{"id":66532,"date":"2017-12-18T00:00:00","date_gmt":"2017-12-18T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/12\/18\/litalia-sullorlo-della-bancarotta\/"},"modified":"2017-12-18T00:00:00","modified_gmt":"2017-12-18T00:00:00","slug":"litalia-sullorlo-della-bancarotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2017\/12\/18\/litalia-sullorlo-della-bancarotta\/","title":{"rendered":"L&rsquo;Italia sull&#8217;orlo della bancarotta"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4363_gufi.jpg\" alt=\"4363_gufi.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Il titolo sar&agrave; accolto dai pi&ugrave; &ndash; magari anche da marxisti o presunti tali &#8211; come una esagerazione, una &ldquo;sparata&rdquo; catastrofista di chi vede crisi in ogni dove, che non tiene conto della realt&agrave; dell&rsquo;economia. In contrapposizione col pronostico del titolo &ndash; cio&egrave; l&rsquo;approssimarsi alla bancarotta dell&rsquo;Italia &ndash; i panegirici del capitale, i giornalisti e i politici borghesi, il governo, affermano che il paese vive una ripresa economica &ndash; alcuni marxisti &ldquo;anticatastrofisti&rdquo; parlano di &ldquo;ripresina&rdquo;. In supporto di questa affermazione citano alcuni dati economici: la crescita del PIL del 0,9% nel 2016 e la crescita di quest&rsquo; anno stimata al 1,5%; il mantenimento della disoccupazione al 11,5% negli ultimi tre anni (dopo che nel 2014 arriv&ograve; fino al 12,4%), la stima che il debito pubblico si ridurr&agrave; di un punto percentuale. <\/p>\n<p>MEZZE VERIT&Agrave;: LE BUGIE MEGLIO MASCHERATE<\/p>\n<p>La sfilza di dati citati per motivare la ripresa economica sono tutti dati veritieri, per&ograve; sono estrapolati dal contesto generale, e in quanto tali sono falsi. <\/p>\n<p>Innanzitutto non tengono conto del crollo economico di questi ultimi dieci anni. Parlare di una ripresa per la crescita di circa l&rsquo;1% del PIL quando in dieci anni &egrave; caduto del 10%; per il mantenimento della disoccupazione all&rsquo;11,5% quando prima della crisi capitalista del 2007 era sotto al 6%; per la riduzione di un punto percentuale del debito pubblico quando in dieci anni &egrave; aumentato del 30% (dal 99,8% del 2007 al 132% del 2017) &egrave; una truffa, perch&eacute; non si tiene conto della precaria e flebile crescita dell&rsquo;economia in relazione alla depressione economica dei dieci anni precedenti. <\/p>\n<p>Ma soprattutto non si analizza che questa precaria e flebile crescita economica &egrave; il frutto di una politica espansiva eccezionale della BCE di Draghi, che ha permesso l&rsquo;abbassamento dei tassi d&rsquo;interesse, attraverso l&rsquo;elargizione straordinaria, per la sua entit&agrave;, di migliaia e migliaia di miliardi alle banche con tassi d&rsquo;interesse vicino allo zero per cento e l&rsquo;acquisto dei titoli di stato dei paesi europei. <\/p>\n<p>Politica che ha permesso allo Stato italiano di risparmiare 43 miliardi di euro sugli interessi del debito pubblico &ndash; che sono stati utilizzati per la riduzione della pressione fiscale &#8211; e alle imprese di ricapitalizzarsi con bassi costi. Essendo la &ldquo;ripresa&rdquo; basata sulla politica espansiva della BCE &#8211; tanto &egrave; vero che un&rsquo;analisi presentata dal Centro Studi Economia Reale, guidato dall&rsquo;ex viceministro berlusconiano Baldassari (non proprio un bolscevico), afferma che senza l&rsquo;effetto Draghi l&rsquo;Italia sarebbe in recessione dello 0,3%, con la disoccupazione al 14,1%, col deficit pubblico al 6,6% (invece che al 2,2) e col debito pubblico al 157% (e al 180% nel 2020) &#8211; una volta che la BCE porr&agrave; fine a questa politica eccezionale &#8211; che incide pesantemente sui propri conti (60 MLD ogni mese) e che potenzialmente pu&ograve; generare un default della BCE che si sta esponendo sempre pi&ugrave; su titoli a forte rischio come i titoli di stato di paesi come la Grecia, o i &#8216;mortgage backed securities&#8217; (obbligazioni derivanti da cartolarizzazioni di mutui), che sono i famosi derivati che hanno causato la bolla immobiliare e finanziaria americana del 2007 &ndash; porr&agrave; fine anche alle premesse della &ldquo;ripresa&rdquo;, e quindi riporter&agrave; l&rsquo;Italia nel pieno della crisi economica.<\/p>\n<p>IL CAPITALISMO MONDIALE TERRORIZZATO DALL&rsquo;ITALIA<\/p>\n<p>Questo scenario viene confermato da un &ldquo;catastrofista&rdquo; insospettabile ed insperato, il vicepresidente della commissione europea Kaitanen, uno dei massimi rappresentanti del capitalismo europeo, che senza paura di smentite o di scandali diplomatici con il governo italiano afferma che la crescita economica italiana &egrave; &ldquo;gonfiata&rdquo; &ndash; proprio dall&rsquo;effetto Draghi, come &egrave; stato spiegato in precedenza &#8211; e che il governo italiano &egrave; un governo irresponsabile perch&eacute; non prende le misure necessarie per far fronte alla profonda crisi imminente, ma invece si adagia sugli allori della &ldquo;ripresa&rdquo; e utilizza le risorse economiche figlie di questa congiuntura favorevole per fare misure che difendano il proprio consenso elettorale. <\/p>\n<p>Non solo il capitale internazionale &egrave; preoccupato per i conti dello Stato italiano, che possono scoppiare con l&rsquo;aumento vertiginoso del deficit e del debito pubblico, ma inoltre tutti gli economisti mondiali parlano dello stato impietoso del sistema bancario italiano, che potrebbe causare il default dell&rsquo;Italia e una crisi gigantesca nel continente europeo. Il primo sostenitore di questa ipotesi &egrave; la rivista Economist &ndash; rivista a cui tutti i politici della borghesia guardano per capire le tendenze mondiali, e che lo stesso Marx citava nei suoi tomi del Capitale &ndash; che ha dedicato la copertina di un suo numero mostrando una figura che simboleggiava il sistema bancario italiano mentre era in procinto di cadere in un burrone; e questo non per impressionismo, ma perch&eacute; il sistema bancario italiano ha, mediamente, il 20% dei propri crediti in stato di insolvenza (cio&egrave; non possono essere riscossi). Crediti che concretamente valgono zero, ma che solo attraverso la &ldquo;finanza creativa&rdquo; risultano nei bilanci delle banche al loro valore originario. Questo pone, de facto, il sistema bancario in default, con l&rsquo;aggravante che lo Stato italiano difficilmente potr&agrave; salvare le banche &ndash; a differenza degli USA e dell&rsquo;UK dieci anni fa &ndash; avendo gi&agrave; un debito pubblico elevato e dovendo sottostare ai diktat della Unione Europea che vietano gli aiuti di Stato verso le imprese private.<\/p>\n<p>CONCLUSIONI<\/p>\n<p>Come abbiamo visto, parlare di ripresa economica, o anche di &ldquo;ripresina&rdquo;, &egrave; totalmente fuori luogo.<br \/>\n<br \/>Dopo dieci anni dalla crisi capitalista mondiale, tutti i fattori che l&rsquo;hanno scatenata si ritrovano in Italia (e nel mondo): un basso rendimento degli investimenti, la riduzione progressiva del potere d&rsquo;acquisto, una disoccupazione elevata, il gonfiarsi di una bolla finanziaria. Il tutto con l&rsquo;aggravante che lo Stato italiano &ndash; e in minor parte anche altri Stati nel mondo (Cina, USA e Stati europei) &ndash; non hanno pi&ugrave; le stesse risorse che avevano a disposizione dieci anni fa per far fronte al crollo del capitalismo mondiale.<br \/>\n<br \/>Per fare un esempio fisiologico, &egrave; come se un persona anziana, dopo una fortissima crisi di salute, si stabilizzasse momentaneamente, dovendo per&ograve; rimanere attaccato ad un apparecchio respiratorio, e per di pi&ugrave; con la prospettiva che una prossima ricaduta dovr&agrave; essere affrontata senza medicine per l&rsquo;esaurimento delle risorse. Per dirla fuori di metafora, il capitalismo nella sua fase di decadenza (&ldquo;persona anziana&rdquo;) dopo dieci anni di depressione economica (&ldquo;crisi di salute&rdquo;) s&rsquo;incontra in una fase di precaria e flebile crescita economica, a costo di politiche monetarie espansive (&ldquo;l&rsquo;apparecchio respiratorio&rdquo;) che possono causare una crisi inflazionaria e una crisi dei bilanci pubblici, e con l&rsquo;incubazione di una nuova crisi dei sistemi bancari (&ldquo;la ricaduta&rdquo;), che questa volta difficilmente potranno essere salvati dall&rsquo;intervento statale (&ldquo;esaurimento delle medicine&rdquo;). <\/p>\n<p>Questa situazione, in cui esiste la seria possibilit&agrave; (la certezza in politica non esiste) di un crollo del sistema bancario italiano e di un susseguente default dello Stato, apre nuove prospettive per la sinistra italiana, perch&eacute; una crisi di tali dimensioni produrr&agrave; certamente grandi sconvolgimenti politici e potenzialmente crisi rivoluzionarie.<br \/>\n<br \/>Costruire un soggetto cosciente &#8211; un partito &ndash; della possibilit&agrave; della catastrofe economica, delle sue ripercussioni sociali e politiche &egrave; il compito principale dei militanti della sinistra italiana. In questo quadro assume una maggior validit&agrave; e un maggior vigore la costruzione del Partito Comunista dei Lavoratori.<\/p>\n<p>Michele Amura<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il titolo sar&agrave; accolto dai pi&ugrave; &ndash; magari anche da marxisti o presunti tali &#8211; come una esagerazione, una &ldquo;sparata&rdquo; catastrofista di chi vede crisi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-66532","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66532"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66532\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}