{"id":66514,"date":"2017-11-27T00:00:00","date_gmt":"2017-11-27T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/11\/27\/il-movimento-lgbti-e-lesempio-di-cento-anni-fa\/"},"modified":"2017-11-27T00:00:00","modified_gmt":"2017-11-27T00:00:00","slug":"il-movimento-lgbti-e-lesempio-di-cento-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/11\/27\/il-movimento-lgbti-e-lesempio-di-cento-anni-fa\/","title":{"rendered":"Il movimento LGBTI e l&#8217;esempio di cento anni fa"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4341_LGBTI_centoanni.jpg\" alt=\"4341_LGBTI_centoanni.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Nella Russia zarista la &#8220;sodomia&#8221; era formalmente illegale dal 1835: gli individui che non si adeguavano alle &#8220;norme&#8221; predominanti sul genere e la sessualit&agrave; venivano imprigionati per il solo fatto di esistere. Ma la situazione cambi&ograve; da un giorno all&#8217;altro quando i bolscevichi e la classe operaia conquistarono il potere. La discriminazione fu abolita completamente dalla legge, a partire da un decreto del Consiglio dei Commissari del popolo del 5 dicembre [22 novembre] 1917: &#8220;con la rivoluzione bolscevica del 1917, Lenin esent&ograve; dall&#8217;applicazione del codice penale imperiale e ordin&ograve; ai giudici di agire sulla base della propria &#8216;coscienza rivoluzionaria&#8217;. Non ci fu una nuova codificazione del crimine fino al 1922&#8221; (1). In quell&#8217;anno fu varato un nuovo codice penale nel quale venne implicitamente eliminata la criminalizzazione dell&#8217;omosessualit&agrave; e si abolirono tutte le misure legislative contro di essa. Fu cos&igrave; che con un governo della classe lavoratrice, generato dalla Rivoluzione russa, si prospett&ograve; un futuro di libert&agrave; per le identit&agrave; sessuali che fino a quel momento erano state oppresse ed emarginate.<\/p>\n<p>Dalla Rivoluzione di ottobre, diretta da Lenin e Trotsky, fino al 1926, si promulgarono leggi a favore della diversit&agrave; sessuale e sull&#8217;identit&agrave; di genere che anticiparono e superarono perfino quelle oggi in vigore in alcuni paesi, in termini di diritti umani e democratici: si legalizz&ograve; il matrimonio fra persone dello stesso sesso, le persone transessuali poterono accedere a tutti i lavori (incluso le forze armate), venne promosso dallo Stato lo studio sui temi dell&#8217;intersessualit&agrave;, si permisero su richiesta del paziente interventi chirurgici relativi al cambio di sesso (limitatamente alle possibilit&agrave; permesse dalla scienza e dalla medicina dell&#8217;epoca) e fu consentito il cambio di genere nei documenti ufficiali senza necessit&agrave; di sottostare ad interventi chirurgici n&eacute; a consulti psichiatrici. Un segno dei tempi nuovi fu che il nuovo Commissario agli affari esteri, successore di Trotsky quando quest&#8217;ultimo dovette farsi carico di dirigere l&#8217;Armata rossa, fu Cicerin, omosessuale dichiarato, che fu rappresentante dello Stato sovietico sulla scena mondiale dal 1918 al 1930.<\/p>\n<p>Era chiaro a tutti che i bolscevichi avevano una posizione di ferma opposizione al pregiudizio e alla discriminazione. La nuova legislazione sovietica, approvata dalle autorit&agrave; dell&#8217;Istituto di Igiene Sociale di Mosca nel 1923, dichiarava che lo Stato e la societ&agrave; non sarebbero intervenuti in alcun modo in nessun aspetto concernente le relazioni sessuali degli individui, purch&eacute; non danneggiassero nessuno n&eacute; violassero gli interessi di tutti. L&#8217;omosessualit&agrave; e tutte le altre forme di identit&agrave; sessuali, definite dalle legislazioni europee come offese contro la morale pubblica &#8211; in Gran Bretagna l&#8217;omosessualit&agrave; fu illegale fino al 1967; e solo nel 1993 venne eliminata dalla lista delle infermit&agrave; mentali &#8211; vennero invece trattate nella legislazione sovietica rivoluzionaria come relazioni sessuali &#8216;naturali&#8217;.<\/p>\n<p>IL TERMIDORO DELLA RIVOLUZIONE<\/p>\n<p>La dittatura della burocrazia, diretta da Stalin, dopo la sconfitta della Opposizione di sinistra &#8211; capeggiata da Trotsky &#8211; liquid&ograve; tutte le conquiste sociali e politiche che la rivoluzione aveva ottenuto in questo campo. Questa controrivoluzione resuscit&ograve; vecchi &#8220;valori morali&#8221; borghesi, adornandoli con terminologia &#8220;marxista-leninista&#8221; (&#8216;corrotti&#8217;, &#8216;borghesi&#8217;, &#8216;fascisti&#8217;), finch&eacute; nel 1933 la diversit&agrave; sessuale e di genere fin&igrave; per essere proibita e punita quando al Codice Penale venne aggiunto l&#8217;articolo 121, che condannava le relazioni omosessuali con il carcere fino a otto anni: enormi purghe, lavoro forzato e sanguinosi genocidi nei Gulag (campi di lavoro correttivi) furono i risultati.<\/p>\n<p>Con lo stalinismo, lo Stato reintrodusse e appoggi&ograve; l&#8217;omofobia, la lesbofobia e la transfobia. L&#8217;omosessualit&agrave; fu patologizzata e anche i diritti conquistati dalle donne (come il divorzio e l&#8217;aborto legale) furono criminalizzati con l&#8217;obiettivo di rafforzare il nucleo familiare come base di un ordine sociale conservatore. Gli stalinisti russi riuscirono a trasmettere la loro omofobia ai partiti comunisti di tutto il mondo, che su questi temi soffrirono una tremenda regressione reazionaria.<\/p>\n<p>LA PROSPETTIVA MARXISTA<\/p>\n<p>Mettere fine a tutte le oppressioni e creare un mondo in cui l&#8217;umanit&agrave; possa essere libera dalle restrizioni della societ&agrave; di classe: fu cos&igrave; che i bolscevichi affrontarono cento anni fa le tematiche LGBTI del presente. La lotta della societ&agrave; sfruttata e oppressa &egrave; una lotta comune per porre fine alla divisione, al disciplinamento e alla omo-lesbo-transfobia che i pregiudizi del capitalismo impongono. Qualsiasi forma di oppressione che il sistema sociale capitalista esercita sulle persone &egrave; ci&ograve; che un partito marxista rivoluzionario deve sovvertire. <\/p>\n<p>&Egrave; una falsit&agrave; accusare i marxisti di occuparsi &#8220;unicamente&#8221; delle condizioni economiche della societ&agrave;, di concentrarsi esclusivamente sulle questioni di classe, senza tener conto dell&#8217;etnia, dell&#8217;insieme della popolazione, del genere e della sessualit&agrave;. Nulla di pi&ugrave; distante dalla realt&agrave;. Ci&ograve; che tentiamo di spiegare &egrave; che queste categorie non esistono in maniera isolata, che le distinte forme di oppressione non si incrociano semplicemente in termini di individui, ma che esprimono relazioni causali a livello sociale, e che lo sfruttamento e la oppressione di classe &egrave; la base di queste relazioni.<\/p>\n<p>Questo non significa che non dobbiamo lottare contro le diverse manifestazioni dell&#8217;oppressione, della discriminazione e del pregiudizio, ma che la lotta contro di esse emerge necessariamente dalla lotta contro lo sfruttamento di classe. Ci&ograve; non significa nemmeno dire che il sessismo, il razzismo e la omo-lesbo-transfobia spariranno in modo automatico da un giorno all&#8217;altro perch&eacute; &egrave; stato raggiunto il socialismo. Queste forme di pregiudizio e discriminazione scompariranno in maniera progressiva man mano che il socialismo avr&agrave; eliminato la base materiale e le divisioni di classe sopra le quali esse sono fondate. <\/p>\n<p>A questo scopo, la lotta del movimento LGBTI conto l&#8217;oppressione deve essere indipendente dallo Stato capitalista &#8211; che cerca di irregimentarla, fingendo di adottare le sue bandiere &#8211; e deve essere legata alla lotta per un governo della classe lavoratrice; una lotta che capovolga l&#8217;ordine dello sfruttamento da parte del potere stabilito dalla borghesia.<\/p>\n<p>(1) Healey, Daniel: &ldquo;Homosexual Desire in Revolutionary Russia. The Regulation of Sexual and Gender Dissent&rdquo;. University of Chicago Press, 2001.<\/p>\n<p>Germ&aacute;n Cabanillas (Gruppo LGBTI Santa Fe, Argentina)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Russia zarista la &#8220;sodomia&#8221; era formalmente illegale dal 1835: gli individui che non si adeguavano alle &#8220;norme&#8221; predominanti sul genere e la sessualit&agrave; venivano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66514","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66514"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66514\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}