{"id":66129,"date":"2016-11-27T00:00:00","date_gmt":"2016-11-27T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/11\/27\/la-morte-di-fidel-castro\/"},"modified":"2016-11-27T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-27T00:00:00","slug":"la-morte-di-fidel-castro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2016\/11\/27\/la-morte-di-fidel-castro\/","title":{"rendered":"La morte di Fidel Castro"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3862_IMG_8393.JPG\" alt=\"3862_IMG_8393.JPG\" \/><br \/>\n<br \/>Fidel Castro &egrave; deceduto a Cuba all&rsquo;et&agrave; di novant&#8217;anni. Suo fratello Raul ha annunciato la scomparsa con un messaggio televisivo.<br \/>\n<br \/>Nel 2006 Fidel Castro ha subito un intervento chirurgico di urgenza; i conseguenti esiti della patologia lo porteranno a lasciare prima temporaneamente, poi nel 2008 definitivamente la direzione del potere politico al fratello Raul Castro, nominato Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri. Fidel Castro ha comunque mantenuto un ruolo di indirizzo attraverso i suoi articoli sul Granma, il giornale del Partito Comunista Cubano, in cui interveniva sui principali eventi di politica interna e internazionale.<\/p>\n<p>Per circa mezzo secolo Fidel Castro ha occupato la presidenza di Cuba, nel corso della quale ha suscitato una feroce ostilit&agrave; da parte dell&rsquo;imperialismo (oltre 600 attentati alla sua vita organizzati dalla CIA), ma anche ammirazione da gran parte delle sinistre mondiali e dei popoli oppressi per essere riuscito assieme a Che Guevara e Camilo Cienfuegos a rovesciare, grazie al sostegno delle masse contadine e allo sciopero generale all&rsquo;Avana, la dittatura di Fulgencio Batista; per aver costruito il primo Stato operaio, seppur deformato, a poche miglia dagli Stati Uniti d&rsquo;America e, inoltre, per aver guidato la resistenza contro il &#8216;blocco&#8217; e i tentativi di rovesciare il regime uscito dalla rivoluzione del 1959.<\/p>\n<p>Il &#8216;Movimiento 26 de Julio&#8217; non aveva un programma socialista, ma di democrazia borgese progressista. Fidel Castro era infatti un democratico borghese, e fin dall&rsquo;inizio ha lottato per mantenere la borghesia all&rsquo;interno del governo, ma &egrave; stato costretto a rompere con la borghesia liberale e l&rsquo;imperialismo. Il carattere socialista della rivoluzione, infatti, &egrave; stato proclamato nel 1961 in risposta alle provocazioni statunitensi, dopo la sconfitta da parte delle milizie popolari cubane del tentativo di invasione degli esuli cubani, armati dall&rsquo;imperialismo, alla Baia dei Porci.<br \/>\n<br \/>La rivoluzione aveva spezzato lo Stato borghese, l&rsquo;esercito di Batista era stato liquidato, l&rsquo;esercito ribelle formato da contadini poveri, braccianti agricoli e operai in armi ha spinto la rivoluzione ad andare avanti, a procedere nell&rsquo;espropriazione della borghesia nazionale, della grande propriet&agrave; terriera e del capitale straniero che controllava l&rsquo;Isola. Le stesse condizioni materiali, oltre che quelle politiche, mettevano in evidenza come le rivendicazioni democratiche, quali la riforma agraria e l&rsquo;indipendenza nazionale, potevano essere assicurate solo approfondendo il processo rivoluzionario verso la rivoluzione socialista.<\/p>\n<p>Ma la rivoluzione socialista sar&agrave; presto interrotta: Fidel Castro respinse la proposta di Che Guevara di realizzare un programma di industrializzazione e di estensione della rivoluzione fuori dall&rsquo;Isola, e scelse di allearsi con la burocrazia stalinista dell&rsquo;URSS facendo proprio quel modello e applicandolo a Cuba. Il giovane Stato operaio cubano, privato degli organismi di democrazia proletaria e chiuso all&rsquo;interno del perimetro costiero, nasceva deformato.<\/p>\n<p>Fidel Castro &egrave; stato il capo di un regime bonapartista. Il suo potere si ergeva su un apparato burocratico che aveva concentrato il potere in un partito unico e impedito l&rsquo;emergere di organi di autogoverno &#8211; i soviet &#8211; degli operai e dei contadini. Le libert&agrave; civili e democratiche socialiste saranno progressivamente soffocate da parte di una burocrazia dirigente privilegiata e controrivoluzionaria.<br \/>\n<br \/>Le tendenze rivoluzionarie &#8211; tra le quali i trotskisti cubani &#8211; che avevano partecipato al processo rivoluzionario, sono state duramente represse.<\/p>\n<p>Nel corso dei successivi decenni, attraverso un percorso contraddittorio, Castro sosterr&agrave;, via via: la diffusione della strategia, burocratica e suicida, della guerriglia in America Latina, staccando e isolando dalle masse operaie migliaia di giovani e cos&igrave; favorendo il loro sterminio da parte dell&rsquo;imperialismo e dei governi borghesi latinoamericani; la repressione nel sangue della Primavera di Praga del 1968; il governo di collaborazione di classe di Unit&agrave; popolare, in Cile, all&rsquo;inizio degli anni &#8217;70; la rivoluzione &#8220;a tappe&#8221; in Nicaragua (&#8220;il FSLN non deve creare una nuova Cuba&#8221;) negli anni &rsquo;80; il regime di Jaruselzky in Polonia nel 1981 e di Erich Honecker nella Germania Est nel 1989.<br \/>\n<br \/>Un piano inclinato di sconfitte per il movimento operaio, che si concluder&agrave; con la restaurazione del capitalismo nei paesi del cosiddetto &ldquo;socialismo reale&rdquo;.<\/p>\n<p>Cuba, isolata dal blocco statunitense, privata del sostegno dell&rsquo;URSS, attraverser&agrave; un periodo difficile, noto come periodo speciale, di fame e scarsit&agrave; per le masse operaie e contadine. Nel 1997 il regime cubano apre agli investimenti stranieri e alla creazione di imprese capitalistiche, senza modifiche sostanziali al regime politico, mentre intensificava i rapporti con la Chiesa cattolica sanciti l&rsquo;anno successivo dalla visita del Papa Karol Wojtyla. Negli ultimi anni di governo, infine, Fidel Castro ha sostenuto il regime di Chavez e i governi progressisti dell&rsquo;America Latina: il cosiddetto socialismo del XXI secolo, che non ha mai messo in discussione il sistema capitalistico.<\/p>\n<p>Dopo il suo ritiro dalla politica attiva, Castro, rimasto lucido fino alla fine, non ha fatto mancare il suo sostegno alla politica, interna e internazionale, del fratello Raul e della burocrazia restaurazionista dirigente. Una politica che, grazie al sostegno questa volta della Chiesa cattolica di Papa Francesco, nel mentre avviava i negoziati con l&rsquo;imperialismo statunitense, accelerava all&rsquo;interno il processo di restaurazione capitalista e la penetrazione dell&rsquo;imperialismo.  <\/p>\n<p>Da parte nostra, difendiamo e difenderemo le conquiste della rivoluzione socialista cubana che hanno senza alcun dubbio, dopo l&rsquo;espropriazione della borghesia, migliorato significativamente le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori e delle masse popolari dell&rsquo;Isola, garantendo l&rsquo;educazione e la salute, la casa e il lavoro. Proprio per questo, abbiamo sostenuto e sosteniamo la difesa di Cuba da ogni forma di aggressione imperialista, la fine del blocco e la chiusura della base imperialista di Guant&aacute;namo.<br \/>\n<br \/>Ma non difendiamo il regime burocratico restaurazionista, che rappresenta la casta privilegiata della societ&agrave; cubana.<br \/>\n<br \/>La classe operaia cubana deve respingere la restaurazione capitalista portata avanti dalla casta burocratica dirigente di Raul Castro, costruire il proprio partito rivoluzionario, socialista e internazionalista, distruggere l&rsquo;apparato burocratico stalinista e riprendere il percorso interrotto della costruzione socialista imponendo il potere dei consigli degli operai, dei contadini e dei soldati.<br \/>\n<br \/>Questa &egrave; l&rsquo;unica alternativa realmente progressiva, quella proposta da Trotsky e dalla Quarta Internazionale nel Programma di transizione del 1938 contro l&rsquo;infausta prospettiva della restaurazione capitalista da parte della burocrazia stalinista in URSS.<\/p>\n<p>Antonino Marceca<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fidel Castro &egrave; deceduto a Cuba all&rsquo;et&agrave; di novant&#8217;anni. 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