{"id":66394,"date":"2017-07-28T00:00:00","date_gmt":"2017-07-28T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/07\/28\/la-guerra-navale-fra-italia-e-francia\/"},"modified":"2017-07-28T00:00:00","modified_gmt":"2017-07-28T00:00:00","slug":"la-guerra-navale-fra-italia-e-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/07\/28\/la-guerra-navale-fra-italia-e-francia\/","title":{"rendered":"La guerra navale fra Italia e Francia"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4189_macron.jpg\" alt=\"4189_macron.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>La &ldquo;guerra&rdquo; navale tra Italia e Francia attorno al controllo dei cantieri di Saint-Nazaire &egrave; una cartina di tornasole della natura della &ldquo;Unione&rdquo; Europea, ma anche del volgare inganno sovranista. A conferma dell&#8217;analisi marxista del capitalismo, e dell&#8217;interesse indipendente della classe operaia.<\/p>\n<p>La stampa borghese italiana di questi giorni &egrave; un vero spettacolo. Sino a poche settimane fa l&#8217;aspirante bonaparte Emmanuel Macron veniva salutato come statista esemplare, fulgido modello di salutare liberismo, campione di quei valori dell&#8217;europeismo che la classe dirigente italiana sarebbe incapace di interpretare. Oggi gli stessi editorialisti borghesi denunciano il presidente francese come traditore dell&#8217;Europa, miserabile protezionista, nemico dell&#8217;Italia, sino a reclamare dal governo italiano una reazione radicale. Grotteschi, ieri come oggi.<\/p>\n<p>La verit&agrave; &egrave; che Macron non ha tradito un bel nulla se non le ipocrite illusioni dei suoi cantori liberali, imprigionati dalle nebbie della propria ideologia. Macron difende gli interessi dell&#8217;imperialismo francese, come Gentiloni difende gli interessi dell&#8217;imperialismo italiano. Gli uni e gli altri contro i lavoratori italiani e francesi. Non esistono il liberismo e il protezionismo come categorie astratte e modelli ideali. Esiste la materialit&agrave; degli interessi capitalistici che ricorrono di volta in volta a misure &ldquo;liberiste&rdquo; come a misure &ldquo;protezioniste&rdquo;, a seconda dei propri mutevoli interessi e dei diversi ambiti. Il capitalismo impone sempre il proprio principio di realt&agrave; contro le astrazioni dei suoi ideologi.<\/p>\n<p>La crisi capitalistica internazionale e l&#8217;enorme crescita della spesa mondiale in armamenti fanno della cantieristica (civile e militare) un terreno di aspra competizione su scala globale senza risparmio di colpi. Si calcola che tra il 2016 e il 2025 il settore militare coinvolger&agrave; nel mondo un giro d&#8217;affari di 770 miliardi. Tutte le potenze capitaliste sono interessate alla spartizione del business, a partire dagli imperialismi europei, gli uni contro gli altri armati.<\/p>\n<p>La volont&agrave; francese di un controllo nazionale sulla propria cantieristica, col plauso di tutta la Francia borghese, del nazionalismo lepenista, ma anche del tricolore Melenchon, non risponde affatto alla volont&agrave; di salvaguardare i posti di lavoro degli operai francesi, come recita Macron: il suo progetto di attacco frontale ai diritti sindacali dei lavoratori mira, guarda caso, a liberalizzare i licenziamenti, peggiorando addirittura l&#8217;infame legge sul lavoro di Hollande. Macron vuole in realt&agrave; tutelare il controllo del capitalismo francese sul proprio comparto militare, cui sono interessati i cantieri di Saint-Nazaire, gli unici in grado di costruire portaerei. Vuole difendere la capacit&agrave; competitiva della Francia nello scontro coi grandi produttori asiatici, coreani e giapponesi. Vuole candidarsi alla spartizione annunciata della grande affare delle commesse australiane e canadesi, con la ristrutturazione delle rispettive marine militari. Vuole soprattutto impedire che il capitalismo italiano, con Fincantieri, possa soffiargli il malloppo. In questo quadro Macron cerca l&#8217;appoggio della cantieristica tedesca (Meyer Werft), nel nome di un comune sbarramento &ldquo;europeo&rdquo; contro le aziende cinesi del settore, con cui Fincantieri &egrave; in affari.<\/p>\n<p>E l&#8217;Italia piagnona che oggi denuncia lo sgarbo francese con aria scandalizzata? E la sinistra riformista che sul quotidiano &ldquo;comunista&rdquo; il Manifesto chiede testualmente di &laquo;fare qualcosa per difendere la dignit&agrave; nazionale, a questo punto troppo bistrattata&raquo; (28\/7)? Pura ipocrisia o sconcertanti vaneggiamenti. Fincantieri &egrave; tra le pi&ugrave; grandi imprese capitalistiche nazionali, con investimenti in tutto il mondo, dal Brasile al Vietnam sino agli Stati Uniti. Ha il primato mondiale nella produzione di navi da crociera. Si candida a espandere la propria presenza (gi&agrave; significativa) nel comparto militare in sinergia con Leonardo. Il controllo italiano sui cantieri di Saint-Nazaire &egrave; un pezzo di questa strategia, in aperto contrasto con l&#8217;interesse francese. La&#8230; &ldquo;dignit&agrave; nazionale&rdquo; dei capitalisti italiani &egrave; pertanto sufficientemente tutelata. <\/p>\n<p>&ldquo;Ma i capitalisti francesi si stanno comprando le imprese italiane impedendo all&#8217;Italia di comprare le imprese francesi!&rdquo;, grida sdegnata la stampa nazionale, e tutta la carovana sovranista. Falso. Il capitale finanziario francese ha sicuramente allargato, e di molto, la propria presenza in Italia (nelle banche, nella moda, nell&#8217;industria agroalimentare, nella logistica, nel grande commercio, nei media) secondo le regole di quel libero mercato finanziario difeso da tutti i soloni borghesi &ldquo;europeisti&rdquo; che oggi lamentano l&#8217;invasione d&#8217;oltralpe. Ma i capitalisti italiani a loro volta hanno investito 52,2 miliardi nell&#8217;acquisizione di pacchetti azionari delle imprese francesi negli ultimi vent&#8217;anni. E proprio nel 2016 l&#8217;Italia ha sfilato alla Francia la pi&ugrave; grande commessa militare mondiale: la creazione dal nulla della marina del Qatar. Un giro d&#8217;affari gigantesco per decine di miliardi, di cui Fincantieri, coi suoi stabilimenti liguri, si &egrave; assicurato il controllo. L&#8217;altol&agrave; della Francia sui cantieri di Saint-Nazaire &egrave; anche una ritorsione per lo sgarbo subito in Qatar.<\/p>\n<p>Ma allora gli operai italiani sono interessati al successo di Fincantieri contro la Francia? Niente affatto. Fincantieri costruisce le proprie fortune sullo sfruttamento degli operai, come i padroni francesi su quello dei propri salariati. La maggiore concentrazione di operai immigrati nell&#8217;industria italiana si registra nella cantieristica, nella fitta rete di appalti e subappalti di cui Fincantieri si circonda, con livelli di supersfruttamento e di omicidi bianchi senza eguali. L&#8217;ultimo contratto integrativo in Fincantieri (purtroppo firmato dalla FIOM) sancisce l&#8217;arretramento dei diritti sindacali, un peggioramento delle condizioni del lavoro, la compressione del salario. Il successivo contratto di categoria (firmato e difeso da Landini, in cambio del proprio ingresso nella segreteria CGIL) peggiora ulteriormente il quadro, regalando oltretutto ai padroni il nuovo affare del welfare aziendale. Non &egrave; un caso se proprio tra i lavoratori di Fincantieri si &egrave; registrata un&#8217;ampia opposizione a questi accordi capestro.<\/p>\n<p>L&#8217;intera vicenda porta allora a una sola conclusione generale. L&#8217;Unione Europea non &egrave; affatto il dominio di una oligarchia sovranazionale che annulla la sovranit&agrave; degli Stati, come &egrave; stata dipinta in questi anni dalle culture sovraniste, di destra e di sinistra. L&#8217;Unione Europea &egrave; l&#8217;unione di Stati nazionali imperialisti, in lotta l&#8217;uno contro l&#8217;altro per la spartizione dei mercati, ma uniti nella contrapposizione agli operai europei (e nel saccheggio di paesi minori della stessa UE come la Grecia). La bandiera dell&#8217;&rdquo;interesse nazionale&rdquo; &egrave; la truffa che subordina gli operai alla propria borghesia, contro gli operai degli altri paesi concorrenti: gli operai francesi contro gli operai italiani, gli operai italiani contro gli operai francesi. A trarne vantaggio sono unicamente i capitalisti e i loro governi nazionali, che ovunque impongono ai propri operai condizioni di lavoro e di vita sempre peggiori, ma pretendono di arruolarli nella propria guerra contro i capitalisti concorrenti.<br \/>\n<br \/>&Egrave; necessario spezzare questo gioco. &ldquo;Gli operai non hanno patria&rdquo;, scriveva il Manifesto di Marx. Questo principio vale oggi ancor pi&ugrave; di allora. L&#8217;interesse vero degli operai passa per l&#8217;unit&agrave; internazionale delle proprie ragioni al di l&agrave; di ogni divisione di frontiera, a partire dalla contrapposizione ai capitalisti di casa propria. Unire la lotta dei lavoratori europei della cantieristica, dell&#8217;acciaio, dei porti, di ogni settore del lavoro salariato, contro la classe dei capitalisti e contro i loro governi, &egrave; l&#8217;unica risposta reale. Per l&#8217;unica prospettiva europeista che risponde realmente all&#8217;interesse dei salariati: quella di un&#8217;Europa dei lavoratori, degli Stati uniti socialisti d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Marco Ferrando<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &ldquo;guerra&rdquo; navale tra Italia e Francia attorno al controllo dei cantieri di Saint-Nazaire &egrave; una cartina di tornasole della natura della &ldquo;Unione&rdquo; Europea, ma&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66394","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66394\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}