{"id":66229,"date":"2017-03-06T00:00:00","date_gmt":"2017-03-06T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/03\/06\/8-punti-di-classe-per-l8-marzo-7\/"},"modified":"2017-03-06T00:00:00","modified_gmt":"2017-03-06T00:00:00","slug":"8-punti-di-classe-per-l8-marzo-7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/03\/06\/8-punti-di-classe-per-l8-marzo-7\/","title":{"rendered":"8 punti di classe per l&#8217;8 marzo &#8211; 7"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3971_7.jpg\" alt=\"3971_7.jpg\" \/><\/p>\n<h2 class=\"western\">Proletari-e di tutti i Paesi, unitevi!<\/h2>\n<p><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Il progresso industriale che segue la marcia dell&rsquo;accumulazione, non soltanto riduce sempre pi&ugrave; il numero degli operai necessari per mettere in moto una massa crescente di mezzi di produzione, aumenta nello stesso tempo la quantit&agrave; di lavoro che l&rsquo;operaio individuale deve fornire. Nella misura in cui esso sviluppa le potenzialit&agrave; produttive del lavoro e fa dunque ottenere pi&ugrave; prodotti da meno lavoro, il sistema capitalista sviluppa anche i mezzi per ottenere pi&ugrave; lavoro dal salariato, sia prolungando la giornata lavorativa, sia aumentando l&rsquo;intensit&agrave; del suo lavoro, o ancora aumentando in apparenza il numero dei lavoratori impiegati rimpiazzando una forza superiore e pi&ugrave; cara con pi&ugrave; forze inferiori e meno care, l&rsquo;uomo con la donna, l&rsquo;adulto con l&rsquo;adolescente e il bambino, uno yankee con tre cinesi. Ecco diversi metodi per diminuire la domanda di lavoro e rendere l&rsquo;offerta sovrabbondante, in una parola per fabbricare una sovrappopolazione.<\/em><\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Marx, Il Capitale, Libro, I, 7,25<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Quello che succede alle donne migranti &egrave; noto. Dal momento che decidono di lasciare il loro paese d&rsquo;origine, le attende un&rsquo;odissea fatta di marce estenuanti sotto il sole, violenze fisiche e sessuali da parte della polizia di ogni Stato che attraversano, lunghe peregrinazioni su imbarcazioni sovraffollate. Il 2016 &egrave; stato l&rsquo;anno in cui si &egrave; registrato il numero pi&ugrave; alto di morti nel Mediterraneo secondo l&rsquo;UNHCR. Ma il dato pi&ugrave; inquietante  &egrave; l&rsquo;aumento della mortalit&agrave;: nel 2015 il tasso di mortalit&agrave; per chi viaggiava nel Mediterraneo era di uno su 269, ora &egrave; di 1 su 88. Se si prende in considerazione la tratta Libia-Italia, la nostra ipotetica donna migrante, dopo aver scampato la morte nel deserto e sopportato lo stupro in Libia, ha una possibilit&agrave; su 47 di morire.<\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma chi arriva, le 46 &ldquo;fortunate&rdquo; (e fortunati), ha davanti a s&egrave; la detenzione nei CIE, l&rsquo;infinita burocrazia italiana, le domande di asilo respinte e molto probabilmente un lavoro sfruttato e la &ldquo;clandestinit&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"justify\">Che lavori finiscono a fare queste donne? Badanti, prostitute, braccianti agricole, operaie industriali. Ma nel magico mondo capitalista nulla succede per sbaglio: i flussi migratori verso i paesi &ldquo;ricchi&rdquo;, alimentati da secoli di colonialismo prima, imperialismo poi, hanno fornito ai capitalisti l&rsquo;eccezionale beneficio di disporre di manodopera disperata e a basso costo, da mettere in competizione con quella &ldquo;locale&rdquo; e abbassare i salari. Vantaggio numero 1.<\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"justify\">I migranti rappresentano poi una comoda &ldquo;emergenza&rdquo;, per cui lo stato e gli enti sovranazionali sono disposti a sborsare centinaia di milioni di euro, che per&ograve; non finiscono nelle tasche dei disperati che approdano in Occidente, ma nelle tasche fonde delle cooperative (spesso di matrice religiosa) che li ospitano. Vantaggio numero due.<\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"more-4037\"><\/a>Inoltre, la propaganda martellante della destra populista che ci flagella ogni giorno con indegne campagne d&rsquo;odio razziale e che ripete a martello che &ldquo;gli immigrati ci rubano il lavoro&rdquo;, &ldquo;stuprano le nostre donne&rdquo;, &ldquo;rendono insicure le nostre citt&agrave;&rdquo; e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta, &egrave; finalizzata ad agitare davanti agli occhi delle masse un comodo capro espiatorio, innescando una guerra tra poveri che va ad esclusivo vantaggio della classe padronale. Finch&eacute; i lavoratori saranno occupati a prendersela con gli immigrati non si accorgeranno dei furti che subiscono ogni giorno da parte di italiani in giacca e cravatta: l&rsquo;articolo 18, le pensioni, lo smantellamento dello stato sociale, della sanit&agrave;, della scuola&hellip; Vantaggio numero tre.<\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"justify\">In realt&agrave;, molti erano convinti che lo &ldquo;sviluppo&rdquo; su scala mondiale avrebbe determinato un avanzamento delle condizioni dei lavoratori anche nei paesi pi&ugrave; arretrati. &Egrave; avvenuto esattamente l&rsquo;opposto&hellip; sono le condizioni dei lavoratori dei paesi arretrati ad essere state importate da noi sotto la falsa egidia della competitivit&agrave; e in nome del profitto: precarizzazione, voucher, lavoro come una merce, caporalato e schiavismo.<\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"justify\">Il capitalismo non socializza benessere e diritti, accentra solo nelle mani di pochi i profitti, peggiorando progressivamente le condizioni di tutti gli sfruttati, a prescindere dal paese di provenienza.<\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"justify\">&Egrave; per questo che &egrave; di fondamentale importanza abbattere i confini e unire le lotte di tutti gli sfruttati, solo l&rsquo;internazionalismo proletario, l&rsquo;unit&agrave; della classe lavoratrice di ogni paese, &egrave; in grado di strappare dalle mani del padronato gli strumenti dell&rsquo;oppressione.<\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"justify\">Per questo riteniamo che la lotta dei lavoratori debba necessariamente essere condotta sul piano internazionale.<\/p>\n<p><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\">COSA VOGLIAMO<\/h3>\n<p><\/p>\n<ul>\n<li>\n<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\"><strong>Cancellazione del reato di clandestinit&agrave;<\/strong> e creazione di un corridoio umanitario: basta morti in mare!<\/p>\n<p><\/li>\n<li>\n<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\"><strong>Lotta al caporalato e alle forme di schiavismo<\/strong> delle lavoratrici (badanti\/braccianti) e alle violenze che spesso subiscono nella perfetta indifferenza di istituzioni e burocrazie sindacali.<\/p>\n<p><\/li>\n<li>\n<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\"><strong>Accoglienza e tutela delle donne migranti e ius soli<\/strong>. I migranti devono essere tutelati, accolti e facilitati nella loro integrazione. Va prestata particolare cura all&rsquo;accoglienza di donne con figli e minori.<\/p>\n<p><\/li>\n<li>\n<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\"><strong>Lotta allo sfruttamento della prostituzione<\/strong> e alla tratta di esseri umani. Solo in una societ&agrave; priva di sfruttamento sar&agrave; possibile eliminare un fenomeno odioso come la tratta di esseri umani.<\/p>\n<p><\/li>\n<li>\n<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Collegamento delle lotte femminili a livello mondiale<\/strong>: solo unendo le rivendicazioni degli sfruttati e delle donne a livello mondiale &egrave; possibile impensierire il capitale. Una lotta femminista o &egrave; anticapitalista o non &egrave;.<\/p>\n<p><\/li>\n<\/ul>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; Sezione Romagna &#8220;D. Maltoni&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proletari-e di tutti i Paesi, unitevi! 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