{"id":66230,"date":"2017-03-07T00:00:00","date_gmt":"2017-03-07T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/03\/07\/8-punti-di-classe-per-l8-marzo-8\/"},"modified":"2017-03-07T00:00:00","modified_gmt":"2017-03-07T00:00:00","slug":"8-punti-di-classe-per-l8-marzo-8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/03\/07\/8-punti-di-classe-per-l8-marzo-8\/","title":{"rendered":"8 punti di classe per l&#8217;8 marzo &#8211; 8"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3973_8.jpg\" alt=\"3973_8.jpg\" \/><\/p>\n<h2>La soluzione sta nella rivoluzione, non nel riformismo<\/h2>\n<p><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 120%;\" align=\"justify\"><em>&ldquo;Dovere principale della moglie &egrave; provvedere al governo della casa in subordinazione al marito. All&rsquo;uomo spetta l&rsquo;ultima parola in tutte le questioni economiche e domestiche e la donna deve essere pronta all&rsquo;obbedienza in tutte le cose: il suo posto &egrave; soprattutto in casa. Son da condannare gli sforzi di quelle femministe le cui pretese mirano ad un&rsquo;ampia uguaglianza fra uomo e donna.&rdquo; Papa Paolo VI <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donna non &egrave; solo lavoratrice sfruttata. &Egrave; soprattutto propriet&agrave;. Propriet&agrave; di altri. Dal momento in cui &egrave; stata estromessa dalla produzione e relegata all&rsquo;insignificanza, la donna &egrave; diventata una delle propriet&agrave; dell&rsquo;uomo. Che l&rsquo;idea di donna come propriet&agrave; sia dura a morire lo dimostra la recentissima abrogazione di alcune leggi vergogna. La possibilit&agrave; del matrimonio riparatore per gli stupratori venne abrogata nel 1981 (Franca Viola) e lo stupro diventa un reato contro la persona e non contro la morale solo nel 1996, il delitto d&rsquo;onore viene abrogato anch&rsquo;esso nel 1981.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che le donne siano una propriet&agrave; &egrave; universalmente accettato, anzi incoraggiato. Leggete i testi di una canzone d&rsquo;amore o leggete tra le righe di qualsiasi film strappalacrime&hellip; Ci sono tutte le parole e le metafore del possesso, &ldquo;tu sei mia!&rdquo;, quale donna non vuole sentirsi dire queste parole&hellip; Alcune per fortuna no. L&rsquo;amore stesso &egrave; pervaso dall&rsquo;idea capitalista di propriet&agrave;.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema capitalista entra anche nei rapporti amorosi tra le persone, e lo fa con la sua carica distruttrice, mercificando anche i sentimenti. La totale appartenenza di una persona all&rsquo;amato e il suo totale ed esclusivo annullamento &egrave; l&rsquo;ideale che ci viene costantemente proposto, dalle favole al matrimonio borghese. Quindi questa visione maschilista della donna &egrave; patrimonio comune, sia degli uomini che delle donne. Il problema del considerare l&rsquo;altra persona una propriet&agrave; &egrave; questo: con ci&ograve; che mi appartiene io posso fare di tutto&hellip; Io posso amare la mia donna (finch&eacute; mi &egrave; fedele ovviamente), ma posso anche picchiarla e ucciderla se decide di andarsene o fare di testa sua. &Egrave; su queste basi culturali che si fonda il fenomeno del femminicidio.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola femminicidio esiste nella lingua italiana solo a partire dal 2001. Nella lingua inglese invece, dal 1801 esisteva la parola <em>femicide<\/em>. E a questa prima parola se ne accost&ograve;, a partire dal 1992, un&rsquo;altra che &egrave; <em>feminicide<\/em>. Noi facciamo sempre i conti tardi con le nostre tradizioni nazionali. La parola non indica semplicemente l&rsquo;uccisione di una donna. Ma l&rsquo;uccisione di una donna in quanto tale.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il femminicidio &egrave; la prima causa di morte delle donne tra i 16 e 44 anni. Quindi, chiunque tra i lettori e lettrici ha una figlia femmina sappia che ha pi&ugrave; probabilit&agrave; di essere ammazzata dal proprio compagno, fidanzato, padre, fratello o ex che da un incidente stradale, da una malattia, dalla droga, ecc. Sarebbe bello vedere un padre che, quando la figlia esce per andare in discoteca, le dice: &ldquo;Stai attenta al tuo ragazzo&rdquo; al posto dei classici &ldquo;Non bere&rdquo;, &ldquo;Vai piano in macchina&rdquo;, ecc.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I numeri sono abbastanza inquietanti, non serve aggiungere molto. Le donne uccise l&rsquo;anno scorso sono pi&ugrave; dei morti degli attentati di Nizza, ma a nessuno interessa nulla, esattamente come i morti sul lavoro. La motivazione &egrave; semplice: esattamente come i morti sul lavoro, i femminicidi sono vittime organiche al sistema, sono prodotte dal sistema, sono inevitabili.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono il prodotto della bella famiglia cattolica italica che tanto piace a papa Bergoglio e alle sentinelle in piedi. Una famiglia Mulino Bianco dove, oltre ai femminicidi, avviene anche il 69% degli stupri, oltre a violenze e vessazioni senza fine (in Europa il 12-15% delle donne subisce quotidianamente violenze domestiche). Con buona pace dell&rsquo;immagine dell&rsquo;immigrato stupratore che tanto piace ai telegiornali. Fare qualcosa contro queste morti significa mettere in crisi il sistema stesso che le produce. Quindi si ignorano. O al massimo si riserva loro qualche articolo scritto da qualche borghesotta la cui indignazione dura quanto il t&egrave; delle cinque con i biscottini.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Malgrado le sanguinose lotte delle donne nella storia ci abbiano garantito la famosa parit&agrave; di diritti civili, nel sistema economico attuale capitalista il paradigma dominante &egrave; ancora lo stesso, la donna &egrave; oggetto di propriet&agrave; dell&rsquo;uomo al pari di altra merce e in quanto tale pu&ograve; e deve essere usato a piacimento e in quanto merce pu&ograve; essere rottamato quando non &egrave; pi&ugrave; utile all&rsquo;uomo e al sistema stesso. &Egrave; dunque il concetto di superiore ed inferiore che giustifica lo sfruttamento dell&rsquo;uomo sull&rsquo;uomo e di quest&rsquo;ultimo sulla donna e peggio ancora dello stato borghese su entrambi. Ed &egrave; esattamente a questo punto che inevitabilmente gli interessi delle donne borghesi e delle donne proletarie non coincidono pi&ugrave; perch&eacute; le donne borghesi utilizzano esse stesse il principio dello sfruttamento della propria classe sociale sulle proletarie, non sono disposte a rinunciare ai privilegi della propriet&agrave; privata in nome della liberazione di tutte le donne, la donna ricca possiede sovente una serva povera e sottopagata e per queste ragioni qualsiasi lotta femminista che non preveda l&rsquo;abbattimento delle classi sociali, non rinneghi la propriet&agrave; privata e il principio di sfruttamento che ne consegue, &egrave; destinato a fallire o peggio ancora, diviene un ulteriore strumento di sfruttamento al soldo del capitalismo.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa fare dunque? Se i problemi che vi abbiamo elencato in questi giorni sono originati dalla stessa causa diventa difficile eliminarli uno a uno senza estirpare tale causa comune. Sfruttamento e patriarcato hanno la loro origine comune nella societ&agrave; capitalista. Quindi &egrave; necessario abbattere il capitalismo e tutte le forme di controllo sociale con cui si impone. Insomma, la questione femminile si risolve con la rivoluzione socialista, ossia con l&rsquo;avvento di una societ&agrave; in cui verr&agrave; distrutta l&rsquo;economia basata sul profitto di pochi e verranno distrutte anche tutte le forme di organizzazione sociale funzionali a tale assetto economico, come la famiglia monogama. Si tratta di una societ&agrave; che non scaricher&agrave; pi&ugrave; il lavoro sociale sulle spalle delle donne, ma lo render&agrave; collettivo.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Liberate dalle preoccupazioni di tipo materiale, grazie alla propriet&agrave; dei mezzi di produzione, le persone potranno finalmente scegliere.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; Sezione Romagna &#8220;D. Maltoni&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La soluzione sta nella rivoluzione, non nel riformismo &ldquo;Dovere principale della moglie &egrave; provvedere al governo della casa in subordinazione al marito. 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