{"id":66347,"date":"2017-06-15T00:00:00","date_gmt":"2017-06-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/06\/15\/contro-le-tre-destre-per-una-prospettiva-di-classe-anticapitalista\/"},"modified":"2017-06-15T00:00:00","modified_gmt":"2017-06-15T00:00:00","slug":"contro-le-tre-destre-per-una-prospettiva-di-classe-anticapitalista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/06\/15\/contro-le-tre-destre-per-una-prospettiva-di-classe-anticapitalista\/","title":{"rendered":"Contro le tre destre, per una prospettiva di classe anticapitalista"},"content":{"rendered":"<p>Testo del volantino che verr&agrave; distribuito in occasione degli appuntamenti politico-sindacali dei prossimi giorni<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4141_Renzi_Grillo_Berlusconi.jpg\" alt=\"4141_Renzi_Grillo_Berlusconi.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Il panorama politico italiano &egrave; dominato da tre destre che si contendono l&#8217;una contro l&#8217;altra il governo del capitalismo.<\/p>\n<p>La prima destra &egrave; incarnata da Renzi, che in questi anni ha diretto un&#8217;aggressione frontale ai diritti del lavoro, a partire dalla cancellazione dell&#8217;articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, dai venti miliardi di decontribuzione  ai padroni, dalla vergogna dei voucher. Il referendum del 4 dicembre mirava a trasferire sul terreno istituzionale il dispotismo padronale nelle aziende, concentrando nell&#8217;uomo solo al comando le leve del potere. Quel progetto &egrave; fallito, ma non &egrave; certo cambiata la vocazione del renzismo. Incoronato dalla truffa plebiscitaria delle primarie del PD, Renzi ha l&#8217;ansia di tornare al pi&ugrave; presto alla guida del governo, incerto se realizzare il suo sogno in compagnia di Berlusconi o con l&#8217;auspicato salvagente di Pisapia. Con l&#8217;uno o con l&#8217;altro comunque al servizio del padronato.<\/p>\n<p>La seconda destra &egrave; quella del centrodestra. Diviso tra un Berlusconi che ambisce a governare con Renzi e un Salvini lepenista che punta alla scalata del centrodestra. Entrambi da sempre avversari dei lavoratori. Il loro programma di abbattimento ulteriore delle tasse per i padroni (la famosa flat tax) &egrave; un conto presentato ai salariati che gi&agrave; reggono sulle proprie spalle il grosso del carico fiscale. Una direzione di marcia condivisa col renzismo ma che va oltre il renzismo. Per esempio nella criminalizzazione xenofoba dei migranti.<\/p>\n<p>La terza destra &egrave; il M5S. Il loro programma  punta a conquistare il padronato piccolo e medio, offrendogli l&#8217;abolizione dell&#8217;Irap (che oggi finanzia ci&ograve; che resta della sanit&agrave; pubblica) e la &ldquo;disintermediazione&rdquo; nel rapporto coi lavoratori. In altri termini un attacco frontale al sindacato in quanto tale, che infatti il comico milionario Beppe Grillo ha definito &laquo;un ferrovecchio dell&#8217;800&raquo;. Il loro progetto istituzionale &egrave; coerente col loro programma sociale. Blatera di &ldquo;democrazia diretta&rdquo; ma riflette una cultura plebiscitaria, quella vigente nello stesso M5S, dove tutto il potere si concentra nelle mani di Grillo e Casaleggio (prima il padre e poi il figlio, come in una monarchia ereditaria). Dove l&#8217;osannato &ldquo;popolo della Rete&rdquo; &egrave; solo la platea plaudente agli editti dei Capi (che intanto contendono a Salvini la campagna reazionaria antimigranti). Sarebbero questi, come vorrebbe qualcuno, gli  amici dei lavoratori e della &ldquo;democrazia&rdquo;?<\/p>\n<p>IL FALLIMENTO DEI GRUPPI DIRIGENTI DELLA SINISTRA<\/p>\n<p>Oggi purtroppo queste tre destre, nel loro insieme, riscuotono il voto di milioni di lavoratori e lavoratrici, cio&egrave; delle vittime designate dei loro programmi. Questa enormit&agrave; misura il fallimento dei gruppi dirigenti della sinistra italiana, in tutte le loro articolazioni e storie.<\/p>\n<p>Tutti i gruppi dirigenti della sinistra (MDP, SI, PRC) si sono ciclicamente compromessi in questi decenni nelle politiche del capitalismo attraverso i governi nazionali e locali del centrosinistra. Precarizzazione del lavoro, privatizzazioni, tagli sociali, per tutelare i capitalisti e pagare il debito pubblico a banche e assicurazioni. Non &egrave; che hanno difeso &ldquo;male&rdquo; i lavoratori. Hanno gestito gli interessi dei capitalisti contro i lavoratori, che &egrave; cosa diversa. La pi&ugrave; grande detassazione dei profitti padronali negli ultimi dieci anni &#8211; con la riduzione dell&#8217;Ires dal 34 % al 27% &#8211; non &egrave; stata realizzata dai governi Berlusconi o dai governi Monti e Letta, come qualcuno potrebbe pensare. &Egrave; stata realizzata nel 2007 dall&#8217;ultimo governo Prodi, dove sedeva il ministro Paolo Ferrero, con Bertinotti presidente della Camera. I governi successivi (Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni) hanno proseguito (e spesso intensificato) la macelleria sociale entrando nel varco che era stato aperto. Peraltro la macelleria di Monti-Fornero, Letta, Renzi, ha continuato a godere del sostegno imperturbato dell&#8217;attuale gruppo dirigente di MDP che in Parlamento ha votato tutto, Jobs Act incluso, e che oggi sostiene un governo Gentiloni che ha trovato venti miliardi per gli azionisti delle banche ma nega i contratti nel pubblico impiego.<\/p>\n<p>Ci si pu&ograve; meravigliare, in questo contesto, se larghi settori di salariati, colpiti dai governi &ldquo;amici&rdquo; e abbandonati ai colpi della grande crisi, hanno finito col guardare altrove (spesso, purtroppo, nelle direzioni peggiori)?<\/p>\n<p>LA CATENA DI SANT&#8217;ANTONIO <\/p>\n<p>Si dir&agrave; che sono cose del passato. Ma &egrave; sbagliato. Proprio la vicenda dell&#8217;ultimo mese racconta cos&#8217;&egrave; oggi la sinistra italiana: una catena di sant&#8217;Antonio sul piano inclinato della compromissione. <\/p>\n<p>L&#8217;ex sindaco Giuliano Pisapia, gi&agrave; testimonial del S&igrave; al progetto istituzionale del renzismo, ha inseguito una coalizione col PD, salvo essere prima scaricato e poi di nuovo inseguito da Renzi a seconda delle convenienze. Si pu&ograve; avere fiducia di un Campo Progressista che fa del centrosinistra la propria religione, persino nella stagione del renzismo?<\/p>\n<p>MDP, nato dalla scissione (pasticciata e tardiva) con Renzi, si &egrave; aggrappato a Pisapia&#8230; che insegue Renzi. L&#8217;obiettivo dichiarato di Bersani &egrave; quello di formare con Pisapia nel prossimo Parlamento un gruppo che &laquo;chieda al PD se vuol essere alleato di Berlusconi o del MDP&raquo;. Cio&egrave; che chieda a&#8230; Renzi se vuol governare con&#8230; Bersani. Il centrosinistra resta l&#8217;alfa e l&#8217;omega del bersanismo.<\/p>\n<p>Sinistra Italiana di Fratoianni e Fassina, che aveva proclamato in congresso  la &ldquo;fine del centrosinistra&rdquo;, si aggrappa a MDP (che si aggrappa a Pisapia), per paura di essere scaricata. La nuova parola d&#8217;ordine &egrave; &ldquo;una sola lista a sinistra&rdquo;. Che significa una lista insieme a Pisapia e Bersani, magari sotto una coreografia &ldquo;civica e democratica&rdquo; (come chiede l&#8217;iniziativa del 18 giugno). Ma il centrosinistra non era &ldquo;finito&rdquo;?<\/p>\n<p>Il PRC, che aveva anch&#8217;esso celebrato solennemente la rottura col centrosinistra, firma coi suoi massimi dirigenti quello stesso appello del 18 giugno che rivendica una unica lista civica a sinistra, cio&egrave; una lista con Pisapia e D&#8217;Alema.<\/p>\n<p>La lezione &egrave; una sola. L&#8217;unica vera preoccupazione dei gruppi dirigenti della sinistra italiana &egrave; quella di tornare, in un modo o nell&#8217;altro, nel gioco politico istituzionale del governo del capitalismo. Lo stesso gioco che ha distrutto la stessa credibilit&agrave; della sinistra politica agli occhi di milioni di sfruttati. Lo stesso gioco che ha spianato la via alle tre destre.<\/p>\n<p>PER UNA SVOLTA ANTICAPITALISTA. PER UNA PARTITO RIVOLUZIONARIO DELLA CLASSE<\/p>\n<p>C&#8217;&egrave; pi&ugrave; che mai bisogno di tirare una riga su tutto questo per costruire una sinistra diversa. Una sinistra che abbia come proprio riferimento la difesa dei lavoratori, e che abbia come proprio programma un governo dei lavoratori.<br \/>\n<br \/>Il governo del capitalismo, in ogni sua forma, non ha nulla da offrire. L&#8217;esperienza di Tsipras, se ve ne era bisogno, lo conferma nel modo pi&ugrave; chiaro: un governo salutato da tutti a sinistra come il governo di svolta, &egrave; oggi a tutti gli effetti il governo della troika in Grecia. Senza che nessuno nella sinistra riformista prenda le distanze o tragga le lezioni. Non &egrave; un caso.<br \/>\n<br \/>Occorre costruire una prospettiva opposta: una prospettiva di rottura col capitalismo, con un sistema sociale fallito. &Egrave; l&#8217;unica prospettiva che pu&ograve; liberare oggi la ricomposizione di un opposizione sociale vera, che realizzi un fronte unico dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, contro tutti i loro avversari. &Egrave; soprattutto l&#8217;unica prospettiva che possa imporre un governo dei lavoratori, basato sulla loro forza e sulla loro organizzazione. Il solo governo che possa ridurre l&#8217;orario di lavoro, nazionalizzare senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori le aziende che licenziano o inquinano, abolire il debito pubblico verso le banche e nazionalizzare le banche.<\/p>\n<p>Solo una rivoluzione sociale pu&ograve; realizzare questo programma.<br \/>\n<br \/>Costruire un partito rivoluzionario della classe lavoratrice &egrave; l&#8217;unico vero investimento nuovo a sinistra.<br \/>\n<br \/>La costruzione del Partito Comunista dei Lavoratori &egrave; in funzione di questa prospettiva.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo del volantino che verr&agrave; distribuito in occasione degli appuntamenti politico-sindacali dei prossimi giorni Il panorama politico italiano &egrave; dominato da tre destre che si&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66347","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66347"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66347\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}