{"id":66454,"date":"2017-10-07T00:00:00","date_gmt":"2017-10-07T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/10\/07\/di-fronte-allappello-allordine-costituzionale-unit-di-classe-e-sciopero-generale\/"},"modified":"2017-10-07T00:00:00","modified_gmt":"2017-10-07T00:00:00","slug":"di-fronte-allappello-allordine-costituzionale-unit-di-classe-e-sciopero-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/10\/07\/di-fronte-allappello-allordine-costituzionale-unit-di-classe-e-sciopero-generale\/","title":{"rendered":"Di fronte all&#8217;appello all&#8217;ordine costituzionale, unit&agrave; di classe e sciopero generale"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4257_vagageneral.jpg\" alt=\"4257_vagageneral.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Dal primo di ottobre nello Stato spagnolo i tempi politici sono accelerati, e l&rsquo;orologio della storia ha messo all&rsquo;ordine del giorno la questione catalana e la lotta per l&rsquo;autodeterminazione, ariete che potrebbe fare breccia nell&rsquo;architettura costituzionale che garantisce i poteri economici e politici del postfranchismo, che adesso vacilla e naviga a vista.<\/p>\n<p>LA MONARCHIA SI UNISCE ALLA REPRESSIONE IN CATALOGNA<\/p>\n<p>La durezza del discorso del Re arriva come una manna dal cielo per il governo Rajoy, fino a oggi con le mani legate e stretto fra la volont&agrave; di un salto in avanti con la sospensione dell&rsquo;autonomia proposta da Ciudadanos, e l&rsquo;appello al dialogo proposto dal PSOE. Felipe VI si &egrave; richiamato all&rsquo;ordine costituzionale, il che significa un appello al ricorso alle vie eccezionali contenute nella Costituzione, che permettano al governo di agire liberamente, e annuncia attacchi con ogni mezzo a disposizione dello Stato: applicazione della legge 155 o detenzione &ldquo;per sedizione&rdquo; del Governo della Generalitat, incluso ricorrere allo stato di emergenza.<\/p>\n<p>Prima che il Parlament potesse essere convocato per dare continuit&agrave; al referendum dello scorso primo ottobre, l&rsquo;ingresso in scena di Felipe VI ha avuto un doppio obiettivo.<br \/>\n<br \/>Da un lato, ha aperto l&rsquo;intervento nella Generalitat da parte del governo centrale, e ha permesso la presenza dell&rsquo;esercito nelle strade catalane. A sua volta, ci&ograve; ha dato una risposta a quei settori che esigevano da Rajoy mano pi&ugrave; dura nei confronti della Catalogna, e che stanno favorendo quei partiti di estrema destra come Vox che stanno aumentando le proprie fila e crescendo fino a un 20% di consenso elettorale. <\/p>\n<p>Dall&rsquo;altro lato, il discorso del Re ha permesso di neutralizzare qualunque differenza fra i partiti del regime, frenando il PSOE nel suo tentativo di condannare la vicepresidenza del governo per la sua responsabilit&agrave; nelle azioni della polizia e della Guardia Civil dello scorso primo ottobre. L&rsquo;intervento riesce cos&igrave; a compattare dietro di s&eacute; il complesso delle organizzazioni pro-regime del 1978 in un orientamento di scontro chiaro di opposizione alle aspirazioni del popolo catalano.<\/p>\n<p>Non ci saremmo potuti aspettare un&rsquo;altra risposta da parte di una monarchia che per quarant&#8217;anni &egrave; servita a offrire su un vassoio il mercato internazionale ai capitalisti spagnoli, in particolare in America Latina, Medio Oriente, Marocco&#8230; e non solo per questo, ma anche in quanto massimo garante del modello di Stato e istituzioni nate nel 1978, fra le quali si afferma la Corona. Ci&ograve; che Felipe VI si &egrave; giocato nel suo intervento il 4 ottobre non era solo l&rsquo;unit&agrave; della Spagna o i benefici della classe sfruttatrice che difende, ma anche gli interessi e la stessa sopravvivenza della monarchia.<\/p>\n<p>L&rsquo;AUTORGANIZZAZIONE SI FA SENTIRE IN CATALOGNA E NEL RESTO DELLO STATO<\/p>\n<p>Ma il movimento operaio non &egrave; rimasto indifferente. Dopo la durissima giornata del primo ottobre, il 3 dello stesso mese &egrave; stata convocato dai sindacati CGT, IAC e COS uno sciopero generale contro la repressione e per rivendicare diritti sociali e lavorativi per la classe lavoratrice catalana. La giornata di mobilitazione sociale &egrave; stata un successo: decine di mobilitazioni di centinaia di migliaia di persone in tutta la Catalogna, picchetti lungo le strade, blocchi completi nei porti, nei trasporti, nelle scuole e ospedali. Questo salto in avanti apre la strada affinch&eacute; la classe lavoratrice assuma un ruolo di direzione proprio e indipendente dentro il processo politico apertosi in Catalogna per il diritto all&rsquo;autodeterminazione.<\/p>\n<p>Ma in una dinamica di mobilitazione sociale cos&igrave; radicale, una parte della borghesia catalana, la stessa Generalitat e le sue organizzazioni, con la collaborazione delle direzioni burocratiche delle organizzazioni sindacali CCOO e UGT, hanno preteso di controllare il processo dall&rsquo;alto e sfruttare l&rsquo;autorganizzazione a proprio vantaggio, assecondando dunque il timore suscitato da uno sciopero generale e dalla possibile sollevazione di un movimento operaio indipendente e di massa che potrebbe mettersi in marcia e iniziare a dibattere nelle assemblee su come conquistare il diritto di decidere e coniugare la questione nazionale con quella sociale. Dunque, un progetto che andrebbe contro gli interessi delle burocrazie e degli opportunisti.<\/p>\n<p>Per questo, il primo di ottobre i vari UGT e CCOO, all&#8217;interno della Taula per la Democr&agrave;cia (rete pro-indipendentista catalana che riunisce varie organizzazioni sindacali, associative e di movimento, sorta sull&#8217;onda del referendum, ndr) hanno invocato un &ldquo;blocco del Paese&rdquo;. Un blocco che si &egrave; cercato di far coincidere con il 3 di ottobre, danneggiando lo sciopero generale convocato precedentemente, al solo fine di mantenere il movimento su basi interclassiste e finalizzandolo al raggiungimento dei soli diritti democratici in Catalogna, cos&igrave; da garantire la pace sociale fra padronato e lavoratori. I settori economici catalani, nella difesa dei loro interessi, usano la Generalitat per fare pressione sul governo centrale, poich&eacute; non possono permettersi che prenda corpo l&rsquo;autorganizzazione della classe lavoratrice, in quanto ci&ograve; avrebbe come conseguenza la messa in discussione delle politiche sociali e padronali promosse negli anni dai propri governi borghesi.<\/p>\n<p>Come Izquierda Anticapitalista Revolucionaria (IZAR) riteniamo che questo sciopero generale, cos&igrave; come la pressione esercitata sui settori vicini alla Generalitat, sia una dimostrazione in pi&ugrave; delle enormi potenzialit&agrave; aperte dal processo catalano. Il timore della potenziale autorganizzazione della classe lavoratrice, dell&rsquo;assunzione di un ruolo di direzione politica indipendente e incentrato sulle proprie necessit&agrave;, &egrave; qualcosa che chi dirige adesso il processo indipendentista in Catalogna non pu&ograve; permettersi.<\/p>\n<p>La Generalitat vuole parlare solo di Rajoy, della repressione e della sovranit&agrave; in astratto. Hanno timore, esattamente come il governo centrale e la monarchia, che si inizi a parlare dei tagli ai servizi pubblici, del debito pubblico, delle riforme del mondo del lavoro, dell&rsquo;aumento dei salari e di tante rivendicazioni che mettano in questione i loro interessi economici.<\/p>\n<p>I compiti che abbiamo davanti a noi sono l&rsquo;unificazione della classe degli sfruttati, tanto catalani quanto del resto dello Stato spagnolo, mettendo al centro il diritto a decidere, fino alle sue conseguenze ultime, come diritto democratico basilare, e mettendo al centro la lotta contro la repressione, considerando che questa unit&agrave; si d&agrave; nella pratica della lotta per il miglioramento dei salari, per lo stop al pagamento del debito pubblico, per la difesa dei servizi pubblici e in tante rivendicazioni che si sono imposte all&rsquo;ordine del giorno dall&rsquo;inizio della crisi, accumulandosi nelle strade e nei luoghi di lavoro e studenteschi, non solo catalani ma in tutto lo Stato.<\/p>\n<p>I prossimi giorni saranno fondamentali per capire se la mobilitazione pu&ograve; vincere nello scontro con le istituzioni; lo sciopero di massa in Catalogna rappresenta la posta in gioco per quelle organizzazioni politiche e sindacali radicate nel mondo del lavoro affinch&eacute; raccolgano il testimone. Queste organizzazioni devono spingere con forza in favore della solidariet&agrave; di classe in sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori catalani che si confrontano in prima persona con la violenza di uno Stato repressivo e capitalista.<\/p>\n<p>CONTINUARE LO SCIOPERO GENERALE: PER L&rsquo;AUTODETERMINAZIONE E LA DIFESA DELLE LIBERT&Agrave; CONTRO I CAPITALISTI!<\/p>\n<p>Izquierda Anticapitalista Revolucionaria (IZAR) &#8211; Spagna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal primo di ottobre nello Stato spagnolo i tempi politici sono accelerati, e l&rsquo;orologio della storia ha messo all&rsquo;ordine del giorno la questione catalana e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66454","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66454","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66454"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66454\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66454"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66454"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66454"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}