva, senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori, &egrave; l&#8217;unico modo di conciliare a Taranto lavoro e salute.<br \/>\n<br \/>Non si pu&ograve; chiudere la fabbrica, buttando sul lastrico i lavoratori. Ma neppure si pu&ograve; affidare a un padrone criminale il necessario risanamento della produzione e dell&#8217;ambiente: perch&egrave; significa di fatto consentirgli di perpetuare il crimine dietro la foglia di fico di &ldquo;impegni&rdquo; e &ldquo;promesse&rdquo; di carta&hellip;..<br \/>\n<br \/>I fatti dimostrano che l&#8217;unica vera soluzione del dramma dell&#8217;Ilva &egrave; quella avanzata in questi mesi dal nostro partito:<br \/>\n<br \/>Nazionalizzare l&#8217;azienda sotto controllo operaio.<br \/>\n<br \/>Garantire tutti i posti di lavoro.<br \/>\n<br \/>Promuovere, sotto il controllo dei lavoratori, il risanamento della produzione e la bonifica dell&#8217;ambiente esterno alla fabbrica: coinvolgendo i comitati di quartiere e le competenze scientifiche e tecniche necessarie.<br \/>\n<br \/>Finanziare il risanamento e la bonifica con i profitti realizzati dal padrone criminale; con l&#8217;esproprio dei suoi patrimoni immobiliari e finanziari; con un fondo ricavato dalla necessaria soppressione dei trasferimenti pubblici alle imprese private.<br \/>\n<br \/>Assicurare a tutti i lavoratori dell&#8217;Ilva e dell&#8217;indotto la piena continuit&agrave; dello stipendio, anche in caso di sospensione temporanea della produzione per esigenze di risanamento ambientale&hellip;.&hellip;. Unire le ragioni del lavoro e della salute &egrave; possibile e necessario. Ma solo sul terreno anticapitalistico.<br \/>\n<br \/>La lotta per una soluzione anticapitalistica del dramma dell&#8217;Ilva &egrave; inseparabile dalla lotta per un governo dei lavoratori. L&#8217;unico possibile governo amico: l&#8217;unico che possa espropriare padron Riva e porre sotto controllo operaio l&#8217;insieme della siderurgia italiana.<\/p>\n<p>2016:<br \/>\n<br \/>Collegare la lotta con gli altri stabilimenti ILVA e verso una vertenza generale<\/p>\n<p>http:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=5200 ( Cristian Briozzo ) 26 Settembre 2016<br \/>\n<br \/>sull&rsquo; ILVA di Genova<\/p>\n<p>&hellip;..Ai lavoratori non &egrave; dato sapere proprio nulla del loro futuro, sia esso nel bene o sia esso nel male. Intanto devono pure subire le beghe collaterali tra chi vuole fare speculazioni e soldi facili sui meccanismi di compensazione ambientale (Societ&agrave; per Cornigliano) e chi vuole togliersi dalle mani la gestione delle acciaierie ILVA che metterebbero in mostra l&#8217;assoluta assenza di un qualsiasi piano industriale e pi&ugrave; genericamente produttivo e occupazionale, non solo per quel settore, ma per l&#8217;intera economia italiana (Governo e Stato). Chi ne paga le conseguenze come sempre sono i lavoratori e le lavoratrici e i quartieri proletari che da quelle realt&agrave; produttive hanno sempre dipeso, nel bene e nel male.<br \/>\n<br \/>Se la crisi industriale ed economica arriva a colpire anche un colosso come quello dell&#8217;ILVA che pare soccombere di fronte alla concorrenza spietata entro le regole del mercato e del profitto non resta realmente che l&#8217;organizzazione del conflitto di classe che ponga, davvero, l&#8217;alternativa del controllo da parte degli stessi lavoratori dell&#8217;intera societ&agrave;&hellip;.<br \/>\n<br \/>&hellip;.Assieme a questo, sul piano pi&ugrave; particolare della questione ILVA va rivendicata, secondo noi, l&#8217;unica misura che possa porre la direzione della lotta in senso contrario al continuo affidarsi alla benevolenza di questo o quel padrone, ossia, la nazionalizzazione sotto controllo operaio, accompagnata dal vero e proprio &#8220;esproprio senza indennizzo&#8221;. Anzi, a questo punto si rende sempre pi&ugrave; evidente la necessit&agrave; della requisizione alla famiglia Riva di beni, propriet&agrave; e liquidit&agrave; per gli almeno 8 miliardi di euro, stima al ribasso in cui sono stati calcolati danni ambientali, profitti fondati su inquinamento e morte, irregolarit&agrave; nella sicurezza e nella salubrit&agrave; sul lavoro negli stabilimenti, appropriazioni indebite di milioni di euro di finanziamenti pubblici illeciti e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta. Il tutto per garantire una riconversione industriale e produttiva che garantisca la continuit&agrave; dei livelli occupazionali e salariali; l&#8217;abbattimento dei livelli di inquinamento attraverso nuove tecnologie di lavorazione dell&#8217;acciaio e le bonifiche delle zone smantellate oltre al risanamento delle aree inquinate e del tessuto urbano e sociale di Cornigliano. <\/p>\n<p>La lotta che fino ad oggi i lavoratori dell&#8217;ILVA hanno portato avanti ha un qualcosa di eroico. Ora i lavoratori devono capire che proprio loro, considerato il settore strategico di cui sono le fondamenta e gli interessi che si muovono sulle loro teste, possono imporre una nuova direzione e una nuova radicalit&agrave; alle lotte dei lavoratori di tutta Italia e unirsi alla resistenza dei lavoratori francesi.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>&hellip;.Unire le ragioni del lavoro e della salute &egrave; possibile e necessario. Ma solo sul terreno anticapitalistico.<br \/>\n<br \/>La lotta per una soluzione anticapitalistica del dramma dell&#8217;Ilva &egrave; inseparabile dalla lotta per un governo dei lavoratori. L&#8217;unico possibile governo amico: l&#8217;unico che possa espropriare padron Riva e porre sotto controllo operaio l&#8217;insieme della siderurgia italiana. (Marco Ferrando 19 Gennaio 2013 )<\/p>\n<p>Commissione Ambiente<br \/>\n<br \/>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo &egrave; uno studio ordinato dal Centro Salute e Ambiente della Regione Puglia, in collaborazione con il dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66050","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66050"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66050\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}