{"id":66474,"date":"2017-10-21T00:00:00","date_gmt":"2017-10-21T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/10\/21\/multedo-migranti-e-barbarie\/"},"modified":"2017-10-21T00:00:00","modified_gmt":"2017-10-21T00:00:00","slug":"multedo-migranti-e-barbarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/10\/21\/multedo-migranti-e-barbarie\/","title":{"rendered":"Multedo, migranti e barbarie"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4286_refugeeswelcome_detail_1.jpg\" alt=\"4286_refugeeswelcome_detail_1.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>La difficolt&agrave; della sinistra rivoluzionaria e l&#8217;arretramento della coscienza di classe segnano sempre di pi&ugrave; il passo anche nei quartieri popolari e di tradizione operaia. Cos&igrave; avviene anche a Genova, dove anche un quartiere come Multedo si accoda alle proteste contro i rifugiati e i migranti che gi&agrave; si sono viste in molte altre occasioni in cui si annunciasse l&#8217;istituzione di un centro o di qualche appartamento per l&#8217;accoglienza: Villa Ines a Struppa, Via XX Settembre e Via Caffaro in centro, Via Edera a Quezzi.<br \/>\n<br \/>Ma a Multedo la popolazione, grazie alla campagna messa in piedi tanto da esponenti del PD, tra cui il presidente del Municipio VII Ponente Chiarotti, quanto da esponenti della Lega e della nuova giunta comunale di Bucci, ha raggiunto un livello di mobilitazione reazionaria e xenofoba ai limiti del pogrom: assemblee oceaniche, presidi, blocchi autostradali, striscionate, lanci di pietre e atti di vandalismo contro l&#8217;asilo di propriet&agrave; della Curia che dovrebbe ospitare i rifugiati, e, la sera del 17 ottobre, una fiaccolata con oltre 200 persone, che tragicamente ha fatto tornare alla mente richiami alle mobilitazioni del Ku Klux Klan.<\/p>\n<p>Multedo &egrave; uno dei quartieri pi&ugrave; devastati da inquinamento industriale, speculazione edilizia, cementificazione, invasione di camion delle cave del Terzo Valico che attraversano il centro cittadino a velocit&agrave; pericolosissime disperdendo polveri di amianto. Allo stesso tempo i suoi abitanti in buona parte erano e sono gli operai delle industrie e della cantieristica navale che oggi &egrave; sotto costante attacco con licenziamenti, delocalizzazioni, aggressioni ai diritti acquisiti, sfruttamento sempre pi&ugrave; sfrenato tramite gli appalti e i subappalti. Eppure quel quartiere non si &egrave; mai mosso ed &egrave; rimasto sostanzialmente passivo a queste vicende, mentre si mostra immediatamente disposto a mobilitarsi, anche con forme violente, contro &#8220;l&#8217;invasione dei 50 migranti&#8221;. Questa &egrave; la pi&ugrave; grande tragedia che i rivoluzionari, gli anticapitalisti e gli antirazzisti devono affrontare, con seriet&agrave; e dedizione, analisi e costanza.<\/p>\n<p><strong>I PERCORSI CITTADINI IN CONTRASTO ALLA DERIVA XENOFOBA<\/strong><\/p>\n<p>In mezzo a questo marasma, per fortuna, alcuni lumicini di risposta in senso contrario cominciano ad apparire, tanto in citt&agrave; come nel quartiere di Multedo. In citt&agrave;, infatti, il quadro non &egrave; meno tragico. Dopo <strong>l&#8217;apertura della sede e le provocazioni di Forza Nuova a Sturla<\/strong>, ora vengono regolarmente annunciate, e poi ritirate all&#8217;ultimo istante, le aperure delle sedi di altre due organizzazioni espressamente neofasciste: <strong>CasaPound<\/strong> (poco distante da Piazza Alimonda, luogo simbolo delle lotte del G8 del 2001 proprio perch&eacute; li venne assassinato Carlo Giuliani con una pallottola in fronte) e<strong> Lealt&agrave; e Azione<\/strong> (quest&#8217;ultima sotto le mentite spoglie di &#8220;La Superba&#8221;, una associazione di beneficenza selettiva &#8211; solo agli italiani &#8211; e con l&#8217;ospitalit&agrave; e la copertura dei Padri Scolopi, uno dei tanti rami della Chiesa cattolica).<\/p>\n<p>In termini pi&ugrave; diretti e militanti, contro l&#8217;apertura di queste sedi, si &egrave; mobilitata <strong>l&#8217;Assemblea Antifascista Genovese,<\/strong> di cui i nostri militanti sono parte integrante. La stessa assemblea che aveva portato in piazza a Genova il 30 giugno 2017 oltre duemila persone, oggi, sebbene con alcune difficolt&agrave;, continua la sua opera di contrasto a queste organizzazioni, cos&igrave; come &egrave; stato con le contromanifestazioni del 7 ottobre e il presidio del 14 ottobre.<br \/>\n<br \/>Dall&#8217;altra parte, anche qui su iniziativa di alcune realt&agrave; politiche e sindacali cittadine, &egrave; nato il <strong>Coordinamento Antirazzista<\/strong>. Un coordinamento nato su iniziativa del nostro partito e dei compagni di <strong>Si.Cobas, USB, Sinistra Anticapitalista, GenovaCityStrike, Sinistra Classe Rivoluzione, Resistenze Internazionali e dal Comitato Anitrazzista della Valpolcevera &#8220;Milet Tesfamariam&#8221;<\/strong>. Il Coordinamento, sulla base di un documento fondativo caratterizzato da un approccio classista e anticapitalista alla questione delle migrazioni, ha come primo obiettivo quello di costruire interventi nei luoghi di lavoro, nei quartieri e nel mondo dell&#8217;accoglienza con la prospettiva di sviluppare l&#8217;autorganizzazione dei migranti attraverso piattaforme rivendicative e lotte che possano unificare il proletariato migrante alle lotte dei lavoratori in generale.<br \/>\n<br \/>Come Partito Comunista dei Lavoratori, ovviamente, interveniamo con la nostra linea classista e rivoluzionaria e con i nostri militanti e aderenti in entrambi questi percorsi, ribadendo sempre la necessit&agrave; di porre al centro delle valutazioni e delle impostazioni lo scontro tra capitale e lavoro, tra sfruttati e sfruttatori, e con la prospettiva di collegare la lotta contro il razzismo e il fascismo alla lotta al capitalismo e alle tre forze politiche dominanti che ne esprimono la copertura ideologica: Partito Democratico, Lega Nord e Movimento 5 Stelle.<\/p>\n<p>Di particolare interesse &egrave; anche il percorso degli <strong>Operatori e delle Operatrici X.<\/strong> Un percorso che ha visto la prima presa di coscienza di un sempre pi&ugrave; nutrito gruppo di lavoratori e lavoratrici del sociale che si oppone alla trasformazione del proprio ruolo in semplice controllore di chi &egrave; in difficolt&agrave;, che organizza e ha organizzato corsi di autoformazione sui temi delle migrazioni e delle difficolt&agrave; sociali. Un percorso che ragiona anche di prime forme di sindacalizzazione e di assunzione di coscienza delle proprie condizioni estremamente arretrate, in un settore in cui la maggior parte della forza lavoro &egrave; composta da volontariato, servizio civile e, nei casi dei dipendenti o dei soci, con forme contrattuali e retribuzioni ai limiti della dignit&agrave;: insomma manodopera e competenze a titolo gratuito o sottopagato.<\/p>\n<p><strong>MULTEDO: COMITATO ACCOGLIENTE E FIOM IN CAMPO<\/strong><\/p>\n<p>Nel contesto specifico di Multedo, in prima battuta si &egrave; sviluppato, grazie all&#8217;attivazione di alcuni abitanti del quartiere e con il supporto dei giovani militanti dello Spazio Libero Utopia e dei compagni della Associazione 3 Febbraio, <strong>il Comitato Accogliente di Multedo<\/strong>, il cui scopo era dare voce a tutte quelle persone che non condividono e vogliono contrastare la retorica razzista, la quale mobilita chi non vuole i migranti nel quartiere o chi vorrebbe che fossero loro imposte condizioni concentrazionarie, impedendo loro di uscire, di esprimersi e di muoversi liberamente.<br \/>\n<br \/>In tutto questo la sproporzione di forze e di potenza mediatica &egrave; chiara a tutti. Da una parte la Lega Nord con in testa<strong> l&#8217;assessore Garassino<\/strong>, che si &egrave; permesso di dichiarare che avrebbe preso &laquo;a calci in culo&raquo; qualsiasi migrante che avrebbe visto fare &#8220;l&#8217;accattone&#8221;, il presidente del comitato di Multedo e il<strong> Presidente del Municipio Ponente, Chiarotti, in quota Partito Democratico<\/strong>, complice e portatore a livello nazionale delle leggi razziali Minniti-Orlando e degli accordi con i governi africani per dar mano libera e sostegno economico nelle operazioni di pulizia etnica e sterminio dei migranti. Dall&#8217;altra, un comitato ancora debole, solidale con i migranti, ai suoi primi passi, nonostante il supporto annunciato e ricevuto tanto dal Coordinamento Antirazzista quanto da varie realt&agrave; dell&#8217;antagonismo genovese.<\/p>\n<p>A questo proliferare di raggruppamenti e interventi si aggiunge, ultimo ma non meno importante, l&#8217;intervento della <strong>FIOM, della Camera del Lavoro e delle RSU di ILVA e ABB<\/strong>, <strong>l&#8217;ANPI<\/strong> &#8211; uscita dal silenzio e dall&#8217;immobilismo desolante &#8211; e <strong>del Centro di Documentazione LOGOS<\/strong> &#8211; che sta organizzando mostre sulle Conferenze di Zimmerwald (1915) e Kienthal (1916) &#8211; che hanno chiamato, il 19 ottobre a Sestri Ponente, un&#8217;assemblea costituente in cui annunciare la discesa in campo della sigla <strong>Genova Solidale<\/strong>. Un passaggio fondamentale e da salutare positivamente perch&eacute;, per la prima volta dopo molti anni, esprime un intervento diretto, massiccio e sostanziale del sindacato e della classe lavoratrice in quanto tale, al di fuori della fabbrica, per difendere i diritti dei propri compagni migranti e per rivendicare lo stretto legame tra la tradizione del movimento operaio e la lotta al razzismo.<br \/>\n<br \/>Un intervento che si &egrave; sostanziato in due presidi con volantinaggi nei quartieri di Multedo e di Pegli, e con la contromanifestazione a Multedo nel giorno della sopracitata fiaccolata contro i migranti. E che ora si protrarr&agrave; con la chiamata antifascista del 28 ottobre &ndash; anche se con taglio costituzionalista e con le ipocrite e criminali adesioni del Partito Democratico e di MDP-Articolo 1 &ndash; e il contropresidio del 25 ottobre all&#8217;ennesima fiaccolata chiamata dal comitato di quartiere contro l&#8217;arrivo dei primi dodici profughi all&#8217;Asilo Govone.<\/p>\n<p>A questa mobilitazione di tutto rispetto fa da contraltare, invece, la dichiarazione di UIL e UILM che si schierano con gli abitanti di Multedo che protestano contro l&#8217;arrivo dei profughi, denunciando proprio ci&ograve; che oggi invece pu&ograve; considerarsi un passo in avanti della FIOM, ossia la fuorisucita del sindacato dalla semplice gestione della contrattazione sindacale ed economica in termini atomizzati e completamente slegati dal contesto politico e sociale (salvo poi aderire, anche loro, alla chiamata del 28 ottobre).<\/p>\n<p><strong>LA NECESSIT&Agrave; DI OGGI<\/strong><\/p>\n<p>La necessit&agrave; oggi, che si deve porre ogni organizzazione coerentemente anticapitalista e classista, &egrave; la costruzione del pi&ugrave; <strong>ampio fronte di classe e di massa contro la crescita del razzismo e della guerra tra poveri<\/strong>; una guerra tra sfruttati che lascer&agrave; solo macerie per i proletari di ogni provenienza e origine. Macerie su cui gi&agrave; oggi i governi del PD, la demagogia del M5S e della Lega Nord, e la borghesia in generale che di questi si serve, possono marciare per aggredire sempre pi&ugrave; indisturbatamente le condizioni di vita e di lavoro di ogni proletario, sia esso italiano o migrante, profugo o clandestino. In questo senso tutti questi percorsi (Coordinamento Antirazzista, Assemblea Antifascista, Genova Solidale etc.) devono saldarsi nella prospettiva di costruire lotte e piattaforme unificanti, che pongano sul terreno della mobilitazione generale le rivendicazioni con cui poter invertire la rotta, pretendendo:<\/p>\n<p>&ndash; <strong>la ripartizione del lavoro tra tutti a parit&agrave; di salario<\/strong> e l&#8217;abolizione di tutte le leggi che permettono la precarizzazione del lavoro a partire <strong>dal Jobs Act fino al Pacchetto Treu<\/strong>;<\/p>\n<p>&ndash; <strong>case a prezzi popolari per tutti<\/strong> attraverso la requisizione dello sfitto e dei grandi patrimoni immobiliari in mano a Chiesa, banche, grandi proprietari;<\/p>\n<p>&ndash; l&#8217;esproprio o il mantenimento della<strong> propriet&agrave; pubblica di tutte le aziende e di tutti i settori legati ai servizi<\/strong> (scuola, sanit&agrave;, trasporti, assistenza sociale etc.) e l&#8217;affidamento della loro gestione direttamente ai lavoratori, per garantirne l&#8217;universalit&agrave; e la gratuit&agrave;;<\/p>\n<p>&ndash; <strong>un sistema di accoglienza e integrazione<\/strong> fondato sul lavoro dignitoso, sull&#8217;accesso ai servizi e ai documenti, sulla formazione alla lingua e all&#8217;autonomia tramite la gestione assembleare diretta dei migranti, e quindi <strong>l&#8217;abolizione di tutte le leggi razziali, dai decreti Minniti-Orlando alla Bossi-Fini e la Turco-Napolitano<\/strong>;<\/p>\n<p>&ndash; <strong>l&#8217;apertura di canali umanitari garantiti<\/strong> e <strong>la cancellazione degli accordi con i governi africani<\/strong> (Somalia, Libia etc.) che forniscono fiumi di denaro a chi si fa strumento di stragi, torture, stupri, massacri e internamenti per chi ha la sola colpa di migrare.<\/p>\n<p>Rivendicazioni che possono essere attuate solo con una prospettiva anticapitalista, che ponga in essere la <strong>costruzione degli organi di autogoverno dei lavoratori, degli sfruttati e di tutti gli oppressi, che saranno la base del governo dei lavoratori<\/strong>, il solo governo che possa rappresentare gli interessi di questi contro i padroni, gli sfruttatori, i banchieri, e tutte le cancrene annesse.<\/p>\n<p>Cristian Briozzo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La difficolt&agrave; della sinistra rivoluzionaria e l&#8217;arretramento della coscienza di classe segnano sempre di pi&ugrave; il passo anche nei quartieri popolari e di tradizione operaia.&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66474","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66474"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66474\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}