{"id":66200,"date":"2017-02-09T00:00:00","date_gmt":"2017-02-09T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/02\/09\/via-il-boia-erdogan-per-il-diritto-allautodeterminazione-del-popolo-curdo\/"},"modified":"2017-02-09T00:00:00","modified_gmt":"2017-02-09T00:00:00","slug":"via-il-boia-erdogan-per-il-diritto-allautodeterminazione-del-popolo-curdo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/02\/09\/via-il-boia-erdogan-per-il-diritto-allautodeterminazione-del-popolo-curdo\/","title":{"rendered":"Via il boia Erdogan! Per il diritto all&#8217;autodeterminazione del popolo curdo!"},"content":{"rendered":"<p>testo del volantino che sar&agrave; distribuito sabato 11 febbraio a Milano, in occasione del corteo nazionale per il Kurdistan<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3931_IMG_8987.JPG\" alt=\"3931_IMG_8987.JPG\" \/><\/p>\n<p>Il popolo curdo &egrave; stato diviso un secolo fa dalle potenze coloniali ed &egrave; oppresso in almeno quattro&nbsp;paesi: Siria, Iraq, Iran, Turchia. Tutti questi paesi sono coinvolti, assieme ad Arabia Saudita,&nbsp;Emirati del Golfo e Israele, nella crisi irrisolta del Medio Oriente. La contesa mediorientale vede&nbsp;coinvolti per l&rsquo;egemonia regionale da un lato Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Israele, dall&rsquo;altro l&rsquo;Iran,&nbsp;Hezbollah (Libano) e la Siria di Assad, sostenuti rispettivamente da un lato dall&rsquo;imperialismo&nbsp;statunitense ed europeo e dall&rsquo;altro dall&rsquo;imperialismo russo (e in modo pi&ugrave; defilato cinese) che&nbsp;intervengono sia direttamente che attraverso formazioni locali. La Siria, dopo la deviazione&nbsp;reazionaria e la sconfitta della rivoluzione araba, &egrave; attualmente crocevia di fronti di guerra&nbsp;intrecciati e sovrapposti, e teatro delle principali contraddizioni della situazione internazionale.&nbsp;<\/p>\n<p>Nessun regime locale e nessuna potenza imperialista ha reale interesse a sostenere la liberazione&nbsp;e ancora meno l&rsquo;unificazione del popolo curdo.&nbsp;La guerra condotta dalle forze popolari curde, la partecipazione armata delle donne a difesa del&nbsp;Rojava, contro il fascismo islamista dell&rsquo;ISIS e di altre organizzazioni salafite e reazionarie,&nbsp;rappresenta l&rsquo;elemento progressivo e di estrema importanza nell&rsquo;attuale contesto di guerre&nbsp;intrecciate e sovrapposte.&nbsp;<\/p>\n<p>Il movimento curdo nella regione &egrave; politicamente diviso: il PDK di Barzani (Iraq), conservatore, e il&nbsp;PKK, progressista, sono le principali organizzazioni nazionaliste nella regione, in competizione per&nbsp;la direzione del movimento nazionale curdo. Queste forze negoziano con Assad, con la Francia,&nbsp;con gli USA, con la Russia per riceverne il sostegno al proprio progetto nazionale. Una speranza&nbsp;mal riposta e fonte di ricorrenti frustrazioni e sconfitte storiche.&nbsp;<\/p>\n<p>La Turchia di Erdogan, promotrice di un proprio disegno di potenza neo-ottomano nella regione,&nbsp;non ha esitato, insieme all&rsquo;Arabia Saudita, a sostenere i fascisti islamici dell&rsquo;ISIS. Questo progetto&nbsp;non pu&ograve; sopportare nessuna forma di autodeterminazione curda, sia all&rsquo;interno che all&rsquo;esterno dei&nbsp;suoi confini. Dopo il fallimento del colpo di Stato, Recep Tayyip Erdogan ha operato una&nbsp;repressione senza precedenti finalizzata a liquidare l&rsquo;opposizione democratica, in particolare della&nbsp;minoranza curda, imporre un regime autoritario e ricomporre le alleanze internazionali. Quindi ha&nbsp;continuato a reprimere nel sangue la rivolta dei curdi in Turchia e ha invaso il Rojava per spezzare&nbsp;in Siria ogni ipotesi di autonomia curda. Dopo l&rsquo;apparente svolta di Erdogan contro l&rsquo;ISIS, gli USA&nbsp;hanno voltato le spalle al movimento curdo del Rojava, scegliendo la Turchia quale sicuro&nbsp;bastione della NATO. &Egrave; evidente che ogni attore si muove con duttilit&agrave; e spregiudicatezza al solo&nbsp;fine di difendere e rafforzare il proprio peso politico in funzione dei futuri nuovi equilibri.&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&rsquo;attuale contesto imperialista non c&rsquo;&egrave; soluzione progressiva alla questione palestinese senza la&nbsp;distruzione rivoluzionaria dello Stato sionista, cos&igrave; come non c&rsquo;&egrave; soluzione progressiva della&nbsp;questione curda in un Kurdistan indipendente senza la messa in discussione degli equilibri e dei&nbsp;confini statuali disegnati dalle potenze coloniali. Questa rivendicazione democratica &egrave; realizzabile&nbsp;solo nel quadro di una soluzione socialista, nella prospettiva di una federazione socialista del&nbsp;Medio Oriente. Solo la classe lavoratrice, ponendosi alla testa dei popoli oppressi della regione,&nbsp;pu&ograve; realizzare i compiti democratici della rivoluzione (autonomia all&#8217;imperialismo,&nbsp;autodeterminazione nazionale, riforma agraria radicale). Solo un partito rivoluzionario e&nbsp;internazionalista, forte della teoria della rivoluzione permanente, pu&ograve; dirigere questo processo. In&nbsp;alternativa, come i fatti dimostrano, in presenza di una direzione borghese c&rsquo;&egrave; la ridefinizione della&nbsp;carta geografica del Medio Oriente per mano dell&#8217;imperialismo, dell&#8217;ISIS, del sionismo, del progetto&nbsp;neo-ottomano turco.&nbsp;<\/p>\n<p>NESSUNA FIDUCIA NEGLI IMPERIALISMI!&nbsp;<\/p>\n<p>PER UN KURDISTAN UNITO E INDIPENDENTE!&nbsp;<\/p>\n<p>PER UNA FEDERAZIONE SOCIALISTA DEL MEDIO ORIENTE!<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>testo del volantino che sar&agrave; distribuito sabato 11 febbraio a Milano, in occasione del corteo nazionale per il Kurdistan Il popolo curdo &egrave; stato diviso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66200","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66200\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}