{"id":66559,"date":"2018-01-20T00:00:00","date_gmt":"2018-01-20T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2018\/01\/20\/casapound-e-laggressione-di-genova\/"},"modified":"2018-01-20T00:00:00","modified_gmt":"2018-01-20T00:00:00","slug":"casapound-e-laggressione-di-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2018\/01\/20\/casapound-e-laggressione-di-genova\/","title":{"rendered":"Casapound e l&#8217;aggressione di Genova"},"content":{"rendered":"<p>Tra il 12 e il 13 gennaio trenta militanti di CasaPound aggrediscono dieci attivisti di Genova Antifascista e accoltellandone uno.<br \/>\n<br \/>&Egrave; necessario rispondere con una mobilitazione che metta fuori gioco le organizzazioni neofasciste, contro la Lega Nord e le giunte di Toti e Bucci, contro le politiche razziste, reazionarie e di aggressione sociale del Partito Democratico.<br \/>\n<br \/>Solo costruendo il pi&ugrave; ampio fronte unico antifascista sulla base di un programma dalla parte di lavoratori, migranti e oppressi &egrave; possibile costruire l&#8217;alternativa ad un sistema che conduce a guerra, sfruttamento, barbarie e miseria.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4397_genova_antifascista.jpg\" alt=\"4397_genova_antifascista.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>I FATTI DI GENOVA E LA CRESCITA DEI NEOFASCISTI<\/p>\n<p>A Genova, nella notte tra il 12 e il 13 gennaio, una squadraccia di trenta militanti di CasaPound ha vigliaccamente aggredito una decina di compagni intenti ad affiggere manifesti nel quartiere in cui &egrave; stata inaugurata da poco la sede di CPI. In questa aggressione a colpi di cinghie, bottiglie e pugni, un compagno dell&#8217;Assemblea Antifascista &egrave; stato colpito con un coltello alla schiena, riportando fortunatamente una lesione non grave. Quel che rimane &egrave; l&#8217;indicibile azione squadrista alla ricerca del morto, e il tentativo dei fascisti di affermare la propria legittimit&agrave; ad agire indisturbati e violentemente contro migranti, oppressi e discriminati, comunisti, sindacalisti, anarchici, antagonisti e, in generale, tutti gli antifascisti. <\/p>\n<p>Proprio come scrivemmo il 3 gennaio 2018, nel nostro articolo &ldquo;Elezioni e destre neofasciste: daremo battaglia anche nella tribuna elettorale&rdquo; (1), &laquo;Le elezioni politiche si avvicinano, e queste organizzazioni neofasciste cominceranno &ndash; e in parte gi&agrave; hanno cominciato &ndash; a cercare atti eclatanti, provocazioni, nuove azioni squadriste per lanciare le proprie candidature, liste e organizzazioni. Una delle prime realt&agrave; ad annunciare la propria presenza elettorale sar&agrave; proprio CasaPound, con il proprio neosegretario e candidato premier Simone Di Stefano (&#8230;)&raquo;.<\/p>\n<p>In meno di dieci giorni, questa tragica e facile previsione si &egrave; avverata.<br \/>\n<br \/>Non possiamo quindi che esprimere la nostra massima e incondizionata solidariet&agrave; ai compagni e alle compagne aggredite e al compagno accoltellato alle spalle dal branco di sgherri al servizio di padroni e guerrafondai. Proprio come rinnoviamo la nostra solidariet&agrave; a tutte le realt&agrave; politiche, sindacali e sociali che sono state vittime, negli ultimi anni, di aggressioni, minacce, intimidazioni, azioni squadriste e blitz, la cui escalation impedisce un elenco esaustivo senza riempire una pagina di nomi e realt&agrave;. Solo a Genova, citt&agrave; di questo gravissimo fatto, si sono susseguite le minacce al compagno di Rifondazione Comunista Giuseppe Pittaluga e agli studenti e alle studentesse del CSR e del Coordinamento dei Collettivi Studenteschi Antifascisti; i blitz ad alcune sedi dell&#8217;ANPI, dell&#8217;ARCI e della CGIL; l&#8217;aggressione alla nostra compagna militante e delegata sindacale CGIL-FILCAMS Cinzia Ronzitti, le intimidazioni alla giornalista di Genova24 Katia Bonchi etc.<br \/>\n<br \/>Inutile dire e ricordare che i militanti di CasaPound sono stati autori dell&#8217;assassinio di Samb Modou e Diop Mor a Firenze, del tentato omicidio a Emilio Visigalli a Cremona, dell&#8217;aggressione dei giornalisti Rai Piervincenzi e Anselmi per il servizio sulle collusioni tra CPI e la camorra a Ostia, del pestaggio del segretario della FIOM di Forl&igrave; Gianni Cotugno.<\/p>\n<p>In una fase di crisi economica e grande competizione globale tra borghesie e governi imperialisti, queste organizzazioni non solo prendono forza ma divengono espressione di potere e si inseriscono in una generale deriva reazionaria delle impalcature istituzionali e politiche del sistema capitalistico. Deriva in grado di esprimere, sotto forma di movimenti e organizzazioni neofasciste o anche solo opzioni populistiche e xenofobe, veri e propri governi seduti al tavolo dei grandi nell&#8217;Europa &ldquo;democratica&rdquo;, come nel caso dei governi della Polonia, dell&#8217;Ungheria, dell&#8217;Austria, o capaci di divenire la punta di diamante e il braccio armato dell&#8217;imperialismo europeo, come in Ucraina.<br \/>\n<br \/>I fascisti e i populismi reazionari si mostrano ancora come uno strumento delle borghesie e delle forze politiche &ldquo;democratiche&rdquo; e liberali, da quest&#8217;ultimi coperti se non addirittura appoggiati e finanziati, contro il movimento dei lavoratori e delle lavoratrici e contro il movimento rivoluzionario, sindacale e antagonista, e qualora questi fossero deboli, in termini preventivi contro la sola minaccia di una loro riorganizzazione e rinascita.<\/p>\n<p>Cos&igrave; &egrave; possibile, ora, vedere governi di centrosinistra che applicano legislazioni, decreti e modifiche costituzionali reazionarie, razziste, autoritarie, corporativiste, antisindacali, repressive; governi di centrodestra ancora pi&ugrave; spavaldi e spudoratamente collusi con le organizzazioni neofasciste e neonaziste, e, queste ultime, libere di agire indiscriminatamente e di godere di spazi di agibilit&agrave; e copertura mediatica spropositati.<\/p>\n<p>LE RESPONSABILIT&Agrave; POLITICHE E SOCIALI DEI GOVERNI DI CENTROSINISTRA E CENTRODESTRA<\/p>\n<p>Cos&igrave; il caso genovese assume una valenza nazionale e internazionale per tutti i sinceri antifascisti e anticapitalisti, proprio in questa fase.<br \/>\n<br \/>&Egrave; l&igrave; infatti che si mettono in mostra le collusioni estremamente strette tra centrodestra e forze neofasciste. Prima dell&#8217;aggressione erano regolari le sponde politiche e le collaborazioni tra Lega Nord e Fratelli d&#8217;Italia e organizzazioni come CasaPound, Lealt&agrave; e Azione e Forza Nuova: l&#8217;assessore comunale Garassino, portavoce della campagna securitaria e antimigranti\/antiprofughi della Lega Nord pi&ugrave; volte promotore di iniziative comuni con CPI e LeA; il passaggio dell&#8217;ex consigliere regionale di Fratelli d&#8217;Italia gi&agrave; AN, Gianni Plinio a CasaPound, cos&igrave; come avvenuto per il consigliere municipale della Media Valbisagno della Lega Nord Felsidio Censi.<br \/>\n<br \/>Dopo l&#8217;aggressione per&ograve; la maschera cade definitivamente: sia Bucci, sindaco di Genova, che Toti, presidente della Regione Liguria, si lanciano sui giornali a sminuire e coprire l&#8217;accaduto riducendolo a semplice fatto di ordine pubblico, condannando le violenze di entrambe le parti e &ldquo;contro gli estremismi di ogni colore&rdquo;, cercando di paragonare la violenza di una protesta con la violenza di un atto di vigliaccheria e di un accoltellamento di un singolo militante, negando le responsabilit&agrave; di CasaPound di fronte ad un&#8217;azione compiuta da militanti di quell&#8217;organizzazione partiti dalla loro sede, negando che si possa &ldquo;attribuire a qualche forza politica la responsabilit&agrave; delle azioni di persone violente&rdquo;. Alla richiesta di negare gli spazi pubblici ai neofascisti, Bucci risponde prima con una contromozione di salsa autoritaria, che vieta gli spazi pubblici a chiunque sia contro la Costituzione, le leggi, gli statuti regionali e i regolamenti comunali: in pratica anche una protesta contro una legge potrebbe essere vietata, giocando al rialzo nel gioco del paragone tra aggressione fascista e protesta politica. Toti, invece, rimanda tutto alla magistratura e alla polizia, negando che il fatto possa avere una valenza politica e dichiarando esplicitamente legittima e indiscutibile l&#8217;esistenza di organizzazioni come CasaPound e la loro partecipazione anche alle elezioni politiche. In fondo, nel nome del &ldquo;prima gli italiani&rdquo; Lega Nord, forze della destra conservatrice e liberale e CasaPound si sono trovati spesso anche in piazza assieme.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, si mostrano ridicoli e patetici i tentativi del Partito Democratico di rifarsi una pulizia del viso ponendosi come &ldquo;argine democratico&rdquo; alla minaccia fascista. In primis arriva l&#8217;intervento di condanna del ministro Orlando, il coautore dei decreti Minniti-Orlando, vere e proprie leggi razziste contro i profughi e di aggressione alla povert&agrave; e ai migranti nel nome del decoro urbano; poi arriva una mozione in consiglio comunale contro la concessione di spazi pubblici a tutte le organizzazioni che non garantiscano il rispetto dei valori costituzionali e pratichino fascismo, razzismo, omofobia, transfobia e sessismo. Una bella operazione d&#8217;immagine che unisce il PD al PD-civico, la Lista Crivello, nella consapevolezza che la mozione non sarebbe mai passata e mai passer&agrave;, per permettere a tutte le parti in campo di uscirne vincenti, formalmente coerenti con l&#8217;immagine che vendono di loro, sulla pelle dei lavoratori, degli sfruttati e degli oppressi.<br \/>\n<br \/>Lo stesso Partito Democratico, infatti, &egrave; stato ed &egrave; lo strumento della borghesia e dell&#8217;imperialismo italiano ed europeo contro lavoratori, disoccupati, migranti, poveri e oppressi. Dal Piano casa che colpisce il diritto all&#8217;abitare, al Testo Unico sulla Rappresentanza Sindacale che colpisce i diritti sindacali e di sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici; dal Jobs Act per la precarizzazione strutturale del lavoro alla cancellazione dell&#8217;art.18 per dare mano libera ai padroni; dal decreto Minniti-Orlando, gi&agrave; citato, agli accordi con Libia, Niger e Somalia per l&#8217;esternalizzazione e la disumanizzazione delle frontiere, in mano a mercenari e tagliagole, e alle missioni militari per depredare le risorse in tutto il mondo.<br \/>\n<br \/>Risulta quindi evidentemente ipocrita e falso lo sgomento di certi personaggi verso le azioni compiute dal braccio armato che applica concretamente le disposizioni dei decreti e delle politiche dei propri governi. <\/p>\n<p>LA NECESSIT&Agrave; DELLA MOBILITAZIONE DI CLASSE E DI MASSA E LA DISCESA IN CAMPO DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI<\/p>\n<p>Per queste motivazioni e per la valenza nazionale di questi tragici e gravissimi fatti, comunichiamo la piena adesione della nostra organizzazione a tutte le prossime iniziative promosse da Genova Antifascista, partendo dal gi&agrave; avvenuto presidio, trasformato in corteo, con volantinaggio e attacchinaggio per riprendersi l&#8217;agibilit&agrave; nel quartiere dell&#8217;aggressione del 20 gennaio, passando per l&#8217;assemblea pubblica in Piazza De Ferrari del 31 gennaio fino al corteo del 3 febbraio. <\/p>\n<p>I nostri compagni e le nostre compagne genovesi hanno seguito e contribuito alla costruzione di quel percorso di unit&agrave; d&#8217;azione contro la minaccia fascista, si sono battuti e si battono all&#8217;interno di quella lotta per una mobilitazione di massa e di classe, per una piattaforma anticapitalista e rivoluzionaria dalla parte dei lavoratori, delle lavoratrici, delle oppresse e degli oppressi; nella consapevolezza che per fermare le organizzazioni fasciste &egrave; necessario abbattere il potere delle banche, dei padroni, del capitale e dei loro governi, e instaurare il governo dei lavoratori e delle lavoratrici nel quadro di una federazione europea di stati socialisti. <\/p>\n<p>Per questo accogliamo positivamente la piattaforma antifascista espressa da quella assemblea, come frutto del confronto delle sue diverse anime interne, in grado di individuare i principali nodi politici, economici e sociali su cui si costruisce e si radica la propaganda fascista e razzista, in una prospettiva di rovesciamento della narrazione delle cause e delle condizioni di miseria e sfruttamento generalizzato e di unificazione dei vari affluenti della lotta di classe.<br \/>\n<br \/>Riceviamo con dispiacere la decisione della Camera del lavoro di Genova di ritirare la propria adesione formale alla piattaforma, cos&igrave; come quella dell&#8217;ANPI di non voler aderire al percorso di Genova Antifascista. &Egrave; giunta l&#8217;ora che anche le dirigenze di queste organizzazioni assumano la consapevolezza che non esistono &ldquo;governi amici&rdquo;, che il Partito Democratico &egrave; il partito del padronato, della Confindustria, delle banche, delle guerre e delle politiche di sfruttamento, xenofobe e antiprofughi, e che non rappresenta alcun argine al fascismo, ma &egrave; anzi la causa della proliferazione di queste organizzazioni e ideologie.<br \/>\n<br \/>Non basta appellarsi ad una Costituzione, che governi e padronato hanno dimostrato essere carta straccia al servizio della borghesia, nata pi&ugrave; che dal coronamento della Resistenza antifascista, dal tradimento e dal furto della sua &ldquo;rossa primavera&rdquo; e della sua rivoluzione, garantendo la ricostruzione dello Stato borghese &ldquo;democratico&rdquo;, l&#8217;amnistia e la continuit&agrave; per l&#8217;apparato burocratico fascista, da utilizzare da l&igrave; in poi contro la minaccia &ldquo;comunista&rdquo;.<br \/>\n<br \/>L&#8217;unico strumento che hanno i proletari, gli oppressi e gli sfruttati in generale per fermare il fascismo non &egrave; la democrazia borghese ma la mobilitazione generale, di massa e di tutta la classe lavoratrice contro il capitalismo e lo sfruttamento in ogni sua forma.<br \/>\n<br \/>Una mobilitazione che rivendichi nell&#8217;immediato la cacciata delle giunte di Toti e di Bucci, la messa al bando di CasaPound e di tutte le organizzazioni neofasciste, la cancellazione di tutte le politiche di aggressione sociale, economica e politica portate avanti dai governi di centrodestra e centrosinistra e, ora, dal Partito Democratico di Renzi e Gentiloni. Tutti obiettivi ottenibili solo ed esclusivamente con la costruzione di un fronte unico di classe entro una mobilitazione di massa antifascista e anticapitalista, non certo con la delega a istituzioni borghesi colluse e colpevoli della crescita del fascismo e del razzismo e delle aggressioni sociali degli ultimi quarant&#8217;anni, siano esse governi, parlamenti, giunte, prefetture e questure, o aule dei tribunali.<\/p>\n<p>Il Partito Comunista dei Lavoratori, in questa fase di impegno nella campagna elettorale e nella raccolta firme, come in molte lotte e interventi politici, sindacali e sociali, &egrave; disponibile fin da subito all&#8217;immediata mobilitazione contro le organizzazioni neofasciste, razziste e xenofobe, per il pi&ugrave; ampio fronte unico antifascista.<\/p>\n<p>(1)  https:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=5780<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il 12 e il 13 gennaio trenta militanti di CasaPound aggrediscono dieci attivisti di Genova Antifascista e accoltellandone uno. &Egrave; necessario rispondere con una&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66559","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66559\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}